Fomapan 400 - Roundup degli sviluppi Foma

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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Lollipop
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Fomapan 400 - Roundup degli sviluppi Foma

Messaggio da Lollipop »

Buonasera a tutti,
come ho anticipato nei giorni scorsi in qualche post, per due/tre settimane mi sono dedicato allo studio della Fomapan 400 con diversi sviluppi proposti dalla stessa Casa Foma.
Visto che la Fomapan 200, la mia preferita della produzione Foma, presenta nelle migliori delle ipotesi una “incompatibilità” con le Rolleiflex presenti nella mia borsa (malgrado l’elevata qualità e il perfetto matching, per i miei gusti con il Fomadon LQN), giocoforza ho dovuto ripiegare sulla sorella maggiore e della quale dispongo di un discreto stock nei formati 120 e 4x5”.
L’obiettivo è stato quello di verificare il comportamento sia in termini di sensibilità che di andamento delle curve e qui di seguito condivido i risultati.

Metodo
Per il test ho impiegato 17 dei 20 rulli di Fomapan 400 in formato 135/24 pose acquistati appositamente.
Tutti i rulli, tranne il primo esposto per verificare la tenuta alla luce della Canon EOS comprata proprio per il test, sono stati esposti, in una unica sessione, alla sensibilità nominale e partendo dalla sottoesposizione di 4 stop fino alla sovraesposizione di 8 stop rispetto alla lettura dell’esposimetro, quindi per un totale di 13 stop. Grazie alla Canon Eos sono riuscito ada avere una risoluzione fino al mezzo stop.
Grazie ai 26 scatti consentiti, l’ultimo è stato dedicato alla base+velo coprendo l’obiettivo.
Come set di ripresa ho usato un faretto LED dimmerabile, col relativo comando, già dotato di diffusore.

Per la lettura delle densità ho usato lo stesso faretto con l’aggiunta di un pannello di plexiglas bianco da 6 mm, per diffondere ulteriormente la luce, a mo’ di pannello luminoso. Con l’esposimetro Gossen Starlite II, settato per la lettura dei LUX al quale ho ridotto il campo della cellula grazie ad un disco di plastica nera con un buco al centro, ho poi misurato ogni singolo fotogramma e convertito i dati in densità. Per ogni fotogramma ho fatto la media di diverse lettura per avere un dato il più preciso possibile.

Per gli sviluppi sono partito dai tempi proposti da Foma e ridotti del 20%. Per il Fomadon P invece 20%+20%. Tutti a 20°.

Le curve sono state divise per sviluppo e normalizzate, per ogni singolo sviluppo, alla densità di base+velo. Ho inserito delle righe di riferimento: quella della densità 0,1 sopra base+velo e quelle corrispondenti ai limiti degli ISO-R della Fomabrom Variant 111, la carta che uso, per la filtratura a 2,1 e 0 (filtri Ilford).

Risultati

FOMADON LQR

Comincio con uno dei prodotti più misteriosi presenti nel catalogo Foma: nessuna documentazione ufficiale, se non un vago "high contrast", zero riscontro sul web.
LQR.png
Lo sviluppo da alla Fomapan 400 una spiccata risposta ad S. La sensibilità è bassa: 64 iso per la diluizione 1+10 e 32 iso per la 1+14. Con quest'ultima i numeri dei fotogrammi risultato poco sviluppati.
Con questa pellicola l'LQR mi rimane un grande mistero e onestamente non saprei cosa farne.

R09
Ovvero il Rodinal di Foma.
R09.png
Devo dire di essere rimasto piacevolmente sorpreso da questo sviluppo in combinazione con la Fomapan 400. La meno convincente è la diluizione 1+25, sia per la curva un po' sellata nelle ombre che per il tempo di processo poco gestibile per contrasti diversi. Diversa la cosa con la diluizione 1+50, che mostra curve belle dritte e bassa compensazione sulle luci. la SE risulta 125 iso per sviluppo ad alto contrasto e 50 per quello basso.
La diluizione 1+75 aggiunge poco, solo tanto tempo di processo.
Per me che uso girare con due fotocamere, divise per scene ad alto e basso contrasto, può essere un'interessante opzione.

EXCEL
Come noto copia di Foma dello X-Tol.
EXCEL.png
Pur partendo subito con la diluizione 1+1, con 8 minuti il contrasto schizza subito in alto con un andamento disordinato. Portando la diluizione a 1+2 le cose vanno meglio ma paga con la sensibilità, che risulta in linea a quella con l'R09, e un accenno di compensazione sulle luci.
Per la diluizione 1+2 ho mantenuto un quantitativo minimo di stop pari a 200 ml per rullo di 135/36 o 120.

