Una pellicola per un rivelatore

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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Re: Una pellicola per un rivelatore

Messaggioda kiodo » 17/11/2019, 12:38

kiodo ha scritto:
Se vuoi farti un'idea di massima, prima di affrontare i dieci capitoli, la dritta che ti do io è questa: in un grafico D/logE, i tratti di curva che mostrano maggior pendenza sono quelli dive il contrasto è massimo, mentre quelli con minor pendenza sono zone piuttosto scarsamente separate. Se guardi per esempio il grafico di un tipico film sviluppato in HC110 (a sinistra) confrontato con uno sviluppo compensatore (D76, Rodinal etc, a destra) puoi iniziare a notare differenze: Immagine

Non si allega l'immagine... prova a vederla tu, l'indirizzo è questo: http://www.covingtoninnovations.com/hc1 ... shapes.jpg
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Re: Una pellicola per un rivelatore

Messaggioda -MarcoN- » 17/11/2019, 12:40

In questa pagina (https://pieroforconi.jimdo.com/tabelle-tempo-sviluppo/) si trovano alcuni riferimenti specifici su molti rivelatori tra i più diffusi, con anche alcune indicazioni sui risultati attesi per diverse emulsioni. Fornisce indicazioni sui tempi di sviluppo, ma soprattutto sulle caratteristiche del singolo sviluppo. Non mi pronuncio sull'affidabilità, del resto è vero che nella lavorazione in camera oscura prevale il gusto soggettivo, e così vanno prese queste indicazioni, senza pretesa di obiettività.

Trovo interessante però la questione di @
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Re: Una pellicola per un rivelatore

Messaggioda Oompaloompa » 17/11/2019, 13:06

Kiodo, intanto un immenso GRAZIE per questa prima spiegazione...per me assolutamente necessaria per trovare una chiave di lettura.

Sono da smartphone e sono in viaggio, ma appena torno a casa mi ci applico!



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Re: Una pellicola per un rivelatore

Messaggioda kiodo » 17/11/2019, 14:51

Oompaloompa ha scritto:Kiodo, intanto un immenso GRAZIE per questa prima spiegazione...


figurati, è un piacere! :ymhug:



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Re: Una pellicola per un rivelatore

Messaggioda -Sandro- » 17/11/2019, 18:24

-MarcoN- ha scritto:In questa pagina (https://pieroforconi.jimdo.com/tabelle-tempo-sviluppo/) si trovano alcuni riferimenti specifici su molti rivelatori tra i più diffusi



Più che diffusi direi dismessi. La pagina è vecchissima e molte pellicole e rivelatori citati non ci sono più. Non vi è uno straccio di curva a giustificare termini fantasiosi (ad esempio contrasto "vivace", sfruttamento sensibilità "buono").
Penso che sia roba copiata di sana pianta da qualche rivista degli anni 80. Assolutamente inutile direi.

Come già detto prima una rassegna del genere è totalmente insensata, infatti non esiste da nessuna parte.



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Re: Una pellicola per un rivelatore

Messaggioda -MarcoN- » 17/11/2019, 21:36

Povero Piero Forconi... E' vero, il materiale è vecchio. Io apprezzo comunque il tentativo di condividere la propria esperienza, una cosa che trovo sempre lodevole, a prescindere dall'attendibilità o dai termini "fantasiosi". Del resto, in questo stesso thread ci si rifà alla trilogia di Ansel Adams, che per quanto sia un sant'uomo, non è molto al passo con i tempi e con le curve delle emulsioni moderne.


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Re: Una pellicola per un rivelatore

Messaggioda Oompaloompa » 17/11/2019, 22:47

In attesa di approfondire l'argomento, ci tengo a spiegare il perchè della mia domanda...o della "totalmente insensata" rassegna... ;)

Non sto cercando una tabella con diluizioni e tempi, sull'accoppiata pellicola-sviluppo ci sto sbattendo la testa da 3 anni, so che non si risolve con dati buttati lì a caso...
Non sto cercando nemmeno correlazioni secche tra emulsioni e chimici...

Apprendo però da questo ricco forum e dalle parole del sempre ottimo Andrea, che per una p3200 esposta in una certa maniera, sia consigliato un rivelatore compensatore e magari finegranulante...quindi più D-76, meno HC-110.

