Debunking Cartier-Bresson

Scelte tecniche, stilistiche ed espressive dei maestri della fotografia, analisi delle loro opere e del contesto in cui operavano.

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Re: Debunking Cartier-Bresson

Messaggioda fabriziog » 19/11/2018, 9:01

Non mi ricordo chi, mi sembra Robert Adams (prendete il nome con le pinze, vado a memoria, dovrei ricontrollare nei vari libri) diceva che i fotografi possono essere divisi in
cacciatori: coloro che scattano in base a quello che vedono, all'istinto senza un'idea precisa di cosa vogliono fotografare e poi in un secondo momento in base agli scatti fatti si "cerca", si seleziona
coltivatori: coloro che prima seminano l'idea, la fanno crescere un pò alla volta scattando foto cercando/creando la situazione da fotografare con l'obiettivo di far germogliare l'idea, farla cresce, per poi arrivare alla/e foto che raggiunge/raggiungono l'obiettivo che all'inizio era solo poco più che un'intuizione



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Re: Debunking Cartier-Bresson

Messaggioda Elmar Lang » 19/11/2018, 9:19

Questa è una discussione, nella quale ciascuno di noi esprime il suo punto di vista. Punto di vista che potrà essere condiviso o meno.
Potrebbero essere fatte affermazioni che necessitino di puntualizzazioni o che aprano ad ulteriori approfondimenti.

Aver affermato che C-B non abbia mai applicato il Sistema Zonale, è espressione del punto di vista di Tony (è vero, lui non ha scritto "secondo me, ecc. ecc.", ma diamine, non ha mica offeso nessuno!),cosa questa, che avrebbe potuto essere spunto per un approfondimento, non una secca censura.

Mi è peraltro noto personalmente un altro caso, nel quale un "self-appointed expert" affermò categoricamente che la leva di carica della Pentacon Super si sfilerebbe, restando in mano al fotografo (e codazzo di prevedibili pernacchie alla volta della fotocamera in oggetto). Nessuno, a chiedere prova di tale affermazione.

Io, nel mio piccolo, ho cercato una Pentacon Super e la sua leva di carica era salda al suo posto. Ne ho poi trovata un'altra (che ora possiedo) e pure lì, nulla da eccepire. Ho posto la questione al titolare di zeissikonveb.de (perfetto conoscitore dell'apparecchio) e lui si é messo a ridere, osservando che forse, armati di tenaglia e tirando ben forte, forse...

Ecco, io in quel caso ho "smitizzato" il sedicente esperto (che è peraltro ingloriosamente evaporato da queste stanze).

Tutto, nell'ambito d' una discussione, nella quale l'importante, al di là di ciò che si afferma, è la correttezza reciproca nel dialogo, ove un'affermazione può venire confutata, o confermata, senza la necessità di mettere in nota una ponderosa bibliografia.

Enzo

P. S.: in fondo, qui si parla di "smitizzazione" (che è quello che con un orrido termine ora "trendy" si dice "debunking") di Henri Cartier-Bresson. Questi, conobbe anche Ansel Adams. Chissà se avranno parlato di aspetti tecnici? Cercherò nella corposa, dettagliata autobiografia del fotografo americano ed in un altro bel volume a lui dedicato ed al suo ambiente artistico ("Ansel Adams and the American Landscape") Purtroppo non tradotto in italiano.

Salgado, mi spiace doverlo dire, non mi piace, lo trovo (personalmente, si badi bene), in gran parte deprimente.


"Evitate il tono troppo aspro e duro, usato dalla maggior parte di coloro che debbono nascondere la loro scarsa capacità".
(Erwin Rommel)

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Re: Debunking Cartier-Bresson

Messaggioda tonyrigo » 19/11/2018, 14:34

A questo punto, visto che parlate anche del sottoscritto, mi sembra corretto dire la mia.

E' vero: ho scritto che sono "certo" nel non utilizzo da parte di HCB del sistema zonale.
E' una esagerazione verbale, è evidente, perchè nella ns. vita l'unica mia certezza è la mia morte, tutto il resto è incerto. Questo almeno è "certamente" il mio pensiero.

Comunque credo che HCB, come chiunque faccia e facesse "street" di certo non aveva il tempo di andare a cercare la zona più luminosa, la più scura, esaminare la tabella, pensare alla zona V°, ragionare più di quel tanto insomma ...
A quei tempi praticamente tutti i grandi fotografi usavano poco l'esposimetro e tanto l'occhio. Se no non erano fotografi professionisti.
Poi se lui faceva i calcoli stile Adams, questo lo sa chi è il depositario della scienza universale, da quanto scrive.
Mi permetto però di sollevare dei dubbi. Questo è possibile? Intendo dire è possibile avere dei dubbi?
Io vivo nel dubbio, l'ho scritto in firma da sempre.

