35mm per Bessa R2A

Discussioni sugli accessori per il formato 35mm

Moderatore: isos1977

Avatar utente
giomasella
esperto
Messaggi: 121
Iscritto il: 19/05/2016, 16:00
Reputation:

Re: 35mm per Bessa R2A

Messaggioda giomasella » 18/06/2017, 13:03

NikMik ha scritto:
giomasella ha scritto:Si il mio è un 35mm ma avendo anche un 35mm elmarit Leica per una reflex R4 ho notato una differenza abissale in fatto di qualità dell'immagine stampata. Per quello pensavo di cambiarlo per qualcosa di migliore. Avevo pensato anche al Voigtlander Nokton 1.4 sempre 35mm.


Prima di cambiarlo potrebbe valer la pena di farlo revisionare e di tarare la sua messa a fuoco. Forse è un problema semplice da risolvere.
Mi pare strano che tu veda differenze abissali di questo tipo. O che tu possa trovare un miglioramento abissale prendendo un altro Voigtlander coevo (Skopar o Nokton che siano).
Io ho usato un 35mm 2,5 Skopar della Voigtlander e va benissimo.
Forse hai un esemplare difettoso dell'Ultron, ma magari con un difetto correggibilissimo a poco prezzo (appunto una taratura della messa a fuoco, o qualcosa del genere).


In effetti avevo pensato anche di portarlo a revisionare per dargli una controllata. Magari domani faccio un salto dal riparatore e glie lo porto a far controllare. Comunque un Color Skopar 2,5 mi sembra anche un ottimo obiettivo visto il prezzo, o mi sbaglio?



Advertisement
Avatar utente
Phfede
appassionato
Messaggi: 8
Iscritto il: 19/05/2017, 15:09
Reputation:

Re: 35mm per Bessa R2A

Messaggioda Phfede » 18/06/2017, 17:22

Il color skopar è una lente economica che non delude ma io preferisco la prima versione. Comunque il mio consiglio è di sostituire piuttosto la r con un'altra attacco m, in questo modo avrai due corpi nello stesso sistema e lenti intercambiabili senza dover mettere o togliere anelli... dopo di che se la lente nasce r o m non mi preoccuperei l'utilizzo con anello non è certo un problema

P.s. Tieni presente che a tutta apertura il tuo ultron può restituirti foto non a fuoco anche a causa di una leggerissima staratura del telemetro



Avatar utente
giomasella
esperto
Messaggi: 121
Iscritto il: 19/05/2016, 16:00
Reputation:

Re: 35mm per Bessa R2A

Messaggioda giomasella » 18/06/2017, 22:40

Phfede ha scritto:Il color skopar è una lente economica che non delude ma io preferisco la prima versione. Comunque il mio consiglio è di sostituire piuttosto la r con un'altra attacco m, in questo modo avrai due corpi nello stesso sistema e lenti intercambiabili senza dover mettere o togliere anelli... dopo di che se la lente nasce r o m non mi preoccuperei l'utilizzo con anello non è certo un problema

P.s. Tieni presente che a tutta apertura il tuo ultron può restituirti foto non a fuoco anche a causa di una leggerissima staratura del telemetro


Cioè dovrei vendere l'ottica R per la Leica R4 e comprare al suo posto un ottica M da usare per la Bessa? Così da avere due ottiche per il telemetro?



Avatar utente
Phfede
appassionato
Messaggi: 8
Iscritto il: 19/05/2017, 15:09
Reputation:

Re: 35mm per Bessa R2A

Messaggioda Phfede » 19/06/2017, 14:43

giomasella ha scritto:
Phfede ha scritto:Il color skopar è una lente economica che non delude ma io preferisco la prima versione. Comunque il mio consiglio è di sostituire piuttosto la r con un'altra attacco m, in questo modo avrai due corpi nello stesso sistema e lenti intercambiabili senza dover mettere o togliere anelli... dopo di che se la lente nasce r o m non mi preoccuperei l'utilizzo con anello non è certo un problema

P.s. Tieni presente che a tutta apertura il tuo ultron può restituirti foto non a fuoco anche a causa di una leggerissima staratura del telemetro


Cioè dovrei vendere l'ottica R per la Leica R4 e comprare al suo posto un ottica M da usare per la Bessa? Così da avere due ottiche per il telemetro?


