Il futuro della fotografia analogica secondo Adox

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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Re: Il futuro della fotografia analogica secondo Adox

Messaggioda Lollipop » 22/03/2019, 11:48

Alessandro_Roma ha scritto:Immaginiamo di essere il signor Egisto Toyota, piuttosto che Filippo Renalut. Abbiamo la nostra bella fabbrichetta che sforna automobili, cioè noi siamo un'azienda di PRODOTTO. Potremmo essere portati a pensare che più macchine vendiamo e più facciamo soldi. Magari... questo era vero un tempo. I margini di ricavo infatti sui prodotti, qualsiasi prodotto, sono veramente molto bassi se siamo in regime di produzione di massa. Come facciamo in qualità di Egisto Toyota o Filippo Renalut a fare i soldi?

...

La via d'uscita è quella che il sig. Settimio Adox ci racconta nel video, vale a dire che SALGANO I PREZZI dei prodotti, pellicole o macchine fotografiche che siano.

Ma il punto è proprio questo: la fotografia (nel senso più ampio) non è già più e sarà sempre meno un mercato di massa. Pertanto le logiche si sposteranno, come ben previsto da Mr. Adox, al marginare sul singolo pezzo.
Per farla semplice, Settimio Adox ha detto che servono soldi in questo ambito, quanti di voi sarebbero disposti a spendere €2.000 per una Nikon F200 o a pagare €9,00 un rullino?

Sarà necessario.


Lorenzo.

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Re: Il futuro della fotografia analogica secondo Adox

Messaggioda durstm850 » 22/03/2019, 11:55

Alessandro_Roma ha scritto:
Manca cioè un aiuto, una spinta VERA alla vendita. Spinta che potrebbe essere caratterizzata da produzione di nuovi modelli analogici, visto che il mercato vive di usato cannibalizzato nelle riparazioni e quindi non è un vero generatore di ricchezza, quanto un suo riciclo.
Va anche aggiunto che se anche producessero una nuova macchina analogica, medio o piccolo formato che sia, bisognerebbe poi sperare, perché al momento non si può che sperare, che poi ci sia gente disposta a spendere per comprarla.


Esatto!!
Io da appassionato ormai 50enne mi sono potuto permettere e levare il lusso di una leica M-A che uso tantissimo nuova, che un addetto leica ha ammesso essere prodotta annualmente in poche decine di esemplari visto la esigua richiesta. Ma chi li spende oggi giorno tanti soldi per una macchina a rullino? Se non appunto un appassionato? Ma anche supponendo che un brand meno esoterico di Leica o Leica stessa si mette a fare corpi in serie a circa 2000 euro voi la comprereste? Un giovane di oggi potrebbe permettersela?
Non credo...
E la camera oscura? Gli ingranditori? Usati anche quelli?
Ciao



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Re: Il futuro della fotografia analogica secondo Adox

Messaggioda Lollipop » 22/03/2019, 12:07

durstm850 ha scritto: Se non appunto un appassionato? Ma anche supponendo che un brand meno esoterico di Leica o Leica stessa si mette a fare corpi in serie a circa 2000 euro voi la comprereste? Un giovane di oggi potrebbe permettersela?
Non credo...

Beh, una F3 negli anni '80 costava più o meno quella cifra. La mia prima reflex, nuova e nel '92, fu una Zenit 122. Poi solo usato.


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Re: Il futuro della fotografia analogica secondo Adox

Messaggioda Lollipop » 22/03/2019, 12:26

durstm850 ha scritto:Gli ingranditori? Usati anche quelli?

Con la tecnologia a LED degli ingranditori moderni sarebbero molto più leggeri e compatti. Senza contare che, con una matrice lcd, potrebbero stampare direttamente il digitale.


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Re: Il futuro della fotografia analogica secondo Adox

Messaggioda Lollipop » 22/03/2019, 12:32

PS non è che un setup inkjet minimamente serio costi meno di 1000 eurotti. Materiale di consumo escluso.


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Re: Il futuro della fotografia analogica secondo Adox

Messaggioda durstm850 » 22/03/2019, 12:44

Lollipop ha scritto:
durstm850 ha scritto: Se non appunto un appassionato? Ma anche supponendo che un brand meno esoterico di Leica o Leica stessa si mette a fare corpi in serie a circa 2000 euro voi la comprereste? Un giovane di oggi potrebbe permettersela?
Non credo...

Beh, una F3 negli anni '80 costava più o meno quella cifra. La mia prima reflex, nuova e nel '92, fu una Zenit 122. Poi solo usato.
Vero, ma non esisteva alternativa digitale economico, o quella o nisba. Oggi se hai il "il manico" puoi esprimere la tua arte fotografica anche con una digireflex da 300 euro.

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Re: Il futuro della fotografia analogica secondo Adox

Messaggioda Lollipop » 22/03/2019, 12:49

durstm850 ha scritto:Beh, una F3 negli anni '80 costava più o meno quella cifra. La mia prima reflex, nuova e nel '92, fu una Zenit 122. Poi solo usato.
Vero, ma non esisteva alternativa digitale economico, o quella o nisba. Oggi se hai il "il manico" puoi esprimere la tua arte fotografica anche con una digireflex da 300 euro.

