Flusso di lavoro per stampe con carta baritata

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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Flusso di lavoro per stampe con carta baritata

Messaggioda isos1977 » 16/11/2012, 15:33

sto per fare il passo dalla politenata alla baritata. Ho seguito lun po' di discussioni e mi sto organizzando per la gestione delle varie fasi. Mi sono rimasti una paio di dubbi...

1. quando faccio una sessione di stampa potrei avere più stampe "finali" (non sempre, ma può capitare se le stampe non sono particolarmente complesse...) Quando ho finito la prima, posso dargli una prima sciacquata e poi aspettare di avere tutte le stampe per il lavaggio finale? oppure è meglio andare subito con il lavaggio finale? immagino che la seconda possibilità sia migliore... ma rischio il collo di bottiglia. quando è pronta la seconda dovrei avere un'altra bacinella e un altro rubinetto..

2. diciamo che più che un dubbio vorrei solo una conferma. Leggendo sembra che sia meglio fare doppio fissaggio (1+6) + hypo clearing + lavaggio di 30 minuti. questa dovrebbe essere una delle soluzioni più sicure.. ma mi chiedo se è pure eccessiva per un uso non professionale

Grazie!


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Re: Flusso di lavoro per stampe con carta baritata

Messaggioda porcospino99 » 16/11/2012, 15:50

Per il lavaggio l'ideale è una lavatrice per stampe (comperata originale o autocostruita) in modo che inserisci le stampe mano a mano e le togli in ordine inverso (in gestione magazzino si dice first in-first out).
Non serve molto una bacinella un po' grande con un tubo inserito in modo che l'acqua parta dal fondo ed esca in alto. Feininger teneva le stampe ferme e verticali usando dei "ciappi" fatti con tappi di sughero.

Il doppio è meglio, in fondo (se togliamo la scocciatura della doppia bacinella) non ne più costoso ne più lungo, alla fine dura di più e la somma del tempo non si scosta di molto.



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Re: Flusso di lavoro per stampe con carta baritata

Messaggioda isos1977 » 16/11/2012, 16:03

porcospino99 ha scritto:Per il lavaggio l'ideale è una lavatrice per stampe (comperata originale o autocostruita) in modo che inserisci le stampe mano a mano e le togli in ordine inverso (in gestione magazzino si dice first in-first out).
Non serve molto una bacinella un po' grande con un tubo inserito in modo che l'acqua parta dal fondo ed esca in alto. Feininger teneva le stampe ferme e verticali usando dei "ciappi" fatti con tappi di sughero.


Ok, grazie! per ora pensavo di non prendere la lavatrice... ho pensato di usare una bacinella con una doccietta sul fondo, e poi le stampe sopra messe in mezzo a pezzi di una rete di plastica tagliata di misura.

Ma quindi posso aggiungerle progressivamente nella stessa bacinella? avevo paura di inquinare l'acqua di lavaggio e quindi rendere meno efficace il lavaggio delle prima entrate...


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Re: Flusso di lavoro per stampe con carta baritata

Messaggioda chromemax » 16/11/2012, 16:09

Quando ho finito la prima, posso dargli una prima sciacquata e poi aspettare di avere tutte le stampe per il lavaggio finale? oppure è meglio andare subito con il lavaggio finale?

Si può fare in entrambi i modi a seconda di come ti è più comodo. Dopo una sciacquata puoi conservare le stampe in una bacinella di acqua pulita da cambiare spesso e poi passare tutte le stampe al lavaggio. Al limite il lavaggio finale può anche essere posticipato di qualche giorno (non settimane) facendo sciugare le stampe nel frattempo, con l'accortezza di non asciugare le stampe ben lavate dove si sono fatte asciugare le stampe solo sciacquate o pulire bene tutto prima.

Leggendo sembra che sia meglio fare doppio fissaggio (1+6) + hypo clearing + lavaggio di 30 minuti. questa dovrebbe essere una delle soluzioni più sicure.. ma mi chiedo se è pure eccessiva per un uso non professionale

