Perché nel processo C41 i tempi di sviluppo non cambiano al cambiare delle pellicole?

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Perché nel processo C41 i tempi di sviluppo non cambiano al cambiare delle pellicole?

Messaggioda amonxxx » 27/09/2018, 10:04

Ciao a tutti, ho un dubbio in merito allo sviluppo C41. Voglio iniziare a capirci qualcosa in più e a reperire materiale per studiare (con l'idea di salire da Andrea per un corso con Sandro quanto prima), ma al momento ho un dubbio che al momento non riesco a spiegarmi.
Nello sviluppo c41 ho 3 bagni: sviluppo, bleach e fix: il primo bagno di sviluppo fondamentalmente fa la stessa cosa dello sviluppo BN ovvero trasformare i sali d'argento in argento, il bleach rimuove l'argento lasciando solo i pigmenti colorati e il fix come per il bn rimuove i sali d'argento non esposti e non sviluppati.
Mi chiedo perché nel C41 posso sviluppare ad esempio una portra 160 e una 800 con lo stesso tempo? I kit riportano variazioni di tempi solo al variare del numero di pellicole che si sviluppa e non al variare delle sensibilità. Non c'è il rischio di ottenere una pellicola sviluppata bene e l'altra magari sottosviluppata o viceversa?
Grazie
Gianni



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Re: Perché nel processo C41 i tempi di sviluppo non cambiano al cambiare delle pellicole?

Messaggioda kiodo » 27/09/2018, 11:46

Il C41 è un procedimento standard, pensato per permettere lo sviluppo di grandi quantità di pellicole contemporaneamente. I produttori di pellicole conoscono il processo, e quando producono una nuova emulsione la adattano al processo.

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Re: Perché nel processo C41 i tempi di sviluppo non cambiano al cambiare delle pellicole?

Messaggioda amonxxx » 27/09/2018, 11:50

kiodo ha scritto:Il C41 è un procedimento standard, pensato per permettere lo sviluppo di grandi quantità di pellicole contemporaneamente. I produttori di pellicole conoscono il processo, e quando producono una nuova emulsione la adattano al processo.

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Re: Perché nel processo C41 i tempi di sviluppo non cambiano al cambiare delle pellicole?

Messaggioda chromemax » 27/09/2018, 15:04

Di solito siamo propensi a pensare che il colore sia abbastanza simile al BN ma prova solo ad immaginare i vari strati (che poi tutti dicono 3 ma sono come minimo 8), uno sopra l'altro, di cui quelli più interni devono ricevere la stessa identica esposizione di quello superiore; prova a d immaginare nello sviluppo che lo strato più esterno, che viene immediatamente a contatto con lo sviluppo, si deve sviluppare con un contrasto identico allo stato intermedio e a quello più interno, in cui lo sviluppo arriva un bel po' dopo. Prova ad immaginare che, nonostante l'uso certosino dei sensibilizzatori, l'alogenuro è sensibile sempre e comunque al blu e all'ultravioletto, per cui ci vogliono filtri (ottici) all'interno dei pochi decimi di millimetro dello spessore della pellicola. Per me tutto questo ha del miracoloso e per tenere tutto insieme è necessaria una standardizzazione di tutto il procediemento.



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Re: Perché nel processo C41 i tempi di sviluppo non cambiano al cambiare delle pellicole?

Messaggioda Silverprint » 27/09/2018, 15:14

amonxxx ha scritto:... con l'idea di salire da Andrea per un corso con Sandro quanto prima....


Hai visto che "quanto prima" è il 20 Ottobre? :D


Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
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Re: Perché nel processo C41 i tempi di sviluppo non cambiano al cambiare delle pellicole?

Messaggioda amonxxx » 27/09/2018, 15:15

chromemax ha scritto:Di solito siamo propensi a pensare che il colore sia abbastanza simile al BN ma prova solo ad immaginare i vari strati (che poi tutti dicono 3 ma sono come minimo 8), uno sopra l'altro, di cui quelli più interni devono ricevere la stessa identica esposizione di quello superiore; prova a d immaginare nello sviluppo che lo strato più esterno, che viene immediatamente a contatto con lo sviluppo, si deve sviluppare con un contrasto identico allo stato intermedio e a quello più interno, in cui lo sviluppo arriva un bel po' dopo. Prova ad immaginare che, nonostante l'uso certosino dei sensibilizzatori, l'alogenuro è sensibile sempre e comunque al blu e all'ultravioletto, per cui ci vogliono filtri (ottici) all'interno dei pochi decimi di millimetro dello spessore della pellicola. Per me tutto questo ha del miracoloso e per tenere tutto insieme è necessaria una standardizzazione di tutto il procediemento.

Effettivamente uno non ci riflette fino a quando non ci sbatte la testa. Top! Ci vediamo al corso di sensitometria
Gianni



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Re: Perché nel processo C41 i tempi di sviluppo non cambiano al cambiare delle pellicole?

Messaggioda amonxxx » 27/09/2018, 15:17

Silverprint ha scritto:
amonxxx ha scritto:... con l'idea di salire da Andrea per un corso con Sandro quanto prima....


Hai visto che "quanto prima" è il 20 Ottobre? :D


eheheh...vedrai che li faccio tutti (o quasi) "quanto prima" ;)





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