E questo ve lo dice uno che ha più di 60 anni, ha iniziato a fotografare a 6 anni, e crede nella tecnologia, non nella stregoneria.

Proprio sabato dal ritorno da un mercatino vintage ero a pranzo con 3 amici fotografi professionisti (ex ovviamente, vista l'età) uno di quasi 70 anni, uno di più di 70 ed uno di più di 80.

Tutti e tre, ai loro tempi, esponevano senza esposimetro, usavano l'iperfocale o la grande PdC per mettere a fuoco ed hanno visto come una benedizione l'AF, gli automatismi espositivi e la raffica (per chi faceva sport), quando sono arrivati.

Certo c'era chi usava la tecnica di esposizione zonale: ma solo per fare (e solo con il banco ottico) architettura, paesaggi o soprattutto fotografia industriale.
Ma lì puoi sviluppare singolarmente ogni singola posa, con il banco ottico.

Mentre qui senza sistema zonale sembra non si possa vivere!

Io l'ho studiato in gioventù e non l'ho mai più usato, limitandomi ad esporre per le ombre in BN e per le luci con le DIA a colori. Ma ho vissuto bene lo stesso.

Ed oggi ho superato il problema della latitudine di posa, visto che la mia è spesso di 12-14 EV (più delle 10 zone di ADAMS) ed ha cambiato anche nome, ma non vi dico come! Anche perchè è stregoneria...

P.S.
Poi mi dovete spiegare come un HCB o peggio un CAPA potevano utilizzare il sistema zonale (che prevede una completa sinergia tra esposizione della posa e suo sviluppo, che deve tener conto dell'esposizione) quando lo sviluppo veniva fatto da un laboratorio dove non i fotografi non mettevano piede perchè magari a migliaia di chilometri di distanza.
CAPA e SALGADO non sviluppavano mai o quasi mai, che io sappia (vi piace di più così?).
Ed anche HCB non amava farlo.
Fonte del 2011 quindi non necessariamente tutta "numerìque":
https://www.dailybest.it/art/henri-cart ... otography/

Ah già, ma davano istruzioni allo sviluppatore inviandogli un messaggio WATHSAPP. Che sciocco io a non averci pensato!

A proposito, un miracolo dell'applicazione della tecnica zonale e del corretto sviluppo in funzione dell'esposizione, nonché del funzionamento di WATHSAPP è la Vivian Maier. Infatti ella riusciva a mandare i WATHSAPP al laboratorio con le istruzioni per lo sviluppo anche molti anni dopo la sua morte, provando - da un lato - che l'al di là esiste, e - dall'altro - che WA funziona anche nell'oltre tomba!
Questo perchè molti suoi lavori sono stati sviluppati dopo la sua morte (si dice l'80%, ma poiché la fonte è un articolo sul digitale diciamo il 40% perchè si sa che in quei siti consumistici raccontano tante, tante fandonie ...).

:)) :)) :))


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Re: Debunking Cartier-Bresson

Messaggioda chromemax » 19/11/2018, 15:23

Mamma mia quanto sei autocentrato, non che che sei parente di Schyter? =)) =)) =))



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Re: Debunking Cartier-Bresson

Messaggioda tonyrigo » 19/11/2018, 21:54

Premesso che, perdona l'ignoranza, non so chi sia il sig. Schyter, mi sfugge quale sia il riferimento all'autoreferenzialità.

In ogni caso vedo che, quando non si hanno risposte, ci si limita a battutine.

Non mi sembra di gran stile, ma ne prendo atto.


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Re: Debunking Cartier-Bresson

Messaggioda chromemax » 20/11/2018, 0:39

tonyrigo ha scritto:Non mi sembra di gran stile, ma ne prendo atto.

Sintesi, ti manca il dono della sintesi… non ce la faccio proprio a leggere ancora paginate delle tu esperienze professionali trentennali, delle gare di sci di tua figlia o delle chicchierate al bar coi tuoi amici esperti fotografi, sarà pure una caduta di stile ma devo sopravvivere, scusami :ymhug:



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Re: Debunking Cartier-Bresson

Messaggioda tonyrigo » 20/11/2018, 7:55

E' facile sintetizzare quando si vive di dogmi e di postulati.

Mi sembrano più ragionamenti di chi crede ciecamente in una fede, piuttosto che di persone di scienza che credono nell'esperienza e nel metodo scientifico.

