Bruciature e mascherature in f-stop

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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paolob74
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Re: Bruciature e mascherature in f-stop

Messaggioda paolob74 » 28/11/2012, 16:25

Se avessi letto cose simili quando ho inziato io con questo hobby, oggi forse mi dedicherei al giardinaggio.


Perchè nel giardinaggio non c'è tecnica?



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Luca Ghedini
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Re: Bruciature e mascherature in f-stop

Messaggioda Luca Ghedini » 28/11/2012, 17:50

paolob74 ha scritto:
Se avessi letto cose simili quando ho inziato io con questo hobby, oggi forse mi dedicherei al giardinaggio.


Perchè nel giardinaggio non c'è tecnica?


Infatti quello mi riesce ancora peggio della fotografia... :ymtongue:


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Re: Bruciature e mascherature in f-stop

Messaggioda Tecnico73 » 28/11/2012, 19:52

fare i calcoli matematici non è sbagliato anzi, ho provato varie soluzioni di vario genere, per mia sfortuna non ho mai ottenuto risultati soddisfacenti, la soluzione per me personalmente è quella di provinare, provare, per ogni minima variazione durante la stampa, verificare il risultato finale direttamente sulla carta, in modo da vedere ad occhio quali sono le variazioni di grigio che si possono ottenere, visualizzare il tutto in maniera pratica, per me è un hobby


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Re: Bruciature e mascherature in f-stop

Messaggioda utente04 » 28/11/2012, 20:39

paolob74 ha scritto:
Se avessi letto cose simili quando ho inziato io con questo hobby, oggi forse mi dedicherei al giardinaggio.


Perchè nel giardinaggio non c'è tecnica?
Luca Ghedini ha scritto:
paolob74 ha scritto:
Se avessi letto cose simili quando ho inziato io con questo hobby, oggi forse mi dedicherei al giardinaggio.


Perchè nel giardinaggio non c'è tecnica?

Infatti quello mi riesce ancora peggio della fotografia... :ymtongue:

Credo che siate troppo intelligenti per non capire il senso della mia frase.
Comunque nel caso mi fossi sbagliato specifico che ovviamente non credo che nel giardinaggio si possa fare a meno della tecnica, volevo semplicemente dire che rifuggo dagli approcci troppo tecnicistici e che se avessi letto certi sproloqui eruditi infarciti di funambolici tecnicismi, quando ho inziato io, forse più che motivarmi mi avrebbero distolto



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isos1977
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Re: Bruciature e mascherature in f-stop

Messaggioda isos1977 » 28/11/2012, 20:43

fotoloco ha scritto:Anzi devo dire che spesso quando leggo certe elucubrazioni iper-tecnicistiche, infarcite di paroloni complicati, richiami alla matematica , alla fisica quantistica , all 'algebra, mi vengono i brividi.


ehm... direi che dei concetti di matematica di terza media non sono proprio elucubrazioni iper-tecnicistiche... comunque a parte questo, se questa cosa ti turba, dovresti smettere di fotografare, visto che la tua macchina fotografica ha un selettore di tempi che ragiona esattamente nello stesso modo che stiamo descrivendo qua...

siamo tutti d'accordo che si possono fare tutti i provini a scalare che si vogliono con intervalli di 2, 3,4,5 secondi... ma se le macchine fotografiche le hanno pensate con una scala di tempi non lineare, qualche motivo ci sarà...

se poi per qualcuno non ne vale la pena, non è certo un problema! d'altronde c'è un sacco di gente che scatta con la digitale perchè al solo pensiero di dover sviluppare le pellicole e stamparle in CO gli vengono i brividi ;-)

:-h


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Re: Bruciature e mascherature in f-stop

Messaggioda utente04 » 28/11/2012, 21:10

Isos non voglio fare polemica ma ti informo che se 1977 sta per il tuo anno di nascita, io ho iniziato a sviluppare e stampare ben prima che tu arrivassi su questo pianeta, quindi la battuta sulla digitale e la co me la risparmierei.
E francamente mi risparmierei anche i Bignami di tecnica fotografica, a buon mercato,
Io volevo dire altra cosa ma se proprio non si vuol capire non so cosa farci......buon proseguimento anzi..buonanotte e sogni d'oro........



