La rivoluzione Industriale in Camera Oscura - Jobo CPE 2

Discussioni sui vari accessori necessari in camera oscura (tank, termometri, marginatori, taglierine, focometri, timer, esposimetri, etc..)

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Acutanza Umbra
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Re: La rivoluzione Industriale in Camera Oscura

Messaggioda Acutanza Umbra » 09/01/2013, 20:44

Buonasera a tutti. Grazie della partecipazione.
Dunque:
fabdort ha scritto:Ciao, pure io uso la CPE2 per lo sviluppo di DIA ed anche di 35mm e 6X6.

Bello, magari proverò pure Io forse le DIA Colore anche se per ora mi voglio concentrare sul B/N principalmente.
Complimenti per l'impegno che credo sia notevole. Che liquidi usi? Tetenal? O c'è altro? Sono ignorante in materia.

fabdort ha scritto:Hai trovato indicazioni precise sulle velocità da utilizzare? Io ho solo trovato info che indicavano il numero di giri, ma nella mia ho solo l'indicazione 1 e 2, e da nessuna parte sono riportati il numero di giri.

No assolutamente.
fabdort ha scritto:Io il contenitore lo riempio fino a quando sfiora il magnete. Mettendo altra acqua la tank quasi "galleggia" e non è più parallela.

Infatti volevo una conferma sul fatto che in quel caso la spinta dell'acqua sul contenitore potrebbe danneggiare il sistema di rotazione dato appunto che non è più parallela.

Silverprint ha scritto:La quantità d'acqua va regolata in modo che si formi "il velo" attorno alla tank in rotazione, senza mettere troppa da farla galleggiare, a occhio insomma. Indicazioni non ce ne sono perché varia a seconda di quanta roba infili a termostatare... sai che tabella complicata uscirebbe! :-o

Ma Io cerco di mantenere sempre a 4 il numero dei contenitori quando il giochino gira. Ci metto le bottigle ILFORD esaurite con dentro l'acqua. Sono "quasi" uguali...certo le Jobo sono migliori.
Silverprint ha scritto:Riguardo la grana direi che l'agitazione non influisce granché, se lo fa.

Bene, allora lascio 2!
Silverprint ha scritto:L'agitazione continua invece impone alcune variazioni al modo di ragionare riguardo le concentrazioni del rivelatore per quanto riguarda il controllo dell'andamento della spalla (o delle densità più elevate). Non potendo infatti variare l'agitazione (la variazione di velocità è marginale e riguarda più l'uniformità che non il contrasto) per controllare di fino le alte luci bisogna lavorare sulla concentrazione (e sul tempo) confidando nel fatto che la ridotta quantità di chimici usata in caso di diluizione aumentata produce una compensazione per "esaurimento".
Sono naturalmente controlli di fino da farsi in base ai risultati di stampa e da ottimizzarsi a seconda della carta e dell'ingranditore usato. Comunque...
Se ci si trovasse con contrasto adeguato: zona VII (sette) a posto, ma con eccessiva morbidezza (o scarsa modulazione) sulle zone più alte occorre aumentare un po' la concentrazione e ridurre il tempo. Se viceversa i toni più chiari risultassero un po' aggressivi bisogna aumentare la diluizione ed aumentare il tempo... la variazione di tempo serve a tenere costante il contrasto.

Mah, Oggi ho visto che una lastra quasi bruciata, nel senso che non avevo preventivamente chiuso l'otturatore prima di levare il Volet, (avrà preso 3 volte l'esposizione giusta) è risultata tutta impastata e confusa ma ancora non c'erano le luci bloccate dato che c'era trasparenza su tutte le parti. Non me lo spiego poichè non sò se è merito dello STUDIONAL 1+30 o del poco tempo di sviluppo rispetto a quando lo faccio "a mano"! Che dici Silver?
Silverprint ha scritto:Spesso con le Jobo un breve pre-bagno (1' - 1'30") può rivelarsi necessario per ottenere perfetta uniformità di trattamento, dipende da cosa si usa (pellicola, rivelatore, tempi), ma meglio controllare che sia tutto a posto.