Non è una questione di uso professionale, anzi prima del digitale le stampe dei professionisti che venivano pubblicate non venivano neanche lavate ma "stabilizzate" (e duravano qualche mese) per fare in fretta. Il discorso "archivial" dipende solo da che tipo di aspettativa di durata cerchi che poi non è detto che l'aspettativa corrisponda poi alla durata effettiva, ci sono troppe variabili incontrollabili da tenere in considerazione.
Una stampa lavata velocemente per 5 minuti non è che la settimana dopo si disintegra, ma non è bene non aspettarsi una durata ventennale, con buona probabilità dopo un po' di tempo cominceranno ad apparire degli ingiallimenti e delle macchie, ma la foto rimane ancora fruibile, anche se brutta. Certo che se un acquirente acquista una stampa d'autore a qualche decina di migliaia di euro poi rimane un po' indispettito se dopo un anno che l'ha appesa in soggiorno compare una bella macchia gialla nel mezzo; è in questo campo (e in ambito museale) che il problema della conservazione acquista un'importanza primaria.
A livello fotoamatoriale imho il problema della conservazione dipende anche dall'importanza che ognuno dà alle proprie immagini e di quale eredità vuole lasciare ai posteri :)
Imho un buon compromesso è il sistema Ilford, fissaggio rapido concentrato (1+4) per 60", sciacquo o attesa in bacinella con acqua cambiata spesso, Hypo Clering per 10 minuti e lavaggio per 15-20' con acqua a temperatura sopra i 18°C, il doppio con acqua più fredda. Se si fa il viraggio al selenio il lavaggio finale deve essere allungato almeno a 30-40 minuti.



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Re: Flusso di lavoro per stampe con carta baritata

Messaggioda chromemax » 16/11/2012, 16:19

Ma quindi posso aggiungerle progressivamente nella stessa bacinella? avevo paura di inquinare l'acqua di lavaggio e quindi rendere meno efficace il lavaggio delle prima entrate...

E' meglio di no, a meno di non avere una lavatrice con scomparti stagni (alcuni modelli li hanno). Il sistema migliore per il lavaggio è tenere le stampe ben separate, riempire la vasca/bacinella/lavatrice con acqua non troppo fredda (> 18°C), lasciarle in ammollo per 5 minuti svuotare e ri-riempire con acqua, ammollo per 5 minuti ecc. fino ad un'ora, una bella palla. Anche i vari sistemi vortex, con le bollicine, con scomparti basculanti ecc. di alcune lavatrici di qualche anno fa si sono dimostrati poco efficaci a ridurre il tempo di lavaggio. E poi un minimo residuo di iposolfito nella stampa migliora la conservabilità rispetto ad una stampa parefttamente pulita.



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Re: Flusso di lavoro per stampe con carta baritata

Messaggioda isos1977 » 16/11/2012, 16:30

chromemax ha scritto:A livello fotoamatoriale imho il problema della conservazione dipende anche dall'importanza che ognuno dà alle proprie immagini e di quale eredità vuole lasciare ai posteri :)


Si, infatti. era per questo che mi chiedevo se la procedura più "conservativa" era un eccesso di zelo... e cerco appunto un buon compromesso. Solo che non ho tempo di aspettare vent'anni per vedere qual è la soluzione migliore e per questo chiedo in anticipo :))

chromemax ha scritto:Imho un buon compromesso è il sistema Ilford, fissaggio rapido concentrato (1+4) per 60", sciacquo o attesa in bacinella con acqua cambiata spesso, Hypo Clering per 10 minuti e lavaggio per 15-20' con acqua a temperatura sopra i 18°C, il doppio con acqua più fredda. Se si fa il viraggio al selenio il lavaggio finale deve essere allungato almeno a 30-40 minuti.


ok, proverò questa solozione senza doppio fissaggio (che mi sarebbe più complicato, perchè ho poco spazio e una bacinella in più complica....)
quindi l'Hypo clearing lo faccio prima del lavaggio finale? Non subito dopo il fissaggio? giusto?

ri-grazie!


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Re: Flusso di lavoro per stampe con carta baritata

Messaggioda porcospino99 » 16/11/2012, 16:55

chromemax ha scritto:
Ma quindi posso aggiungerle progressivamente nella stessa bacinella? avevo paura di inquinare l'acqua di lavaggio e quindi rendere meno efficace il lavaggio delle prima entrate...

E' meglio di no, a meno di non avere una lavatrice con scomparti stagni (alcuni modelli li hanno). Il sistema migliore per il lavaggio è tenere le stampe ben separate, riempire la vasca/bacinella/lavatrice con acqua non troppo fredda (> 18°C), lasciarle in ammollo per 5 minuti svuotare e ri-riempire con acqua, ammollo per 5 minuti ecc. fino ad un'ora, una bella palla. Anche i vari sistemi vortex, con le bollicine, con scomparti basculanti ecc. di alcune lavatrici di qualche anno fa si sono dimostrati poco efficaci a ridurre il tempo di lavaggio. E poi un minimo residuo di iposolfito nella stampa migliora la conservabilità rispetto ad una stampa parefttamente pulita.



