RPX100 400ASA in Rodinal

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Lollipop
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Re: RPX100 400ASA in Rodinal

Messaggioda Lollipop » 26/02/2018, 21:11

In effetti sono curioso anch’io: un tiraggio di due stop (anzi, probabilmente quasi tre) sviluppato col Rodinal. Non ti avrà chiuso completamente le ombre?


Lorenzo.

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Re: RPX100 400ASA in Rodinal

Messaggioda negativo » 26/02/2018, 23:49

Chromemax ha scritto: " Ma perché? : Sono straconvinto che gran parte delle proprietà "miracolose" dello stand siano più che altro dovute alla bontà dei software di scannerizzazione, di stampe vere se ne vedono poche... " Ecco su questo devo dissentire pur non credendo nelle proprietà "miracolose" ( che per quanto mi riguarda non possiede nessun sviluppo o trattamento ) di questo processo ma perché in base alle mie esperienze potrei dire il contrario. Io non mi ritengo un fautore ad oltranza dello stand o semistand in quanto penso che non con tutti gli sviluppi o pellicole da il meglio. Io per es: la Tri x la tratto in D76d 1+1. Non lo ritengo adatto a " tirare" sulla sensibilità, lo trovo ottimo su pellicole di media sensibiltà ( 100 ASA ) oppure anche sulle 400 sovraesponendo di circa mezzo diaframma o anche uno. Io, che non scannerizzo nulla sono arrivato a stampare fino al 50X60 e da simili ingrandimenti o anche inferiori riesco a capire la resa di un tipo di trattamento con uno specifico sviluppo rispetto ad un altro. Utilizzo il Pirocat HD da diversi anni e posso dire che in termini di resa su alcune pellicole ottengo ottimi risultati come grana finissima e alte luci poco tappate e questa ultima caratteristica per il mio risultato finale è molto importante. Effetti collaterali? Sì, certamente, ad esempio se nelle pellicole formato 135 non ho mai riscontrato problemi in quelle a maggior superficie quali le 120 ( eccetto la FP4+) e 4x5 dà uno sviluppo irregolare in quanto presumo che essendo molto blando e ossidandosi rapidamente ( è una pecca della pirocatechina) non ha forza sufficiente a garantire uno sviluppo omogeneo su superfici più ampie. In questo caso si può sperimentare una via di mezzo aumentandone la concentrazione e riducendo il tempo di sviluppo ma di questo se ne è già occupato Franz alcuni mesi fa quando su questo forum venne dibattuto l'argomento.
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Re: RPX100 400ASA in Rodinal

Messaggioda Mandrake » 27/02/2018, 0:44

Ultimamente io cerco di utilizzare il rodinal quasi sempre, e mi piace molto la resa che viene fuori ( HP5, FP4 e Delta 3200 a 1600 ), se devo fare dei tiraggi "puliti" uso il microphen.



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Re: RPX100 400ASA in Rodinal

Messaggioda chromemax » 27/02/2018, 12:57

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stai portando un'esperienza con uno sviluppo piuttosto di nicchia e poco comune e che anche dalla tua esperienza, funziona in stand solo con pellicole 135. Il senso della mia risposta è relativo all'oramai convinzione diffusa in rete che lo stand, al quale ci si riferisce usando di fatto in via praticamente esclusiva il rodinal a diluizione >100, sia la panacea a tutti i problemi fotografici: rullini scaduti da ere geologiche? Vai di stand! Pellicola sconosciuta? Vai di stand! Esposimetro rotto? Vai di stand! Pellicola a colori, scaduta, trattata in BN? Vai di stand! Rullino recuperato da vecchio satellite spia sovietico precipitato sul polo sud? Vai di stand!
Uso e ho usato anch'io sviluppi tannanti (Tanol, Finol, Rollo-pyro, Kodak D1...) e, tranne che con l aDelta 3200, non mi piacciono per niente col 135 per l'eccessivo effeto bordo che rende la stampa innaturale proprio come un'immagine digitale con un'improvvida PP per farla sembrare "che spacca". Se ti piace lo stand ti suggerisco di provare la glicina, io non l'ho mai usata ma dicono che faccia miracoli ;)



