Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

Moderatori: Silverprint, chromemax

Avatar utente
mark88
guru
Messaggi: 1191
Iscritto il: 11/05/2021, 0:42
Reputation:
Contatta:

Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione

Messaggio da mark88 »

zone-seven ha scritto:
26/05/2025, 17:31


Perchè in alcuni casi è vero o parzialmente vero, perchè una volta che la tecnica è acquisita ed affinata, poi si può scattare col cuore.
è una bella risposta, ma la realtà è che molti professionisti, in diversi campi, sanno fare ma sono dei pessimi insegnanti.



Telegram Vieni a scoprire il canale telegram di analogica.it - tantissime offerte su materiale fotografico analogico nuovo ed usato Offerte materiale analogico


Avatar utente
Valerio Ricciardi
guru
Messaggi: 1415
Iscritto il: 29/10/2024, 7:10
Reputation:
Località: Roma e altrove

Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione

Messaggio da Valerio Ricciardi »

Capacità didattica e conoscenze profonde che generano professionalità sono due qualità diverse. Possono anche coesistere, ma non è scontato. Ebbi un professore di Idrogeologia alle cui lezioni si andava per rispetto, meritato, per la persona e il suo spessore di scienziato... ma rispetto alle sue dispense (ben fatte) non ti "dava" nulla, una noia mortale. Lui non si poteva certo definire banalmente molto preparato... di più.
"Nel visco, in cui s'avvenne / quell'augellin talora, / lascia le penne ancora, / ma torna in libertà:
poi le perdute penne / in pochi dì rinnova, / cauto divien per prova / né più tradir si fa"
. Pietro Metastasio (da La Libertà)

Avatar utente
zone-seven
superstar
Messaggi: 5247
Iscritto il: 18/02/2012, 22:16
Reputation:
Località: italia

Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione

Messaggio da zone-seven »

mark88 ha scritto:
26/05/2025, 18:59
zone-seven ha scritto:
26/05/2025, 17:31


Perchè in alcuni casi è vero o parzialmente vero, perchè una volta che la tecnica è acquisita ed affinata, poi si può scattare col cuore.
è una bella risposta, ma la realtà è che molti professionisti, in diversi campi, sanno fare ma sono dei pessimi insegnanti.
Fossero solo pessimi insegnanti ... a volte ci sono anche pessimi professionisti che insegnano.
-La mia migliore fotografia ... la farò domani [16/7/2025]

-“It’s always 12 minutes." [05/5/2025]

-viviamo in un mondo dove il sapone per i piatti è fatto con vero succo di limone, la limonata con aromi artificiali.

Avatar utente
mark88
guru
Messaggi: 1191
Iscritto il: 11/05/2021, 0:42
Reputation:
Contatta:

Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione

Messaggio da mark88 »

zone-seven ha scritto:
26/05/2025, 22:50
mark88 ha scritto:
26/05/2025, 18:59
zone-seven ha scritto:
26/05/2025, 17:31


Perchè in alcuni casi è vero o parzialmente vero, perchè una volta che la tecnica è acquisita ed affinata, poi si può scattare col cuore.
è una bella risposta, ma la realtà è che molti professionisti, in diversi campi, sanno fare ma sono dei pessimi insegnanti.
Fossero solo pessimi insegnanti ... a volte ci sono anche pessimi professionisti che insegnano.
:D :-bd

Avatar utente
zone-seven
superstar
Messaggi: 5247
Iscritto il: 18/02/2012, 22:16
Reputation:
Località: italia

Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione

Messaggio da zone-seven »

Comunque ero troppo curioso e sono andato a vedere i video.
A vedere quella foto una cosa la posso giustificare, il disboscamento; via tagliare tutto e costruire un grattacielo di acciaio cemento e vetro, no il vetro no, non inquina abbastanza. :))
Mica le foto di Ansel Adams (povero tecnico mbecille e privo di cuore e passione) che hanno contribuito a far diventare i boschi parchi nazionali.

Ps: per fare l'acqua "setosa" non serve il filtro ND1000 ancor di meno in una giornata nuvolosa come quella.

E comunque ci sono due trucchi per ovviare al difetto di reciprocità, uno è usare la Acros, più semplice di così.
-La mia migliore fotografia ... la farò domani [16/7/2025]

-“It’s always 12 minutes." [05/5/2025]

-viviamo in un mondo dove il sapone per i piatti è fatto con vero succo di limone, la limonata con aromi artificiali.

