Considerazioni workflow

Discussioni sugli scanner per l'acquisizione digitale dei rullini fotografici

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rockstar
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Considerazioni workflow

Messaggioda rockstar » 15/08/2017, 11:17

Salve a tutti,

volevo condividere con voi alcune considerazioni che ho fatto a riguardo del workflow che utilizzerò con le scansioni dei negativi.
Premesso che sono convinto che la stampa sia essere il fine di ogni negativo sto cercando, tuttavia, un metodo che possa essere abbastanza standard per avere un archivio digitale di tutti gli scatti che faccio senza perdere troppe informazioni.

Ho letto con piacere l'utilissimo post sul workflow in Vuescan e credo che i RAW Tiff generati siano la base per l'archiviazione.
Posseggo un Epson V800 che può arrivare ad una risoluzione di 4800 dpi generando però dei file di 300 mb per dei negativi 6x7.

Stavo pensando, al fine di ottimizzare spazio e creare un workflow il più possibile smart di lavorare come segue:

• Scansione RAW Tiff con Vuescan a 4800 dpi di tutta la pellicola
• Riduzione a 3200dpi con Photoshop dei RAW TIff generati (con lo scopo di ridurre il peso dei file, recuperando circa 130Mb a fotogramma)
• Gestione dei RAW Tiff tramite Lightroom ed esportazione dei soli file necessari al progetto in PSD
• Elaborazione dei File necessari in PSD
• Varie esportazioni per le varie applicazioni

Mi chiedo se tutto questo abbia un senso logico, oppure presenta delle falle che non riesco a vedere.
Mi sembra un ottimo compromesso tra qualità e peso dei dati, se avessi bisogno di un negativo a maggiore risoluzione potrei sempre scansionarlo, ma 3200 dpi penso possano bastare per la maggior parte degli usi.

Ho solo un piccolo dubbio sull'inversione del negativo in positivo. Non so se effettuarla in Photoshop e salvare il RAW Tiff in positivo o farla in Lightroom lasciando il RAW Tiff nudo e crudo come l'ha tirato fuori Vuescan. Il fatto di farla in PS mi aiuterebbe notevolmente nella generazione dei provini a contatto di ogni pellicola, ma non vorrei, anche se non credo che sia il caso, che attuando questo metodo il file originale si sporchi di informazioni non necessarie.

Grazie mille per le eventuali delucidazioni che mi darete.
R.



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ammazzafotoni
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Re: Considerazioni workflow

Messaggioda ammazzafotoni » 15/08/2017, 22:44

Giusto i miei due cent: in photoshop attento, oltre che al numero di bpp del file, allo spazio colore, il più esteso è il prophotoRGB (vale ovviamente col colore).
Consiglio banale: ovviamente usa solo livelli, mantenendo intonso quello sottostante.




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