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Re: RPX100 400ASA in Rodinal

Messaggioda negativo » 27/02/2018, 13:13

Chromemax ha scritto: " per l'eccessivo effeto bordo che rende la stampa innaturale proprio come un'immagine digitale con un'improvvida PP per farla sembrare "che spacca". Se ti piace lo stand ti suggerisco di provare la glicina, io non l'ho mai usata ma dicono che faccia miracoli ;)" Su questo sono d'accordo e la riscontro essenzialmente sulla Tmax 100, sulle altre molto meno, ma è questione di gusti, ma nel mio caso stampando solitamente dal 30X40 in su questa caratteristica per fortuna si riduce assai. Sulla glicina posso dire che sono sempre stato tentato dall'utilizzarla ma mi ha sempre frenato la scarsa capacità di conservazione anche in polvere e dovendone acquistare almeno 100 gr. per volta per contenerne un poco il prezzo ( è caruccia) va a finire che se non la utilizzo in tempo utile butto via soldi.



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Re: RPX100 400ASA in Rodinal

Messaggioda chromemax » 27/02/2018, 13:29

negativo ha scritto:ma nel mio caso stampando solitamente dal 30X40 in su questa caratteristica per fortuna si riduce assai.

Oddio dovrebbe essere i contrario, le linee di Mackie essendo più ingrandite dovrebbero essere anche più visibili, o almeno l'effetto visivo dovrebbe essere identico se le distanze di visione tra stampa piccola e stampa grande rimangono proporzionali.

negativo ha scritto:Sulla glicina posso dire che sono sempre stato tentato dall'utilizzarla ma mi ha sempre frenato la scarsa capacità di conservazione anche in polvere e dovendone acquistare almeno 100 gr. per volta per contenerne un poco il prezzo ( è caruccia) va a finire che se non la utilizzo in tempo utile butto via soldi.

Io la conservo in congelatore, col nastro adesivo intorno alla chiusura del tappo e barattolo chiuso in due sacchetti a tenuta stagna e mi dura anni.



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Re: RPX100 400ASA in Rodinal

Messaggioda negativo » 27/02/2018, 14:58

Scusa la mia totale ignoranza in materia ma l'unico Mackie che conosco è . .. ... il Messer nell'Opera da Tre Soldi di Brecht :| Se me lo spieghi posso risponderti nel merito. Grazie per l'utile suggerimento riguardo la glicina.



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Re: RPX100 400ASA in Rodinal

Messaggioda chromemax » 27/02/2018, 15:32




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Re: RPX100 400ASA in Rodinal

Messaggioda negativo » 27/02/2018, 16:36

Cavolo, se dicevi effetto adiacenza o effetto bordo ci arrivavo prima . Comunque grazie. Ecco io sono del parere che con tutta la buona volontà che ci mettiamo nel descrivere i vari risultati in campo fotografico il tutto poi dovrebbe tradursi nella visione del risultato finale, ovvero la stampa, per confermare o confutare ciò che viene descritto. Ovviamente a monitor ciò non è possibile. Se io descrivo un difetto di stampa o sul negativo e lo posto, si vede, ma se descrivo con tutti i dettagli possibili le qualità di una stampa e la posto la cosa non sarebbe esaustiva. Sull'esempio che ti ho fatto nel post precedente io parlavo riferendomi esplicitamente solo alla Tmax 100 nel formato 135 che trattata in semistand e sottoponendola ad ingrandimenti spinti mantiene certamente il suo effetto adiacenza ma si vede che si tratta di una stampa da pellicola ( inevitabilmente la grana si nota di più e qualcosa si perde in definizione) , mi immagino se esistesse ancora la Technical Pan .... In ogni caso il pirocat hd di questa questa pellicola più che l'effetto adiacenza esalta soprattutto la finezza della grana, e io la utilizzo esclusivamente quando faccio foto di paesaggio in pieno sole con il 21 mm con piccoli soggetti in lontananza, in questo caso l'effetto adiacenza e la grana fine le trovo di grande utilità e a maggior ragione su ingrandimenti spinti. Le altre pellicole che ho citato, sempre sviluppate con pirocat HD, le trovo più adatte per ritratti o altro. Alla fine si parla di gusti.





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