Inviato dal mio BBB100-2 utilizzando Tapatalk[/quote]
Ma pure, checché se ne dica, pure con uno smartphone (peraltro ben più avanzati delle fotocamere digitali). Però in verità si parla del piacere del processo analogico.


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Re: Il futuro della fotografia analogica secondo Adox

Messaggioda tonyrigo » 22/03/2019, 16:56

Ho molto apprezzato, e ringrazio, Alessandro_Roma per i suoi interventi.

Mi sembra la sua - a mio parere - una visione estremamente oggettiva e realistica della situazione oggi.

Io ho un punto di vista, in questo mondo dell'analogico, particolarmente disincantato in quanto sono un collezionista di fotocamere ed ottiche "vintage", ma professo fondamentalmente e con convinzione il digitale.

Per me la situazione è questa:

IN GENERALE
- il mercato della fotografia (tutta) è in crisi nera: le foto oramai si fanno tutte con gli smartphone, si trasmettono con il web o con whatsapp e si dimenticano dopo un attimo;
- la cosa è dovuta al fatto che, oggettivamente, le foto (foto ricordo e simili che sono il 99,9% di ciò che chiede il mercato) fatte con o smartphone sono ugualmente buone rispetto a quelle fatte con una fotocamera da 5K€;
- praticamente tutte le case sono in crisi nera (salvo forse SONY che ha avuto una visione sua e centrata del problema);
- tempo 5 anni NIKON entrerà definitivamente in crisi e tempo 10 anni CANON lo stesso, che forse si salverà con gli altri settori industriali, mentre SONY si salverà certamente non tanto perché ha diversificato la propria produzione nel settore foto, ma perché il suo core business è tutt'altro che la fotografia;
- la fotografia come la intendiamo noi rimarrà un mondo di assoluta elite dove ci saranno dei professionisti (o degli appassionati molto, molto pro consumer) che faranno cose che forse per molto tempo non si potranno ancora fare con gli smartphone e cioè lo sport e l'avifauna; tutto il resto si. Si potrà fare, come del resto già si fa in larga misura oggi.
- E' il mondo che è cambiato e che - oggi - si basa sulle immagini. Immagini che devono essere subito pronte e disponibile. Se no non servono più. E l'analogico è proprio l'esatto contrario.

L'ANALOGICO
- bisogna rendersi conto che è un settore in oggettiva costante decadenza:
* KODAK --> fallita
* ILFORD --> fallita
* AGFA --> fallita
E' rimasto qualcos'altro di davvero rilevante commercialmente?
Credo di no.

Ma ci rendiamo conto di cosa è successo?

E' come se fossero fallite NIKON, CANON e SONY insieme nel giro di pochi anni !!!

L'analogico a mio parere non crescerà, anzi si ridurrà, ma si ridurrà ad un livello minimo che rimarrà costante nel tempo perché prenderà vigore con quei pochi appassionati che si divertiranno ad utilizzare le attrezzature analogiche così come gli appassionati di auto d'epoca utilizzano le loro vetture.

Del resto non è un caso che nessuno da oramai 10-15 anni non produca più fotocamere analogiche in numeri che siano "palpabili".

Siamo rimasti appassionati di un settore che è il dinosauro della fotografia, ma proprio perchè è il dinosauro è il depositario della sua storia.

Apprezziamo ed amiamolo per quello che è.

Oggi è una bella giornata di primavera.
Ho alcuni dorsi delle mie HASSY caricati, ed una nuova EKTA 135 che aspetta di essere testata.

Parliamo di questo, non della inesorabile decadenza che ci circonda!

:)


Sa chi sa che nulla sa, ne sa più di chi ne sa, perchè sa che nulla sa.
Socrate 470 b.c – 399 b.c.

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Re: Il futuro della fotografia analogica secondo Adox

Messaggioda Alessandro_Roma » 22/03/2019, 18:29

tonyrigo ha scritto:- il mercato della fotografia (tutta) è in crisi nera: le foto oramai si fanno tutte con gli smartphone, si trasmettono con il web o con whatsapp e si dimenticano dopo un attimo;

Si, hai prefettamente ragione e occhio, la crisi riguarda anche l'ambito dei servizi professionali. Il fotografo di still life è sparito come mestiere, i matrimonialisti sono un concentrato di un po' di tutto e peggio ancora, è un settore che sembra essere il nuvo refigium peccatorum quello della fotografia commerciale. Tutto perché non ha un cazzpita di tesserino, di albo, di UFFICIALITA e l'ultimo cane sciolto può spacciarsi per fotografo e vendere

tonyrigo ha scritto:- la cosa è dovuta al fatto che, oggettivamente, le foto (foto ricordo e simili che sono il 99,9% di ciò che chiede il mercato) fatte con o smartphone sono ugualmente buone rispetto a quelle fatte con una fotocamera da 5K€;

mi permetto di dire la mia... così è come lo intende la massa, ma NON è così. Il fatto è che la piattaforma web ha veramente bisogno di poco, quindi sì, alla fine sembrano uguali su un francobollo 800x600

tonyrigo ha scritto:- praticamente tutte le case sono in crisi nera (salvo forse SONY che ha avuto una visione sua e centrata del problema);
- tempo 5 anni NIKON entrerà definitivamente in crisi e tempo 10 anni CANON lo stesso, che forse si salverà con gli altri settori industriali, mentre SONY si salverà certamente non tanto perché ha diversificato la propria produzione nel settore foto, ma perché il suo core business è tutt'altro che la fotografia;

