Riflessione sui dev pellicola polverosi

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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zone-seven
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Riflessione sui dev pellicola polverosi

Messaggio da zone-seven »

Non lo so se stato già trattato e in che misura, in tal caso basta un link alla discussione, o esterno anche inglese.

Partendo dal Microphen (piuttosto che ID11/D76) mi pare di capire che hanno tutti una buona dose di sodio solfito.
Da qui la diluizione 1+1 che permette si di avere quel quid in più (rispetto alla soluzione stock) dato dall'aumento della grana.
La diluizione 1+3 definita "economica" nei testi ilford, dovrebbe permettere un pelo di "mordente" in più sull'immagine finale sempre a scapito della grana. Però diventa parecchio "soft" cioè non energico.
Mi chiedo quanto poi possa influire la diluizione sulla qualità di immagine premesso che, avere più grana non mi crea problemi, punto ad una maggior definizione/acutanza/contrasto ed allo stesso tempo non perdere anzi guadagnare o quantomeno non perdere troppo in sensibilità.
Il MIcrophen per definizione e venduto proprio come eccellente sfruttatore della sensibilità.
Da un po sto usando l'Ilfosol che ho rivalutato parecchio e non mi fa perdere troppo nelle ombre, ma per quello che vorrei fare sarebbe un po' troppo energico.


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Enzo

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ric1854
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Re: Riflessione sui dev pellicola polverosi

Messaggio da ric1854 »

La mia esperienza con il Microphen riguarda il tiraggio dell'HP5 che di solito porto a 1600 ISO con buonissimi risultati. Per il tiraggio a 1600 non deve essere diluito, occorre la massima energia. In effetti contiene un elevato dosaggio di solfito di sodio , se ricordo bene 100 g/litro. Ciò, se non altro, consente un ottima conservabilità anche se usato, di vari mesi ovviamente contenitore scuro e ben tappato togliendo l'aria "strizzando" il contenitore o inserendo l'apposito gas. A me piace anche per la capacità di compensare i contrasti di luce, importante quando si tira un film e quindi se ne aumenta il contrasto. Non ho esperienza, come già detto, usandolo per sensibilità "normali". Penso che occorra "accortezza" con diluizioni/tempi di sviluppo/agitazione data l'energia del prodotto.

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_Alex_
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Re: Riflessione sui dev pellicola polverosi

Messaggio da _Alex_ »

L'ottimo sfruttamento della sensibilità deriva da due fattori:
- l'uso del fenidone
- la probabile riduzione del quantitativo di solfito di sodio da 100g/l a 80g/l (come nell'ID-68), anche se la formula più verosimile che sono riuscito a trovare in rete riporta 100g/l
La possibilità di tirare deriva da componenti come il Potassio Bromuro, che limitano gli eccessi di densità nelle alte luci.
La riduzione del quantitativo di solfito di sodio è dovuta al fatto che, a quanto sembra, oltre gli 80g/l esso tende a diminuire la sensibilità, effetto che si aggiunge a quello di ridurre la grana oltre 50g/l.
Diversi sviluppi hanno questo comportamento, aumentando la diluizione migliora lo sfruttamento della sensibilità, ad esempio alcuni della serie FX.

La questione della qualità immagine si pone sempre nei soliti termini:
- quantità minima di stock (250ml, in questo caso, quindi se vuoi fare 1+3 avrai 250ml di stock più 750ml di acqua)
- maggiore diluizione significa maggiore grana e maggiore nitidezza apparente, ma anche minore effetto compensatore

In generale 1+1 è un buon compromesso, sia col Microphen che col D-76 (ma penso tu voglia tirare), se vuoi immagini più secche senza tirare la pellicola mi orienterei su altri rivelatori.

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zone-seven
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Re: Riflessione sui dev pellicola polverosi

Messaggio da zone-seven »

ric1854 ha scritto:
17/12/2020, 19:30
La mia esperienza con il Microphen riguarda il tiraggio dell'HP5 che di solito porto a 1600 ISO con buonissimi risultati. Per il tiraggio a 1600 non deve essere diluito, occorre la massima energia.
_Alex_ ha scritto:
17/12/2020, 20:11
In generale 1+1 è un buon compromesso, sia col Microphen che col D-76 (ma penso tu voglia tirare), se vuoi immagini più secche senza tirare la pellicola mi orienterei su altri rivelatori.

Grazie per gli interventi...

Altri rivelatori ... tipo gli FX ? Si accettano suggerimenti...


In realtà non voglio tirare, non propriamente.
L'intenzione e sfruttare al massmo la Sensibilità Effettiva e paradossalmente anche aumentarla un pochino, mantendo un elevata acutanza, anche a scapito della grandezza della grana.

