formato negativo e qualità di stampa (24x30)

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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Re: formato negativo e qualità di stampa (24x30)

Messaggioda Dart » 06/05/2019, 17:29

Grazie per la spiegazione e le risposte Diego! Mi pare corretto anche però spiegare il perché delle risposte :)
Io ho basato le mie risposte sulle differenze qualitative soprattutto dei passaggi tonali, ma anche sulla definizione di alcuni particolari ( dove sono riuscito a vederle ). Mi ero fatto anche una nota ieri: in particolar modo sul test 2, non sono riuscito a scorgere differenze sostanziali tra quelle che pensavo fossero la 6x9 e la 4x5, quindi il tuo ragionamento ( in caso di utilizzo di ottiche apposite per medio formato ) penso sia ancora più valido.

Insomma....venderò la Sinar e comprerò una 6x7 o una 6x9 ( scherzo ovviamente )



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Re: formato negativo e qualità di stampa (24x30)

Messaggioda Dart » 06/05/2019, 17:39

Un’ultima considerazione di cui mi ero dimenticato: c’è da valutare anche il “manico”. Perché se questo test lo avessi condotto io le avreste riconosciute da Km


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Re: formato negativo e qualità di stampa (24x30)

Messaggioda chromemax » 06/05/2019, 17:47

Scordisk ha scritto:E' difficile valutare, per me le A-B-C, ma tra 1-2-3, direi che la "3" la foto intera voglio dire, proviene dal formato 6x9.

Se vedi il post di risposta poco sopra la foto N.3 è da formato 135, è scritto in basso a destra :)
In effetti la maggiore acutanza fa sembrare la foto più nitida ma, nonostante i 16 iso, si comincia a vedere la grana e i passaggi tonali sono più "brutali"; c'è anche da dire che la stampa, al contrario delle stampe da 6x9 e 4x5, è più contrastata e non è stata resa simile alle altre, l'avevo già fatta e no avevo voglia di rifarla :))



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Re: formato negativo e qualità di stampa (24x30)

Messaggioda chromemax » 06/05/2019, 17:57

Dart ha scritto:Un’ultima considerazione di cui mi ero dimenticato: c’è da valutare anche il “manico”. Perché se questo test lo avessi condotto io le avreste riconosciute da Km


Sei un falso modesto :)) :)) fai molto meglio di quello che dici di saper fare =)) =))

La cosa più difficile è stata fare le stampe il più possibile simili (brutte ma simili); vuoi il diverso trattamento, vuoi il diverso formato e il diverso batch di emulsione, ma tra la T-Max 400 in 120 e quella in 4x5 ci stavano una quindicina di punti di giallo di contrasto di differenza. Fare stampe il più possibile identiche ad una stampa campione è un eccellente esercizio di stampa che consiglio a chiunque voglia raffinare la sua tecnica :))



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Re: formato negativo e qualità di stampa (24x30)

Messaggioda Dart » 06/05/2019, 18:55

chromemax ha scritto:
Dart ha scritto:Un’ultima considerazione di cui mi ero dimenticato: c’è da valutare anche il “manico”. Perché se questo test lo avessi condotto io le avreste riconosciute da Km


Sei un falso modesto :)) :)) fai molto meglio di quello che dici di saper fare =)) =))

La cosa più difficile è stata fare le stampe il più possibile simili (brutte ma simili); vuoi il diverso trattamento, vuoi il diverso formato e il diverso batch di emulsione, ma tra la T-Max 400 in 120 e quella in 4x5 ci stavano una quindicina di punti di giallo di contrasto di differenza. Fare stampe il più possibile identiche ad una stampa campione è un eccellente esercizio di stampa che consiglio a chiunque voglia raffinare la sua tecnica :))

Ma no Diego, non è per falsa modestia, è che la conoscenza che hai tu su sviluppi e quant’altro da usare in maniera appropriata per ridurre al minimo le differenze sulla stampa finale io e la maggior parte delle persone non la abbiamo ( magari la impareremo ), ma sia ben chiaro che il mio voleva essere un complimento
Comunque è stato molto interessante!


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Re: formato negativo e qualità di stampa (24x30)

Messaggioda Ri.Co. » 06/05/2019, 21:49

chromemax ha scritto:Ecco le risposte esatte

risposta-001.png

E queste sono le stampe intere in formato 24x30 (circa)
1a.png
2a.png
3a.png

Un paio di informazioni tecniche:..... :)) :)) )


Volevo dare le risposte esatte anch’io..sono ancora in tempo per vincere un corso gratis :D :D :D :D :D ?



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Re: formato negativo e qualità di stampa (24x30)

Messaggioda ooxarr » 07/05/2019, 19:26

interessante come le differenze siano ridotte. effettivamente ho anche io un paio di stampe da 135 che mi hanno stupito.
però la panf secondo me è una pellicola molto adatta alle stampe generose se trattata bene. un'altra secondo me è la fuji across.

io la differenza di formato la noto molto nelle stampe a colori di pellicole 200-400 asa. però non escludo che possa in parte venire dal processo di stampa, mi riprometto di fare qualche scan utile



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Re: formato negativo e qualità di stampa (24x30)

Messaggioda user20190605 » 09/05/2019, 16:57

La migliore stampa nel formato 24x30, proviene dal negativo 24x30! (non ho qui le scimiette smiley da aggiungere, ha, ha)

Ma, davvero, sono sempre più convinto, e lo ero da sempre, che man mano che l'ingrandimento aumenta, decrementa quel intrinseco contrasto e vivacità del negativo. Un ingrandimento di 4-5X dal negativo 6x6/6x9 alla stampa 20x30-24x30 dona una particolare plasticità, anche con le fotocamere di media o quasi bassa qualità. Per esempio, un ingrandimento fatto con la mia Lubitel 166, sì che come nitidezza risulta come se fosse fatto con un buon Tessar 50 mm dal formato 24x36, ma non fa perdere molto il contrasto nativo migliore.



