durata e smaltimento chimici

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walter1970
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durata e smaltimento chimici

Messaggioda walter1970 » 09/03/2013, 15:47

ciao a tutti, scusate il fissaggio e l'arresto(foma) quanto durano aperti?parlo di quelli dentro la bottiglietta puri,
Le quantita' usate (diluite)mediamente quanto durano?cioe si rovinano con il tempo oppure solo lavorando perdono le loro proprieta'?

Ultima cosa,se invece di smaltire nel lavandino si raccogliessero sviluppo,arresto e fissaggio in una bottiglia(tutti insieme ) cosa succede?per portarli in qualche centro per lo smaltimento.

ciao

walter



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chromemax
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Re: durata e smaltimento chimici

Messaggioda chromemax » 09/03/2013, 16:48

Il datasheet del Fomafix non dice nulla sulle durate purtroppo. Non conosco i chmici Foma perché non li uso ma altri fix concentrati durano abbastanza a lungo anche una volta aperti se tenuti al buio e in un luogo fresco, anche più di un anno nella mia esperienza. Quando diventano lattiginosi e puzzano di zolfo allora sono proprio da buttare. Le soluzioni diluite parzialmente usate io le butto dopo 3 mesi e in genere limito il loro utilizzo a poco più della metà di quanto è consigliato dal fabbricante.
Per lo smaltimento, è stato un argoemento molto dibattuto nei tempi scorsi. Da privato è praticamente impossibile smaltire in un centro specializzato questi prodotti. Il più inquinante è lo sviluppo, l'arresto è un acido debole e il fix è a base di tiosolfato di ammonio che è usato come fertilizzante in agricoltura e in una vecchia pubblicazione della Kodak (che non ritrovo più) si consigliava di mischiare insieme sviluppo, arresto e fix e usarlo per innaffiare le piante. Io non lo farei però. Non vedo molte altre alternative allo scarico, magari del wc invece che del lavandino, per le piccole quantità usate in una camera oscura amatoriale.



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walter1970
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Re: durata e smaltimento chimici

Messaggioda walter1970 » 10/03/2013, 21:56

ok grazie,per lo smaltimento era un pensiero che mi passava.

ciao

walter



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isos1977
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Re: durata e smaltimento chimici

Messaggioda isos1977 » 11/03/2013, 11:14

Per lo smaltimento, la soluzione che uso io è mettere tutti i liquidi in un contenitore aperto e lasciare evaporare. Tutti i chimici rimangono nel contenitore ed evapora solo l'acqua.

:-h


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Re: durata e smaltimento chimici

Messaggioda luca_dega » 11/03/2013, 11:38

il discorso smaltimento è stato già affrontato come detto e mi pare che lo "intavolai" io.
La mia donna lavora come impiegata in una ditta che si occupa di ritiro e smaltimento rifiuti speciali, tra cui anche liquidi di questo tipo (ad es. quelli usati per le lastre negli ospedali e cliniche).
Come privato potresti anche smaltirli, però ci sono delle quantità minime (in questo caso, 50 litri) ed i costi sono impronunciabili.
Io ho in parte "risolto" usando uno sviluppo "ecologico": il Print Plus, che non contiene idrochinone... acido citrico per l'arresto... Le cose che sono più "fastidiose" ( Selenium toner ?) le raccolgo in taniche da 5 litri (riciclo quelle vuote del liquido per tergicristalli che si compra al supermercato, ad esempio) e le metto da parte. Poi vedrò se la donna mi combinerà di smaltirli assieme a gli altri che ritirano.
Il resto lo butto, anche se mi mette ansia per la pompa: infatti in cantina-camera oscura non ho lo scarico ed ho dovuto "crearlo" con una pompa di mandata di quelle apposite, che butta su nel pozzetto in giardino. però queste pompe nascono per gli scarichi delle lavatrici...sono pompe "toste", che tengono i detersivi e temperature fino 90°C, però non so se con sviluppo, fix & C. lavorano altrettanto tranquille :-s



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Re: durata e smaltimento chimici

Messaggioda Silverprint » 11/03/2013, 12:20

Ciao Luca!

Visto che il selenio non vuoi buttarlo, non buttarlo!
Puoi rinvigorirlo di tanto in tanto, ed ogni tanto filtrarlo con una garza.
Basta metterci le stampe già abbastanza lavate e non avrai problemi.


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Re: durata e smaltimento chimici

Messaggioda luca_dega » 11/03/2013, 12:23

ciao Andrea.
ma sai che il problema è proprio la "melma" che si forma quasi subito e che mi impiastra le stampe fino a rendere.-..inlavabili ?!?!? filtrarlo è un'ottima idea, ma oramai c'ho sta fisima del pantano... :ymblushing: robe da matti: ho sfregato le stampe con le mani fino a consumarmele ma una volta asciutte rimane 'sta patina biancastra schifosa.... Dài, troviamo il busillis....



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Re: durata e smaltimento chimici

Messaggioda Silverprint » 11/03/2013, 12:30

Addirittura melma... mai vista :-\ . A me si formano dopo un po' delle "scagliette" (tipo cibo per pesci) che si filtrano bene.
Uso il Kodak, ci metto le stampe già un po' lavate.


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Re: durata e smaltimento chimici

Messaggioda chromemax » 11/03/2013, 13:45

Anche a me mi si formano le scagliette nere e dopo molti mesi una specie di "morchia" filamentosa tipo salami di polvere. Se hai dei sedimenti biancastri forse è il calcio dell'acqua che precipita, prova ad usare acqua demineralizzata o acqua minerale in bottiglia. Ma lo hai diluito con l'hypo clearing? Altro consiglio è quello di non svuotare completamente la bottiglia nella bacinella ma di lasciare 1/4 di liquido dentro la bottiglia, in modo che i sedimenti rimangono lì.
Il selenio dura molto e si può rigenerare come dice anche Andrea. Anche io uso il Kodak, ma oramai sono quasi tutti uguali, la quantità di selenio è proprio poca, mi sembra intorno allo 0,5%.





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