lo zoccolo duro della realtà

Discussioni sull'etica e sulla filosofia applicata alla fotografia

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NikMik
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Re: lo zoccolo duro della realtà

Messaggioda NikMik » 16/10/2016, 9:20

vngncl61 II° ha scritto:Non necessariamente una "bugia", che presuppone la volontà d'ingannare, più semplicemente, rappresentare la realtà in assoluta buona fede, ma comunque condizionati dal proprio punta di vista, una oggettività soggettiva.


La soggettività in buona fede del buon fotoreporter non mi pare possa essere vista sullo stesso piano di un fotoreporter che nelle operazioni di post produzione fa sparire gente dalla fotografia.
A quanto pare perfino lo stesso McCurry ha dovuto ammettere che NON è più un fotoreporter.



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Re: lo zoccolo duro della realtà

Messaggioda kiodo » 16/10/2016, 10:41

Infatti è così, Nicola. Facendo un paragone con la scrittura: se leggo un pezzo di cronaca, do per scontati la veridicità dei fatti raccontati, e la presenza del punto di vista del giornalista. È chiaro che un evento riportato da due giornali di opposte tendenze sarà riportato con punto di vista differente. Ma il fatto, puro è semplice, al di là del commento, deve essere accaduto.
Se invece non è accaduto, o non nei termini in cui viene raccontato, e viene presentato come cronaca, siamo di fronte ad una truffa.
Nessun problema, invece, se viene presentato come fiction, narrativa, opera di fantasia. Ma l'appartenenza alla categoria della cronaca o della fiction deve essere dichiarata senza ambiguità, prima di vedere il prodotto. Altrimenti si va nel campo della truffa.

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Re: lo zoccolo duro della realtà

Messaggioda kiodo » 16/10/2016, 10:43

Chiedo l'ultima frase: prima di veNdere il prodotto

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Re: lo zoccolo duro della realtà

Messaggioda vngncl61 II° » 16/10/2016, 10:53

Nicò, hai titolato il post "lo zoccolo duro della realtà", una realtà che, fotograficamente, non esiste, la macchina fotografica è uno strumento oggettivo, il fotografo la usa soggettivamente, il risultato è la soggettivazione dell'oggettivo.
Il "patto" come lo chiami tu, è violato già prima che si metta l'occhio al mirino, "costruiamo" l'immagine molto prima che si "concretizzi", l'attimo non si coglie, si crea, con un complesso processo mentale, che ci porta in anticipo a scartare elementi dall'inquadratura, o ad aspettare che entrino, la foto non è una rappresentazione del reale, è solo un'interpretazione, quella di chi scatta.
Mc Curry è "falso" non più di quanto lo fosse HCB, la differenza è che il secondo aveva più pazienza, o forse meno mezzi per operare a valle del processo.


Nicola


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Re: lo zoccolo duro della realtà

Messaggioda kiodo » 16/10/2016, 11:01

Beh, scusa, ma io la differenza tra chi sposta parti delle immagini e chi no la vedo eccome.

Qui c'è la seconda parte di quel che ha scritto Smargiassi sull'argomento, e dentro c'è il link alla prima parte:

http://smargiassi-michele.blogautore.re ... a-il-palo/

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Re: R: lo zoccolo duro della realtà

Messaggioda stefnerv » 16/10/2016, 11:06

Si potrebbe dire che la realta essendo soggettiva agli occhi e relativa all intelletto parrebbe non esistere nella forma del post . Esiste una realta fisica questo si ma non e' quella fotografica .



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Re: lo zoccolo duro della realtà

Messaggioda vngncl61 II° » 16/10/2016, 11:26

kiodo ha scritto:Beh, scusa, ma io la differenza tra chi sposta parti delle immagini e chi no la vedo eccome.


La "vedi" dopo, quando qualcuno si prende la briga di mostrare il "prima".
Dal punto di vista della "documentazione" nelle immagini postate da Andrea non v'è differenza, riportano lo stesso fatto, le differenze sono solo artistiche, o meglio narrative, fondamentalmente sono entrambe "oneste", la post produzione non ne stravolge il "significato", rende solo più accattivante, ma su questo ci sarebbe molto da scrivere, un'immagine.

stefnerv ha scritto:Esiste una realta fisica questo si ma non e' quella fotografica


La realtà non esiste in realtà :D , il reale è un continuo divenire, è passato nel momento stesso in cui lo si vive, e non lo si vive mai nella stessa maniera.
Il ritenere che un'istantanea di questo continuo divenire sia "rappresentazione" è molto più sbagliato di alterare l'istantanea.


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Re: lo zoccolo duro della realtà

Messaggioda kiodo » 16/10/2016, 11:37

Non mi convinci... Ma ora esco in mtb :)
Ciao a tutti

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Re: lo zoccolo duro della realtà

Messaggioda vngncl61 II° » 16/10/2016, 11:50

kiodo ha scritto:Non mi convinci...


Mi fa piacere, l'uniformità d'opinione è deleteria per l'evoluzione. :D

kiodo ha scritto:Ma ora esco in mtb


Beato te, io non posso c'ho i kiodi, nel piede, che mi fanno un male cane, cambia il tempo,...ma non la realtà :))


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Re: lo zoccolo duro della realtà

Messaggioda Elmar Lang » 23/10/2016, 12:16

Almeno, Robert Capa, per ottenere una corretta inquadratura del famoso Miliziano colpito a morte, ci mise quasi un intero rullino di prove (non morì nessuno, fortunatamente, ma qualcuno ancora ci crede) e la foto che lui scelse, fu e rimane ancora un simbolo della Guerra di Spagna.

Sempre lui, con uno scatto mosso, male esposto e peggio sviluppato (ma in questo non fu colpa sua), creò il "simbolo" iconografico dello sbarco in Normandia del '44.

Oggi, i fotografi hanno molti più mezzi a disposizione di quelli che poteva avere un fotografo di allora (forbice, colla ed attrezzi da ritocco-negativi). La foto di McCurry coi bambini che corrono, è stata giusto migliorata; la precedente invece, è stata falsificata, togliendo l'uomo che sorride e conservando solo ciò che indica dramma e sofferenza.

Comunque, è chiaro, la fotografia, raramente è oggettiva, quasi sempre, soggettiva.

E.L.


"Evitate il tono troppo aspro e duro, usato dalla maggior parte di coloro che debbono nascondere la loro scarsa capacità".
(Erwin Rommel)



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