La rivoluzione Industriale in Camera Oscura - Jobo CPE 2

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Re: La rivoluzione Industriale in Camera Oscura - Jobo CPE 2

Messaggioda chromemax » 11/01/2013, 19:43

Grazie, adesso mi torna :)
Certo che alla jobo qualcosa a rigurado dovrebbero scriverla in modo un po' più chiaro :)



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Re: La rivoluzione Industriale in Camera Oscura - Jobo CPE 2

Messaggioda chromemax » 11/01/2013, 20:01

Io parlo di concentrazione minima dello sviluppo che serve ad una pellicola e non di quantità di soluzione di sviluppo minima per le tank con il sistema in inversione, di cui forse allude il documento Kodak.


A.U. io parlavo di quantitativo minimo di agente sviluppante presente nella soluzione diluita, una volta che questo ha finito gli elettroni anche a lasciare la pellicola in ammollo una settimana, lo sviluppo non prosegue. Inoltre bisogna valutare anche il quantitativo minimo di antiossidante per evitare che magari l'agente sviluppante è in quantità ma si ossida prima di finire di sviluppare, idem per l'alacalinizzante e ogni altro componente della formula di sviluppo, che devono essere presenti in abbondanza rispetto alla quantità di arento da ridurre, a prescindere dai volumi finali delle soluzioni che si inseriscono nella tank.

Una cosa che ho capito è che lo sviluppo in rotazione richiede quantità di soluzione minore, non solo perchè se non si ponesse a circa metà del livello della tank ( posta orizzontalmente) non funzionerebbe (la pellicola deve entrare ed uscire dallo sviluppo continuamente) ma anche perchè proprio per la rotazione continua si ha il continuo rinnovo di sviluppo sulla pellicola. Il punto è proprio questo, la differenza è che con il sistema in inversione non si verifica ciò, ecco perchè quest'ultimo ha bisogno di più soluzione.


Se fosse come dici l'agitazione col pirulino della spirale non dovrebbe funzionare. Il fatto che la pellicola debba entrare e uscire dalla soluzione non c'entra, anzi si aumenta il rateo di ossidazione dato che per circa la metà del tempo il velo di sviluppo a contatto con la pellicola è esposto all'ossigeno dell'aria e infatti 'sto sistema non funziona col pyro perché si ossida troppo presto (a meno di non riempirlo di vitamina C, che è risaputo che fa bene, anche agli sviluppi :D ). Per rinnovare la soluzione a contatto della pellicola basta muoverla a sufficienza da vincere la forza elettrostatica e di tensione superficiale tra le molecole dello sviluppo a contatto con la pellicola e le molecole di gelatina,questo avviene anche facendo ruotare la tank completamente piena, magari è meno efficiente, ma funziona lo stesso, come funziona girando la spirale col pirulino :)



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Re: La rivoluzione Industriale in Camera Oscura - Jobo CPE 2

Messaggioda Acutanza Umbra » 11/01/2013, 20:55

chromemax ha scritto:A.U. io parlavo di quantitativo minimo di agente sviluppante presente nella soluzione diluita, una volta che questo ha finito gli elettroni anche a lasciare la pellicola in ammollo una settimana, lo sviluppo non prosegue. Inoltre bisogna valutare anche il quantitativo minimo di antiossidante per evitare che magari l'agente sviluppante è in quantità ma si ossida prima di finire di sviluppare, idem per l'alacalinizzante e ogni altro componente della formula di sviluppo, che devono essere presenti in abbondanza rispetto alla quantità di arento da ridurre, a prescindere dai volumi finali delle soluzioni che si inseriscono nella tank.


Và bene stiamo parlando della stessa cosa.

chromemax ha scritto:Se fosse come dici l'agitazione col pirulino della spirale non dovrebbe funzionare. Il fatto che la pellicola debba entrare e uscire dalla soluzione non c'entra, anzi si aumenta il rateo di ossidazione dato che per circa la metà del tempo il velo di sviluppo a contatto con la pellicola è esposto all'ossigeno dell'aria e infatti 'sto sistema non funziona col pyro perché si ossida troppo presto (a meno di non riempirlo di vitamina C, che è risaputo che fa bene, anche agli sviluppi :D ). Per rinnovare la soluzione a contatto della pellicola basta muoverla a sufficienza da vincere la forza elettrostatica e di tensione superficiale tra le molecole dello sviluppo a contatto con la pellicola e le molecole di gelatina,questo avviene anche facendo ruotare la tank completamente piena, magari è meno efficiente, ma funziona lo stesso, come funziona girando la spirale col pirulino :)


Scusa ma non ho detto che con il metodo dell'inversione non c'è agitazione e se l'hai sottointeso,diciamo che mi sono espresso male.
E' chiaro che agitare con il pirulino è lo stesso, o quasi, dato che nella Tank quando è piena, l'agitazione del liquido avviene più lentamente (giusto?), ma il metodo dell'inversione (che ho usato fino a ieri e non è detto che non lo usi più) implica una agitazione saltuaria (5 sec. o 10sec, o 5 rivolti o 10 rivolti a seconda delle scuole di pensiero) e quindi un rinnovo saltuario di sviluppo sulla superficie della pellicola e di conseguenza più quantità in percentuale di svilupo.
Se poi Te giri tutto il tempo il pirulino questo non lo sapevo. :D
Ciao
ACU



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Re: La rivoluzione Industriale in Camera Oscura - Jobo CPE 2

Messaggioda luca_dega » 17/01/2013, 23:46

in un'altro post Paolob74 parla d i"65 rpm con la Jobo": è la velocità 1 o la 2..?



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Re: La rivoluzione Industriale in Camera Oscura - Jobo CPE 2

Messaggioda Silverprint » 18/01/2013, 9:58

Dovrebbe essere la 2... Ma mica lo so dove c'è scritto quanto è! :-o


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Re: La rivoluzione Industriale in Camera Oscura - Jobo CPE 2

Messaggioda -1Turbo- » 18/01/2013, 13:46

la velocità 1 dovrebbe essere 40 rpm e la 2 75 rpm, ricordo di averlo letto su qualche nota ma non saprei dirti con sicurezza, in rete si legge di tutto tra 25 e 80 :)


Salvatore

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