Ossessione fotografica

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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paolob74
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Ossessione fotografica

Messaggioda paolob74 » 14/01/2013, 23:22

Il titolo è chiaro?

Ho un problema, da due mesi stampo sempre la stessa foto! :((

Non fatevi idee strane, consideriamo che lavoro solo la domenica e una sera in settimana, ogni sessione faccio circa 6 stampe.

Praticamente per un negativo ho stampato circa 50 fogli...

Mi vergogno a dirlo ma sono pure 50 x 60...

È difficile da spiegare, alla fine di ogni sessione mi sento soddisfatto poi il giorno successivo esamino il risultato e trovo un particolare sgradevole o una possibile miglioria.

Ogni volta emergono particolari nuovi che mi stimolano a continuare.

Mi sono chiesto se capita anche ad alti appassionati.

Quanto è giusto insistere con una foto?



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luca_dega
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Re: Ossessione fotografica

Messaggioda luca_dega » 14/01/2013, 23:34

paolob74 ha scritto:
Mi sono chiesto se capita anche ad alti appassionati.

Quanto è giusto insistere con una foto?


CONTINUAMENTE, Paolo. Non ne vengo fuori. Per di più hai visto che negativi 35mm "mi tocca" stampare...Per me comunque è giusto insistere perché lo si fa con enorme motivazione (so che è così anche per te: ti ho visto stampare) e non come passatempo,per cui i risultati pian piano vengono fuori. Costi quel che costi non me ne frega un cxxxo. É un Po frustrante, quello si...



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Re: Ossessione fotografica

Messaggioda Silverprint » 14/01/2013, 23:53

Secondo me va benissimo! :D

Senza scornarsi fino in fondo i propri limiti non si superano mai, e poi dal tanto insistere si imparano tante di quelle cose, soprattutto su come sarebbe dovuto essere il negativo ideale.

Con l'unica avvertenza di usare la testa e di non incaponirsi troppo in una direzione poco fruttuosa... insomma arrivati ad un certo punto (30, 50 o 100 fogli? :ymdevil: ) conviene fare di nuovo la foto dall'inizio: con quel che si è imparato in tanta stampa sicuramente si fa un negativo molto migliore. Purtroppo a certi livelli di raffinatezza, non c'è più spazio per i compromessi.


Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
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Re: Ossessione fotografica

Messaggioda Acutanza Umbra » 16/01/2013, 19:55

Sono essenzialmente d'accordo su tutto quello che avete scritto.
Anche Io purtroppo mi trovo con tanto tempo speso in camera oscura e poca varietà di fotografie nonostante la gran quantità di negativi accumulati :wall: .
E comunque il tempo (lungo) può anche alterare il giudizio.
Per esempio in questa foto si vedono due stampe di Hernandez fatte da Ansel in periodi della vita diversi.
Immagine
Oggi mi piace la più recente, che ho visto dal vero, quella con il cielo scuro.Domani chissà?
Un altro (classico) esempio potrebbe essere l'incisione delle Variazioni Goldberg di Bach eseguita da Glenn Gould nel 1955 della durata di circa 35 minuti e quella eseguita nel 1981 della durata di oltre 60 minuti circa. Stesso spartito ma tempi dilatati.
Immagine

Immagine

Ho sempre preferito l'ultima, ma conosco musicisti che preferiscono la prima.
In realtà però (quello che penso Io e quindi opinabilissimo) è che tutti e due le mie scelte sono punti di arrivo per gli artisti, ovvero Adams, ipotizzando le due stampe una degli anni '50 ed una degli anni '70/'80, è arrivato alla seconda dopo ben 30 anni e così anche Gould è arrivato ad interpretare in tal modo le Variazioni dopo 30 anni.

ACU



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Re: Ossessione fotografica

Messaggioda chromemax » 16/01/2013, 23:54

Adams, ipotizzando le due stampe una degli anni '50 ed una degli anni '70/'80, è arrivato alla seconda dopo ben 30 anni e così anche Gould è arrivato ad interpretare in tal modo le Variazioni dopo 30 anni.

Oppure sono semplicemente invecchiati e i gusti sono cambiati, la vista si è affievolita, l'orecchio ha perso qualche frequenza, le cose veloci danno più fastidio, si è più meditativi o più introversi. Come dici non è che una è meglio dell'altra.



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sarrasani
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Re: Ossessione fotografica

Messaggioda sarrasani » 19/01/2013, 13:30

Eh, non sono mai giunto a tali livelli (il mio massimo è sulle 18-20 stampe), ma ti capisco.....
Il problema (mio) è che bisognerebbe avere sempre un idea il più possibile chiara su perchè e quindi come si va a fare un'altra stampa.
Si dirà, è ovvio, esponi di più, mascheri di meno lì, brici di più là, togli 1/2 grado di contrasto perchè ecc. ecc.
e poi capita che alla luce del giorno dopo mi vedo 5-6 stampe praticamente identiche, o con varianti che però non risolvono....
sospetto che certe volte la bellezza se ne stia riparata, indenne dai miei tentativi, aliena o pochissimo coinvolta in quel negativo comunque lo si interpreti..
epperò per un qualche motivo quel negativo mi è caro, e quindi vai e rivai e rivai.....
le motivazioni delle stampe ripetute, che mistero apparentemente ammantato di razionalità.
Bisognerebbe concedersi anche tutte le striscie di prova che si vuole, una stampa di lavoro e 2-3 stampe con interventi vari.
Non hai ottenuto nulla? La prossima volta concentrati di più su quello che vuoi e su come ottenerlo.
potrebbe essere un sistema, dicono che anche nella didattica, nelle riunioni ecc. la soglia dell'attenzione e della concentrazione non è che rimanga alta a lungo.
Ciao!
S.





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