Non ho fatto il prebagno da quando Tu me lo hai sconsigliato. Prima ho visto le lastre e non ci sono problemi di uniformità! Tutto bello preciso e sopratutto trasparente quello che basta (ho riscoperto il significato di NEGATIVO!).
Io continuo a non farlo.Poi vedremo.
Silverprint ha scritto:Per quanto riguarda il lavaggio secondo me 15' sono anche eccessivi e 10' bastano, invece fare solo tre cambi d'acqua non mi lascia molto tranquillo. Io porterei a cinque ricambi aumentando via, via il tempo. Il primo risciacquo può essere molto breve e si porta via il fix superficiale, ma mano a mano che si prosegue le concentrazioni di fix da portare via sono sempre più piccole e richiedono più tempo.

Ciò significa un cambio ogni 2 minuti circa con il primo cambio in tempi molto brevi? Certo è breve pure il cambio ogni due minuti no? Comunque farò come dici, ma come faccio a verificare che il lavaggio sia finito non vedendo nessuna colorazione magenta? Prima a mano lasciavo la TANK sotto l'acqua corrente per 15 minuti tramite l'iniettore PATERSON. Ora pensavo che dato che l'acqua è in agitazione continua non servisse tutto quel ricambio.
luca_dega ha scritto:maledetti....se mi compro anche questa, giuro che vi faccio causa.

Luca...prima o poi...
Ma devi toccarla con mano altrimenti non si capisce. Per anni l' ho vista sulla Baia senza mai darle importanza solo perchè non capivo bene il funzionamento. In questo aiuta pure youtube.
http://www.youtube.com/watch?v=pr3KFa0pLbI



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Re: La rivoluzione Industriale in Camera Oscura - Jobo CPE 2

Messaggioda Acutanza Umbra » 09/01/2013, 20:50

Per quanto riguarda Il sistema di rotazione?
Che devo fargli per mantenerlo perfettamente funzionale secondo Voi? Non è che mi dia tanta sicurezza quella Camma in plastica :(
Ciao
ACU



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Re: La rivoluzione Industriale in Camera Oscura - Jobo CPE 2

Messaggioda Silverprint » 10/01/2013, 0:53

Acutanza Umbra ha scritto:Non è che mi dia tanta sicurezza quella Camma in plastica :(

Dici quella del cambio di verso della rotazione? A parte che è di Nylon, che sforzo mai dovrà patire?

Acutanza Umbra ha scritto:Non me lo spiego poiché non so se è merito dello STUDIONAL 1+30 o del poco tempo di sviluppo rispetto a quando lo faccio "a mano"! Che dici Silver?

È che il poco chimico un po' si esaurisce e compensa, è normale. Devi poi verificare in stampa se va bene o meno.

Acutanza Umbra ha scritto:Ciò significa un cambio ogni 2 minuti circa con il primo cambio in tempi molto brevi? Certo è breve pure il cambio ogni due minuti no?

No significa un primo cambio dopo un minuto o anche meno, il secondo dopo un po' più di tempo, etc...

Acutanza Umbra ha scritto:...ma come faccio a verificare che il lavaggio sia finito non vedendo nessuna colorazione magenta?

La colorazione magenta non c'entra nulla con l'efficacia del lavaggio, cioè non è un indicatore di lavaggio eseguito bene: puoi fissare e lavare con procedura regolare e trovarti della colorazione magenta residua, come viceversa lavare meno del necessario senza che di magenta rimanga traccia.
Il magenta è l'anti-velo della pellicola, solubile in acqua e/o nel fissaggio, ma non è affatto uguale per tutte le pellicole (anche il colore, non è sempre magenta) e neanche stabile nel tempo! Sulle Kodak fresche è più persistente, se sono più vecchie viene via prima.. pensa un po'! :))


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Re: La rivoluzione Industriale in Camera Oscura - Jobo CPE 2

Messaggioda luca_dega » 10/01/2013, 9:20

nella Jobo mi pare di aver capito che ci va meno sviluppo nella tank, in confronto a quella manuale. Però si parla di "esaurimento" (che non è quello che sto avendo io causa lavoro+donna rompiballe+2 marmocchi ancora più frantuma-zebedei della madre)...domanda veramente idiota: che succede se gli metto più sviluppo ..? sviluppa male perché la rotazione è meno efficace ?.. Esce tutto ?! Si rompe il braccetto o il motorino per il peso ?!?! :ymblushing:
poi, altra domanda (son sempre domande idiote, date dal fatto che sono molto incuriosito dalla Jobo ma non ne ho mai toccata una): arresto e fissaggio si fanno sempre con rotazione sulla Jobo o si fanno a mano..? (per l'arresto mi verrebbe da rispondermi da solo...).
scusate, mi vergogno tanto tanto...



