Bagno di arresto

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Re: Bagno di arresto

Messaggioda negativo » 12/01/2019, 20:38

Diego, la tua osservazione nasce dal fatto che l'aceto di alcool presenta alcuni composti che "potrebbero" a distanza di anni danneggiare una stampa. Una osservazione che va tenuta in considerazione anche se personalmente la credo aleatoria, ma è una mia opinione. Altra cosa è come dice Paolo ( Impressionando ) che l'utilizzo dell'aceto va ad insozzare stampe e negativi. Non l'ho mai usato sui negativi e quindi mi astengo dal rispondere, ma stampe insozzate non ne ho MAI avute. Detto ciò proprio oggi al Supermercato ho visto una bottiglia di aceto di vino bianco dove il contenuto per litro sta in < 0,5 gr. di proteine e < 0.001 gr. di sale. Costa 0,90 cent. al litro quindi il risparmio non esiste ma all'emergenza non credo proprio che rovinerà stampe future. Rispetto all'utilizzo dell'acqua come arresto io non l'ho consigliata, ma semplicemente per il mio modo di lavorare funziona, sarà perché io lavo il negativo per 10' con l'iniettore della Jobo ( o Paterson ? ) che iniettando anche aria ne accelera il lavaggio e quindi la rimozione dello sviluppo. Per concludere ho visto immagini in B/N degli anni 40 perfette, forse usavano come arresto il bisolfito di sodio, l'acido cloridrico o forse un buon ....aceto. :-ss E chi può saperlo?



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Re: Bagno di arresto

Messaggioda impressionando » 13/01/2019, 19:59

ammazzafotoni ha scritto:Ciao

Mi attacco a questo thread per chiedere una cosa: ho appena aperto una bottiglia di "Maco Ecostop" all'acido acetico (soluzione al 60%); ho notato subito, con mia sorpresa, che la soluzione non ha il colorante indicatore di PH, come l'analogo prodotto della stessa marca basato su acido citrico, ma è incolore.
Sapete mica se con l'innalzamento del PH la soluzione acquista una colorazione o devo procurarmi le cartine al tornasole?
Se sì, in quale tipo di negozio le trovo?

Grazie.

L'acido acetico non l'ho mai trovato con l'indicatore penso perchè è acido acetico che viene interpretato come stop (uso marginale e imprevisto). Tutti i produttori di chimici fotografici lo producono all'acido citrico, innocuo e non puzzone. In ogni caso, anche con indicatore non lo porto mai alla morte perchè notai che quando vira le stampe rimangono lisce, lo stop è inquinato dallo sviluppo e chissà quante stampe sono andate nel fix prima di inacidirsi..... quindi l'indicatore è inutile..... meglio usare l'orecchio.... quando le stampe tacciono... ancora una decina poi si butta lo stop o si aggiunge un cucchiaio di polvere.



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Re: Bagno di arresto

Messaggioda ammazzafotoni » 13/01/2019, 20:02

impressionando ha scritto:
ammazzafotoni ha scritto:Ciao

Mi attacco a questo thread per chiedere una cosa: ho appena aperto una bottiglia di "Maco Ecostop" all'acido acetico (soluzione al 60%); ho notato subito, con mia sorpresa, che la soluzione non ha il colorante indicatore di PH, come l'analogo prodotto della stessa marca basato su acido citrico, ma è incolore.
Sapete mica se con l'innalzamento del PH la soluzione acquista una colorazione o devo procurarmi le cartine al tornasole?
Se sì, in quale tipo di negozio le trovo?

Grazie.

L'acido acetico non l'ho mai trovato con l'indicatore penso perchè è acido acetico che viene interpretato come stop (uso marginale e imprevisto). Tutti i produttori di chimici fotografici lo producono all'acido citrico, innocuo e non puzzone. In ogni caso, anche con indicatore non lo porto mai alla morte perchè notai che quando vira le stampe rimangono lisce, lo stop è inquinato dallo sviluppo e chissà quante stampe sono andate nel fix prima di inacidirsi..... quindi l'indicatore è inutile..... meglio usare l'orecchio.... quando le stampe tacciono... ancora una decina poi si butta lo stop o si aggiunge un cucchiaio di polvere.
Ciao

Perché lo stop all'acido acetico sarebbe il "figlio della serva"? Questo è un prodotto in bottigla, non un uso collaterale di un prodotto agricolo...
Per la baritata uso quello gusto limone, va bene anche per la pellicola, no?

Ovviamente poi devo chiedere lumi su queato chiacchierare delle stampe...