Avevo capito male... pensavo avessi due corpi bessa a telemetro (la r con attacco a vite e la r2a con attacco m) e ti consigliavo di vendere la r... ma poi rileggendo ho capito che lo avevi già fatto, pardon



Avatar utente
giomasella
esperto
Messaggi: 121
Iscritto il: 19/05/2016, 16:00
Reputation:

Re: 35mm per Bessa R2A

Messaggioda giomasella » 19/06/2017, 15:13

Phfede ha scritto:
giomasella ha scritto:
Phfede ha scritto:Il color skopar è una lente economica che non delude ma io preferisco la prima versione. Comunque il mio consiglio è di sostituire piuttosto la r con un'altra attacco m, in questo modo avrai due corpi nello stesso sistema e lenti intercambiabili senza dover mettere o togliere anelli... dopo di che se la lente nasce r o m non mi preoccuperei l'utilizzo con anello non è certo un problema

P.s. Tieni presente che a tutta apertura il tuo ultron può restituirti foto non a fuoco anche a causa di una leggerissima staratura del telemetro


Cioè dovrei vendere l'ottica R per la Leica R4 e comprare al suo posto un ottica M da usare per la Bessa? Così da avere due ottiche per il telemetro?


Avevo capito male... pensavo avessi due corpi bessa a telemetro (la r con attacco a vite e la r2a con attacco m) e ti consigliavo di vendere la r... ma poi rileggendo ho capito che lo avevi già fatto, pardon


Si esattamente! ;)



Avatar utente
NikMik
superstar
Messaggi: 1523
Iscritto il: 08/11/2012, 21:10
Reputation:
Località: Firenze

Re: 35mm per Bessa R2A

Messaggioda NikMik » 20/06/2017, 0:32

giomasella ha scritto:In effetti avevo pensato anche di portarlo a revisionare per dargli una controllata. Magari domani faccio un salto dal riparatore e glie lo porto a far controllare. Comunque un Color Skopar 2,5 mi sembra anche un ottimo obiettivo visto il prezzo, o mi sbaglio?


Non vedo il senso di cedere l'Ultron (che hai già) per lo Skopar (che ha un diaframma in meno di luminosità). Dubito fortissimamente che si possano vedere differenze eclatanti, da sorprendere a prima vista, fra esemplari ben tarati di Voigtlander Ultron o Skopar.
Secondo me il tuo Ultron deve essere revisionato insieme alla macchina con cui lo usi (per la ritaratura precisa della messa a fuoco) e già che ci sei ritara anche il telemetro, e poi valuterai cosa fare. Dico io, eh... :)



Avatar utente
Elmar Lang
superstar
Messaggi: 1958
Iscritto il: 28/08/2012, 16:11
Reputation:
Località: Trentino A-A

Re: 35mm per Bessa R2A

Messaggioda Elmar Lang » 20/06/2017, 10:04

tonyrigo ha scritto: (...) Le ottiche che hanno fatto la storia della fotografia e che sono state (e sono tutt'ora) le ispiratrici di tutti gli schemi ottici di tedeschi prima e giapponesi poi sono state le ZEISS con il loro SONNAR, TESSAR e PLANAR, tutte inventate a tavolino tra grosso modo il 1910 e il 1930.
Il problema era che al tempo la matematica - fisica ottica era avanti rispetto alle capacità di produzione, tanto che schemi poi divenuti "universali" per la loro genialità come il complicato PLANNAR vennero costruiti con successo solo molti decenni dopo, perché all'epoca non si riuscivano a realizzare per problemi del tutto industriali (tolleranze ed impossibilità di unire vetro con vetro, per non dire della reperibilità delle materie prime pregiate).

