Bottiglie conservazione chimici

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Bottiglie conservazione chimici

Messaggioda giofex » 28/09/2012, 11:46

Ciao a tutti
Eccomi con una domanda delle mie...
Per la conservazione dei chimici e' meglio utilizzare le bottiglie nere a soffietto o si possono utilizzare delle normali bottiglie in pet?
Voi cosa usate/consigliate?
Grazie


ciao

Giorgio

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Re: Bottiglie conservazione chimici

Messaggioda Silverprint » 28/09/2012, 11:53

Quelle a soffietto sono tremende, ci rimane dentro un sacco di roba e non si riescono a lavare bene.
Quelle in Pet... insomma. Scomode perché il tappo è minuscolo e non sempre adatte perché molti chimici temono la luce.

Quelle "classiche" in plastica nera morbida, con un bel tappone sono la cosa migliore (imho).


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Re: Bottiglie conservazione chimici

Messaggioda giofex » 28/09/2012, 11:56

Capisco Andrea...
Per lavare a fondo quelle a soffietto cosa consigli? Un normale prodotto per pulire i piatti può andare?
Grz


ciao

Giorgio

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Re: Bottiglie conservazione chimici

Messaggioda giofex » 28/09/2012, 11:58

Quelle in Pet... insomma. Scomode perché il tappo è minuscolo e non sempre adatte perché molti chimici temono la luce.

Ci sono alcune bottiglie del latte in pet che sono oscurate (bianche) ed hanno un bel tappone....potrebbero andare se opportunamente pulite?


ciao

Giorgio

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Re: Bottiglie conservazione chimici

Messaggioda Silverprint » 28/09/2012, 12:00

I detersivi andrebbero evitati.

L'unica è acqua molto calda ed agitazioni vigorose... e poi liberarsene. :ymdevil:

Già, quelle del latte. Mi pare siano troppo rigide, comunque se si riesce a schiacciarle abbastanza senza romperle...


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Re: Bottiglie conservazione chimici

Messaggioda durstm850 » 28/09/2012, 12:07

Io uso quelle nere per chimici non a soffietto e le bilie in vetro per raggiungere il livello anti ossidazione. Con le soffietto oltre al sudiciume mi rientra sempre aria e butto i chimi in poco tempo.



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Re: Bottiglie conservazione chimici

Messaggioda isos1977 » 28/09/2012, 12:19

io mi sto trovando bene con delle bottiglie di vetro scuro. Prima di chiuderle spruzzo dentro un po' di gas per accendini. Il gas è più pesante dell'aria e la fa uscire.

Il vetro è facile da pulire ed è il miglior materiale per conservare.

la plastica ha il vantaggio di essere più leggera e infrangibile.

:-h


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Re: Bottiglie conservazione chimici

Messaggioda chromemax » 28/09/2012, 14:41

Si è già parlato dell'argomento, quindi se fai una ricerca nel forum potresti trovare altre informazioni. Il materiale migliore per la conservazione è il vetro scuro, ma è fragile, costoso e può essere difficile da lavare se all'interno si formano incrostazioni. Le bottiglie di vetro a volte possono avere il tappo in metallo, che potrebbe causare delle reazioni con le soluzioni fotografiche, che sarebbe meglio evitare.
Le plastiche in genere, chi più chi meno, traspirano sempre un po'. Imho il compromesso migliore sono le bottiglie in PET, traspirano poco, sono abbastanza flessibili da essere schiacciate, costano niente, ne esistono con il collo bello largo (io le prendo, da 1 litro, da un distributore di latte crudo, che vende anche bottiglie vuote); sono trasparenti, ma basta tenere le soluzioni dentro un armadietto o in una scatola, imho anche più sicuro se ci sono altre persone che possono avere accesso ai locali dove si conservano le soluzioni. Se si formano delle incrostazioni preferisco buttarle.
Le bottiglie a soffietto sono più d'apparenza che di sostanza, si può migliorare un poco la tenuta del tappo delle bottiglie a soffietto interponendo un foglio di pellicola alimentare tipo domopack piegato più volte tra il tappo e il collo filettato. Il domopack può avere altri utili usi, ad esempio coprire i recipenti graduati se si lasciano pieni di soluzione tra un trattamento di pellicola e l'altro, per evitare l'ossidazione e la polvere, oppure a coprire le bacinelle se vengono lasciate piene di soluzione nella notte qualora si voglia proseguire la sessione di stampa il giorno successivo.
Il latte è grasso e quindi le bottiglie del latte sono unte all'interno, andrebbero lavate con acqua calda e sapone per piatti prima di conservarci le soluzione fotografiche, e sciacquate molto molto bene.
Per pulire le incrostazioni si possono usare gli scovolini, che però fanno poco, oppure dei gusci d'uovo frantumati, o meglio ancora dei pallini da caccia nickelati piccoli, e scuotere molto energicamente la bottiglia per un po' di volte finché non esce più alcun residuo; come già detto piuttosto io preferisco buttare via una bottiglia in pet di qualche centesimo, forse è anche meno inquinante che lavare delle bottiglie piene di cropa (aka zella).
Ho usato anche le biglie di vetro per portare a livello la soluzione in bottiglie riempite parzialmente, finché non ho notato che a forza di sbattere tra loro le biglie mostravano delle micro scalfiture e che quindi avrebbero potuto lasciare dei frammenti di vetro nelle soluzioni, cosa non proprio ottimale, soprattutto per il trattamento delle pellicole. Preferisco usare il gas, qualsiasi roba inerte va bene, ma forse la meno costosa è il butano venduto come ricarica per gli accendini



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Re: Bottiglie conservazione chimici

Messaggioda guarrellam » 16/10/2012, 23:06

chromemax ha scritto: Preferisco usare il gas, qualsiasi roba inerte va bene, ma forse la meno costosa è il butano venduto come ricarica per gli accendini


Potreste spiegarmi ,per filo e per segno,la procedura?


Grazie


Non mi interessano i paesaggi di bellezza disinfettata, tipo Ansel Adams.

Don McCullin



Ho una reflex digitale da 4000 euro,
che può scattare fino 128.000 ISO,
e mi piace aggiungere la grana
in post,come per la pellicola.........

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Re: Bottiglie conservazione chimici

Messaggioda porcospino99 » 17/10/2012, 9:56

guarrellam ha scritto:
chromemax ha scritto: Preferisco usare il gas, qualsiasi roba inerte va bene, ma forse la meno costosa è il butano venduto come ricarica per gli accendini


Potreste spiegarmi ,per filo e per segno,la procedura?


Grazie



Io ho usato sempre il gas, ultimamente sto usando l'apposita bomboletta Tetenal che costicchia ma essendo studiata da Tetenal ed usandola per i chimici colore sempre Tetenal mi fido di più.... ma sono fisse il gas da accendini va benissimo.

Il procedimento è semplicissimo: compri una ricarica da accendini in tabaccheria poi ci monti sopra un erogatore da bombolette spry, il meglio è quello da silicone o dello "svitol" perché ha il tubicino. Poi tenendo il gas a testa in giù dai due/tre spruzzatine dentro la bottiglia (da qui la comodità del tubicino), poi chiudi immediatamente la bottiglia con il suo tappo. Fine. L'aria tende ad uscire ed il gas inerte si posiziona a contatto con il chimico.





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