Per questo avevo pensato al Microphen, di cui però mi preoccupa sto benedetto/maledetto sodio solfito che vuole avere la pretesa di "abbasare" il livello di granulosità (che a me in questo caso non serve) e pare faccia perdere un po' nello sfruttamento della sensibilità.
Così ho pensato di diluirlo 1+3 ma perderebbe troppa energia.
Il modo in realtà c'era da vecchi (ma non più di tanto) ricettari, il problema sono le pellicole e i reagenti, non si trova più una mazza.

Potrei tentare di aggiungere una piccola percentuale di Ilfosol alla soluzione 1+3 di Micriphen.
Ma forse sto dicendo baggianate.

Edit delle 23:30
_Alex_ ha scritto:
17/12/2020, 20:11
L'ottimo sfruttamento della sensibilità deriva da due fattori:
- l'uso del fenidone
- la probabile riduzione del quantitativo di solfito di sodio da 100g/l a 80g/l (come nell'ID-68), anche se la formula più verosimile che sono riuscito a trovare in rete riporta 100g/l
In una formula che ho riporta 85g di sodio
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_Alex_
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Re: Riflessione sui dev pellicola polverosi

Messaggio da _Alex_ »

Se ti va di sperimentare...:

FX 37
For Tabular-Grain Films
(Geoffrey Crawley)
This developer was specially formulated for tabular and crystal grain films. However, accord-
ing to Crawley it can be used for traditional films when “the finest grain is not the prime
requirement.”
Water at 125F/52C, 750.0 ml
Sodium sulfite, 60.0 g
Hydroquinone, 5.0 g
Sodium carbonate, anhydrous, 5.0 g
Phenidone, 0.5 g
Borax, 2.5 g
Potassium bromide, 0.5 g
Benzotriazole, 1% solution, 5.0 ml
Water to make 1.0 liter
Dilute 1:3 to 1:5. The higher dilution will increase film speed.

Developing times for 1:3 dilutions at 68F/20C:
Film Time
Iford Delta 100 7.5 minutes
Ilford Delta 400 8 minutes
Ilford FP4+ 4.5 minutes
Ilford HP5+ 6.5 minutes
Kodak T-Max 100 8 minutes
Kodak T-Max 400 9 minutes
Kodak T-Max P3200 8 minutes
Kodak Plus-X 5.5 minutes
Kodak Tri-X 6 minutes

Personalmente credo che questi tempi siano lunghetti, li userei come base di partenza per diluire 1:5
Come al solito, se non vuoi un effetto compensatore imprevisto e se vogliamo costanza nei risultati, usa almeno 80ml per rullo di stock, meglio 100-120.

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Re: Riflessione sui dev pellicola polverosi

Messaggio da zone-seven »

_Alex_ ha scritto:
18/12/2020, 8:31
Se ti va di sperimentare...:

FX 37
For Tabular-Grain Films
(Geoffrey Crawley)
This developer was specially formulated for tabular and crystal grain films. However, accord-
ing to Crawley it can be used for traditional films when “the finest grain is not the prime
requirement.”
Water at 125F/52C, 750.0 ml
Sodium sulfite, 60.0 g
Hydroquinone, 5.0 g
Sodium carbonate, anhydrous, 5.0 g
Phenidone, 0.5 g
Borax, 2.5 g
Potassium bromide, 0.5 g
Benzotriazole, 1% solution, 5.0 ml
Water to make 1.0 liter
Dilute 1:3 to 1:5. The higher dilution will increase film speed.

Developing times for 1:3 dilutions at 68F/20C:
Film Time
Iford Delta 100 7.5 minutes
Ilford Delta 400 8 minutes
Ilford FP4+ 4.5 minutes
Ilford HP5+ 6.5 minutes
Kodak T-Max 100 8 minutes
Kodak T-Max 400 9 minutes
Kodak T-Max P3200 8 minutes
Kodak Plus-X 5.5 minutes
Kodak Tri-X 6 minutes

Personalmente credo che questi tempi siano lunghetti, li userei come base di partenza per diluire 1:5
Come al solito, se non vuoi un effetto compensatore imprevisto e se vogliamo costanza nei risultati, usa almeno 80ml per rullo di stock, meglio 100-120.

Grazie.
Vorrei fare prima una prova con id68, dato come microphen, effettivamente la ricetta recita meno solfito; usando i tempi del Microphen come punto di partenza.
Ho fatto un test con Microphen 1+3:
As expected un po' leggero come dicevo prima vero che il solfito è diluito anche tutto il resto.
L'Fx 37 dovrebbe farlo Adox ma forse lo confondo con il 39.
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Re: Riflessione sui dev pellicola polverosi

Messaggio da ric1854 »

Visto che Zone-seven , se non ho capito male, vuole acutanza e magari un pizzico di sensibilità in più, perchè non provare FX-1 sempre di Crawley ( vado a memoria ) ? Per l'acutanza dovrebbe essere il top almeno con le pellicole a medio- bassa sensibilità. La formula dovrei cercarla. Forse Alex, che mi pare ben informato, potrà fornirla?