LQN
LQN.png
Sviluppo versatile e che tra tutti è quello che sfrutta meglio la sensibilità (tra i 160 e 125 Iso). La forte compensazione con la diluizione 1+14 può tornare utile in quelle condizioni di basso contrasto (nei boschi o nei mesi invernali) dove il cielo senza dettagli può essere tenuto a bada col contrasto, permettendo di esaltare i toni medi e bassi. Nel grafico è presente anche la curva ottenuta con un prebagno di 3 minuti e il processo con ribaltamenti continui (1 secondo per un su/giù completo) e riduzione del tempo di sviluppo del 30%: di fatto non serve a molto se non a ridurre o eliminare proprio il rischio di impronte di bolle sul negativo, che LQN pare produrre in buona quantità.
La diluizione 1+10 pare invece più rettilinea anche se coi rulli delle vacanze ho riscontrato del calo di contrasto sulle luci però l'ho usato in maniera diversa e dopo dei primi test frettolosi. Merita di essere riprovato per bene.


FOMADON P
Foma lo da come equivalente al D76 ma io ho dei dubbi a riguardo, fosse solo per il diversissimo tempo di sviluppo e il colore grigio.
P.png
Uno sviluppo poco energico che richiede tempi lunghi di processo. Per ridurli (anche il rischio di bolle se davvero somiglia al D76) i ribaltamenti continui aiutano ma con la perdita di un pelo di sensibilità (1/3 di stop).
Trovo le curve molto "tradizionali"

Conclusioni
Più che conclusioni delle mere opinioni: trovo la Fomapan 400 molto diversa dalla sorella 200, spesso pigra nel generare densità nelle ombre e che la tengono molto lontana dalla sensibilità nominale. Trovo poi che tempi di sviluppo suggeriti da Foma siano improponibili per la stampa analogica, se non per contrasti di scena piattissimi, quindi la riduzione di almeno 20% tout court è strada obbligata.

Sono portato a credere che, per quanto non l'abbia mai usato, l'HC-110 possa essere uno sviluppo molto valido per la Fomapan 400, specie con diluizioni elevate. Però non ho animo di spendere 40 euro per un rivelatore che poi magari mi rimane sulle ginocchia fino alla sua morte.
Ho tenuto tre rullini già esposti, con la speranza di riuscire a scroccare una siringa di concentrato da qualche amico bendisposto. :D

Continua... (forse :) )


Lorenzo.

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Re: Fomapan 400 - Roundup degli sviluppi Foma

Messaggio da Lollipop »

Ho rotto gli indugi ordinando un flacone di HC-110 (quando arriva in negozio).
Lorenzo.

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Re: Fomapan 400 - Roundup degli sviluppi Foma

Messaggio da Lollipop »

Con lo scopo di valutare la grana degli sviluppi che mi interessava approfondire, oggi ho realizzato un'unica stampa, utilizzando una combinazione di maschere scorrevoli realizzare con del cartoncino nero, con i rispettivi fotogrammi D 0,7 sopra base+velo ovvero dove si trova solitamente (o si vuole collocare) il cielo.
Allo scopo ho preso una densità media di tutte le basi+velo, ricavando il tempo minimo per il massimo nero usato poi per tutti.
Quindi la stampa permette di visualizzare anche il velo di ciascun sviluppo (e qui ci può stare anche un gigantesco "ECHISSENENFREGA!" :D ).
L'ingrandimento di stampa è 6x, corrispondente ad una stampa 21x14 cm per il 35mm oppure 33x33 cm per il formato 6x6 e ogni striscia è larga 3,5 cm.
6x web.jpg
Chi volesse può scaricare il file della scansione della stampa in alta risoluzione qui https://www.dropbox.com/s/h70aidredku5pqc/6x.jpg?dl=0 (12,4 Mb).

Apprezzo la finezza di grana degli sviluppi R09 1+75, Excel 1+1 e, soprattutto, del Fomadon P stock.

Trovo che l'R09 1+75, dopo una primo frettoloso giudizio espresso sopra, meriti un approfondimento.

Il test si conclude qui (al più forse si aggiungerà quello con l'HC 110) e ora, dopo le prove in vitro, mi dedicherò al riscontro in vivo.

