Filiera di stampa carte baritate

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

Moderatori: chromemax, Silverprint

Avatar utente
gabriele_v
appassionato
Messaggi: 23
Iscritto il: 11/11/2020, 22:24
Reputation:

Filiera di stampa carte baritate

Messaggio da gabriele_v »

Salve,
sto avendo difficoltà a capire quale sia la filiera completa per una stampa baritata che abbia tutte le proprietà di conservazione a lungo termine. Ho letto il documento di Ilford "Processing B/W Papers" dove è descritta una metodologia consigliata, ma ho alcuni dubbi (perché quando è descritto il viraggio al selenio, viene messo subito dopo il fissaggio).
Dopo aver esposto la carta alla luce, questa passa per lo sviluppo, l'arresto, il fissaggio (magari in 2 bagni), ma poi cosa bisogna fare? Quando fare il viraggio al selenio? Questo deve essere preceduto da un lavaggio? Deve essere seguito da un altro lavaggio? Quando usare il chiarificatore di iposolfito? Quando l'imbibente? Quando lo stabilizzatore d'immagine (tipo Tetenal Stabinal o Agfa Sistan)? Ci devono essere più lavaggi tra questi bagni?

Vorrei capire e farmi uno schema che comprenda tutti i passaggi, compresi i lavaggi (provvisori o completi che siano).

Grazie



Telegram Vieni a scoprire il canale telegram di analogica.it - tantissime offerte su materiale fotografico analogico nuovo ed usato Offerte materiale analogico


Avatar utente
Silverprint
moderatore
Messaggi: 12159
Iscritto il: 30/08/2011, 2:12
Reputation:
Località: Bologna
Contatta:

Re: Filiera di stampa carte baritate

Messaggio da Silverprint »

La formulazione attuale del viraggio al selenio contiene tiosolfato e per tanto va fatta prima del lavaggio vero e proprio e del coadiuvante di lavaggio (hypo clearing agent).
Puoi farla subito dopo il fissaggio, ma lo inquineresti, per cui meglio lavare almeno un po' prima del viraggio.

Altra cosa da dire che il normale viraggio parziale al selenio (quello che non colora la stampa, ma accentua un po' la densità massima) NON ha alcuna azione protettiva della stampa per cui si fa solo per motivi estetici.

Una buona azione protettiva viene fornita dal Sistan e questo è l'ultimo bagno, si fa dopo il lavaggio e NON va risciacquato (come l'imbibente delle pellicole). L'imbibente NON si usa sulle stampe.

Le cose diventano chiare se si capisce qual'è il punto: il punto è rimuovere composti insolubili in acqua che si formano per azione del fissaggio. Per solubilizzarli abbiamo due agenti, il fissaggio stesso e l'HCA che però da solo non basta.

Quindi fissaggio fresco (dove la parte nuova è in grado di solubilizzare i residui) o fissaggio a due bagni, dove il secondo è sempre abbastanza fresco e capace di solubilizzare i residui. A seguire HCA, lavaggio e Sistan.

Se si fanno molte stampe si può inserire un breve lavaggio prima dell'HCA, ma questo si conserva comunque poco (24h) per cui spesso il lavaggio intermedio è solo uno spreco d'acqua.

Altra questione è il tempo di immersione nel fissaggio, se si fa un fissaggio più diluito e con tempi superiori ai 90" questo penetra più a fondo nella carta per cui il lavaggio deve essere prolungato. Se si riesce a fare un fissaggio breve, usandolo alla massima concentrazione, il lavaggio può durare meno. Ma sulle stampe grandi o se si usa la sbianca locale non sarà possibile fissare per poco tempo, per cui di conseguenza si deve lavare di più e usare il fissaggio meno concentrato.

Se cerchi "procedura archival" vengono fuori altre discussioni in proposito.
Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
http://www.corsifotoanalogica.it
[email protected]

Avatar utente
gabriele_v
appassionato
Messaggi: 23
Iscritto il: 11/11/2020, 22:24
Reputation:

Re: Filiera di stampa carte baritate

Messaggio da gabriele_v »

Silverprint ha scritto:
07/05/2021, 10:57
La formulazione attuale del viraggio al selenio contiene tiosolfato e per tanto va fatta prima del lavaggio vero e proprio e del coadiuvante di lavaggio (hypo clearing agent).
Puoi farla subito dopo il fissaggio, ma lo inquineresti, per cui meglio lavare almeno un po' prima del viraggio.