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_Alex_
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Re: Riflessione sui dev pellicola polverosi

Messaggio da _Alex_ »

FX 1 (1961)
(Geoffrey Crawley)
This developer was formulated for maximum acutance with conventional medium- and slow-
speed films. It is not recommended for fast films or for tabular grain films.
Water at 125F/52C, 500.0 ml
Metol, 0.5 g
Sodium sulfite, 5.0 g
Sodium carbonate, anhydrous, 2.5 g
*Potassium iodide, 0.001% solution, 5.0 ml
Water to make 1.0 liter
* To make a 0.001% solution of potassium iodide, add 1.0 gram to 1.0 liter of water. Take 100.0 ml
of this solution and dilute to 1.0 liter. Again take 100.0 ml of this solution and dilute to 1.0 liter
(this is equal to 1.0 mg per 100.0 ml).
Use undiluted. Developing time is between 7 and 14 minutes at 68F/20C.

Questa è un po' problematica da fare a causa della soluzione di Potassio ioduro:
quanti litri bisogna farne per consumarne 1g? E quante pellicole bisogna essere sicuri di svilupparci perché tutti quei litri abbiano senso?
Una soluzione potrebbe essere quella di farlo maggiormente concentrato, sfruttando la bassissima concentrazione di sodio solfito e diluendolo di conseguenza in fase di sviluppo ma, anche se il nostro bilancino fosse in grado di pesare con adeguata precisione il centesimo di grammo, ci staremmo appena con la solubilità degli elementi ed avremmo ancora il problema di dover sviluppare troppi rulli.
Decisamente poco pratico per la sperimentazione.
Una via di scampo potrebbe essere trovare qualcuno che lo usa normalmente e farsene prestare un po'.
Se piace si può pensare di farne la versione concentrata, da diluire 1+10.

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Re: Riflessione sui dev pellicola polverosi

Messaggio da chromemax »

Credo che sia oramai consolidata la tesi per la quale una soluzione così diluita di ioduro di potassio sia sostanzialmente priva di ogni funzione pratica, a maggior ragione con le pellicole di oggi, anche quelle definite "classiche", che in ogni caso si sono avvantaggiate delle tecnologie di crescita controllata dei cristalli di alogenuro, inglobando sali di iodio in ordine di grandezza ben superiori ai 0,00005g di KI della formula.

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Re: Riflessione sui dev pellicola polverosi

Messaggio da zone-seven »

_Alex_ ha scritto:
21/12/2020, 5:21
FX 1 (1961)
... cut ...
* To make a 0.001% solution of potassium iodide, add 1.0 gram to 1.0 liter of water. Take 100.0 ml
of this solution and dilute to 1.0 liter. Again take 100.0 ml of this solution and dilute to 1.0 liter
(this is equal to 1.0 mg per 100.0 ml).
Use undiluted. Developing time is between 7 and 14 minutes at 68F/20C.

Questa è un po' problematica da fare a causa della soluzione di Potassio ioduro:
quanti litri bisogna farne per consumarne 1g? E quante pellicole bisogna essere sicuri di svilupparci perché tutti quei litri abbiano senso?
Una soluzione potrebbe essere quella di farlo maggiormente concentrato, sfruttando la bassissima concentrazione di sodio solfito e diluendolo di conseguenza in fase di sviluppo ma, anche se il nostro bilancino fosse in grado di pesare con adeguata precisione il centesimo di grammo, ci staremmo appena con la solubilità degli elementi ed avremmo ancora il problema di dover sviluppare troppi rulli.
Decisamente poco pratico per la sperimentazione.
Una via di scampo potrebbe essere trovare qualcuno che lo usa normalmente e farsene prestare un po'.
Se piace si può pensare di farne la versione concentrata, da diluire 1+10.
Forse mi sfigge qualcosa ma perchè fare millemila litri di soluzione ? Non dico di fare direttamente una soluzione allo 0,001% ma la stessa percentuale si può fare con meno litri.
chromemax ha scritto:
21/12/2020, 9:11
Credo che sia oramai consolidata la tesi per la quale una soluzione così diluita di ioduro di potassio sia sostanzialmente priva di ogni funzione pratica, a maggior ragione con le pellicole di oggi, anche quelle definite "classiche", che in ogni caso si sono avvantaggiate delle tecnologie di crescita controllata dei cristalli di alogenuro, inglobando sali di iodio in ordine di grandezza ben superiori ai 0,00005g di KI della formula.
Oggi è un po' tutto privo di soluzione pratica, carte e pellicole che reagiscono bene a questi trattamenti non ci sono più. Forse qualche eccezione.
Infatti tentavo di rimanere con quel minimo di manipolazione permessa dai dev in produzione.

Forse le ultime pellicole rimaste ad usare ancora l'argento in quantità come sensibilizzante potrebbero essere un paio di Adox, ma non sono sicuro.
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Enzo

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