Progetto fotografico - questione etica

Discussioni sull'etica e sulla filosofia applicata alla fotografia

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luca01
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Re: Progetto fotografico - questione etica

Messaggioda luca01 » 10/07/2019, 9:39

scusa mi ero sbagliato a scrivere ... ho scritto stampa invece che scatta non avendo voluto fare il quote del tuo intervento

a parte la filippica e la reprimenda sul mio errore dovuto forse al fatto che mi si è annebbiata la vista ed ho perso la necessaria lucidità dopo aver letto il tuo intervento credo che un'affermazione del genere non sia qualificabile
affermare che chi SCATTA preme solo un tasto lo ripeto è un enorme errore
ma come si fa affermare che lo scatto sia SOLO una questione tecnica anzi neppure di tecnica di semplice azione meccanica ????? si va contro ad oltre un secolo di ricerca nella fotografia ... sono tasti SOLO schiacciati le fotografie di Man Ray o quelle di Sarah Moon? lo sono quelle di Koudelka sugli Zingari o quelle di Mc Cullin in Vietnam???? e che dire delle "nuvole" di Stieglitz per non parlare di Smith con Minimata o Wweston a Oceano ??? sono forse SOLO fotografie al cielo ???? ... ma per favore un minimo di serietà intellettuale poi se uno vuole fare una boutade .... allora è un'altro discorso.

leggere certe affermazioni lo ribadisco fa perdere la lucidità ...



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Gabryel76
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Re: Progetto fotografico - questione etica

Messaggioda Gabryel76 » 10/07/2019, 10:12

28zero ha scritto:Secondo me tu sei l'autore del progetto. I volontari hanno piena libertà di scelta del soggetto e di esecuzione delle foto, nel rispetto del tema proposto, quindi sono gli autori delle foto. Un po' come i nostri giochi delle cartoline.
Potresti partecipare anche tu per mostrare le differenze e analogie tra i punti di vista del fotografo, seppure dilettante, e di chi si approccia per la prima volta alla fotografia sulla base di un tema, con l'impegno necessario a realizzarlo, con la consapevolezza di quello che si sta facendo (forse) e con un soggetto diverso dalla propria faccia :).

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"loro" saranno gli autori (sarebbe meglio in questo caso chiamarli esecutori), ma i diritti gli avrai tu, come ha spiegato Andrea, credo che il concetto del progetto e chiaro



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Re: Progetto fotografico - questione etica

Messaggioda fabriziog » 10/07/2019, 10:17

Forse il concetto è difficile... proviamo ad esprimerlo in modo semplice

affermare che chi SCATTA preme solo un tasto lo ripeto è un enorme errore

Io non ho affermato questo, se prendi due righe assieme e non una, la frase è

L'autore è chi ha l'idea, il progetto, lo cura, sa l'obiettivo il messaggio da trasmettere ecc.
Chi scatta preme solo un pulsante.

Evidentemente il mio chi scatta preme solo il pulsante suona troppo da azione meccanica, e non è abbastanza chiaro che intendo dire che chi scatta e l'autore del progetto possono essere completamente separati, da considerare così chi scatta solo l'esecutore di un gesto meccanico. Possiamo anche dire, per specificare ancora meglio, che in questo caso specifico chi scatterà mettera nello scatto una sua autorialità, che poi verra "eliminata" dall'autore del progetto e rivista con le idee dell'autore.

In tutti i casi che tu hai citato, chi scatta è l'autore che ha l'idea, il progetto, la visione ed è anche colui che esegue l'atto meccanico, autore e "premi bottone" sono la stessa persona. E questi progetti rappresentano sicuramente il maggior numero dei progetti fotografici esistenti. Ripeto la maggior parte, ma non tutti. In alcuni casi ci sono state anche rivoluzioni tecniche, rivoluzioni formali, ecc. Ma ripeto, la fotografia non è solo questo è anche altro, specialmente in questi anni dove le tecnologie a disposizione degli autori sono diverse rispetto a quelle dei tempi di Weston, Koudelka, Man Ray (visto che nomini Man Ray, i soi lavori senza utiilizzo di macchina fotografica cosa sono??)
Per cui scandalizzarsi perchè si afferma che il premere un pulsante può ANCHE essere considerato solo un "premere il pulsante" non ha senso. Ammeno che non si consideri fotografia solo gli scatti fatti rispettando certi canoni/parametri, come ad esempio autore e premi tasto devono essere la stessa persona.
Io trovo quest'idea non corretta e limitante, ma ognuno la pensa come vuole.
Mi ricordo di un esperimento fatto anni fa da Settimio Benedusi che ha messo in mano una camera digitale al suo parrucchiere (mi sembra parrucchiere ma potrei anche sbagliarmi, cmq una persona che non aveva niente a che fare con la fotografia). Lo ha poi bendato e fatto fare degli scatti, completamente a caso. Dopo di che ci ha fatto un pò di editing, sistemato le foto, e via dicendo. Presentato le foto a diverse riviste, queste sono state pubblicate. Maggiori info ci sono sul blog di Benedusi. In questo caso chi ha premuto lo scatto non si è limitato solamente al gesto meccanico? Manco vedeva cosa stava fotografando, la macchina impostata con parametri automatici, ecc.
Ci sono casi in cui chi scatta e l'autore del progetto NON sono la stessa persona, a volte manco si conoscono. Estremizzando ci sono progetti in cui nemmeno si scatta, vedi come diceva poco prima Andrea quando si lavora d'archivio. Foto scattate da anonimi sconosciuti, dopo anni vengono riprese e ripresentate in modo diverso.
Chi scatta e l'autore del progetto sono distinti e separati. Questa cos'è è "non fotografia"?