Avatar utente
tykos
guru
Messaggi: 819
Iscritto il: 03/02/2016, 14:26
Reputation:

Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione

Messaggio da tykos »

zone-seven ha scritto:
26/05/2025, 17:31
Perchè in alcuni casi è vero o parzialmente vero, perchè una volta che la tecnica è acquisita ed affinata, poi si può scattare col cuore.
Insomma, cioè, una volta capita la dinamica del difetto di reciprocità non che uno sta più li a menarsi i maroni.
Un'analogia buona è come insegnavano a sciare ( non so se insegnano ancora allo stesso modo) ma poi non è che pensi più a come fare lo slalom, lo fai e basta.

Su questo, ilford ha fatto una cosa simpatica inserendo un fattore di conversione per il difetto di reciprocità, che, nel mio caso funziona molto bene.
Mica dico che ci vuole solo la tecnica, dico che la leggenda nasce da chi scattava in una settimana più rulli che un amatore in un lustro e quindi la tecnica se non la sapeva la imparava senza saperlo.
Trasporre il concetto ammantando di leggenda il processo serve solo a darsi delle arie.
Senza avere niente da dire non si fa molto, ma senza sapere quanta luce far arrivare sulla pellicola si scattano bellissime visioni che non si concretizzano.

Avatar utente
Valerio Ricciardi
guru
Messaggi: 1415
Iscritto il: 29/10/2024, 7:10
Reputation:
Località: Roma e altrove

Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione

Messaggio da Valerio Ricciardi »

Poi ovviamente ci sono gli artisti veri, quelli che magari come tecnica sono realmente un po' "basic" e non sono DAVVERO (non è che lo ostentano per snobismo) in grado di andare molto oltre centrare l'aghetto della K1000 e aprire uno stop se metti il giallo, però in quella fase della vita hanno quel fuoco sacro dentro (più spesso i giovani, secondo me) che li mette in condizioni di cercare, davvero, l'immagine che resta.

La tecnica... la puoi imparare senza sempre leggere pubblicazioni high-end, sì, ma con delle basi è comunque un apprendimento razionale, non aura mistica del creativo. Una volta non c'erano mica i forum con quello più informato che ti posta le curve.
Che col Kodachrome 25 bisognasse per forza tener d'occhio le luci, perché un'ombra tappata al limite è aggressiva e misteriosa ma una luce bucata è un fa sembrare la foto subito "toppata"... lo vedevi e imparavi a stare attento, fine.

Capita anche il consiglio giusto di quello che le cose le fa tanto tanto più di te (ma non ti fa supercazzole e Teorie kantiane di massimi sistemi), e se ti hanno spiegato in un modo incisivo lo impari tutto insieme; mi successe con l'esposizione per il C41. Da ragazzino col Vericolor II cercavo di essere preciso. San Massimo Cocchi da Roma mi fece vedere un paio di stampe in cui c'erano inquadrate delle ombre non brutalmente sottoesposte, ma abbastanza; prendevano una nuance granosa, moscia e color cacca di can che scappa. Mi disse "tu cerchi di fare sempre negativi giusti, se è tutto più o meno illuminato entro quel che può fare la pellicola ok, quando ci sono zone comunque che saranno sottoesposte la prossima volta aumenta un po'. Un diaframma in sovra, anche quasi uno e mezzo non gli fa niente, uno sotto fa subito schifo. Così siccome le alte luci sono più dense devo allungare la posa in stampa per farle uscire "giuste", le ombre che restano comunque molto più leggere si caricano e non vedi più quella granaccia marroncina. ". L'aveva capito stampando, ma capito, non fu illuminato dal karma.
"Nel visco, in cui s'avvenne / quell'augellin talora, / lascia le penne ancora, / ma torna in libertà:
poi le perdute penne / in pochi dì rinnova, / cauto divien per prova / né più tradir si fa"
. Pietro Metastasio (da La Libertà)

Avatar utente
tykos
guru
Messaggi: 819
Iscritto il: 03/02/2016, 14:26
Reputation:

Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione

Messaggio da tykos »

Valerio Ricciardi ha scritto:
27/05/2025, 8:28
Poi ovviamente ci sono gli artisti veri, quelli che magari come tecnica sono realmente un po' "basic" e non sono DAVVERO (non è che lo ostentano per snobismo) in grado di andare molto oltre centrare l'aghetto della K1000 e aprire uno stop se metti il giallo, però in quella fase della vita hanno quel fuoco sacro dentro (più spesso i giovani, secondo me) che li mette in condizioni di cercare, davvero, l'immagine che resta.
possono avere il fuoco dentro che gli pare, ma se la foto non viene non viene. "perché non è venuta?", chiederanno a chi gli fa sviluppo e stampa. "perché sei un picio e devi aggiungere il difetto di reciprocità", gli risponderanno.
Ecco che hanno imparato, proprio come hai fatto tu con le ombre chiuse.
Chi preferisce inveire contro la lobby dei saputi pieni di manuali, invece, probabilmente non diventa famoso perché non ha foto da far vedere...