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Re: Bruciature e mascherature in f-stop

Messaggioda etrusco » 28/11/2012, 21:11

Il concetto di stop è un concetto molto semplice ... Non lineare ma esponenziale. Si raddoppia o si dimezza sempre tra uno stop e l'altro la grandezza in questione (tempo, luce, sensibilità)

Tutta la fotografia è basata su questo semplice concetto ... Perché in CO non dovremmo tenerne conto? (Già lo di fa con il diaframma dell'ingranditore )


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Re: Bruciature e mascherature in f-stop

Messaggioda isos1977 » 28/11/2012, 21:38

etrusco ha scritto:Il concetto di stop è un concetto molto semplice ... Non lineare ma esponenziale. Si raddoppia o si dimezza sempre tra uno stop e l'altro la grandezza in questione (tempo, luce, sensibilità)

Tutta la fotografia è basata su questo semplice concetto ... Perché in CO non dovremmo tenerne conto? (Già lo di fa con il diaframma dell'ingranditore ).


infatti.... e per chiarire meglio cosa volevo dire... quello che non capisco è perchè questo concetto base deve essere considerata una elucubrazione da chi considera la fotografia una disciplina rigorosa e che non tollera le semplificazioni della fotografia digitale...


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Re: Bruciature e mascherature in f-stop

Messaggioda Tecnico73 » 29/11/2012, 7:01

isos1977 ha scritto:
etrusco ha scritto:Il concetto di stop è un concetto molto semplice ... Non lineare ma esponenziale. Si raddoppia o si dimezza sempre tra uno stop e l'altro la grandezza in questione (tempo, luce, sensibilità)

Tutta la fotografia è basata su questo semplice concetto ... Perché in CO non dovremmo tenerne conto? (Già lo di fa con il diaframma dell'ingranditore ).


infatti.... e per chiarire meglio cosa volevo dire... quello che non capisco è perché questo concetto base deve essere considerata una elucubrazione da chi considera la fotografia una disciplina rigorosa e che non tollera le semplificazioni della fotografia digitale...


sono del parere che, ognuno di noi prediliga la strada che ritiene + opportuna in fase di stampa chiuso nella co, questo è uno dei grandi vantaggi della fotografia analogica, con il tempo è la pratica ognuno affina i suoi metodi e tecniche, posso portare la mia esperienza in merito, quando inizia con la stampa mi giravano in mente 1000 e 1000 idee in merito, poi col passare delle stampe, delle prove, con i successi, i fallimenti, ho preso una direzione + pratica e meno teorica della stampa stessa, ora la tua domanda, i tuoi dubbi isos1977, in merito sono leciti, meritano dei chiarimenti e consigli, una condivisione di esperienze da parte del forum. Il fatto che una reflex ragioni in fstop con logaritmi matematici pre impostati, non significa che tutti i fotografi ragionano in questi termini, oppure, sia standardizzato come metodo fotografico, sono del parere di lasciare i meccanicismi alle macchine, il ragionamento, sia in scatto che in stampa al fotografo.

La fotografia analogica non è assolutamente una disciplina rigorosa ma un mondo talmente vasto, per capirci veramente qualcosa non basta una vita, se solo volessi leggere tutti i trattati sulla luce, sul colore, sulle varie tecniche di ripresa, chimica, fisica,ecc... smetterei di fare fotografia per il semplice fatto che il tempo non basterebbe per scattare e stampare. La fotografia digitale non aiuta a pensare, premi un tasto affidandoti alla macchina (speriamo che qualcosa si veda) prendi una penna usb la infili nella stampante e vai stampa fatta in che cosa ha ragionato in questo processo?? non ti poni i dubbi, stampo con provino, poi quanto tempo devo usare per ottenere una stampa discreta??


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Re: Bruciature e mascherature in f-stop

Messaggioda fabriziog » 29/11/2012, 12:03

Io come altri in questo forum, sono alle prime armi. Per ora ho sempre utilizzato la progressione aritmetica per fare i miei provini. E faccio fatica a trovare l'esposizione corretta per le mie stampe e se c'è un'altro metodo per poter fare i provini, con il quale altri si trovano bene, perchè non provarlo? Io lo proverò di sicuro, anche perchè PER ME, dal punto di vista teorico non fa una piega. Poi in pratica magari mi trovo ancora peggio e ritorno alla scala aritmerica. Ognuno prova e decide come si trova meglio.
A dirla tutta, io ad esempio con i provini a strisce non mi ci trovo un gran che bene. Li uso solo per trovare una coppia tempo / diaframma proprio di base base.
Poi passo a fare dei "provinoni", cioè dei provini che prendono 1/2 ma anche 3/4 di foto. Prendo tutti i punti che possono essere critici nella stampa. E si prova, prova, prova (in questa fase ragionare i f/stop POTREBBE dico POTREBBE essere interessante). Probabilmente uno con + esperienza riesce già a fare un provino di base abbastanza azzeccato. Io per ora non ho questa esperienza.Comunque una prova con la provinatura i f/stop sicuramente la farò, per vedere come va. Se non mi trovo bene almeno posso dirlo con cognizione di causa, perchè non è un medoto adatto al MIO MODUS OPERANDI.
Ciao
Fabrizio





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