(...) Poi c'erano e ci sono le icone semplicissime come i doppietti o tripletti lunghi fuochi (NOVOFLEX per tutti) che ti facevano un 400mm (od anche un 560 od un 600) con appunto 2-3 lenti ... e vanno ancora benissimo da quanto leggo

(...) visto che da qualche anno il digitale ha superato di brutto la pellicola, almeno in 24X36, come risoluzione. (...) Ops! Non si parla di corda in casa dell'impiccato! questo è un forum di fotografia analogica!

(...)

Per il resto la vera grande evoluzione delle ottiche negli ultimi 50/60 anni è stata nei trattamenti multistrati, cromatici, antiriflesso, anti tutto, insomma.
Il c.d. MULTI COATED, per capirci.
In quell'ambito si sono effettivamente stati fatti passi da giganti.
(...)
Il nemico principale da debellare era il FLARE, che con le ottiche degli anni 30-50 era sempre in agguato.
(...)
Ho spesso più versioni della stessa ottica.
Quelle degli anni più datati (30-50) soffrono pazzescamente di FLARE, mentre le più recenti (anni 70-90) molto meno o per nulla.
Ma l'ottica è la stessa.

Ma mente il FLARE in BN da poco fastidio (e per questo è stato a suo tempo abbastanza ignorato dalle case costruttrici) a COLORI no.
Ed oggi la foto è solo a colori, salvo per quei pochi nostalgici tra cui il sottoscritto che fotografano prevalentemente in BN (salvo lo SPORT, ovviamente).

Poi c'è la questione coloro.

(...)Questo perché negli anni 30-50 il colore non esisteva (se non come esperimento) per cui i trattamenti non c'erano od erano particolarmente "casuali", con il risultato (anche simpatico) che ogni singola ottica si caratterizza di una propria personalità cromatica.
La cosa è moltiplicata all'ennesima potenza spesso con le ottiche di grande madre Russia (che personalmente adoro proprio per questo, le ottiche ...) che notoriamente aveva uno standard produttivo molto altalenante, pur essendo costruite con i macchinari degli stabilimenti ZEISS ante guerra.


Sulla storia e cronologia della produzione ottica tedesca, raccomanderei la lettura dell'ottimo, recente testo di Pierpaolo Ghisetti "Zeiss Epopea di un gigante dell'Ottica" ove con rara capacità di sintesi, è spiegato praticamente tutto sull'argomento. Utili approfondimenti, per restare nell'ambito di testi scritti in italiano, sul sito di Marco Cavina, che assieme a Pierpaolo ha sviscerato un po' tutto sull'argomento.

I teleobbiettivi a lungo fuoco: dei "semplici" schemi a 2 lenti, Novoflex ne è solo una "recente" evoluzione. Il più noto, è il Carl Zeiss Jena Fern-Objektiv 500mm./f:8, la cui produzione proseguì anche durante il periodo della DDR.

Circa il trattamento delle lenti, dal "Transparenz" al Multi-Coating, direi che questo miglioramento sia un po' più vecchio di 50-60 anni, a meno che mio nonno non possedesse la Macchina del Tempo, quando nel 1942 poté entrare in possesso di un Carl Zeiss Jena Sonnar 50/1,5 "T" e pure di un Biogon Jena 35/2,8 "T".

Il "flare" (che possiamo rendere meglio comprensibile con "riflessi interni"): esso è vero che fosse un problema: per questo, le case costruttrici raccomandavano il semplice ausilio del paraluce (ausilio che sarebbe sempre consigliabile ancor oggi), i trattamenti applicati alle lenti, dal "T" di Smakula in poi, sono stati messi a punto proprio per ridurre questo effetto (effetto invece, che appositi programmi -volendo- applicano ai files digitali, in post-produzione).

Circa la diffusione della fotografia su pellicola, direi che il bianconero è assai richiesto: appare ben evidente la drastica diminuzione dei films a colori e diacolor, a vantaggio di films in b/n d'ogni genere.