Altra cosa da dire che il normale viraggio parziale al selenio (quello che non colora la stampa, ma accentua un po' la densità massima) NON ha alcuna azione protettiva della stampa per cui si fa solo per motivi estetici.

Una buona azione protettiva viene fornita dal Sistan e questo è l'ultimo bagno, si fa dopo il lavaggio e NON va risciacquato (come l'imbibente delle pellicole). L'imbibente NON si usa sulle stampe.

Le cose diventano chiare se si capisce qual'è il punto: il punto è rimuovere composti insolubili in acqua che si formano per azione del fissaggio. Per solubilizzarli abbiamo due agenti, il fissaggio stesso e l'HCA che però da solo non basta.

Quindi fissaggio fresco (dove la parte nuova è in grado di solubilizzare i residui) o fissaggio a due bagni, dove il secondo è sempre abbastanza fresco e capace di solubilizzare i residui. A seguire HCA, lavaggio e Sistan.

Se si fanno molte stampe si può inserire un breve lavaggio prima dell'HCA, ma questo si conserva comunque poco (24h) per cui spesso il lavaggio intermedio è solo uno spreco d'acqua.

Altra questione è il tempo di immersione nel fissaggio, se si fa un fissaggio più diluito e con tempi superiori ai 90" questo penetra più a fondo nella carta per cui il lavaggio deve essere prolungato. Se si riesce a fare un fissaggio breve, usandolo alla massima concentrazione, il lavaggio può durare meno. Ma sulle stampe grandi o se si usa la sbianca locale non sarà possibile fissare per poco tempo, per cui di conseguenza si deve lavare di più e usare il fissaggio meno concentrato.

Se cerchi "procedura archival" vengono fuori altre discussioni in proposito.
Grazie della risposta. Ho capito i concetti!

Avatar utente
bolchi
esperto
Messaggi: 188
Iscritto il: 29/05/2020, 11:45
Reputation:

Re: Filiera di stampa carte baritate

Messaggio da bolchi »

Silverprint ha scritto:
07/05/2021, 10:57
La formulazione attuale del viraggio al selenio contiene tiosolfato e per tanto va fatta prima del lavaggio vero e proprio e del coadiuvante di lavaggio (hypo clearing agent).
Puoi farla subito dopo il fissaggio, ma lo inquineresti, per cui meglio lavare almeno un po' prima del viraggio.

Altra cosa da dire che il normale viraggio parziale al selenio (quello che non colora la stampa, ma accentua un po' la densità massima) NON ha alcuna azione protettiva della stampa per cui si fa solo per motivi estetici.

Una buona azione protettiva viene fornita dal Sistan e questo è l'ultimo bagno, si fa dopo il lavaggio e NON va risciacquato (come l'imbibente delle pellicole). L'imbibente NON si usa sulle stampe.

Le cose diventano chiare se si capisce qual'è il punto: il punto è rimuovere composti insolubili in acqua che si formano per azione del fissaggio. Per solubilizzarli abbiamo due agenti, il fissaggio stesso e l'HCA che però da solo non basta.

Quindi fissaggio fresco (dove la parte nuova è in grado di solubilizzare i residui) o fissaggio a due bagni, dove il secondo è sempre abbastanza fresco e capace di solubilizzare i residui. A seguire HCA, lavaggio e Sistan.

Se si fanno molte stampe si può inserire un breve lavaggio prima dell'HCA, ma questo si conserva comunque poco (24h) per cui spesso il lavaggio intermedio è solo uno spreco d'acqua.

Altra questione è il tempo di immersione nel fissaggio, se si fa un fissaggio più diluito e con tempi superiori ai 90" questo penetra più a fondo nella carta per cui il lavaggio deve essere prolungato. Se si riesce a fare un fissaggio breve, usandolo alla massima concentrazione, il lavaggio può durare meno. Ma sulle stampe grandi o se si usa la sbianca locale non sarà possibile fissare per poco tempo, per cui di conseguenza si deve lavare di più e usare il fissaggio meno concentrato.

Se cerchi "procedura archival" vengono fuori altre discussioni in proposito.
hai esperienze con il bellini st100? dovrebbe essere un sostituto del sistan

Telegram Vieni a scoprire il canale telegram di analogica.it - tantissime offerte su materiale fotografico analogico nuovo ed usato Offerte materiale analogico


Rispondi