Folding in metallo: Linhof master technika

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Folding in metallo: Linhof master technika

Messaggioda nepalese » 16/09/2012, 19:35

Ciao ragazzi!!!

Apro questo nuovo post per parlare di folding in metallo, in particolare della Linhof master technika; sicuramente la conoscerete...e spero che qualcuno abbia anche avuto modo di usarla per raccontarci com'è!

Naturalmente si accettano volentieri suggerimenti su folding alternative con cui avete avuto modo di scattate (horseman, wista, toyo...).


Insomma è arrivato il momento di entrare nel magico mondo del 4x5...resta da capire con quale fotocamera :)


Ciao, Ale



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Re: Folding in metallo: Linhof master technika

Messaggioda Fedevai » 19/09/2012, 22:49

Ciao, me l' hanno prestata per una settimana, ti dirò che è uno strumento molto raffinato nelle soluzioni, messa a fuoco con telemetro, mirino varifocale, movimenti molto ampi, ma pesa come un macigno per essere una folding, premetto che mi sono comperato una Sinar P, quindi di peso me ne intendo, ma se dovessi comperare una folding andrei sul legno, magari di classe.



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Re: Folding in metallo: Linhof master technika

Messaggioda Silverprint » 20/09/2012, 0:53

Ciao Ale,

La Master Technica è uno strano bellissimo oggetto...
È a telemetro! Si può scattare "al volo" col 4x5...
Però, al volo è relativo perché pesa mezzo quintale, ma tu sei forzuto... ;)
L'altro problema è che ogni obiettivo deve avere la sua camma di accoppiamento al telemetro, quindi bisogna cercarla con gli obbiettivi che servono, o trovarli corredati di camme o verificare la disponibilità delle camme. Credo che siano oggetti non impossibili da farsi costruire appositamente, ma bisogna verificarne oltre la fattibilità anche il costo.
Ce ne sono (mi pare) 5 versioni, susseguitesi nell'arco di tempo infinito. Le ultime (quindi con ottiche "recenti") se abbastanza complete costano un accidente.
In mano ho tenuto una III, ma l'ho posata poco dopo aver giochicchiato con l'invisibile telemetro.

Al contempo però è anche una fotocamera "tecnica", ovvero consente tutti i movimenti (non quanto un banco, ma più di una folding), quindi si presta anche ad un uso più da grande formato; uso per cui il telemetro ovviamente non serve.
Io la vedo un po' come il tentativo di fare la 4x5 "universale", e trovo che questo sia il suo pregio ed il suo limite. Sul genere c'è anche la Horseman VHR (anche in 6x9) che è da verificare perché potrebbe costare molto meno e la versione "mini", la Mamiya Super 23 che però fa massimo il 6x9 e non ha altrettanta agilità nei movimenti.

Per le 4x5 al volo mi pare più azzeccata una Speed Graphic, meno tecnica. Wegee la usava a modo, quindi è possibile :)) . Per l'uso che concepiamo ora del grande formato invece il banco è imbattibile.
Il banco di solito pesa, ma ci sono anche i banchi leggeri, Linhof Technicardan, Toyo VX, Arca Swiss F-Line. Usati ne girano pochi, però.
Poi ci sono le folding, che sono un grande mondo a parte: si possono costruire in maniera artigianale o quasi e quindi i produttori sono molti. Di solito hanno movimenti meno estesi, qualche volta un po' approssimativi. Ci sono classici "librotti" di legno, strani oggetti post-moderni (Canham), quelle in leghe e fibre pregiate, qualche super-economica in plastica, quelle in legni esotici e metalli preziosi per finire con quelle moderniste (form & function) in metallo (Toyo-field e Horseman 45 FA) che personalmente preferisco. :)


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Re: Folding in metallo: Linhof master technika

