Camera chiara e Camera oscura

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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Camera chiara e Camera oscura

Messaggioda herma » 18/11/2017, 14:19

ciao a tutti e mi raccomando non bruciatemi come eretico! ^#(^

E' da un po' che ci sto pensando ma non riesco a capire se ci sia un parallelismo fra le due. Cioè mi spiego meglio; quando lavoravo i file in lightroom gli strumenti più usati erano quelli del pannello base dello Sviluppo: esposizione, contrasto, luci, ombre, bianchi, neri con i quali riesci a fare magie su scatti fortemente compromessi o fatti alla cdc. In camera oscura lavoro su diaframmi, tempi esposizione, gradazione contrasto, bruciature/mascherature. Ora mi chiedevo se esiste un parallelismo fra queste operazioni? Cioè se in lightroom uso xxx in camera oscura corrisponde a fare yyy



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Re: Camera chiara e Camera oscura

Messaggioda ammazzafotoni » 18/11/2017, 20:52

herma ha scritto:ciao a tutti e mi raccomando non bruciatemi come eretico! ^#(^

E' da un po' che ci sto pensando ma non riesco a capire se ci sia un parallelismo fra le due. Cioè mi spiego meglio; quando lavoravo i file in lightroom gli strumenti più usati erano quelli del pannello base dello Sviluppo: esposizione, contrasto, luci, ombre, bianchi, neri con i quali riesci a fare magie su scatti fortemente compromessi o fatti alla cdc. In camera oscura lavoro su diaframmi, tempi esposizione, gradazione contrasto, bruciature/mascherature. Ora mi chiedevo se esiste un parallelismo fra queste operazioni? Cioè se in lightroom uso xxx in camera oscura corrisponde a fare yyy


Certamente.
Vi sono tutta una serie di operazioni di fotoritocco che corrispondono, ovvero derivano, da attività di camera oscura, e, pensandoci, sono più di quante si pensi.
Parlando di stampa, hai già nominato dei parallelismi, sebbene alcune di quelle funzioni che abbiano corrispondenti non così ben definiti, ma tieni conto che Lightroom o simili lavorano su porzioni di istogramma.
Basti pensare che quelli bravi immaginano già la stampa prima dello scatto, conoscendo tutti i modi di arrivare al risultato.



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Re: Camera chiara e Camera oscura

Messaggioda herma » 18/11/2017, 22:29

ammazzafotoni ha scritto:... ma tieni conto che Lightroom o simili lavorano su porzioni di istogramma.


Vero! Non ci avevo mai riflettuto

Ma individuando i principali parallelismi ritieni che sia giusto questo?

L esposizione - CO tempi esposizione e/o diaframmi
L contrasto/luci/ombre/bianchi/neri - CO filtro di contrasto (gradazione carta) e tempi; per luci/ombre localizzate bruciature/mascherature



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Re: Camera chiara e Camera oscura

Messaggioda ammazzafotoni » 18/11/2017, 23:19

herma ha scritto:
ammazzafotoni ha scritto:... ma tieni conto che Lightroom o simili lavorano su porzioni di istogramma.


Vero! Non ci avevo mai riflettuto

Ma individuando i principali parallelismi ritieni che sia giusto questo?

L esposizione - CO tempi esposizione e/o diaframmi
L contrasto/luci/ombre/bianchi/neri - CO filtro di contrasto (gradazione carta) e tempi; per luci/ombre localizzate bruciature/mascherature
Beh, in CO ci sono più strade per raggiungere obbiettivi simili.
Sempre ignorando il negativo, che è la parte più importante, diciamo partendo da uno ideale contenente tutta l'informazione di cui si necessita, per regolare i neri si potrebbe sviluppare di più o di meno o utilizzare diversi sviluppi, oppure applicare viraggi e per regolare i bianchi si può anche ricorrere poi alla sbianca...
Potrei proporre quali similitudini anche l'effetto bordo dato da alcuni processi di sviluppo paragonandolo ad una maschera di contrasto digitale a medio raggio, oltre ovviamente alle varie trasformazioni geometriche come ritagli, rotazioni, riflessioni (negativo montato al contrario nel portanegativi).
Sempre quelli bravi riescono a utilizzare in CO doppie immagini, solarizzazioni, effetti di texture, spuntinature varie su carta o sul negativo, fotomontaggi, persino il "timbro clone"...



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Re: Camera chiara e Camera oscura

Messaggioda herma » 19/11/2017, 9:32

ammazzafotoni ha scritto:Beh, in CO ci sono più strade per raggiungere obbiettivi simili.
Sempre ignorando il negativo, che è la parte più importante, diciamo partendo da uno ideale contenente tutta l'informazione di cui si necessita, per regolare i neri si potrebbe sviluppare di più o di meno o utilizzare diversi sviluppi, oppure applicare viraggi e per regolare i bianchi si può anche ricorrere poi alla sbianca...
Potrei proporre quali similitudini anche l'effetto bordo dato da alcuni processi di sviluppo paragonandolo ad una maschera di contrasto digitale a medio raggio, oltre ovviamente alle varie trasformazioni geometriche come ritagli, rotazioni, riflessioni (negativo montato al contrario nel portanegativi).
Sempre quelli bravi riescono a utilizzare in CO doppie immagini, solarizzazioni, effetti di texture, spuntinature varie su carta o sul negativo, fotomontaggi, persino il "timbro clone"...


Eh si anche la camera oscura può essere creativa al pari dei software!
Per il resto tu parli di università ... io sono fermo alle elementari ...





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