Il colore: negli anni 30-50 esso non era proprio un esperimento: forse lo era quarant'anni prima con le Autochrome Lumière, con le quali il nobiluomo e fotografo russo Prokhudin-Gorski realizzò magnifiche immagini, quando ancora regnava lo Zar.
Con ottime pellicole Agfa, la cui evoluzione iniziò nel 1932, furono eseguiti splendidi servizi fotografici già a metà degli anni '30; durante la guerra, i reporters delle PK (Propagandakompanien), disponevano abitualmente di moderne ed efficaci pellicole a colori Agfa (mentre anche gli alleati disponevano pure di evoluti films a colori tra i quali non dimentichiamo il fondamentale Kodachrome, che fu disponibile sul mercato sin dal 1935.

Gli sviluppi o trattamenti per questi materiali furono tutt'altro che inesistenti o "casuali", ma anzi, ben precisi e dalle rigorose istruzioni, pena risultati inaccettabili, come ancor oggi, per chi si cimentasse nello sviluppo delle pellicole a colori.

Anche io amo le ottiche russe: molte di esse sono derivate dagli schemi Zeiss (Jena), così come altre sono loro realizzazioni originali. I macchinari per la produzione, non erano anteguerra della casa di Jena. Come per la linea di produzione della fotocamera a telemetro Kiev, la Zeiss mise a punto i macchinari nuovi appositamente, nel 1946/47, lo stesso per la costruzione delle ottiche, cosa questa di cui l'URSS era già in fase avanzata: per queste ultime, si trattò più che altro di migliorare la qualità dei vetri e, con l'ausilio di tecnici tedeschi "volontari", modernizzare la progettazione e la catena produttiva che, purtroppo, dovette sempre sottostare a criteri di produzione socialisti, che privilegiarono sempre la quantità.

Scusate la pignoleria,

E.L.


"Evitate il tono troppo aspro e duro, usato dalla maggior parte di coloro che debbono nascondere la loro scarsa capacità".
(Erwin Rommel)

Avatar utente
giomasella
esperto
Messaggi: 121
Iscritto il: 19/05/2016, 16:00
Reputation:

Re: 35mm per Bessa R2A

Messaggioda giomasella » 21/06/2017, 10:03

NikMik ha scritto:
giomasella ha scritto:In effetti avevo pensato anche di portarlo a revisionare per dargli una controllata. Magari domani faccio un salto dal riparatore e glie lo porto a far controllare. Comunque un Color Skopar 2,5 mi sembra anche un ottimo obiettivo visto il prezzo, o mi sbaglio?


Non vedo il senso di cedere l'Ultron (che hai già) per lo Skopar (che ha un diaframma in meno di luminosità). Dubito fortissimamente che si possano vedere differenze eclatanti, da sorprendere a prima vista, fra esemplari ben tarati di Voigtlander Ultron o Skopar.
Secondo me il tuo Ultron deve essere revisionato insieme alla macchina con cui lo usi (per la ritaratura precisa della messa a fuoco) e già che ci sei ritara anche il telemetro, e poi valuterai cosa fare. Dico io, eh... :)


Ho deciso due cose. La prima è che se vendo l'Ultron lo faccio solo per prendere un Nokton 1.4. Se decido di mantenere l'Ultron lo porto a revisionare! :)



Avatar utente
tonyrigo
esperto
Messaggi: 128
Iscritto il: 24/04/2017, 12:43
Reputation:

Re: 35mm per Bessa R2A

Messaggioda tonyrigo » 21/06/2017, 10:31

Buona idea GIOMASELLA!



Avatar utente
giomasella
esperto
Messaggi: 121
Iscritto il: 19/05/2016, 16:00
Reputation:

Re: 35mm per Bessa R2A

Messaggioda giomasella » 30/06/2017, 12:09

Alla fine ho venduto l'Ultron e ho preso un Nokton, sempre 35mm ma 1.4. Mi sembra più appropriato per una Messa con attacco m. Alla fine non ci ho rimesso nemmeno soldi, quindi sono contento così! :)




Torna a “35mm”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 2 ospiti