Sono ormai conscio del fatto che non esistano indicazioni assolute da seguire alla lettera, ma già sapere che un D-76 sia più compensatore di un HC-110 è, per me, una bella scoperta. Magari ovvia per molti, magari meno ovvia per altri. ;)
Ora lo so, ma come dicevo qualche intervento fa, è il "perchè" che mi incuriosisce...
E' quindi sbagliato, da parte mia, parlare di "una pellicola per uno sviluppo"...ma rimango dell'idea che potrebbe essere utile approfondire le caratteristiche dei vari rivelatori, e capire perchè alcuni siano più indicati per certe situazioni e perchè altri siano più indicati per altri scopi ancora.

La risposta di kiodo mi ha già dato qualcosa in più, rispetto a quando ho aperto il topic.

Nota a margine (prendetela come una semplice osservazione, da parte di uno che non smetterà mai di essere un "novellino"):
capita, a volte, che alcuni utenti si trovino a porre domande che, per i dotti del forum, appaiono sciocche, banali o inutili. Sarebbe bello avere la sapienza infusa, però purtroppo non sempre è possibile...il lavoro, la famiglia, i mille impegni, ci tengono lontani dalla CO e dai libri, anche per mesi.
Con diverse acrobazie mi sto ritagliando una sera alla settimana da passare tra chimici e ingranditori, ma non basta mai! :)
Ci sono questioni che non è facile approfondire in solitaria, specialmente coi tempi da "amatore" e non da professionista...è in questi casi che si capisce l'importanza di questo forum...
Abbiate quindi tutti un po' di pazienza, ci saranno sempre le domande ritenute sciocche...ma se fate sentire gli iscritti dei pirla, finisce che poi di domande non ne fanno più! :D
Un forum senza interventi diventerebbe piuttosto triste...



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Re: Una pellicola per un rivelatore

Messaggioda Oompaloompa » 17/11/2019, 22:49

-MarcoN- ha scritto:Povero Piero Forconi... E' vero, il materiale è vecchio. Io apprezzo comunque il tentativo di condividere la propria esperienza, una cosa che trovo sempre lodevole, a prescindere dall'attendibilità o dai termini "fantasiosi". Del resto, in questo stesso thread ci si rifà alla trilogia di Ansel Adams, che per quanto sia un sant'uomo, non è molto al passo con i tempi e con le curve delle emulsioni moderne.


Capire le curve delle emulsioni non più presenti è comunque utilissimo per capire anche quelle attuali... :)



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Re: Una pellicola per un rivelatore

Messaggioda -MarcoN- » 17/11/2019, 23:02

Oompaloompa ha scritto:
-MarcoN- ha scritto:Povero Piero Forconi... E' vero, il materiale è vecchio. Io apprezzo comunque il tentativo di condividere la propria esperienza, una cosa che trovo sempre lodevole, a prescindere dall'attendibilità o dai termini "fantasiosi". Del resto, in questo stesso thread ci si rifà alla trilogia di Ansel Adams, che per quanto sia un sant'uomo, non è molto al passo con i tempi e con le curve delle emulsioni moderne.


Capire le curve delle emulsioni non più presenti è comunque utilissimo per capire anche quelle attuali... :)


Totalmente d’accordo.


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Re: Una pellicola per un rivelatore

Messaggioda Silverprint » 18/11/2019, 13:38

Ciao :)

Una risposta che abbia immediata e facile applicazione pratica non c'è, quello che si può fare e dare indicazioni generiche e spiegare il significato di alcuni termini. Non risolve, ma aiuta.

La prima cosa da sapere è che la grande variabile indipendente, ovvero il gusto personale, sarà in ogni caso determinante nelle scelte. La seconda è che molti usano i prodotti sbagliati per la loro visione ed il loro modo di lavorare, non se ne rendono conto, ma ne suggeriscono l'uso... Diciamone pure una terza che forse dovrebbe essere la prima, usandoli a modo si può lavorare bene con qualsiasi coppia pellicola rivelatore. Vale a dire che ci sono due cose più importanti, decisamente più importanti e determinanti che sono esposizione e contrasto e la prima cosa, cioè l'esposizione è più importante della seconda. Se si espone bene e non si sbaglia troppo lo sviluppo i risultati saranno già molto buoni, se oltre ad esporre bene si sviluppa dando il giusto contrasto, rispetto alla scena fotografata e alla successiva catena di stampa, il risultato sarà davvero molto buono in ogni caso.

Detto questo, bisogna porsi qualche domanda. La prima è, ovviamente, se si espone e si sviluppa abbastanza bene, sapendo che se i risultati non sono buoni la colpa non è dell'accoppiata pellicola rivelatore; la seconda è cosa può cambiare cambiando pellicola e rivelatore... (to be continued)


Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
http://www.corsifotoanalogica.it/wp



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