Stampa in f-stop: benefici rispetto a quella tradizionale?

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Re: Stampa in f-stop: benefici rispetto a quella tradizionale?

Messaggioda Lollipop » 03/04/2019, 8:35

Sembrerà una domanda stupida e so bene cosa sono gli f-stop ma perché dovrei, col tempo di esposizione (visto che il diaframma lo terrei fisso), considerare gli stop con fattore 1.44 e non 2? In fin dei conti in ripresa tra 1/60 e 1/30 passa uno stop.


Lorenzo.

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Re: Stampa in f-stop: benefici rispetto a quella tradizionale?

Messaggioda impressionando » 03/04/2019, 8:41

Perchè in stampa un decimo di stop volendo già si vede mentre in ripresa gli scivola.
Poi te lo immagini un provino a scalare di 5/7 strisce con fattore 2? vorrebbe dire che hai proprio poca fiducia nel tuo negativo.



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Re: Stampa in f-stop: benefici rispetto a quella tradizionale?

Messaggioda Lollipop » 03/04/2019, 9:10

impressionando ha scritto:Perchè in stampa un decimo di stop volendo già si vede mentre in ripresa gli scivola.
Poi te lo immagini un provino a scalare di 5/7 strisce con fattore 2? vorrebbe dire che hai proprio poca fiducia nel tuo negativo.

Beh, nulla mi vieta di fare frazioni di stop anche con fattore 2.
Il motivo deve essere un altro ma a me sfugge.


Lorenzo.

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Re: Stampa in f-stop: benefici rispetto a quella tradizionale?

Messaggioda Silverprint » 03/04/2019, 9:26

Lollipop, il fattore dello stop intero è sempre 2. Uno stop in più è il doppio della luce, sempre.

Dove hai fatto confusione è con la radice di 2, che è il fattore che si usa se si vuole raddoppiare/dimezzare un'area e che quindi è usato nella scala dei diaframmi.

Il punto è come dividere la scalatura del provino, lineare o incrementale. Se lo vuoi fare incrementale, a seconda del livello di precisione desiderato, dovrai usare un diverso fattore.
1,42.... che sarebbe radice di 2 è mezzo stop. La scalatura è, per es, 10 - 14,2... - 20 - 28,4... - 40 etc.

Mezzo stop per la stampa è troppo. La carta da stampa è un materiale di contrasto molto alto e, come ti ha ricordato Impressioando, si vede bene 1/10 di stop che in ripresa è ininfluente. Un fattore adeguato per essere abbastanza precisi è 1/6, considerando che puoi sempre fare un tempo intermedio tra una striscia e l'altra e quindi la precisione reale è più alta. 1/6 però non va quasi mai bene per il primo provino perché con poche strisce il range di tempi non sarebbe sufficiente se, come succede spesso, la partenza non è abbastanza azzeccata. Quindi meglio iniziare con 1/3, per poi rifinire col 1/6 o col 1/12 se si stampa con contrasto molto alto.

Alla fine per semplificare.... si fa peggio. :D


Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
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Re: Stampa in f-stop: benefici rispetto a quella tradizionale?

Messaggioda Lollipop » 03/04/2019, 10:06

Quindi il fattore per un terzo di stop è la radice cubica di 2, pari a 1.26, e così via. Un sesto di stop vale un fattore 1.12.
Comincia ad essere più chiaro. Thx.


Lorenzo.



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