Berlino, a mio modesto avviso.

Racconta un tuo scatto, le scelte prese, l'inquadratura, il soggetto, la tecnica di sviluppo e la metodologia di stampa...

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Berlino, a mio modesto avviso.

Messaggioda Lollipop » 05/10/2018, 10:06

Buongiorno,
Vi racconto questi quattro scatti, fatti nella capitale tedesca durante il mio ultimo viaggio di lavoro. I thread collegati (della pellicola e carta usate) sono questi:
sviluppo-n-1-fp4-64-iso-t18138.html
ilford-mgfb-classic-prime-impressioni-e-confronto-t18225.html

Il materiale impiegato è stato:
- Miranda Auto Sensorex EE con il suo 50/1.8, usandoil suo esposimentro spot
- Pellicola Ilford FP4+ @641iso e sviluppata n-1 x 8' in D-76 1+1
- Ingranditore IFF Duogon-s con diffusore e obiettivo Componon-s 50/2.8
- Carta Ilford MGFB Classic 13x18
- Sviluppo Rollei RCD Vintage Classic 1+4

Sono i 4 scatti per me più descrittivi della città (il resto del mappazzone lo tengo per me :) ) accomunati dal fuoco selettivo.

Holocaust-Mahnmal
Holocaust-Mahnmal.jpg


Marx-Engels-Forum
Marx-Engels-Forum.jpg


Per queste due ho usato lo split grade perché presentavano tenui dettagli sia nelle alte che nell basse luci e con la singola esposizione rischiavo di perdere gli uni o gli altri (o entrambi). Fltro 00 (con lievi mascharature/bruciature), Filtro 5 (sempre con lievi mascherature/bruciature)

Spree
Spree.jpg


Questa stampata pari pari da negativo con filtro 1,5

Berliner Mauer
Berliner Mauer.jpg


Anche questa con filtro 1,5, praticando leggere mascherature/bruciature per (ri)dare più volume al muro.

Le foto le monterò su passepartout nero 18x24 e conservate in scatola.

Dal punto di vista operativo, lo spot della Miranda è servito allo scopo. Pur non strettissimo (col 50 parrebbe essere attorno ai 5-7 gradi) ha permesso una buona lettura del contrasto delle scene e una esposione comunque corretta.

Opinioni e critiche gradite, che tanto qui non si offende nessuno. :)

PS il pelo, solitamente nell'uovo ma in questo caso sul muro, è omaggio.


Lorenzo.

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Re: Berlino, a mio modesto avviso.

Messaggioda Scordisk » 05/10/2018, 17:20

Complimenti, Lollipop, per la perseverante passione di scattare delle foto in continuazione e dappertutto.

Mia osservazione riguarda:

- gradazione tonale - secondo me, non sempre è necessario produrre tutta possibile gamma dei toni che contribuiscono a donare realismo alle fotografie. Okay, è chiaro, anche tenendo presente i dati tecnici che hai fornito, che tuo sforzo si era concentrato moltissimo su questa caratteristica tonale, che hai ottenuto. A mio avviso, di volta in volta, possiamo aumentare la drammaticità delle scene, con più contrasto che aiuta a creare un aspetto grafico e metaforico. Questo aspetto si ottiene o con u negativo di contrasto medio e molto lavoro di brucciatura-mascheratura, o con un negativo di contrasto basso-molto basso e con carta di grado 4 incirca (con qualche brucciatura-mascheratura, ma di solito poca, siccome non è più necessaria in tale combinazione). Tornando sulla "drammaticità grafica", alcune foto (la prima e la quarta, avrebbero guadagnato da un negativo di contrasto basso o molto sovraesposto, e carta hard.

- scelta dell'asse dello sguardo: come nella prima foto, potevi magari produrre una foto più interessante da quella che si intitola ora "Spree". Non è chiaro quale sia il punto di interesse in questa foto, l'oggetto a fuoco e troppo basso. Piegandosi di più, potevi magari metterlo quasi nel centro dell'immagine. Foto "Marx-Engels" ha delle luci confuse. Anche qui si potrebbe produrre la drammaticità con un negativo di contrasto basso o molto sovraesposto e con carta hard, bruciando per esempio, la pavimentazione per molto.

- foto Berliner Mauer - avrei fotografato solo la fessura nel muro, per esempio. Porta anche qualche grandangolo quando sei in giro con la fotocamera.

Non è sempre indispensabile rappresentare realisticamente l'ambiente con le proprie tonalità e sfumature, ma lo possiamo anche interpretare. Esempio Bill Brandt.



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Re: Berlino, a mio modesto avviso.

Messaggioda Lollipop » 05/10/2018, 18:41

Scordisk ha scritto:Complimenti, Lollipop, per la perseverante passione di scattare delle foto in continuazione e dappertutto.

