A piedi con la pellicola

Discussioni sull'etica e sulla filosofia applicata alla fotografia

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A piedi con la pellicola

Messaggioda bengi3 » 15/02/2018, 15:07

Da quando ho rimesso mano alla pellicola mi capita spesso di portarmi appresso la fotocamera e di prediligere percorsi a piedi rispetto all'automobile, quando possibile.
Scatto se trovo l'inquadratura giusta e a volte non scatto per niente. Però osservo la mia città, gli scorci e noto cose che con il passaggio al digitale avevo cominciato a ignorare. Il digitale, che da appassionato del nuovo e della tecnologia, abbracciai fin dall'inizio (con una Apple QuickTake 640x480 nel 1998), ora è relegato alle foto di lavoro (microbi e terreni di coltura in laboratorio, dove è una manna, perché prima, per una foto decente servivano anche due rullini...).
Non voglio dire che il digitale sia la causa della mia distrazione, ma quando impugno quei plasticoni mi sento come se il mio cervello fosse programmato solo per il risultato, mentre la pellicola sembra tirar fuori la mia sfera creativa e riflessiva.
Capita anche a voi?



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Re: A piedi con la pellicola

Messaggioda ammazzafotoni » 15/02/2018, 16:21

Personalmente sono sempre andato in giro anche con la digitale però, sì, con la fotocamera analogica il pensiero è molto meno frenetico e così l'andamento e il passo.
Il concetto melenso di "performance" digitale, raggiungere quanto prima la "location", sparare due schede di raffiche ed elaborare la sera stessa, tutto di fretta, si è tramutato in ricerca resiliente e meditativa, pur potendo contare sulla potenza e l'affidabilità del processo analogico e contare su risultati ottimi, ovviamente totalmente dipendenti dalle proprie forze ed errori. E nell'andare molto più a piedi.

Oppure semplicemente sarà l'età che avanza...



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Re: A piedi con la pellicola

Messaggioda emag » 15/02/2018, 18:03

da quando ho approcciato la fotografia a pellicola (da pochissimo), mi viene naturale sentire cosa ne pensano gli altri novizi (blog, forum, youtube, 4 chiacchiere).
c'è il mantra perenne del "fotografia a rullino = fotografia riflessiva, fotografia lenta, meditazione, pochi scatti, pensare, ragionare, valutare, ecc", ed è una cosa non mi piace. messa così sembra che la fotografia a rullino sia intrinsecamente una cosa da bradipi. secondo me questo è solamente un preconcetto di quelli che sono arrivati dal digitale, abituati a smitragliare come pochi e spaventati dal rullino che costa. io penso che ai vecchi tempi del rullino sta logica di fotografare al risparmio non esisteva, chissà quanti rullini venivano buttati e sprecati in foto inutili, proprio come fa adesso la maggioranza di chi usa il digitale. la fotografia dovrebbe essere fatta velocemente e con pochi patemi, ma sempre usando la testa, poi analogico o digitale è irrilevante.



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Re: A piedi con la pellicola

Messaggioda bengi3 » 16/02/2018, 7:26

È una sensazione del tutto soggettiva, è un confronto come MontBlanc vs Bic, macchina da scrivere o Macintosh vintage vs iPad, orologio a carica vs Apple Watch, Subbuteo vs videogiochi etc...

Poi siccome col digitale io faccio soprattutto queste foto, dove conta solo il risultato, mentre il momento dell scatto è stressante, ripetitivo e fatto di tentativi (i diversi terreni di coltura e ogni microrganismo riflette o assorbe la luce a modo suo) quando giro a pellicola mi riprendo i mei tempi. Comunque si vede che hai scoperto la pellicola da poco (a 10 mila lire a rullino e altrettanto per sviluppo e stampa certi scatti non si facevano...)

Immagine
Ultima modifica di bengi3 il 17/02/2018, 7:28, modificato 1 volta in totale.



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Re: A piedi con la pellicola

Messaggioda Elmar Lang » 16/02/2018, 8:12

Devo dirti che quella Petri (non la vecchia marca di fotocamere, ma la capsula in vetro) con la coltura, così fotografata, è un'immagine piuttosto bella in sè.

Circa la foto a pellicola "lenta", vorrei ricordare che già nei primi anni '70 si diffuse la moda dei motori e "winders" per sparare foto a raffica e tanti "fotoamatori-evoluti-modaioli" non consideravano quelle macchine che non permettessero di applicarvi ingombranti cosi tirapellicola.
Anche la orientale Praktina, prima di tanti, dotò la sua reflex modulare di un motore sia a molla, che elettrico.


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Re: A piedi con la pellicola

Messaggioda ammazzafotoni » 16/02/2018, 9:25

La velocità di una fotocamera o di un flusso di lavoro dipendono decisamente da cosa e perché si fotografa.
Riprendere sciatori per lavoro, ad esempio, naturalmente anni fa avrebbe richiesto una fotocamera motorizzata e un laboratorio pronto ad accogliere il ripreso (ci si riprendevano anche i "photofinish"...), come oggi, molto probabilmente, si preferirebbe una digitale ad alti fps che sforni file quanto già belli e pronti da inviare sia possibile.
Ognuno può avere un suo percorso umano che lo conduca a "rallentare" o decrescere qualcosa, taluni (re)incontrano la fotografia analogica e ne trovano alcuni metodi e paradigmi armonizzantisi col proprio divenente essere.
Nessuna "età" andrebbe demonizzata tout-court.



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Re: A piedi con la pellicola

Messaggioda Elmar Lang » 16/02/2018, 10:20

Nessuna demonizzazione, solo, anche qui sono evidenti i ricorsi della storia.

Insomma, la stessa foto su pellicola, nacque anche per accelerare il processo di ripresa ed infatti, praticamente da subito, geniali o scalcagnati inventori progettato o fotocamere "a raffica". Esse erano ovviamente degli strumenti di lavoro, come le Robot tedesche, ma nell'era delle "reflex per tutti", ricordo benissimo i fotoamatori a caccia del motore/winder più veloce. Certo non per esigenze di lavoro, ma perché il "clack-zzz!" faceva molto fino.

Poi, se uno vuole, può fare "foto lenta e meditata" anche con la Minox-B...


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Re: A piedi con la pellicola

Messaggioda fabriziog » 16/02/2018, 12:31

Questa stori che a pellicola si scatta meno mi sembra un po' troppo esasperata.
Robert Frank per scegliere 80 foto ha fatto 27.000 scatti. Sicuramente esagerato ma se avete provato a fare un progetto non commissionato a medio termine, gli scatti fatti per tirare fuori una foto buona sono tanti, 15-20 anche scatti per una buona. D'accordo che non si fa la raffica ma non è nemmeno un scatto=una buona foto perché si riflette di più e si è più lenti. Forse meno bracketing (sbagliando) ma scatti diversi allo stesso soggetto che poi no si utilizza. Questo è la norma



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Re: A piedi con la pellicola

Messaggioda bengi3 » 17/02/2018, 7:22

Infatti ho scritto che per certi progetti il digitale è una manna e che per ottenere una foto decente come quella che ho postato potevano servire anche due rullini.
Però oggi non mi sognerei di fare certe foto a pellicola, mentre, ma lo ripeto la cosa è soggettiva, oggi se voglio riprendermi il mio tempo scatto a pellicola, oppure in digitale con obiettivi manuali particolari, per es. il Nikkor 50 1.2.





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