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Re: La rivoluzione Industriale in Camera Oscura - Jobo CPE 2

Messaggioda chromemax » 10/01/2013, 12:31

che succede se gli metto più sviluppo ..?

Mai usata una Jobo ma usa (consiglia) dosi di chimico veramente troppo piccole, specialmente se si usano alcuni tipi di sviluppo. Leggendo sui forum le esperienze di altri utenti (ma forse è scritto anche sulle istruzioni) a caricare troppo la tank il motore sforza e dopo un po' si rompe.



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Re: La rivoluzione Industriale in Camera Oscura - Jobo CPE 2

Messaggioda Silverprint » 10/01/2013, 12:44

'nsomma... :D

Se usando la tank più grande che la macchina consente si esagera col chimico, forse il motorino sforza (ne dubito), ma casomai a soffrire è il lift elettrico di quelle che lo hanno. Con la CPE considerando che può usare anche drum grossotti non credo ci siano problemi. La Jobo hanno un aspetto plasticoso e un po' così, così, ma, considerando che funzionano per decenni, tanto delicate non sono.
I quantitativi minimi sono piccoli sicuramente - e infatti a volte bisogna lavorare con le diluizioni per regolarsi la compensazione da esaurimento - ma sono poi così piccoli...


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Re: La rivoluzione Industriale in Camera Oscura - Jobo CPE 2

Messaggioda mauresepolizio » 10/01/2013, 14:23

Io ho usato una ATL 2500 dove lavoravo un tempo, ora uso una fattaincasa con tank jobo, ma non cambia molto dalle cpe a parte l'automatismo...

Per la quantità di liquidi: ogni tank ha una sua quantità, minima, da rispettare, serve a fare in modo che il livello sia abbastanza alto da sommergere tutta la pellicola, se fate una ricerca col numero della vostra tank lo trovate.
Anzi, trovato: http://www.jobo.com/jobo_service_analog ... cities.htm

Ad esempio con la 2523 (tank piccola per rulli e rullini) si usan 170ml per 1 rullo medio formato 120 oppure 270 per due rulli.
Ma attenzione: se volete fare le cose come si deve dovreste confrontare questo valore con la quantità minima di sviluppo raccomandato per unità di superficie della vostra pellicola.

Io me ne sono sempre fregato e anzi ne uso molto meno, per andare al risparmio.
Ad esempio ho un drum per cibachrome (carta colore) che indicava 75ml per fogli 20x25. Io uso questa dose anche per pellicole piane 20x25, anche se credo sia 4 volte meno della consigliata, però funziona. Magari esce meno contrasto, ma a me va bene così.

Riguardo i tempi: con la rotazione dovrete diminuirli rispetto a quelli normalmente usati, o che trovate sulla devchart: io uso un 30% meno. Fate delle prove.
E aggiungo un 20% meno perchè per la scansione mi fa comodo così. Quindi uso tempi della metà, circa, o poco piu, oppure diluisco di piu il rivelatore. Ma il mio modo è molto alla buona...
Però ricordo che ho sbagliato molto di piu all'inizio quando seguivo scrupolosamente tutte le indicazioni, e sono arrivato a odiare la Pan F+ per questo.



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Messaggioda Acutanza Umbra » 10/01/2013, 14:50

Silverprint ha scritto:La colorazione magenta non c'entra nulla con l'efficacia del lavaggio, cioè non è un indicatore di lavaggio eseguito bene: puoi fissare e lavare con procedura regolare e trovarti della colorazione magenta residua, come viceversa lavare meno del necessario senza che di magenta rimanga traccia.
Il magenta è l'anti-velo della pellicola, solubile in acqua e/o nel fissaggio, ma non è affatto uguale per tutte le pellicole (anche il colore, non è sempre magenta) e neanche stabile nel tempo! Sulle Kodak fresche è più persistente, se sono più vecchie viene via prima.. pensa un po'! :))