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Re: Bagno di arresto

Messaggioda impressionando » 13/01/2019, 20:05

negativo ha scritto:Diego, la tua osservazione nasce dal fatto che l'aceto di alcool presenta alcuni composti che "potrebbero" a distanza di anni danneggiare una stampa. Una osservazione che va tenuta in considerazione anche se personalmente la credo aleatoria, ma è una mia opinione. Altra cosa è come dice Paolo ( Impressionando ) che l'utilizzo dell'aceto va ad insozzare stampe e negativi. Non l'ho mai usato sui negativi e quindi mi astengo dal rispondere, ma stampe insozzate non ne ho MAI avute. Detto ciò proprio oggi al Supermercato ho visto una bottiglia di aceto di vino bianco dove il contenuto per litro sta in < 0,5 gr. di proteine e < 0.001 gr. di sale. Costa 0,90 cent. al litro quindi il risparmio non esiste ma all'emergenza non credo proprio che rovinerà stampe future. Rispetto all'utilizzo dell'acqua come arresto io non l'ho consigliata, ma semplicemente per il mio modo di lavorare funziona, sarà perché io lavo il negativo per 10' con l'iniettore della Jobo ( o Paterson ? ) che iniettando anche aria ne accelera il lavaggio e quindi la rimozione dello sviluppo. Per concludere ho visto immagini in B/N degli anni 40 perfette, forse usavano come arresto il bisolfito di sodio, l'acido cloridrico o forse un buon ....aceto. :-ss E chi può saperlo?

Come hai fatto a vedere che le stampe non sono inzozzate..... e che il fix non s'è inquinato con zuccheri e proteine?
Senza andarsi a complicare la vita facendo ricerche al supermercato a leggere etichette....
....per experimetare nuove tecniche.....
...puoi pure stoppare col piscio.
Io non ho mai provato ma con alcune prove puoi facilmente dosare la diluizione e controllare se le stampe rimangono contaminate semplicemente dall'odore..... se una volta sciugate puzzano di latrina il piscio non va bene o è vecchio da buttare ;)



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Re: Bagno di arresto

Messaggioda -Sandro- » 13/01/2019, 20:16

Se volete l'indicatore che cambia colore da giallo a magenta (quello usato negli arresti commerciali) si deve usare una soluzione 1% di porpora di bromocresolo in isopropanolo, da aggiungere al bagno di arresto (di acido acetico o citrico) in ragione di pochi cc/litro.



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Re: Bagno di arresto

Messaggioda ammazzafotoni » 13/01/2019, 21:32

-Sandro- ha scritto:Se volete l'indicatore che cambia colore da giallo a magenta (quello usato negli arresti commerciali) si deve usare una soluzione 1% di porpora di bromocresolo in isopropanolo, da aggiungere al bagno di arresto (di acido acetico o citrico) in ragione di pochi cc/litro.
Bella roba, ma... viene 190€ per 25g (ricerca a volo).
Mi sa che mi brutto sulle cartine .



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Re: Bagno di arresto

Messaggioda impressionando » 13/01/2019, 21:56

Le cartine le trovi in farmacia (a caro prezzo) ma anche nelle aziende che vendono chimica per vino (a poco prezzo). Prendila orientata agli acidi in modo che sia più precisa e facile da leggere.



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Re: Bagno di arresto

Messaggioda chromemax » 13/01/2019, 22:22

ammazzafotoni ha scritto:Ovviamente poi devo chiedere lumi su queato chiacchierare delle stampe...

Penso che Paolo si riferisca all'impercettibile sfrigolio che fa un foglio di carta baritata quando l'acido acetico reagisce col carbonato di sodio dello sviluppo creando un po' di anidride carbonica che fuoriesce a mo' di minusolo "perlage" dalle fibre del bordo della carta; ogni carta aveva un rumore caratteristico, da un sibilo acuissimo ad un un borbottare più basso :))
Le politenate non fanno rumore e, ma forse il mio udito non è più quello dei vent'anni, anche l'acido citrico è "muto" :))



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Re: Bagno di arresto

Messaggioda -Sandro- » 13/01/2019, 22:30

ammazzafotoni ha scritto:Bella roba, ma... viene 190€ per 25g (ricerca a volo).


Cerca meglio :)



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Re: Bagno di arresto

Messaggioda negativo » 13/01/2019, 22:33

Paolo ha scritto: " Io non ho mai provato ma con alcune prove puoi facilmente dosare la diluizione e controllare se le stampe rimangono contaminate semplicemente dall'odore..... se una volta sciugate puzzano di latrina il piscio non va bene o è vecchio da buttare ;)
Scusa, non l'hai mai usato e dai suggerimenti su fantomatici insozzamenti e contaminazioni tutte da provare ? Le mie stampe sono perfette e per quanto riguarda l'odore che tu hai citato io, in 40 anni di camera oscura non l'ho mai avvertito ma sicuramente la cosa riguarda solo te.





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