PS polvere e pilucchi vari, compreso il pelo bianco della gatta, sono in omaggio :))
Lorenzo.

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Andrea67c
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Re: Fomapan 400 - Roundup degli sviluppi Foma

Messaggio da Andrea67c »

Gran lavoro, Lorenzo!
Soprattutto grazie!
Per me è utile anche come introduzione ai prossimi sviluppi in Fomadon P 1+1. Finora ho provato il P solo su fp4, senza test. È evidentemente meno energico del id11 (anche provato senza test), ma di questo si era già parlato.

Passiamo a R09
Io sviluppo la foma400 in R09 per 8 min, e 11 min (e 14 min pure). Quindi ho valutato i miei risultati soprattutto al confronto con la tua curva verde (9,5 min). Abbiamo risultati assai in linea, per quanto io non abbia mai tracciato una curva caratteristica e abbia sempre valutato i miei test su carta politenata ilford IV. (In realtà faccio anche delle iure di densità con l'esposimetro, ma non mi soddisfano ma, perché troppo aleatorie).
L'unico dettaglio che non coincide (ma può ben essere a causa dell'ingranditore o della carta): io ho SE 160 con 11 min (e ci sta coi tuoi dati), che però rimane tale a 8 min. A dire il vero non sono stato molto preciso con le temperature: era al cambio di stagione in settimane diverse e non facevo i bagnomaria, perché ritenevo che potesse rimanere tutto a 20 gradi, ma in 8-11 minuti può succedere di tutto con le temperature. Dovrei rifare tutto col bagno maria.

Rifarò i test, anche per adeguarmi alle nuove carte.

Le conclusioni sulla duttilità della foma 400 in R09 ci trovano d'accordo. È un'ottima accoppiata. Volevo anche aggiungere che il compard R09 è sovrapponibile al Foma R09, per quel che valgono i miei test, costa solo un po' di più. 😀

Ora le domande.

1. Mi spieghi con parole povere cosa si dovrebbe vedere in stampa se stampo la fomabton 111 con un negativo esattamente alla densità di incrocio tra la la sua curva caratteristica e la linea orizzontale che tu indichi come limite ISO R? È questa la densità limite per avere il bianco della carta o per avere il primo grigio percepibile? (spero di essermi spiegato).

2. Mi interessa il dettaglio della misurazione della densità del negativo con il gossen (la solita mia fissa). Vedo che hai cambiato metodo e non usi più la calotta modificata e la luce dell'ingranditore. Appoggi per caso la bocca della canna a contatto del negativo il quale a sua volta è appoggiato sul plexiglas? La riduzione del foro di lettura è a causa della ridotta area del film 35 mm? Questo sarebbe un metodo che ho provato anch'io con un altro spotmeter, ma lo facevo con una lampada neon.

3. Se non è proprio un disturbo (solo se hai voglia) hai un link al faretto led che hai usato, o una sua foto?

Ciao!
A.

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Re: Fomapan 400 - Roundup degli sviluppi Foma

Messaggio da Lollipop »

Andrea67c ha scritto:
14/10/2021, 1:05
Gran lavoro, Lorenzo!
Soprattutto grazie!
Per me è utile anche come introduzione ai prossimi sviluppi in Fomadon P 1+1. Finora ho provato il P solo su fp4, senza test. È evidentemente meno energico del id11 (anche provato senza test), ma di questo si era già parlato.

Passiamo a R09
Io sviluppo la foma400 in R09 per 8 min, e 11 min (e 14 min pure). Quindi ho valutato i miei risultati soprattutto al confronto con la tua curva verde (9,5 min). Abbiamo risultati assai in linea, per quanto io non abbia mai tracciato una curva caratteristica e abbia sempre valutato i miei test su carta politenata ilford IV. (In realtà faccio anche delle iure di densità con l'esposimetro, ma non mi soddisfano ma, perché troppo aleatorie).
L'unico dettaglio che non coincide (ma può ben essere a causa dell'ingranditore o della carta): io ho SE 160 con 11 min (e ci sta coi tuoi dati), che però rimane tale a 8 min. A dire il vero non sono stato molto preciso con le temperature: era al cambio di stagione in settimane diverse e non facevo i bagnomaria, perché ritenevo che potesse rimanere tutto a 20 gradi, ma in 8-11 minuti può succedere di tutto con le temperature. Dovrei rifare tutto col bagno maria.

Rifarò i test, anche per adeguarmi alle nuove carte.

