I Grandi Fotografi ed il negativo

Discussioni sull'etica e sulla filosofia applicata alla fotografia

Moderatore: etrusco

Avatar utente
elettrico
fotografo
Messaggi: 75
Iscritto il: 28/11/2013, 13:44
Reputation:

I Grandi Fotografi ed il negativo

Messaggioda elettrico » 27/11/2017, 18:42

Ora: non so se è questa la sezione adatta.
Se qualche MOD ritiene di spostare la discussione... lo faccia tranquillamente!

L'altra sera, davanti ad un negativo che non ne voleva sapere di essere stampato, bestemmiando come un contadino toscano di origini venete, ho fatto una riflessione.
Al di là della mia incapacità (o poca applicazione... fate voi), i Fotografi, come portano i loro negativi allo stampatore?
Leggevo che oramai, molti dei Grandi che lavorano ancora (totalmente o parzialmente) a pellicola (un Gardin, o uno Scianna, per dirne alcuni...) portano i loro negativi da alcuni stampatori 'di fiducia' che ormai sanno quello che il loro illustre cliente vuole.

Ora: la mia riflessione era questa.
Porteranno un negativo perfettamente stampabile (per densità, contrasto, tipo di sviluppo) oppure il povero stampatore quando li vede comincia a tirar giù tutti i santi del calendario?

Voglio dire: un Adams che parte dallo scatto ed arriva alla stampa con tutti i suoi metodi, calcoli, pippe e quant'altro, credo che riesca a controllare ogni singolo elemento del processo volto ad arrivare ad un risultato.
Ma un fotografo di costume e/o cronaca, giusto per non usare la parola 'street', che negativi otterrà?

Leggendo tra le righe: al di là del contenuto (il cui merito va al solo fotografo), parlando di risultati, quanto è merito del fotografo? e quanto dello stampatore?



Advertisement
Avatar utente
-Sandro-
superstar
Messaggi: 4403
Iscritto il: 13/08/2010, 16:25
Reputation:
Località: Genova
Contatta:

Re: I Grandi Fotografi ed il negativo

Messaggioda -Sandro- » 27/11/2017, 18:53

elettrico ha scritto:Ora: la mia riflessione era questa.
Porteranno un negativo perfettamente stampabile (per densità, contrasto, tipo di sviluppo) oppure il povero stampatore quando li vede comincia a tirar giù tutti i santi del calendario?


Moltissimi fotografi professionisti non sanno esporre. Espongono molto meglio i fotoamatori che abbiano fatto il corso presso Andrea, oppure effettuato un cammino autonomo dello stesso tipo.

Le tipologie dei professionisti sono diverse:

- Ci sono quelli che ottengono un risultato da una certa combinazione pellicola/esposizione/sviluppo e non si schiodano da lì nemmeno morti perché non sanno che risultati avrebbero cambiando, e non hanno voglia di sperimentare.

- Ci sono quelli "saputi" che arrivano a comandarti uno specifico sviluppo anche se palesemente errato. perché col precedente stampatore (povero cristo) funzionava bene.

- Ci sono quelli avveduti che ragionano insieme allo stampatore sul risultato da ottenere e cercano un procedimento congiunto: "io espongo così, tu sviluppi colà, e stampi costì". Sono quelli con cui si lavora meglio ma sono rari.

Onestamente traggo più soddisfazione dai fotoamatori, quelli odierni, oramai di nicchia, sono molto più esperti, oppure attenti ai consigli datigli per affinare il processo.

In ogni caso lo stampatore DEVE essere capace di stampare qualsiasi cosa gli arrivi, anche quei negativi cosiddetti impossibili.


Ubi maior minor cessat.

http://canonfdworld.blogspot.it/

Avatar utente
elettrico
fotografo
Messaggi: 75
Iscritto il: 28/11/2013, 13:44
Reputation:

Re: I Grandi Fotografi ed il negativo

Messaggioda elettrico » 27/11/2017, 19:23

Ok, lo immaginavo.

immaginavo anche che il fotoamatore diciamo 'avanzato' potesse portare materiale 'migliore' per la stampa.
come dicevo prima, la cosa che mi interessava era capire quanto è bravo lo stampatore e quanto il fotografo.

ribadisco: NON sto parlando di contenuti!
parlo solo dal lato tecnico della stampa.



Avatar utente
karlo
guru
Messaggi: 399
Iscritto il: 08/06/2013, 19:44
Reputation:

Re: I Grandi Fotografi ed il negativo

Messaggioda karlo » 27/11/2017, 19:32

- Ci sono quelli che ottengono un risultato da una certa combinazione pellicola/esposizione/sviluppo e non si schiodano da lì nemmeno morti perché non sanno che risultati avrebbero cambiando, e non hanno voglia di sperimentare.

E', questo, il caso di Gianni Berengo Gardin.

Mimmo Jodige stampa in casa una copia che consegna poi allo stampatore nel caso di molti ordini.
Chiaramente ho citato un grandissimo fotografo, il primo, ed il Louvre, il secondo.... (chiaramente Jodige non fa testo per via della sua altezza intellettuale)



Avatar utente
elettrico
fotografo
Messaggi: 75
Iscritto il: 28/11/2013, 13:44
Reputation:

Re: I Grandi Fotografi ed il negativo

Messaggioda elettrico » 27/11/2017, 22:22

Non ho capito perché Jodice è il Louvre... ?



Avatar utente
chromemax
moderatore
Messaggi: 7419
Iscritto il: 02/08/2010, 16:35
Reputation:
Località: Albiate (MB)

Re: I Grandi Fotografi ed il negativo

Messaggioda chromemax » 28/11/2017, 11:24

-Sandro- ha scritto:Voglio dire: un Adams che parte dallo scatto ed arriva alla stampa con tutti i suoi metodi, calcoli, pippe e quant'altro, credo che riesca a controllare ogni singolo elemento del processo volto ad arrivare ad un risultato.

Leggendo il suo libro "Exemples" sono rimasto stupito di quante immagine abbia lamentato difficoltà di stampa :)





  • Advertisement

Torna a “Etica e filosofia”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Google [Bot] e 1 ospite