Messaggioda nepalese » 21/09/2012, 11:18

Grazie per i chiarimenti ragazzi; non ho mai usato banchi o folding che permettano basculaggi o altri movimenti e dunque non so valutare bene le differenze tra le varie possibilità. Le vostre valutazioni mi aiutano molto; in primis, leggendo quanto avete scritto, mi sento di escludere l'uso di una 4x5 a mano libera. La userei infatti per fotografia di paesaggio e per quest'uso trovo molto comoda la visualizzazione su vetro smerigliato; anche sulla Mamiya RZ, pur avendo il pentaprisma, uso inquadrare usando il solo pozzetto. Il telemetro risulta quindi, per me, inutile; la necessità di usare poi ottiche che siano ben tarate con questo, mi sembra che renda il tutto più costoso e di difficile reperibilità.

Ho dato un'occhiata alle folding Horseman e Toyo che mi avete consigliato; ce ne sono anche della Wista.

Vorrei chiedervi se tra queste marche ci sono modelli da preferire; naturalmente mi piacerebbe aver la possibilità di montare focali diverse, più orientate verso il grandangolo che non verso i tele. Mi sembra di aver capito che questo dipenda anche dal tipo di soffietto montato...potreste spiegarmi?

Sui movimenti: anche qui non so valutare quali possano essere quelli più utili. Di certo mi piacerebbe avere possibilità diverse sulla gestione del fuoco e dell'inquadratura...senza peró esagerare; potreste consigliarmi quali movimenti risultano solitamente più utili?

Infine sui materiali e sui micromovimenti; Ho letto che la Toyo CF è costruita con una particolare lega che la rende molto leggera; questo potrebbe comprometterne la stabilità? Le folging in legno, ebony a parte, sembrano meno precise nei movimenti micrometrici...voi che ne pensate?

Grazie ancora per l'aiuto,



Ale :-bd



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Re: Folding in metallo: Linhof master technika

Messaggioda Silverprint » 21/09/2012, 13:02

nepalese ha scritto:Ho dato un'occhiata alle folding Horseman e Toyo che mi avete consigliato; ce ne sono anche della Wista.
Sì, infatti... me la so scordata. :D

nepalese ha scritto:Vorrei chiedervi se tra queste marche ci sono modelli da preferire; naturalmente mi piacerebbe aver la possibilità di montare focali diverse, più orientate verso il grandangolo che non verso i tele. Mi sembra di aver capito che questo dipenda anche dal tipo di soffietto montato...potreste spiegarmi?

Il soffietto deve poter essere adattabile alla lunghezza focale, un 300mm necessita di una estensione del soffietto di appunto 300mm (ca.) per mettere a fuoco all'infinito... 600mm (!!!) per fare una macro 1:1. Coi grandangoli il problema è l'opposto, un 65 mm richiede una estensione di 65 mm all'infinito e pochi mm in più per le distanze normali. Coi grandangoli spinti il problema è la motilità del soffietto quando è tutto "impacchettato" perché appunto se è tutto impacchettato non si muove quasi più :( . I banchi offrono una certa facilità di cambio del soffietto (si fa in pochi secondi) e soffietti speciali a sacchetto (bag bellows) per rendere comodo l'uso dei grandangolari. Sulle folding di solito si preferisce l'uso di un soffietto piramidale, sia perché impacchettato è più piccolo, sia perché anche impacchettato un pochino si muove. Le folding possono anche avere un limite minimo di ottica usabile dovuto a limiti costruttivi (e non solo al soffietto), ma di solito è abbastanza ridotto. In tutto ciò va sempre tenuto presente che i movimenti necessari sono via, via più piccoli al diminuire della focale, quindi in pratica fino a circa 75 mm problemi reali non ce ne sono quasi mai, se si vogliono grandangoli molto spinti (47, 58...) invece bisogna fare attenzione perché su certe macchine proprio non ci vanno.
I movimenti usabili con i grandangoli più spinti sono comunque minimi (il cerchio di copertura consente poco) ed anche poco necessari (per il controllo del fuoco si usa quasi solo la PDC), riducendosi in pratica a leggeri decentramenti, per chi usi principalmente certe focali ci sono fotocamere grandangolari apposite, più comode.

nepalese ha scritto:Sui movimenti: anche qui non so valutare quali possano essere quelli più utili. Di certo mi piacerebbe avere possibilità diverse sulla gestione del fuoco e dell'inquadratura...senza però esagerare; potreste consigliarmi quali movimenti risultano solitamente più utili?