Su Sony è solo questione di bottarella di Xulo, perché ha azzeccato le mirrorless che le stanno dando un po' di ossigeno. In ogni caso Sony ha un business diversificato e quindi ha diversi fattori che riepiono le casse aziendali. Magari la divisione fotografica è in calo, ma compensa con le smart TV o altri ammennicoli vari tecnologici che vende

Su Nikon, mio malgrado, hai perfettamente ragione. Credo sia il prossimo brand storico che andrà in amministrazione controllata e tutti si ascigheranno le lacrime con le mutande, mentre continueranno a fare foto col cellulare. Piangerà quella stessa gente che ha contribuito ad affossarla, senza purtroppo rendersene conto

tonyrigo ha scritto:- la fotografia come la intendiamo noi rimarrà un mondo di assoluta elite dove ci saranno dei professionisti (o degli appassionati molto, molto pro consumer) che faranno cose che forse per molto tempo non si potranno ancora fare con gli smartphone e cioè lo sport e l'avifauna; tutto il resto si. Si potrà fare, come del resto già si fa in larga misura oggi.

e anche qua la penso come te. Già oggi la professione non è più sinonimo di professionalità. Va anche però detta una cosa... la fotografia ha subito più di altri settori il "fai da te". La gente in questo ambito è riuscita a farsi molta più strada, che non in altri contesti. Faccio un paragone... Non ho mai sentito gli idraulici o gli elettricisti bestemmiare contro Leroy Merlin o altri brico/ferramenta che vendono chiavi, tuvi e teflon per fare lavori in casa. Cioè noi non del mestiere ci siamo avvicinati meno all'idraulica, che alla fotografia e quindi il settore, nonostante questi grandi marchi che vendono gli strumenti che rendono possibile il non chiamare l'idraulico, riesce a tenere botta.
Pensateci bene però, lo smartphone ha dato la possibilità a tutti di fare fotografie, Leroy Merlin dà a tutti la possibilità di comprarsi il set di attrezzi idraulici necessari a fare i lavori in casa o "ammiocuggino". Per la fotografia siamo disposti a spendere e studiare, c'è gente che fa corsi di Photoshop e Làitrum, ma non per l'draulica... o quantomeno non tanto quanto per la fotografia. Vuoi vedere che sotto c'è anche un po' di sfiga? \m/

tonyrigo ha scritto:- E' il mondo che è cambiato e che - oggi - si basa sulle immagini. Immagini che devono essere subito pronte e disponibile. Se no non servono più. E l'analogico è proprio l'esatto contrario.

Già... hai tristemente, di nuovo, ragione. Ma nessuno sa più aspettare. Non sappiamo aspettare 5 minuti l'autobus, il caffé è con le cialde perché non sappiamo aspettare neanche più la moka. Credo anche che sia aumentata la vendita delle purghe, perché la gente non sa più aspettare nemmeno la... ehm, insomma, ci siamo capiti =:)

tonyrigo ha scritto:L'ANALOGICO
- bisogna rendersi conto che è un settore in oggettiva costante decadenza:
* KODAK --> fallita
* ILFORD --> fallita
* AGFA --> fallita
E' rimasto qualcos'altro di davvero rilevante commercialmente?

...potrebbe piovere (cit.)

tonyrigo ha scritto:L'analogico a mio parere non crescerà, anzi si ridurrà, ma si ridurrà ad un livello minimo che rimarrà costante nel tempo perché prenderà vigore con quei pochi appassionati che si divertiranno ad utilizzare le attrezzature analogiche così come gli appassionati di auto d'epoca utilizzano le loro vetture.

direi che tra un massimo toccato nel 1999 ed un minimo toccato con la rivoluzione digitale, ci sarà un andamento che porterà ad una stabilizzazione del mercato, verso il basso rispetto a quando c'era l'esclusiva dell'analogico



tonyrigo ha scritto:Ho molto apprezzato, e ringrazio, Alessandro_Roma per i suoi interventi.
Mi sembra la sua - a mio parere - una visione estremamente oggettiva e realistica della situazione oggi.

vedi, non ho fondamenti scientifici nel calcolare tempi di sviluppo, chiedo banalità, seguo i tempi del bugiardino quando sviluppo, ma forse non sono poi così da buttare, dai! :-ss :-ss



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Re: Il futuro della fotografia analogica secondo Adox

Messaggioda Nazario » 22/03/2019, 21:49

No, non la vedo così drammatica come viene descritta qui sopra!
Nessuno può dire cosa succederà, Perché non lo sa.
Come in tutte le cose, avverà un ridimensionamento, però la qualità non sparirà. La storia lo insegna...





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