Mi scuso per la lunghezza e vi ringrazio anticipatamente per l’attenzione, alla fine vi chiederò anche un consiglio.
Ho affidato a un laboratorio lo sviluppo e la scansione di un rullino a colori composto da scatti in formato panoramico.
Non essendo la prima volta, ho immediatamente specificato a voce che si trattava di foto panoramiche.
Le volte precedenti mi era stato fatto notare che andava specificato in quanto il processo di scansione è diverso ed è esattamente quello che ho fatto come prima cosa al momento di consegnare il rullino.
Mi è stato poi chiesto di scegliere tra scansione amatoriale e scansione professionale.
Non essendo un fotografo professionista e non avendo grosse pretese, ho optato per la prima scelta, non sapendo però di stare per rovinare la mia pellicola, in quanto il laboratorio si è accorto solo tardi che si trattava di fotogrammi di un formato diverso da quanto atteso e l’ha tagliata irreparabilmente.
Le altre volte che si era verificato lo stesso inconveniente, con la medesima incomprensione iniziale, questo non era avvenuto.
Quando ho ritirato le scansioni, mi è stato riferito l’accaduto, sostenendo che io non avessi indicato il formato (cioè mentendo e attribuendo a me la responsabilità), ma per venirmi incontro mi è stato comunque fatto pagare il costo di una scansione amatoriale anche se la scansione è stata poi effettuata dal laboratorio professionale. Mi è stato detto inoltre che comunque tutto il negativo era stato recuperato.
Aprendo la cartella con le foto scansionate ho però notato subito la mancanza di 2/3 scatti.
Ho immediatamente segnalato la cosa.
La sfortuna ha voluto però che la pellicola fosse stata danneggiata proprio in corrispondenza di una foto a cui tenevo particolarmente.
Sempre in quella circostanza, ho notato che il laboratorio mi aveva restituito due portanegativi: uno con le foto effettivamente scansionate e un altro con i frammenti di negativo tagliati “male”, che non erano stati scansionati. Non mi è stata data però nessuna informazione in merito.
Semplicemente mi erano state inviate le scansioni soltanto dei fotogrammi “integri” senza nessuna altra spiegazione.
Guardando in controluce quei frammenti di negativo, ho notato che contenevano gli scatti mancanti.
Ho pregato quindi di scansionarli, per tentare disperatamente di recuperare le foto, avrei poi io provato ad assemblarle in postproduzione.
E ho indicato precisamente i numeri dei fotogrammi sulla loro scheda. Non solo: ho sottolineato più volte qual era la foto che tanto mi interessava recuperare.
Due giorni dopo mi giunge il link con le nuove scansioni, che però contengono più o meno gli stessi file dell’invio precedente, mentre della foto che mi interessava ho trovato solo una stessa metà ripetuta due volte.
Telefono per chiedere almeno una spiegazione e anche parlando con la persona incaricata della scansione non riesco a ricevere nulla se non un invito a un’ulteriore attesa di nuove verifiche.
Dopo altri due giorni mi giungono infine i frammenti di negativo mancanti scansionati, accompagnati dalla dicitura:
“ scansione manuale strisce lasciate in questo modo ci sono tutte.”
Questa volta, al terzo tentativo, sono presenti gli scatti mancanti, comprese alcune foto integre che erano state completamente ignorate al primo invio di foto.
La foto che mi interessava di più però presentava ancora un pezzo fondamentale mancante.
Pur non avendo perso del tutto la speranza di recuperarla, e pur attribuendo l’accaduto soprattutto alla sfortuna, non so come comportarmi con il laboratorio.
Qual è la prassi in questi casi?
È sicuramente mancata una adeguata comunicazione e assistenza a me cliente e mi è dispiaciuto molto sentirmi attribuire una colpa non mia.
Anche un rimborso non andrebbe comunque a compensare un danno in termini affettivi non quantificabile.
Vi ringrazio per l’attenzione e mi scuso ancora per un messaggio così lungo.