La vita è fatta di sfumature,non solo di bianchi e neri.

E per descrivere le sfumature servono le parole, tante parole quante sono le sfumature.

Non un 0 - 1: quello del 0 -1 è del pensiero digitale, del pensiero numerìque.

E questo voler sintetizzare, cosa fattibile solo avendo dei dogmi e pensando 0 -1, è a mio parere del tutto in contraddizione con il modo di pensare analogico, che dovrebbe al contrario evidenziare tutte le sfumature, le estensioni tonali, così come faceva con le fotografie il buon Adams.

Ma anche questa è una delle tante contraddizioni di questo modo di pensare, che si concretizza nel ritenere apoditticamente l'analogico superiore ad ogni altro modo di formazione delle immagini, quando poi si utilizza un computer per discutere a riguardo, ed uno scanner per pubblicare le foto su quel WEB che ha portato l'eCommerce, i siti dove dicono "sciocchezze fotografiche", ecc. ecc. .WEB che è - insomma - la madre di tutti i mali.

Io almeno ho l'onestà mentale di amare le vecchie camere e le vecchie ottiche di un tempo per quello che sono: bei ricordi di un tempo ed una straordinaria tecnologia oramai passata.
So bene che, come una vettura d'epoca non potrà mai fare i tempi sul giro in pista di una pari vettura di oggi, così una camera vintage non potrà mai raggiungere i limiti di una pari fotocamera di oggi.
Ciò non toglie a- appunto - che si possano egualmente amare le vetture d'epoca, così come le fotocamere d'epoca, ed essere orgogliosi di portarle in pista oppure di usarle per impressionare la pellicola.
Ma per quello che sono, per le sensazioni che sanno dare, non per i risultati in assoluto.

E non ho paura di affermarlo, mentre qui al solo sfiorare l'argomento si viene tacciati di blasfemia...


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Re: Debunking Cartier-Bresson

Messaggioda emag » 20/11/2018, 9:52

Ma che c'entrano tutte ste menate con bresson? Che peso..



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Re: Debunking Cartier-Bresson

Messaggioda Ri.Co. » 20/11/2018, 10:54

emag ha scritto:Ma che c'entrano tutte ste menate con bresson? Che peso..

niente...

però vorrei sottolineare che:
1 - Pensiero numerique Vs Pensiero ARGENTIQUE!!! ...non pensiero analogico eh =)) insomma queste imprecisioni...
2 - I babbei come Bresson, che esponeva a bucio de kul, e Adams invece a là ghezz de can erano incolpevoli dato che usavano accrocchi vintage per le sensazioni che sanno dare, non per i risultati in assoluto.
La storia sta infatti dimostrando il contrario ...
vabbè.



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Re: Debunking Cartier-Bresson

Messaggioda Luis » 20/11/2018, 15:00

Salve, la penso come Chronemax. Non entro nella vexata quaestio su HCB, però Tony (anche se da poco che frequento) le tue filippiche
sulla superiorità della digitale( poi dici che per te è diversa , ma non superiore, io non lo interpreto cosi il tuo pensiero, ma giustamente 'sti cavoli del mio pensiero) non hanno senso in un
forum che si chiama analogica. Ok fanno 1000000 foto al secondo utilissime per lo sci , sono superiori a livello d'immagine e insomma sono il non plus ultra della tecnologia, ma a noi che ce frega? cioè
ogni volta che il tema va in off topic ( e qui siamo maestri) tu ci fai il pippone( non lo dico in un'accezione negativa, anche se potrebbe sembrare detto così) su quanto è bello il digitale, ma ripeto: e ar popolo?
Tutti sanno sul forum come sanno che tua figlia scia che io suono e modero un forum. Ci sono tantissimi (e anche io lo faccio) che suonano solo trombe vintage degli anni 40-50 c'è tutta una filosofia dietro, ma non è che sul forum ogni volta gli diciamo che le nuove sono meglio perchè ecc ecc calcolando che il nostro forum non si chiama trombe vintage. insomma il tuo pensiero lo hai detto, ma a che serve ripeterlo tante volte soprattutto con discorsi che non sono la classica diatriba digitale vs analogico? Poi di interviste se ne leggono tante e sempre diverse. io per esempio ne ho letta una di salgado dove diceva di aver preso la digitale in genesi se non erro perchè non ce la faceva a portare una sacca con 30 kg di rullini , visto che non scatta in città, ma in posti non proprio comodissimi. Veramente senza offesa, non prendere il mio post con astio , non è mia intenzione però abbiamo capito che il digitale è il top e non si discute.





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