La pellicola stupisce sempre, dopo 40 anni ho recuperato foto a colori.

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Elmar Lang
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Re: La pellicola stupisce sempre, dopo 70 anni ho recuperato foto a colori.

Messaggioda Elmar Lang » 01/09/2016, 21:57

-Sandro- ha scritto:Grazie contavo proprio sulla tua grande esperienza in merito!
.

Grazie a te, che hai recuperato immagini altrimenti perdute.


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Reni
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Re: La pellicola stupisce sempre, dopo 70 anni ho recuperato foto a colori.

Messaggioda Reni » 01/09/2016, 22:34

Beh, che dire se non "i miei complimenti"! :D

Prima di tutto a Sandro per l'entusiasmo con il quale si è accollato l'onere di sviluppare una pellicola scaduta da moltissimo tempo.
Era dentro un'Agfa Isolette I, dopo averla regalata ho conservato il rullo in un cassetto per circa cinque anni, all'epoca provai a fare qualche ricerca online ma -come già detto- le informazioni non erano chiare e non mi fidai ad inviarla in un laboratorio.
E' stata una bella sorpresa oggi quando mi è stato detto cosa c'era sui fotogrammi, penso sia una una gran bella soddisfazione dopo tutte le difficoltà incontrate nello sviluppo!

I miei complimenti vanno anche a Pierpaolo ed Elmar Lang per la conoscenza dei mezzi corazzati, io mi sono dovuto rivolgere a direttamente a dei colleghi più informati in merito per conoscerne modello ed anno di produzione, ma c'era perplessità sui berretti a bustina, grazie di averle risolte. :)



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Re: La pellicola stupisce sempre, dopo 70 anni ho recuperato foto a colori.

Messaggioda -Sandro- » 02/09/2016, 18:07

Ho trovato ulteriori interessanti informazioni in questa pagina che mi è stata segnalata:

http://www.photomemorabilia.co.uk/Colou ... horAgfa15r

L'agfacolor CN S è entrata in commercio nel 1968 ed era una negativa colore assai perfezionata, con doppia maschera integrale di tipo chimico (formantesi durante le reazioni) e non per colorazione del supporto.

Questo restringe l'intervallo delle date in cui può essere stata scattata la foto ritrovata: dal 1968 sino al 1977-1978 anno di passaggio al processo C41 e dismissione della CN-S.

Non sono ancora riuscito a trovare dati precisi sul procedimento di sviluppo, che al momento sembra essere il CN17, in uso nella pellicola colore che ha preceduto la CN S.

La ricerca continua.



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Re: La pellicola stupisce sempre, dopo 40 anni ho recuperato foto a colori.

Messaggioda Maxis » 07/09/2016, 12:38

Sandro, inanzitutto devo farti i miei complimenti nell'essere riuscito in una operazione così ardua, non tutti hanno il coraggio di cimentarsi nel "resuscitare" pellicole scadute da decenni, quindi immagino l'immensa soddisfazione nel aver riportato alla luce questi scatti storici. :)



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Re: La pellicola stupisce sempre, dopo 40 anni ho recuperato foto a colori.

Messaggioda PIERPAOLO » 07/09/2016, 17:03

l'intervallo temporale indicato da Sandro si sovrappone quasi perfettamente alla produzione del M109G, facendo coincidere i due eventi, produzione carro-produzione pellicola


pp



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Re: La pellicola stupisce sempre, dopo 40 anni ho recuperato foto a colori.

Messaggioda -Sandro- » 20/09/2016, 18:42

Siamo arrivati all'epilogo di questa storia affascinante, la stampa finale.

Come avevo immaginato sin già dal provino, la fortissima colorazione verde del supporto non è stata facile da eliminare.
Nonostante avessi portato il registro magenta della testa colore a fondo scala (200 unità meopta), il verde ha continuato ad essere il colore preponderante, un verde troppo brillante per essere credibile ed accettabile, nonostante i 40 anni passati a macerare nella fotocamera.

Fortunatamente dispongo di un set di filtri CP Kodak, che usavo ai primordi della stampa a colori, quando non avevo la testa con filtri dicroici.

IMG_1970.JPG


Ho quindi usato un CP40M, il più denso filtro magenta, e l'ho appoggiato sopra il negativo, continuando le provinature.
Constatato che il verde smeraldo era stato finalmente spento, ho potuto riequilibrare meglio il tono della stampa, cercando di renderla simile ad un "seppia", come se fosse una stampa in bianco e nero.
Ahimé non è stato completamente possibile a causa del fatto che le parti superiore ed inferiore del negativo sono più verdi rispetto alla zona centrale. Avrei potuto fare mascherature colorate parziali, ma non mi è sembrato il caso, dato lo scopo puramente ludico di questa stampa.

Ecco come si presentava l'ambiente di lavoro appena ho deciso di fare la stampa finale.

IMG_1971.JPG


Come si vede dai numerosi ritagli, le prove sono state tante. La macchina in primo piano contiene una vasca con lo stabilizzatore finale (il terzo dei tre lavaggi con stabilizzatore) ed esegue anche la strizzatura con due rulli di gomma, rendendo la stampa pronta per l'asciugatrice.
Presto tutto ciò sarà un ricordo, perché ho in arrivo una Jobo Printlab 3504, che è una macchina a 4 vasche con lavaggio in acqua corrente ed asciugatrice incorporata.

Ed ecco la stampa finita, in formato 30x30 su carta lucida.

IMG_1977.JPG


E' sconcertante poter leggere la targa del mezzo corazzato: 438294





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