Le conclusioni sulla duttilità della foma 400 in R09 ci trovano d'accordo. È un'ottima accoppiata. Volevo anche aggiungere che il compard R09 è sovrapponibile al Foma R09, per quel che valgono i miei test, costa solo un po' di più. 😀

Ora le domande.

1. Mi spieghi con parole povere cosa si dovrebbe vedere in stampa se stampo la fomabton 111 con un negativo esattamente alla densità di incrocio tra la la sua curva caratteristica e la linea orizzontale che tu indichi come limite ISO R? È questa la densità limite per avere il bianco della carta o per avere il primo grigio percepibile? (spero di essermi spiegato).

2. Mi interessa il dettaglio della misurazione della densità del negativo con il gossen (la solita mia fissa). Vedo che hai cambiato metodo e non usi più la calotta modificata e la luce dell'ingranditore. Appoggi per caso la bocca della canna a contatto del negativo il quale a sua volta è appoggiato sul plexiglas? La riduzione del foro di lettura è a causa della ridotta area del film 35 mm? Questo sarebbe un metodo che ho provato anch'io con un altro spotmeter, ma lo facevo con una lampada neon.

3. Se non è proprio un disturbo (solo se hai voglia) hai un link al faretto led che hai usato, o una sua foto?

Ciao!
A.
Ciao Andrea,
Grazie innanzitutto del commento e degli spunti.
Devo dirti che questo test (che è stato tutt’altro che divertente, anzi mostruosamente palloso) è stato utile oltre le aspettative di partenza.
Infatti non solo è servito ad identificare i rivelatori che fanno al caso mio con la Fomapan 400 ma in più miha demolito delle granitiche certezze rivelatesi invece infondate.
Con l’R09 ad esempio, uno dei tanti succedanei del Rodinal, mi aspettavo un comportamento conforme all’idea che mi ero fatto in base a letture e all’esperienza con il Tetenal S (con altro materiale ma senza misure, quindi non posso escludere l’autosuggestione) ovvero un proiettile a 1+25 e compensatore da 1+50 a salire.
Invece ciò che ho ottenuto è l’opposto, con la curva che si linearizza con l’aumentare della diluizione.
I motivi della discrepanza possono essere diversi: l’infondatezza del mio assunto iniziale, la possibilità che l’R09 sia figlio di Rodinal solo nelle intenzioni di Foma ma che in realtà sia qualcosa di diverso oppure, più semplicemente, che sia proprio la combinazione della Fomapan 400 con questo tipo di rivelatore a dare i risultati ottenuti.
Quindi sull’ipotesi che l’R09 Compard sia uguale al Foma, e che uno o entrambi siano uguali al Rodinal originale, la mano sul fuoco non ce la metto, perché ciò che ho imparato da questo test è che conta solo l’oggettività del comportamento del materiale in uso.

Anche il P torna utile come esempio. La Foma lo da equivalente (bella parola) al D76/ID11 e di questo si legge che in via generale a stock compensa e sempre meno con l’aumentare della diluizione. Ecco, di tutto questo sopra non c’è riscontro. Anche qui, dipende dal rivelatore? Dalla combinazione con la Fomapan 400? Boh, bisognerebbe fare ulteriori test col D76 a confronto e a parità di pellicola.

Circa la SE ribadisco il mio punto di vista che sia questione di lana caprina. Le densità sviluppatesi sul negativo con dati sviluppo sono un dato oggettivo e la curva ci dice che per ottenere la minima utile (convenzionalmente 0,1 sopra base+velo) la pellicola deve ottenere un certo quantitativo di luce.
Che questo quantitativo minimo di luce, cioè EV ovvero una combinazione di tempi e diaframmi, io l’ottenga con l’esposimetro settato a 125 iso mentre tu a 160 non significa nulla: entrambi gli esposimetri restituiranno lo stesso tempo/diaframma. La discrepanza di settaggio è solo di tolleranza caratteristica e relativa dei singoli sistemi chiusi.

Trovi che la variazione della SE al variare del contrasto di un dato sviluppo (rivelatore e diluizione) sia normale: onestamente ho visto questo comportamento in tutte, chi più chi meno, le famiglie di curve effettuate da me o pubblicate qui e altrove.

Venendo alle domande, ti rispondo subito alla prima: si, corretto :) . Per le altre due devo attendere di tornare a casa nei prox gg: ti sto scrivendo dall’autogrill. :))
Lorenzo.

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