Alcuni esempi che mi vengono in mente su due piedi da parte di autori che proprio degli sconosciuti non sono:
. Man Ray da te citato
. A Series of Unfortunate Events di Michael Wolf sono degli screen shot presi da goggle steer view
. Animal di Kurt Caviezel, screen shot presi da video camere di livero accesso come web cam e camere di sicurezza http://www.kurtcaviezel.ch/default.html
. Michael Somoroff - ABSENCE OF SUBJECT dove sono state prese delle vecchie foto di August Sander e riviste dandogli un nuovo significato
. Alech soth - Brighton Picture Hunt la figlia Carmen (bambina) ha scattato le foto ed il padre ha poi fatto l'editing



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Re: Progetto fotografico - questione etica

Messaggioda 28zero » 10/07/2019, 10:27

"Loro" saranno gli autori perché avranno piena libertà espressiva nell'esecuzione delle fotografie. Nessuno farà da regista, decidendo soggetti, inquadrature e momento dello scatto, come può avvenire al cinema tra regista e operatore. Quindi "loro" avranno i diritti sulle fotografie, Angelo sul progetto. Pensa se commissionassi delle foto a HCB su un tema che decido io e poi mi stampassi le immagini: di chi sarebbero i diritti su quelle immagini?

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Re: Progetto fotografico - questione etica

Messaggioda graic » 10/07/2019, 10:30

Opera collettiva?


Saluti
Gianni


La situazione è grave ma non seria.

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Re: Progetto fotografico - questione etica

Messaggioda luca01 » 10/07/2019, 11:01

fabriziog ha scritto:Forse il concetto è difficile... proviamo ad esprimerlo in modo semplice

affermare che chi SCATTA preme solo un tasto lo ripeto è un enorme errore

Io non ho affermato questo, se prendi due righe assieme e non una, la frase è

L'autore è chi ha l'idea, il progetto, lo cura, sa l'obiettivo il messaggio da trasmettere ecc.
Chi scatta preme solo un pulsante.

Evidentemente il mio chi scatta preme solo il pulsante suona troppo da azione meccanica, e non è abbastanza chiaro che intendo dire che chi scatta e l'autore del progetto possono essere completamente separati, da considerare così chi scatta solo l'esecutore di un gesto meccanico. Possiamo anche dire, per specificare ancora meglio, che in questo caso specifico chi scatterà metterà nello scatto una sua autorialità, che poi verrà "eliminata" dall'autore del progetto e rivista con le idee dell'autore.


io avevo letto anche la riga seguente e tutto l'intervento ma vi è un errore : legalmente l'autore è chi scatta anche se lo scatto è stato eseguito sulla base di indicazioni di terzi. se chi scatta ritrae un'azione per la quale si può incorrere in azioni legali ad esempio fotografare una basse militare ma questo è stato fatto perchè il tema poteva contemplare quel tipo di fotografie chi ha fotografato ha commesso il reato chi lo ha suggerito non credo che possa neppure essere passibile di istigazione.

l'autorialità non può essere eliminata può casomai non essere "riconosciuta" in un determinato contesto ma rimane sempre anche nel caso ad esempio di cessione dei diritti di sfruttamento dell'immagine faccio un esempio che mi ricordo da un recente seminario sui diritti d'autore a cuoi ho partecipato: se l'autore di una fotografia ti cede il diritto per utilizzarla u in un determinato contesto e tu la utilizzi in un'altra occasione commetti un abuso che è perseguibile è questo ad esempio il caso in cui il contratto di cessione sia stato firmato per ad esempio una mostra in un determinato luogo e per un determinato periodo e tu utilizzi quella immagine per una seconda esposizione o peggio per altri scopi. Quindi l'autorialità rimane sempre non è cedibile, trasferibile o eliminabile è l'uso che si fa di quella immagine che può esserlo.

un fotografo non "mette" autorialità in uno scatto è di fatto l'autore il temine "mette" suggerisce che ciò possa essere un azione aggiuntiva che essere prevista o meno ma non è così .. chi scatta è l'autore poi come viene utilizzato ciò che produce e da chi poco importa.





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