Bromografo LED autocostruito

Disussioni sulle tecniche alternative come l'infrarosso od il foro stenopeico

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bernardosalines
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Bromografo LED autocostruito

Messaggio da bernardosalines »

Buona sera a tutti,
presento finalmente l'ultimo mio progetto, un bromografo LED autocostruito. Prima di questo mi ero costruito un generoso torchietto per le stampe a contatto delle dimensioni utili di stampa di 50x60cm. Come vedete il bromografo sposa perfettamente le stesse misure. Costituito da un pannello di multistrato con aggiunta di spalle di 5cm, rivestito internamente, unico errore che ho commesso, da una pellicola riflettente plastica, che soffre la temperatura. Il bromografo non produce grande calore, ma proprio la prima volta che l'ho usato l'ho tenuto acceso una ventina di minuti e ciò ha provocato la formazione di alcune bolle. Nell'uso normale non si raggiungono chissa che temperature.

L'illuminazione è fornita da 15 metri totali di strisce led UV 5050 12V, tagliate in pezzi da 50cm e cablate al capo ed alla coda ogni 5 strisce. Quindi sono 30 strisce da 1cm di larghezza intervallate da 9mm. Questo consente di coprire una superficie di 56 centimetri per la lunghezza e 50cm per larghezza.
L'assorbimento totale nominale dovrebbe essere di 14.4 Watt al metro, per i LED 5050, se ho capito bene, ma ho visto su youtube che al tester spesso un metro consuma in realta solo 9 Watt. Per cui questa unità costituita da 15 metri dovrebbe consumare circa 140 Watt. Io al momento la sto mandando con lo stesso trasformatore da 10A 12V che uso per mandare la lampada del Durst M605 color x_x x_x e devo dire che va molto bene.
Riesco ad ottenere stampe in cianotipia dai 4 ai 6 minuti di esposizione, in funzione della densità dei negativi. Per quanto riguarda i negativi al momento mi sto rivolgendo ad una copisteria che mi stampa su trasparenti per proiezione, fino alle dimensioni A3, e devo dire che la qualità è buona. Unico problema sono i pelucchi, che, essendo questa pellicola molto incline all'elettrostaticità, vengono attratti prima della stampa laser, e provocano difetti.

Per il momento mi sto orientando sulla cianotipia, perché semplice, poco costosa, e propedeutica alle tecniche più pregiate e complicate.(l'obiettivo sono le stampe al carbone, ma non disdegno anche le altre)

Ho visto che comunque con questa tecnica è possibile ottenere risultati incredibili e molto belli. Vi lascio un link di una stampa che mi ha lasciato a bocca aperta.
https://www.facebook.com/groups/Alterna ... 189597749/

In foto anche i miei primi tentativi, di stampa e viraggio con acido tannico. Al momento sono risucito ad ottenere solo un marrone rosso, ma come vedo si possono raggiungere risultati migliori.

Ed ora espongo il primo problema che mi sono trovato ad affrontare. Dopo i primi provini e le prime stampe, mi sono accorto che la carta Fabriano Artistico 300g durante l'asciugatura mi pelava le zone più chiare della stampa, che tanto mi ero sforzato ad ottenere. Ad un approfondimento sul gruppo alternative photographic processes sembra che questo sia un problema noto: per aumentare la conservazione e migliorare il punto di bianco le carte cotone vengono trattate con sostanze basiche, se ho capito bene calcio carbonato(gesso), che danneggiano le cianotipie, che al contrario gradiscono ambienti acidi.
Ho visto che c'è chi suggerisce un bagno di preacidificazione della carta, che risolverebbe alla grande il problema. L'acido suggerito è l'acido sulfammico, che ho visto essere semplicemente l'acido tamponato che vende il Maury's. Conoscete il problema? avete altre soluzioni?

P.S.Spero che il lavoro vi piaccia. Io mi diverto molto anche a creare questi manufatti di legno, che anche se molto semplici, sono realizzati con ingegno. Il torchietto è costituito da 4 pezzi di multistrato uniti in angolo a mezzo legno. A questo è stata aggiunta una cornice, anch'essa unita a mezzo legno, più sottile e larga per la ritenuta del vetro. Del bromografo ho già spiegato la costruzione, il tutto poi è stato verniciato con aniline all'alcool di un bel colore mogano, e poi lucido protettivo all'acqua.

Grazie
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Re: Bromografo LED autocostruito

Messaggio da Lollipop »

Bello!
Non hai ritenuto necessaria una lastra dì plexiglas dal 3-5 mm per diffondere la luce?
Lorenzo.

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bernardosalines
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Re: Bromografo LED autocostruito

Messaggio da bernardosalines »

Lollipop ha scritto:
21/12/2021, 19:31
Bello!
Non hai ritenuto necessaria una lastra dì plexiglas dal 3-5 mm per diffondere la luce?
No, la luce led uv è già abbastanza tenue, un pannello non farebbe passare i raggi uv. Ho avuto paura anche che il vetro del torchietto, che è da 4mm, fosse troppo spesso e non lasciasse passare i raggi.

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