Fotografia notturna: quale pellicola?

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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Re: Fotografia notturna: quale pellicola?

Messaggioda franny71 » 06/06/2012, 13:03

Silverprint ha scritto:Il problema è che quello grande volendo lo PUOI guardare da vicino, quello piccolo no.
Potendolo guardare da vicino, se percettivamente l'immagine invita a farlo, in questo specifico per la "promessa" di elevato dettaglio, si andrà a vedere... (prove fatte ;) ). Andando a vedere da vicino è (imho) importante che l'immagine non sia deludente, ovvero che alla prova della visione ravvicinata il dettaglio corrisponda a ciò che ci si aspetta.
Un effetto bordo marcato anche a distanza "promette" di svelare più di quello che poi si troverà.

Bisogna tenere in conto altre due cose ovvero che se l'effetto bordo è marcato alla visione ravvicinata potrebbe addirittura sembrare sfuocato e che per produrre l'effetto bordo si è fatto uno sviluppo prolungato; sviluppo prolungato che rovina la "nettezza" della grana.

capito Andrea, non volevo mettere in dubbio le tue parole, ho solo fatto un ragionamento con la mia mente contorta.
poi non ho ancora stampato un negativo sviluppato in stand, quindi non ho termini di paragone. ;)


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Re: Fotografia notturna: quale pellicola?

Messaggioda Silverprint » 06/06/2012, 13:43

franny71 ha scritto:capito Andrea, non volevo mettere in dubbio le tue parole


Scherzi? Nessun problema, proprio nessuno... puoi benissimo mettere in dubbio! :D
Per me sarà occasione per spiegare meglio e approfondire. La questione è per altro "dibattuta" e forse anche in parte soggettiva. Insomma, entro certi limiti, sono sottigliezze.


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Re: Fotografia notturna: quale pellicola?

Messaggioda franny71 » 06/06/2012, 13:50

Beh, metterei in dubbio se conoscessi l'argomento meglio di come lo conosco attualmente...
Diciamo che ho trovato un buon processo: tanto contrasto? Tendo a diminuire il tempo di sviluppo e le agitazioni al minuto....
Poco contrasto? Tengo i tempi dei bugiardini, magari agitando più spesso.
Il sovra-sviluppo non mi ha convinto per ora, risultati scadenti dovuti alla mia ignoranza, riproverò in futuro per capirci qualcosa di più...
Naturalmente questo non lo faccio per partito preso, ma in base a ciò che vorrei ottenere, che non sempre è ciò che ottengo.


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Re: Fotografia notturna: quale pellicola?

Messaggioda Silverprint » 06/06/2012, 14:10

Giusto Franco.
Il "metodo" è quello: adattare lo sviluppo dei negativi alla stampa che si desidera ed alle condizioni di luce.
Condivido anche l'osservazione che si lavorino meglio negativi tendenzialmente morbidi.


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Re: Fotografia notturna: quale pellicola?

Messaggioda franny71 » 06/06/2012, 17:42

:)) :)) :)) vedi che mi hai "plagiato"???


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Re: Fotografia notturna: quale pellicola?

Messaggioda guarrellam » 06/06/2012, 18:59

Silverprint ha scritto:Il problema è che quello grande volendo lo PUOI guardare da vicino, quello piccolo no.
Potendolo guardare da vicino, se percettivamente l'immagine invita a farlo, in questo specifico per la "promessa" di elevato dettaglio, si andrà a vedere... (prove fatte ;) ). Andando a vedere da vicino è (imho) importante che l'immagine non sia deludente, ovvero che alla prova della visione ravvicinata il dettaglio corrisponda a ciò che ci si aspetta.
Un effetto bordo marcato anche a distanza "promette" di svelare più di quello che poi si troverà.

Bisogna tenere in conto altre due cose ovvero che se l'effetto bordo è marcato alla visione ravvicinata potrebbe addirittura sembrare sfuocato e che per produrre l'effetto bordo si è fatto uno sviluppo prolungato; sviluppo prolungato che rovina la "nettezza" della grana.




Andrea,ti riferisci allo stand oppure anche a sviluppi come l'FX1?


Non mi interessano i paesaggi di bellezza disinfettata, tipo Ansel Adams.

Don McCullin



Ho una reflex digitale da 4000 euro,
che può scattare fino 128.000 ISO,
e mi piace aggiungere la grana
in post,come per la pellicola.........

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Re: Fotografia notturna: quale pellicola?

Messaggioda Silverprint » 06/06/2012, 19:12

Mi riferisco a qualunque cosa produca effetto bordo.
Un pochino ci potrebbe anche star bene, ma è veramente facile passare oltre.

In generale l'effetto andrebbe calibrato sulla misura delle stampe finali, insieme alla scelta del rivelatore e del tempo di sviluppo che dia il miglior compromesso (dello specifico caso) tra nettezza della grana ed effetto bordo. Nettezza della grana ed effetto bordo insieme non vanno, il massimo di uno è il minimo dell'altra, la via di mezzo opportuna va trovata volta per volta.


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Re: Fotografia notturna: quale pellicola?

Messaggioda Luigi.cap » 20/12/2014, 22:43

Ho letto questa discussione e vorrei chiedere una cosa:
Per le pellicole a colori il discorso è lo stesso?
Usare una kodak ektar 100 con i tempi della tabella può andare?


Mai discutere con un idiota, ti trascina al suo livello e poi ti batte con l'esperienza. (Oscar Wilde)

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Re: Fotografia notturna: quale pellicola?

Messaggioda chromemax » 21/12/2014, 14:09

In genere con le pellicole a colori oltre ad un aumento dell'esposizione in caso di esposizioni lunghe è necessario anche usare delle filtrazioni per aggiustare l'equilibrio cromatico. Il datasheet di questa pellicola non dà notizie utili a riguardo, si limita ad un laconico "eseguire delle prove nelle condizioni da voi scelte" :(



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Re: Fotografia notturna: quale pellicola?

Messaggioda andreaborx » 13/02/2015, 13:01

Silverprint ha scritto:Il fenomeno è controllabile con l'agitazione. In presenza di agitazione continua non si presenta dato che la soluzione è continuamente rinnovata su tutta la superficie del negativo, in presenza di agitazione intermittente si presenta in misura variabile. Con intervalli tra le agitazioni lunghi è maggiore, viceversa con intervalli brevi (agitazione frequente). Dipende inoltre dalle caratteristiche del rivelatore, con rivelatori molto energici il fenomeno è ridotto o assente dato che il rivelatore viene consumato poco in relazione alla sua energia ed il tempo di sviluppo è ridotto, mentre con rivelatori poco energici e quindi tempi più lunghi è ovviamente più marcato. Inoltre rivelatori "carichi" di agenti di sviluppo e di ritardanti (per esempio quelli riutilizzabili a lungo) tenderanno a produrre meno effetto bordo anche a parità di energia (cioè di tempo di sviluppo) rispetto a rivelatori meno "carichi" (tipicamente i monouso).".



Devo ringraziarvi tutti per quello che sto imparando pian piano leggendo il forum..
Ma Andrea, o chi ne sa più di me, quindi, nella pratica, per gli sviluppi che uso io per ora: D76 1+1 con agitazioni regolari di 10-15 secondi ogni minuto poco effetto bordo? Rodinal 1+50 stesse agitazioni rischio di effetto bordo? Rodinal1+25 mezza via?
Ormai sta Acros 100 la vorrei provare, uno dei due sviluppi può andare?





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