più contraso meno contrasto

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matrosse
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più contraso meno contrasto

Messaggioda matrosse » 11/06/2018, 21:45

Ciao a tutti,
apro questo nuovo argomento perché la lettura di molti post su questo stupendo sito mi hanno confuso un po' e quindi ho bisogno di qualche chiarimento.
So che questo sia un argomento già molto e molto discusso ma non sono riuscito a trovare le risposte giuste, per cui se potete reindirizzarmi vi sarei grato.

Ho capito che pellicole di bassa sensibilità sono maggiormente contrastate di quelle ad alta sensibilità.
Questo vuol dire che una 25 asa ha meno toni di mezzo tra un grigio ed un altro, Il contrario una pellicola 3200 asa ha molti toni di mezzo ed è meno contrastata.
Dico bene così o mi manca qualcosa e ho sbagliato tutto?

Poi però se prendo una pellicola da 100 asa e la uso a 25 e la sviluppo adeguatamente come una 25 asa ho toni più morbidi e maggiori sfumature di grigio tra un tono ed un altro.
Mentre se la stessa pellicola da 100 asa la uso a 400 e la sviluppo adeguatamente a 400 asa ho toni più contrastati e meno grigi tra una zona ed un'altra.
Qui dico giusto?

Se dico giusto in entrambi i casi sono da una parte contento di aver capito e dall'altra mi sembra un comportamento alquanto strano delle pellicole.

Grazie mille
Matteo


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Re: più contraso meno contrasto

Messaggioda ammazzafotoni » 11/06/2018, 22:31

Ciao

Il contrasto lo crea l'energia di sviluppo.
Perché dovrebbe essere legato alla sensibilità?



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chromemax
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Re: più contraso meno contrasto

Messaggioda chromemax » 11/06/2018, 23:34

matrosse ha scritto:Ciao a tutti,
apro questo nuovo argomento perché la lettura di molti post su questo stupendo sito mi hanno confuso un po' e quindi ho bisogno di qualche chiarimento.
So che questo sia un argomento già molto e molto discusso ma non sono riuscito a trovare le risposte giuste, per cui se potete reindirizzarmi vi sarei grato.

Ho capito che pellicole di bassa sensibilità sono maggiormente contrastate di quelle ad alta sensibilità.
Questo vuol dire che una 25 asa ha meno toni di mezzo tra un grigio ed un altro, Il contrario una pellicola 3200 asa ha molti toni di mezzo ed è meno contrastata.
Dico bene così o mi manca qualcosa e ho sbagliato tutto?

Poi però se prendo una pellicola da 100 asa e la uso a 25 e la sviluppo adeguatamente come una 25 asa ho toni più morbidi e maggiori sfumature di grigio tra un tono ed un altro.
Mentre se la stessa pellicola da 100 asa la uso a 400 e la sviluppo adeguatamente a 400 asa ho toni più contrastati e meno grigi tra una zona ed un'altra.
Qui dico giusto?

Se dico giusto in entrambi i casi sono da una parte contento di aver capito e dall'altra mi sembra un comportamento alquanto strano delle pellicole.

Grazie mille
Matteo


Argomento ampio... proviamoci :)
Le pellicole poco sensibili hanno il problema che generano densità elevate piuttosto in fretta e questo comporta due problemi:
1. devono essere sviluppate poco proprio per evitare che le densità sparino troppo in alto, il che significa però perdere ulteriormente di sensibilità (aumentando il tempo di sviluppo la sensibilità di una pellicola sale poco ma diminuendo il tempo di sviluppo la sensibilità effettiva della pellicola scende molto in fretta) e ad avere un contrasto locale tendenzialmente basso (scarsa separazione tra tonalità adiacenti di grigio) e questo porta direttamente al punto successivo...
2. Non si può esagerare troppo con l'esposizione (per compensare la diminuzione di sviluppo necessaria a contenere le densità massime e per spostare tutti i toni dell'immagine in un tratto più rettilineo della curva caratteristica per recuperare contrasto locale) perché queste pellicole hanno, in genere, una spalla abbastanza precoce (proprio a conseguenza della bassa sesnibilità) che porterebbe ad un appiattimento delle alteluci.
Il "combinato disposto" di questi due fattori rende le pellicole di bassa sensibilità così ostiche ma esistono soluzioni praticabili.
Come giustamente ha osservato Marco (Ammazzafotoni), è l'energia dello sviluppo a determinare il contrasto, quindi con adeguati sviluppi è possibile "domare" anche le pellicole più ostiche gestendo anche contrasti di scene alti a scapito però di perdite di sensibilità notevoli.

Per quanto riguarda il termine "contrasto" non è corretto dire che una pellicola più contrastata ha meno sfumature di grigio tra un tono e un altro; è fotografia analogica, le sfunature di grigio sono sempre (praticamente) infinite tra un tono e un altro, quello che semmai cambia è la distribuzione spaziale di queste sfumature di grigio che, nelle pellicole ad alto contrasto sono più compressi.



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Re: più contraso meno contrasto

Messaggioda matrosse » 12/06/2018, 9:25

Grazie come sempre per le risposte.
ho capito qualcosa in più, mi manca di capire cos'è questo famigerato 'piede' della pellicola.
mi puoi indirizzare dove è spiegato?
Grazie ancora
Matteo


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Re: più contraso meno contrasto

Messaggioda -Sandro- » 12/06/2018, 11:18

Lo trovi esaurientemente trattato qui:

http://blog.analogica.it/analogica-it/2 ... apitolo-1/



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Re: più contraso meno contrasto

Messaggioda matrosse » 12/06/2018, 13:54

Grazie


Matteo



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