Silver
ma allora come faccio a vedere se è ben lavata con la CPE 2? Me lo sono sempre chiesto anche prima, come dicevo, ma poi ce la lasciavo 20 minuti sotto l'acqua corrente con tutti i problemi che ne derivavano (stress meccanici della gelatina) tranne però che ero sicuro che il fissaggio se ne fosse andato tutto (o quasi).

chromemax ha scritto:Mai usata una Jobo ma usa (consiglia) dosi di chimico veramente troppo piccole, specialmente se si usano alcuni tipi di sviluppo. Leggendo sui forum le esperienze di altri utenti (ma forse è scritto anche sulle istruzioni) a caricare troppo la tank il motore sforza e dopo un po' si rompe.


Scusa perchè troppo piccole?
Anche questa cosa sembra una leggenda metropolitana finchè non si prova la CPE (o la CPA o la CPP).
Premesso che la dose di sviluppo dipende da quanto vuoi averlo concentrato o diluito, ma a parte questo, sulla 1500 per l'uso in rotazione ci vanno 240ml, sull'altra, la 2551, ci vanno 950ml di soluzione. Per l'uso in inversione (classico) si raddoppiano poichè devono coprire tutte le spirali.
Sulla PATERSON ci vanno 550ml per la tank a 2 spirali o 300ml per la tank ad una spirale. Quindi essenzialmente sono tank equivalenti.
Nel mio caso ho fatto 5 litri di STUDIONAL 1+30 (sviluppo che mi ha consigliato SILVERPRINT) e con tre litri (1 litro a sessione) ci ho ho sviluppato 20 lastre 4x5.
Se è un problema di ossidazione posso dire che lo sviluppo altamente diluito, HC110(H), che ho provato, si è conservato molto a lungo. Certo è un uso one-shot ma credo che questo sia sottointeso.
Non credo che ci siano casi in cui si utilizzino soluzioni minori di 200ml. Forse con la PATERSON ORBITAL.
ACU



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Re: La rivoluzione Industriale in Camera Oscura - Jobo CPE 2

Messaggioda Silverprint » 10/01/2013, 14:58

Acutanza Umbra ha scritto:ma allora come faccio a vedere se è ben lavata con la CPE 2?

Eh... non si "vede", infatti! :D Il lavaggio Ilford è sicuramente sufficiente... aggiungiamo un paio di risciacqui (per ipocondria) e passa la paura.


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Re: La rivoluzione Industriale in Camera Oscura - Jobo CPE 2

Messaggioda fabriziog » 10/01/2013, 17:15

da Acutanza Umbra » ieri, 21:44
Buonasera a tutti. Grazie della partecipazione.
Dunque:

fabdort ha scritto:Ciao, pure io uso la CPE2 per lo sviluppo di DIA ed anche di 35mm e 6X6.


Bello, magari proverò pure Io forse le DIA Colore anche se per ora mi voglio concentrare sul B/N principalmente.
Complimenti per l'impegno che credo sia notevole. Che liquidi usi? Tetenal? O c'è altro? Sono ignorante in materia.


Si, io per ora ho utilizzato solo il kit della tetenal. Ce ne sono altri di Kit, ma dove di solito vado io ad acquistare il materiale hanno solo il kit Tetenal. Ho appena fatto due rulli con la portra 160 - 120. Appena arrivo ad un numero di rulli sufficiente per il Kit provo a sviluparmi anche queste. W la Jobo :)

@ ACU. che velocità di rotazione usi per sviluppare le lastre ed i film?

da luca_dega » oggi, 10:20
poi, altra domanda (son sempre domande idiote, date dal fatto che sono molto incuriosito dalla Jobo ma non ne ho mai toccata una): arresto e fissaggio si fanno sempre con rotazione sulla Jobo o si fanno a mano..? (per l'arresto mi verrebbe da rispondermi da solo...).


Se GO sta per Gorizia, se hai voglia di farti un giretto fino a Treviso, puoi vedere da me la CPE2 in azione. Io faccio tuttoil processo con la Jobo, riscaldamento Tank, Sviluppo, Arresto, Fissaggio, lavaggio. Solo per l'imbibente non uso la Jobo. Mentre per lo sviluppo delle DIA ci faccio tutto, apro la Tank solo per togliere i film ed appenderli ad asciugare.





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