Ecco appunto, devo rivedere il mio lavaggio: io metto tutto in una lavatrice patterson dopo essere passate da una bacinella con hipocleaning, lascio le stampe tutte assieme per un "tot" (non meno di 40') poi un'altra lavatina in acqua fresca e basta.



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Re: Flusso di lavoro per stampe con carta baritata

Messaggioda chromemax » 16/11/2012, 17:27

quindi l'Hypo clearing lo faccio prima del lavaggio finale? Non subito dopo il fissaggio? giusto?

L'HCA (Hypo Clearing Agent, così digito meno :) ) si può usare sia direttamente subito dopo il fissaggio che dopo un pre-lavaggio; se usato senza pre-lavaggio dura di meno ma è anche vero che l'HCA si conserva abbastanza poco una volta diluito (Kodak lo dà 24h in bacinella), quindi se non si fanno molte stampe per sessione si può usare direttamente dopo il fissaggio, tanto si deteriora per ossidazione prima che arrivi ad esaurimento. Dopo vale lo stesso discorso di prima, bacinella di stazionamento e poi lavaggio di tutte le stampe oppure si va direttamente al lavaggio stampa per stampa.
Il problema può sorgere nel caso si faccia anche il viraggio al selenio, che è pieno di iposolfito, per cui è necessaria un'altra bacinella con altro HCA per una sequenza tipo fix -> HCA -> selenio -> HCA -> lavaggio, dato che non è consigliabile usare lo stesso HCA sia dopo il fix che dopo il selenio dato che i residui di quest'ultimo possono macchiare le stampe successive. Per ridurre la sequenza e usare un solo bagno HCA si può diluire il selenio con l'HCA ma in questo modo si butta via del viraggio ancora buono dato che dopo 24h l'HCA va cambiato.
Oppure il selenio si può fare in un secondo momento accumulando tutte le stampe che si vogliono virare fino ad arrivare ad un numero congruo per non sprecare soluzioni.



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Re: Flusso di lavoro per stampe con carta baritata

Messaggioda chromemax » 16/11/2012, 17:42

Ecco appunto, devo rivedere il mio lavaggio: io metto tutto in una lavatrice patterson dopo essere passate da una bacinella con hipocleaning, lascio le stampe tutte assieme per un "tot" (non meno di 40') poi un'altra lavatina in acqua fresca e basta.

Il lavaggio del fix dalla stampa avviene per diffusione; l'iposolfito si diffonde in soluzione con l'acqua di lavaggio finché la diluizione di ipo nelle fibre della carta non è in equilibrio con l'ipo sciolto nell'acqua, quando questo avviene la migrazione dell'ipo dalla carta all'acqua si ferma e la stampa non si lava di più, anche se rimane in ammollo per ore. L'unico sistema per far ripartire il lavaggio e sostituire l'acqua "sporca" di ipo con acqua pulita, senza ipo in soluzione, al che il passaggio di fix dalla stampa all'acqua riprende finché non si raggiunge un nuovo punto di equilibrio e così via. Man mano che si prosegue con i passaggi la quantità di ipo nella stampa chiaramente si riduce finché non arriva a concentrazioni abbastanza piccole da non risultare pericolose per la durata della fotografia. L'uso acqua corrente fa si che l'acqua a contatto con la stampa sia sempre "pulita" e quindi la migrazione dell'ipo avvenga senza interruzioni, ma il flusso d'acqua deve essere uniforme e continuo su tutta la superficie della stampa e ci vuole un botto d'acqua. Il sistema dell'ammollo e svuotamento, concettualmente simile al lavaggio Ilford degli sciacqui usato per il lavaggio delle pellicole, è un buon compromesso tra residui di ipo molto bassi e minimo consumo d'acqua.



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Re: Flusso di lavoro per stampe con carta baritata

Messaggioda riccardo1982 » 24/03/2015, 13:41

Buongiorno a tutti, io avevo il problema che la baritata si beveva la prima soluzione, quella di sviluppo. IO preparavo un litro ma dopo breve tempo me ne trovavo molto meno.
A questo punto mi è venuta un'idea che spero non sia del tutto sbagliata.
Cosa faccio adesso: prima di immergere la baritata nello sviluppo, dopo averla impressa faccio un pre-bagno in acqua "pura" per una 30 di secondi. La carta si beve questa e poi la metto nello sviluppo.
Secondo me questo, oltre ce preservare la soluzione di sviluppo, consente forse un lavagggio meno spinto perchè lo sviluppo non è entrato alla grande nel supporto.

Cosa ne pensate?





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