Mia osservazione riguarda:

- gradazione tonale - secondo me, non sempre è necessario produrre tutta possibile gamma dei toni che contribuiscono a donare realismo alle fotografie. Okay, è chiaro, anche tenendo presente i dati tecnici che hai fornito, che tuo sforzo si era concentrato moltissimo su questa caratteristica tonale, che hai ottenuto. A mio avviso, di volta in volta, possiamo aumentare la drammaticità delle scene, con più contrasto che aiuta a creare un aspetto grafico e metaforico. Questo aspetto si ottiene o con u negativo di contrasto medio e molto lavoro di brucciatura-mascheratura, o con un negativo di contrasto basso-molto basso e con carta di grado 4 incirca (con qualche brucciatura-mascheratura, ma di solito poca, siccome non è più necessaria in tale combinazione). Tornando sulla "drammaticità grafica", alcune foto (la prima e la quarta, avrebbero guadagnato da un negativo di contrasto basso o molto sovraesposto, e carta hard.

- scelta dell'asse dello sguardo: come nella prima foto, potevi magari produrre una foto più interessante da quella che si intitola ora "Spree". Non è chiaro quale sia il punto di interesse in questa foto, l'oggetto a fuoco e troppo basso. Piegandosi di più, potevi magari metterlo quasi nel centro dell'immagine. Foto "Marx-Engels" ha delle luci confuse. Anche qui si potrebbe produrre la drammaticità con un negativo di contrasto basso o molto sovraesposto e con carta hard, bruciando per esempio, la pavimentazione per molto.

- foto Berliner Mauer - avrei fotografato solo la fessura nel muro, per esempio. Porta anche qualche grandangolo quando sei in giro con la fotocamera.

Non è sempre indispensabile rappresentare realisticamente l'ambiente con le proprie tonalità e sfumature, ma lo possiamo anche interpretare. Esempio Bill Brandt.

Innanzitutto, caro amico mio, ti ringrazio del tempo dedicato alla visione delle mie foto e ai relativi commenti.
Ti dirò che stavolta sono partito con una “strategia” ben precisa, che è quella nelle immagini e che tu hai riscontrato. Quelle scene le vedevo così come presentate.
Una volta a casa ho cominciato a pensare come portare in foto le immagini che avevo ancora in testa e sull’unica carta baritata che avevo fino a quel momento usato: la Fomabrom Variant III. In effetti ho fatto una veloce prova della prima immagine, dal negativo poco contrastato, sulla Foma 18x24 e proprio con filtro 3,5.
Il risultato è stato buono ma col cielo tutto bianco, e questo non mi piaceva, e comunque mi serviva il formato 13x18.
Andando dal mio spaccia, unendo l’operazione “scambiofoto” con l’amico @
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per il Round cartoline, il buon Felix Bielser di Punto Foto mi ha suggerito (anche perché l’unica baritata di quel formato che teneva :) ) proprio la MGFB Classic: dalla sua precisa descrizione ho capito che era quella giusta.
A dire il vero con le prime stampe ho avuto un attimo di disorientamento, poi m’è garbata: quella resa un po’ seventies era quella che avevo in mente.

Il grandangolo. Non è che proprio andiamo molto d’accordo lui ed io e, in assoluto, mi piace girare monolente. La Miranda arrivò anche col 35, focale che io considero ancora normale (infatti gli zoom 35-70 sono quelli che io considero gli unici possibili), ma a) non l’ho ancora provato b) trovo che sia meno versatile del 50. Nel caso del muro poi non sarebbe stato possibile avvicinarsi di più perché protetto da una grata, dove c’ho infilato l’obiettivo.

La foto di Marx-Engels. Si, l’idea di bruciare la terra, ma pure lo sfocato in fondo, mi piace. Tanto più che l’idea era quella di risaltare le foto appiccicate ai pilastri col contrasto delle statue.


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Re: Berlino, a mio modesto avviso.

Messaggioda Lollipop » 05/10/2018, 21:20

Scordisk ha scritto:Complimenti, Lollipop, per la perseverante passione di scattare delle foto in continuazione e dappertutto.

Lievemente OT. Con l’arrivo della stagione fredda ho riattivato la Camera Car: la Contax T carica da tenere nel cassetto del cruscotto dell’auto (e all’occorrenza nella borsa di lavoro) pronta allo scatto durante miei continui viaggi. :)


Lorenzo.

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Re: Berlino, a mio modesto avviso.

Messaggioda ilpellicolaro » 15/10/2018, 12:22

Lollipop ha scritto:
Scordisk ha scritto:Complimenti, Lollipop, per la perseverante passione di scattare delle foto in continuazione e dappertutto.

