Roba apposta

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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-Sandro-
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Re: Roba apposta

Messaggioda -Sandro- » 01/03/2019, 21:03

Enzo, parlando in questo modo dimostri poca conoscenza dei materiali da stampa.

Le carte da stampa sono tutte molto diverse l'una dall'altra e non permettono una standardizzazione efficace dei processi di inversione (è già molto difficile imparare a stampare normalmente). Chi ci ha provato, per anni, lo sa bene. Dovresti anche sapere che io non apro bocca se non sulla base della mia lunga esperienza, e sopratutto della mia costante voglia di sperimentare e conoscere. Ho impiegato dieci anni per mettere a punto un sistema efficace di inversione dei negativi, che tuttavia richiede lunghe calibrazioni cambiando il materiale o l'esposizione. Per la carta è esattamente la stessa cosa. Se qualcuno avrà la bontà di portarsi dietro dieci tipi diversi di carta da stampa, e durante la dimostrazione far ottenere, con lo stesso bagno e senza modifica alcuna, ottimi risultati in termini di estensione tonale e contrasto adeguato e non sparato, mi ricrederò. Ma so già che non sarà così. Una ricerca, seria ed approfondita per fare un kit universale (ammesso che esista) contrasta economicamente con la fascia di clientela ed i volumi di vendita per cui è prevista. Chi ha studiato seriamente come si analizzano i materiali sensibili sa quanto tempo ci vuole per capire come tutte le variabili in gioco influenzino il risultato finale.

Posso essere libero di esprimere liberamente la mia opinione?

Infine: è una cosa che ha poco senso, stampando normalmente, con carta fresca, da negativo ben esposto e sviluppato, e con sapienza si ottengono risultati fantastici. Con l'inversione della carta no. Perché crearsi dei problemi inutilmente? Negli ultimi anni il mercato sta proponendo processi pessimi (vedi il monobagno, o la carta autopositiva) che fanno leva sulla pigrizia, sul non voler studiare e approfondire, sul volere tutto subito e senza sforzo. Allora, come ho scritto prima, chi si contenta gode.



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Re: Roba apposta

Messaggioda Elmar Lang » 01/03/2019, 21:20

Infatti, io non mi picco affatto di essere un conoscitore dei materiali e mezzi di stampa: la mia è una limitata esperienza, poco più che amatoriale.

Quando ebbi bisogno di ingrandimenti fatti come dio comanda, mi rivolsi al titolare di Fotomatica, come ho scritto prima.

Altrettanto legittimo, che tutti noi abbiamo il diritto di esprimere la nostra opinione. La tua, è basata su una lunga conoscenza, sperimentazione e pratica di camera oscura, quindi vale certo più della mia, modestissima in questo settore.

Io, solo, esprimevo il mio disappunto di fronte al negare a priori, che qualcosa fatto da altri possa funzionare, sia poco costruttivo. Tutto qua.


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Re: Roba apposta

Messaggioda fabriziog » 09/03/2019, 20:04

Chi è passato oggi a vedere la dimostrazione?



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Re: Roba apposta

Messaggioda tonyrigo » 09/03/2019, 22:50

Mah ...

Senza voler togliere niente a nessuno ed alla sua professionalità, si tende sempre - mi pare - a voler lasciare una alea di mistico mistero alla camera oscura.

Mi pare eccessivo.

Mi pare che generazioni di fotografi, pure bravini, siano tranquillamente convissuti in una beata ignoranza o quasi di questi misteri della C.O. ...

E, anche se non se ne sono vantati, lo hanno candidamente ammesso.

La CO deve essere un mezzo, a mio parere, uno dei tanti, non l'unico mezzo.
E bisogna dargli il peso che ha, come in tutto il processo che va dall'esposizione alla stampa che - oggi - è diversa da un tempo, come concezione di stampa e come processo di stampa. Stampa intesa come mezzo di comunicazione e di espressione.


Sa chi sa che nulla sa, ne sa più di chi ne sa, perchè sa che nulla sa.
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Re: Roba apposta

Messaggioda fabriziog » 10/03/2019, 7:54

Tonyrigo, non riesco a capire.
Ci sei passato ieri o no da Fotomatica?