Tutti i movimenti sono utili e (quasi) tutte li hanno tutti, quello che cambia è la loro estensione, ovvero quanto si possono muovere. In genere movimenti estremi si usano raramente ed in applicazioni specifiche (macro, table-top). Sulle folding limiti scomodi possono esserci sulla standarda posteriore poiché essa è anche la "scatola". Non è però un limite reale perché si può sempre spostare tutto il corpo e compensare con l'anteriore, ma certamente può rendere più scomodo realizzare certe immagini.

nepalese ha scritto:Infine sui materiali e sui micromovimenti; Ho letto che la Toyo CF è costruita con una particolare lega che la rende molto leggera; questo potrebbe comprometterne la stabilità? Le folging in legno, ebony a parte, sembrano meno precise nei movimenti micrometrici...voi che ne pensate?

I movimenti micrometrici (a cremagliera) sono una sciccheria, molto utile, presente solo su i modelli "top" di banchi ottici per regolare con la massima precisione messa a fuoco e decentramenti. Per me sono un "must", ma mi sono fatto le ossa sulla fotografia d'architettura...
Non mi risultano folding che li abbiano, se non sulla messa a fuoco di alcuni modelli. Tra i banchi leggeri ci sono sulla Arca Swiss F-line Metric e sulla Toyo VX.
Quindi i movimenti sono a scorrimento, in pratica si allenta una vite di fermo e si spostano manualmente le standarde. Questo tipo di movimenti può funzionare bene se realizzato con cura, ovvero necessita di guide precise (lavorazione accurata e metalli adatti) e di un materiale di attrito ben studiato in modo fa offrire una giusta e costante frizione.
Le folding economiche cinesi (Tachihara, Shen Hao, Chamonix, etc) mi paiono carenti proprio su questo punto. Mi paiono anche care. La Toyo CF è una macchina molto basic in plastica, è un po' il muletto delle scuole di fotografia, o una macchina di riserva, però costa poco e funziona. :)


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Re: Folding in metallo: Linhof master technika

Messaggioda nepalese » 22/09/2012, 11:45

Grazie Andrea, come al solito sei stato chiarissimo :-bd

Dopo aver letto quanto hai scritto, ho continuato a cercare info sulle 4x5 in metallo e per ora ho adocchiato due folding camera; si tratta della linhof master technica 2000 o 3000 e della Wista SP.

La prima sembra il top in assoluto: costruita ottimamente, permette moltissimi movimenti e soprattutto puó lavorare con grandangoli molto spinti. Il problema è uno solo...costa una cifra astronomica :(( :(( :((

L'alternativa potrebbe essere questa Wista SP, top di gamma del marchio. Non so se è ancora in produzione...ha il vantaggio di costare molto meno della Linhof. Costruzione eccellente (da quanto ho letto), anche se non al pari della concorrente tedesca, e dotata di back microswing movement. Qui il limite è dato dall'uso dei grandangoli...montando una apposita piastra rientrante, si puó utilizzare al massimo un 65mm.

Ma un 65mm su 4x5, a che focale corrisponde (circa vista la diversa aspect razio) su 35mm?

Che tu sappia si possono montare sulla Wista SP dorsi 6x9? In tal caso, sempre con un 65mm, che angolo di ripresa avrei sempre rispetto al 35mm (in questo caso l'aspect razio dovrebbe essere la stessa)?

Infine, hai mai avuto modo di usarla o ne hai mai sentito parlare da qualcuno che l'ha avuta?

Ciao Andre :ymhug:


Ale





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