Lievemente OT. Con l’arrivo della stagione fredda ho riattivato la Camera Car: la Contax T carica da tenere nel cassetto del cruscotto dell’auto (e all’occorrenza nella borsa di lavoro) pronta allo scatto durante miei continui viaggi. :)


Ciao, scusa se mi intrometto con poca attinenza al tema ma mi sembri un soddisfatto utilizzatore della T,
Avendone letto in giro ogni ben di dio mi sono finalmente convinto e l'ho comprata ad un prezzo decisamente buono questa primavera. Dopo qualche mese e molte pellicole però non riesco proprio a tirarci fuori nulla di decente, forse perchè abituato alla resa del vecchio summaron 35mm combinato al mirino della CLE, il Sonnar della T a confronto risulta molto contrastato e inciso con una resa troppo moderna per i miei gusti e alla fine la percentuale di foto per me accettabili è molto più alta con la Minolta.

La macchina in se è sicuramente costruita con un certo criterio, le tolleranze sono minime e i materiali abbastanza soddisfacenti, noto però una certa tendenza della vernice-cromatura (il mio modello è metallizzato) a graffiarsi e ammaccarsi, anche con un uso molto attento. Basti pensare che sono riuscito a lasciare un graffio sul chassis superiore anche solo sbattendoci contro per errore il mio iPhone (uscitone indenne).

Perchè scrivo tutto questo? Forse un piccolo sfogo, forse vi chiedo inconsciamente di dissuadermi da una vendita di cui potrei facilmente pentirmi :wall:
Ultima modifica di ilpellicolaro il 15/10/2018, 12:40, modificato 2 volte in totale.



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Re: Berlino, a mio modesto avviso.

Messaggioda ilpellicolaro » 15/10/2018, 12:26

If you want to change your photographs, you need to change cameras. Changing cameras means that your photographs will change. A really good camera has something I suppose you might describe as its own distinctive aura.

-- Nobuyoshi Araki

sarà mai vero? I chakra devono essersi definitivamente allineati con la CLE 8-}



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Re: Berlino, a mio modesto avviso.

Messaggioda Scordisk » 15/10/2018, 13:06

Direi, è come cambiare la macchina da gioco - passare da quella che fa "ra-ta-ta-ta" con la pistoletta che punta sullo schermino, alla macchina accanto, ancora più idiotica. Loro là, nel paese del fotografo che citi, hanno dato prova di se come saper bene maneggiare le macchinette da gioco. Distrutti e sconfitti.

ilpellicolaro ha scritto:If you want to change your photographs, you need to change cameras. Changing cameras means that your photographs will change. A really good camera has something I suppose you might describe as its own distinctive aura.

-- Nobuyoshi Araki

sarà mai vero? I chakra devono essersi definitivamente allineati con la CLE 8-}



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Re: Berlino, a mio modesto avviso.

Messaggioda Lollipop » 15/10/2018, 18:33

ilpellicolaro ha scritto:
Lollipop ha scritto:
Scordisk ha scritto:Complimenti, Lollipop, per la perseverante passione di scattare delle foto in continuazione e dappertutto.

Lievemente OT. Con l’arrivo della stagione fredda ho riattivato la Camera Car: la Contax T carica da tenere nel cassetto del cruscotto dell’auto (e all’occorrenza nella borsa di lavoro) pronta allo scatto durante miei continui viaggi. :)


Ciao, scusa se mi intrometto con poca attinenza al tema ma mi sembri un soddisfatto utilizzatore della T,
Avendone letto in giro ogni ben di dio mi sono finalmente convinto e l'ho comprata ad un prezzo decisamente buono questa primavera. Dopo qualche mese e molte pellicole però non riesco proprio a tirarci fuori nulla di decente, forse perchè abituato alla resa del vecchio summaron 35mm combinato al mirino della CLE, il Sonnar della T a confronto risulta molto contrastato e inciso con una resa troppo moderna per i miei gusti e alla fine la percentuale di foto per me accettabili è molto più alta con la Minolta.

La macchina in se è sicuramente costruita con un certo criterio, le tolleranze sono minime e i materiali abbastanza soddisfacenti, noto però una certa tendenza della vernice-cromatura (il mio modello è metallizzato) a graffiarsi e ammaccarsi, anche con un uso molto attento. Basti pensare che sono riuscito a lasciare un graffio sul chassis superiore anche solo sbattendoci contro per errore il mio iPhone (uscitone indenne).

Perchè scrivo tutto questo? Forse un piccolo sfogo, forse vi chiedo inconsciamente di dissuadermi da una vendita di cui potrei facilmente pentirmi :wall:

Perdonami ma non capisco dove stia il problema; tra il summaron 35, 2.8 o 3.5 che sia, e il sonnar montato sulla T (leggo che quello sulla T3 è già diverso) passa qualche decennio. Se preferisci il primo, non usare il secondo.


Lorenzo.



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