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Re: Roba apposta

Messaggioda fabriziog » 10/03/2019, 20:49

Impressioni PERSONALI da un utente inesperto che non conosce le tecniche di inversione (ma però qualche stampa per le mani mi è passata)

Il procedimento in se è abbastanza semplice e non così laborioso come immaginavo, Primo sviluppo, bagno in acqua per bloccare lo sviluppo (non credo che la diatriba acqua / stop abbia a che fare con questa discussione), sbianca, seconda esposizione, secondo sviluppo bagno in acqua e fissaggio.
La dimostrazione è stata fatta con un ritratto scattato in studio con luci flash per cui situazione "controllata".

I risultati rispetto ad una carta positiva (già provata) sono diversi, il contrasto è decisamente minore. Io stesso sono stato il fortunello ad essere estratto a sorte per posare, così mi sono portato a casa la stampa ed ho potuto guadarmela con calma.
Utilizzando carta multigrade (per semplificare le cose sembra più indicata la polienata, ma nessuno vieta di fare delle prove con baritata), entro certi limiti è anche possibile modificare il contrasto utilizzando in fase di ripresa dei filtri di contrasto davanti all'obiettivo (la perdita di qualità utilizzando il filtro davanti all'obiettivo, nche questo non è argomento di questa discussione). Da verificare se utilizzando un filtro anche nella seconda esposizione si può modificare ulteriormente il contrasto.

Secondo me è un prodotto interessante, sicuramente va un pò studiato e vanno fatte delle prove per adattarlo ai propri gusti, ma io intanto un kit me lo sono portato a casa :)
Ultima modifica di fabriziog il 10/03/2019, 21:10, modificato 2 volte in totale.



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Re: Roba apposta

Messaggioda chromemax » 10/03/2019, 21:05

Bene, grazie del resoconto della giornata.



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Re: Roba apposta

Messaggioda lucaballotta » 14/03/2019, 11:24

Buongiorno a tutti, io sono stato alla presentazione.
Una premessa, Davide è il mio stampatore "di fiducia" e ho un buon rapporto con lui sia personale che professionale, non per questo mi sento un tifoso della roba apposta :)

Finora ho visto solo dei ritratti, tutti eseguiti con una tecnica più o meno simile, neri profondissimi e alto contrasto. Io scatto foto di paesaggio che non sono così low key (mi piace avere anche molti toni chiari). Quindi ciò che ho visto è molto lontano da quello che ho intenzione di fare. Io poi farò immagini 4x5 e non 8x10.
Ad oggi sono interessato ad invertire la carta e non mi sono interessato al discorso pellicole

Cosa mi ha colpito:
-Nitidezza generale dell'immagine (ho visto carte politenate della FOMA)
-Profondità dei neri
-Gamma tonale della carta (sembra quasi che la carta in questo modo mostri una gamma tonale superiore)

Ovviamente l'ho comprata, per fare però fotografie diverse da quelle ce ho visto finora, condividerò le mie impressioni tra qualche mese dopo i test. Immagino ci vorranno un po' di prove per riuscire ad ottenere risultati accettabili. Nelle dimostrazioni hanno sempre utilizzato la solita luce flash controllata, fuori all'aria aperta i risultati potrebbero essere diversi.

Per quanto mi riguarda la roba apposta è una buona idea che andrà verificata nel concreto. Io non la vedo come una rivoluzione che ti permetterà di "saltare" lo sviluppo del negativo. A me affascina l'idea dell'esemplare unico; la associo di più ad una polaroid che ad una stampa di camera oscura. Proprio per questo una cosa che dovrò approfondire con i test è se la tecnica utilizzata predominerà sul contenuto artistico. Vorrei evitare che le mie opere siano etichettate prima come fatte con la roba apposta e poi per il loro contenuto artistico. Se così fosse il risultato sarebbe per me inaccettabile, come accade spesso con le polaroid.

Spero di aver reso l'idea!
Luca Ballotta





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