Avatar utente
Valerio Ricciardi
guru
Messaggi: 1415
Iscritto il: 29/10/2024, 7:10
Reputation:
Località: Roma e altrove

Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione

Messaggio da Valerio Ricciardi »

tykos ha scritto:
27/05/2025, 9:45
Chi preferisce inveire contro la lobby dei saputi pieni di manuali, invece, probabilmente non diventa famoso perché non ha foto da far vedere...
Io non mi riferivo a quel tipo lì del video (che non ho visto), delle due mi ha fortemente infastidito la sicumera con cui sosteneva una cosa errata che poteva essere riconosciuta come tale solo per via logica, non studio (la differenza fra reciprocità delle pellicole e mooolto maggiore linearità dei sensori che usano quasi tutti etc). Se le sue foto siano chiacchiere e distintivo, semplicemente non lo so.

E' che in generale, di fotografi con basi ben fatte ma proprio basi, imparate bene (tipicamente a bottega, molti eccellenti professionisti del loro settore e che in effetti diventano bravi solo in quello che fanno sempre) della cui qualità finale nulla hai da dire, ne ho ben visti.
Conoscevo un vecchio fotografo, Franco Zerboni, romano de Roma che sicuramente aveva imparato in c.o. con le vasche verticali di ceramica e il Refinal reintegrato, che faceva parecchia attualità politica di quella "quotidiana", da telephoto ANSA tanto per avere l'immagine di quell'evento. Aveva imparato a fotografare, colla 35 mm e il motore alla minima velocità che mi pare per la sua macchina era 1,5/", a fotografare i politici che gli "venivano incontro" nel transatlantico a diaframma costante... in manuale. Di scatto in scatto, regolando la potenza "giusta", quello successivo veniva scattato PRIMA che il condensatore del flash fosse già carico e la spietta arancione accesa... restava sempre un po' indietro. Ma nel frattempo il gruppo arrivava più vicino! Bé, scegliendo sul Metz 45 la potenza "giusta", le due cose venivano compensate. Tutte esposte bene. Negativi? No, Ekta 100 N (quella un po' meno contrastata...; i fotoreporter se c'era tanto da usare il flash almeno a Roma quella usavano).
E' tecnica o no, questa? Maaaaa... SECONDO TE lui avrebbe saputo disegnare la curva di carica di un condensatore?

Il succo è che fra i fotografi famosi, il livello di competenza tecnico alle spalle è in realtà molto variabile, mica tutti sono come "rifiniti" e attenti a un controllo tecnico dell'immagine sofisticato come Adams, Weston, Beaton o Salgado, molti hanno la tecnica di un normale fotoamatore bravino nemmeno troppo assatanato. Letizia Battaglia non è che semplicemente andava subito dove succedevano le cose, per carità anche quello, ma sapeva vedere e rendere. Alla fine K1000, 28 o 35 normalissimi, Tri-X e qualcosa da dire, sicuramente più di me.
"Nel visco, in cui s'avvenne / quell'augellin talora, / lascia le penne ancora, / ma torna in libertà:
poi le perdute penne / in pochi dì rinnova, / cauto divien per prova / né più tradir si fa"
. Pietro Metastasio (da La Libertà)

Avatar utente
Valerio Ricciardi
guru
Messaggi: 1415
Iscritto il: 29/10/2024, 7:10
Reputation:
Località: Roma e altrove

Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione

Messaggio da Valerio Ricciardi »

tykos ha scritto:
27/05/2025, 9:45
Chi preferisce inveire contro la lobby dei saputi pieni di manuali
Quello mai, ma quale lobby, oltre un certo livello non si fa più un altro gradino senza, di nuovo, studiare; punto.
E poi se devo capire su un manuale una cosa alla quale proprio non arrivo col ragionamento e l'esperienza, gira gira se non ne esco andavo, vado ed andrò a cercare un manuale scritto da un saputo che ci ha perso tempo e fatica; quindi non si sputa nel piatto in cui si mangia.
"Nel visco, in cui s'avvenne / quell'augellin talora, / lascia le penne ancora, / ma torna in libertà:
poi le perdute penne / in pochi dì rinnova, / cauto divien per prova / né più tradir si fa"
. Pietro Metastasio (da La Libertà)

Telegram Vieni a scoprire il canale telegram di analogica.it - tantissime offerte su materiale fotografico analogico nuovo ed usato Offerte materiale analogico


Rispondi