Schneider Componon 4/50mm

Discussioni su ingranditori e tecniche di stampa

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-Sandro-
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Re: Schneider Componon 4/50mm

Messaggioda -Sandro- » 07/05/2018, 21:46

E' possibile, ed alcuni obiettivi ne soffrono più di altri, quelli molto luminosi e quelli con schema Tessar.

Nella pagina che allego, tratta da "L'ingrandimento fotografico" di Jacobson, edito da Ciapanna, il fenomeno è denominato "spostamento del fuoco", che è sinonimo di trasfocazione.

La motivazione è bene chiederla ad esperti di ottica.

IMG_5191.JPG



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ammazzafotoni
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Re: Schneider Componon 4/50mm

Messaggioda ammazzafotoni » 07/05/2018, 22:06

Mi fido sul fatto che accada.
Forse a causa delle mie varie lacune culturali e tecniche (ho presente solo il mio onesto Rodagon f5.6) non ne capisco comunque il perché.



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Re: Schneider Componon 4/50mm

Messaggioda vngncl61 II° » 07/05/2018, 22:39

lo spostamento del fuoco è un problema ottico dovuto all'aberrazione sferica, si manifesta principalmente negli obbiettivi dotati di grande apertura relativa, ma non solo.
Si presenta quando il soggetto è focalizzato nel mirino, o sul piano d'ingrandimento, nel caso di ottiche da ingranditore, a TA, e sul piano di fuoco ad apertura di lavoro, cioè col diaframma chiuso.
Focalizzando l'immagine a TA, i raggi di luce incidenti sulla lente convergono su punti di fuoco differenti, ciò a causa dell'aberrazione sferica lungo l'asse ottico, quando si chiude il diaframma, i raggi che incidono sulla periferia della lente non raggiungono più il piano di fuoco, lo raggiungono solo quelli prossimi all'asse ottico, il risultato di ciò è uno spostamento del fuoco.
Solitamente, la maggiore profondità di campo, dovuta alla chiusura del diaframma, compensa lo spostamento, ma non sempre è così, per esempio, negli obbiettivi a schema Sonnar con grande apertura relativa, lo spostamento del fuoco non è compensato dalla profondità di campo.


Nicola


Meglio farlo, e poi pentirsi, che rimpiangere di non averlo fatto.

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ammazzafotoni
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Re: Schneider Componon 4/50mm

Messaggioda ammazzafotoni » 08/05/2018, 0:23

Grazie per la spiegazione!
(È un piacere rileggerti)



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Re: Schneider Componon 4/50mm

Messaggioda trinchetto » 11/05/2018, 1:21

E' possibile. Si tratta di una aberrazione per cui al chiudersi del diaframma il piano di messa a fuoco si sposta. Credo sia aberrazione sferica. Ne erano storicamente affetti i sonnar che a f. 2 spostavano il fuoco rispetto ad f 1.5. Addirittura in Leitz qualcuno propose una correzione meccanica del difetto, in pratica un meccanismo che regolasse la distanza delle lenti dal piano focale in funzione del diaframma in modo da correggere meccanicamente il difetto. Non se ne fece nulla ma sarebbe stato un grosso passo in avanti. Non so in quali altre ottiche il difetto si manifesta ma vi garantisco che col mio componon 50 ero costretto a mettere a fuoco all'apertura di lavoro.



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trinchetto
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Re: Schneider Componon 4/50mm

Messaggioda trinchetto » 11/05/2018, 1:35

Ho trovato un testo sull'argomento dello spostamento del fuoco. L'autore lo chiama "focus shift" ma a parte l'inglese il fenomeno è quello da me descritto.


Quando si parla di obiettivi, a tenere banco sono sempre le prestazioni; tra queste, la nitidezza in genere è l'argomento principale.

Abbiamo detto più volte che un obiettivo molto nitido non serve a niente se non è correttamente a fuoco; e via discorrendo di reflex poco precise, telemetri che non vanno d'accordo con le camme etc.

Ma anche quando mettiamo perfettamente a fuoco un obiettivo molto nitido... il risultato non è assicurato.

Perché in agguato c'è il focus shift: il subdolo spostamento del piano di fuoco al chiudersi del diaframma.

Insomma: noi mettiamo a fuoco su un certo punto tipicamente a tutta apertura (così fanno reflex e mirrorless), poi al momento dello scatto il diaframma si chiude e... chissà dove finisce il piano di fuoco.

Il fenomeno del focus shift è dovuto all'aberrazione sferica: il punto in cui viene minimizzata può variare in base al diaframma. Per fortuna non sempre succede: dipende dallo schema ottico.

Qui vi riporto il caso del semi-leggendario Leica Summicron-M 50mm preasferico: un obiettivo a schema simil-Biotar noto per la sua notevole nitidezza e non molto luminoso.
Eppure affetto da significativo focus shift, come si vede in questi scatti (Leica M9) dove si è variata solo l'apertura, senza toccare la messa a fuoco.

Il focus shift è subdolo anche in presenza di Live View, perché viene naturale focheggiare comunque a tutta apertura, per massimizzare la luminosità e minimizzare la profondità di campo, sperando in una messa a fuoco più facile.
Bisognerebbe quindi focheggiare con il diaframma già chiuso di uno o due stop.

Non tutti gli obiettivi, per fortuna, soffrono di focus shift: ad esempio, lo Zeiss Planar 50/1.7 ne è del tutto esente; pur avendo stessa focale del Summicron-M 50, schema ottico simile e luminosità analoga.





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