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Re: formato negativo e qualità di stampa (24x30)

Messaggioda Zenit photosniper » 09/05/2019, 17:25

Ho alcune curiosità riguardo al test che potrebbero aggiungere altra carne sul fuoco volte ad esplicare il perché di un risultato apparentemente così simile. Ovviamente sono delle mie supposizioni quindi sono curioso di conoscere il vostro parere:

A mio parere i veri punti dolenti del test che portano ad un risultato di semi pareggio sono lo scanner e la compressione delle foto operata dal forum al momento dell'acquisizione (o a monte al momento del caricamento).
Per quanto concerne lo scanner, potrebbe essere plausibile che il medesimo non riesca proprio ad acquisire tutte le informazioni contenute nel medio e nel grande formato ed anche se così fosse consideriamo pur sempre che guardiamo immagini compresse per di più in schermi di computer prevalentemente dalla qualità bassa. La compressione operata da Facebook ed Instagram ad esempio rende indistinguibile la differenza di qualità tra una foto digitale di un iPhone e quella di una Hasselblad da 100mpx (rende però pienamente distinguibile una buona foto da una pessima).

Per quanto concerne i risultati simili in stampa non può ciò derivare dal fatto che nel formato 24x30 le maggiori informazioni presenti in un negativo grande formato vanno oltre la risoluzione stessa della carta o della percezione dell'occhio umano ?

Sono curioso delle vostre risposte :)

Piccola aggiunta: leggo adesso che la scansione è stata fatta dalle stampe e non dai negativi. Ad ogni modo il discorso di cui sopra resta a mio avviso valido.



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Re: formato negativo e qualità di stampa (24x30)

Messaggioda chromemax » 09/05/2019, 19:44

Il forum non è instagram o facebook, non conosco i dettagli tecnici della piattaforma su cui gira analogica.it ma le foto sono state caricate in formato png e nello stesso formato vengono salvate quando si clicca col pulsante destro e si sceglie dal menù la voce "salva immagine con nome". Inoltre i particolari sono crop al 100% della scannerizzazione; quasi tutti i siti dove si vanno a leggere i test di ottiche (Rockwell, Cavina, ecc) e dai quali poi si generano convinzioni e giudizi, si basano sulla stessa analisi di immagini ingrandite 100% ricavate da fotocamere digitali sulle quali sono state montate le ottiche easminate.
Le mie considerazioni sono state fatte in base all'osservazione delle stampe: la scannerizzazione è stata gioco forza necessaria per la pubblicazione sul forum. Considera che questa prova è nata da questa discussione, come riportato nel primo messaggio. Il motivo per cui ho aperto una discussione a parte è stato solo quello di non inquinare il post 8x10 con un off-topic e anche perché può essere utile a tutti, anche a quelli che non hanno seguito la discussione sull'8x10, sapere che finché si rimane su stampe 24x30 non c'è, o meglio non si vede, differenza qualitativa tra 6x9 e 4x5.
Sul motivo per cui non si vedono differenze potrei azzardare che è o stesso per cui non si vedono differenze tra le foto di un iPhone e una Hasselblad da 100Mpx quando viste piccoline sul monitor e pure compresse; se si fosse ingrandito 50x60 le differenze si sarebbero viste eccome.
Personalmente ero praticamente sicuro dell'esito del test, non perché avessi mai messo a confronto il 6x9 col 4x5 ma semplicemente perché non avevo notato differenze qualitative sostanziali tra le stampe a contatto fatte con l'8x10 e stampe ingrandite fino a 24x30 o anche 30x40 da negativi 13x18.
In termini grossolani l'occhio umano risolve poco meno di 10 linee/mm, le ottiche utilizzate nel test si aggirano tra le 60 e le 50 lineee/mm, considerando che il negativo 6x9 è ingrandito circa 4 volte sulla carta arrivano sempre più di 10 linee/mm.
Poi ci sono sicuramente altre considerazioni: alcuni autori affermano che l'occhio percepisce differenze qualitative anche se non le "vede" per cui il limite va posto a 30 linee/mm (cfr. "Post Exposure 2a ed." di Ctein);
non c'è solo la "nitidezza" dell'immagine ma anche la resa tonale che è maggiore e più "ricca"con in formati maggiori (assenza di grana);
un fattore molto importante è poi l'acutanza, che è quella che ha permesso al formato 35mm di non sfigurare (osservando negli ingrandimenti i dettagli dei fili d'erba e i bordi delle foglie questi sembrano più nitidi sui crop da 135mm che da quelli da formati maggiori) anche se il fotogramma ingrandito 10 volte comincia a mostrare segni di cedimento.
Comunque se vuoi farti un'idea più precisa posso anche spedirti le stampe, così puoi vedere direttamente con i tuoi occhi, senza problemi :)





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