Definizione e nitidezza.

Discussioni su ingranditori e tecniche di stampa

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Re: Definizione e nitidezza.

Messaggioda Silverprint » 09/05/2013, 17:38

Ciao .Leo.

Non dipende tanto dalle dimensioni finali della stampa, quanto dall'ingrandimento del negativo.
Secondo me fino a 5/6 ingrandimenti l'effetto bordo può anche andare, dopo, fino a circa 8/10 ingrandimenti bisogna valutare bene, ingrandendo oltre di solito è sgradevole anche a piccole dosi.

Le mie stampe 60x120 sono da negativi 6x12, sono circa 11 ingrandimenti, più o meno come un 30x40 da 35...

Per il tempo di sviluppo hai detto bene: aumenti il tempo quando agiti meno, o viceversa lo riduci quando agiti di più, è lo stesso. ;)

Riguardo ciò che produce maggiormente effetto bordo è prima di tutto una questione di energia, se il rivelatore è molto energico l'effetto bordo non può formarsi.
L'effetto bordo si forma per via dell'esaurimento differenziato che ha il rivelatore non agitato, e la migrazione di agenti rivelatori dalle parti meno sviluppate verso quelle più sviluppate.

In pratica ai confini tra le aree chiare e scure, in assenza di agitazione viene a crearsi uno squilibrio nella soluzione, una parte si esaurisce maggiormente, una parte molto meno... A quel punto alcuni agenti rivelatori migrano verso la parte di soluzione più esaurita, ma nel momento che entrano nell'area che ha ricevuto più luce vengono immediatamente esauriti creando di fatto una maggior densità al confine di un area più scura (del negativo).
Insomma è un po' come "contrasta bordi" dello sharpening di Photoshop.


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Re: Definizione e nitidezza.

Messaggioda .Leo. » 09/05/2013, 18:19

Perfetto!

ultima cosa..

..se il rivelatore è molto energico l'effetto bordo non può formarsi

posso prendere come riferimento per valutare l'energicità di un rivelatore il tempo necessario allo sviluppo (con test alle spalle chiaramente)? .. tipo: da 4 a 7 min è energico.. da 7 a 12...
E' una valutazione fuorviante? come altrimenti?

grazie

:)



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Re: Definizione e nitidezza.

Messaggioda Silverprint » 09/05/2013, 18:53

Ciao...

Grossomodo è giusto, ma ci vuole una avvertenza... non necessariamente un tempo di sviluppo medio indica media energia, ci sono rivelatori che hanno molti agenti rivelatori e molti ritardanti e quindi lavorano con tempi medi anche avendo energia sovrabbondante. Chiaramente non sono i più indicati o produrre effetto bordo... ma si possono sempre diluire ;) .
Di questo tipo sono di solito i rivelatori rigenerabili/riusabili che lavorano con tempi medi.

E a questo punto devi proprio leggerti "Edge of darkness" di Barry Thornton...


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Re: Definizione e nitidezza.

Messaggioda .Leo. » 09/05/2013, 19:08

Spesso si leggono termini dei quali non conosciamo realmente il significato e li prendiamo per buoni.. a costo di sembrare imbranato chiedo!
ma spesso, come ora, escono cose molto interessanti.. provvederò quanto prima!

ancora grazie

:ymhug:



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Re: Definizione e nitidezza.

Messaggioda impressionando » 09/05/2013, 22:45

Leggo ora...
...dico la mia.
L'effetto bordo l'ho cercato per anni. Ho provato in mille modi e con mila ricette.
Per me è una chimera....
....o meglio dire è spesso più il danno che l'utile.
Farlo venir fuori non è un problema..... diluisci il rivelatore e agiti poco e usi pellicole di bassa sensibilità. Con certe pellicole con tanto argento e ghiotte di rivelatore esce con prepotenza.
Il fatto è che assieme all'effetto bordo è facile (sicuro) trovare scie o macchie e il risultato di uno sviluppo con agitazione quasi nulla è sempre abbastanza discutibile sotto l'ingranditore.
Insomma un negativo "buono" e sempre meglio di uno acutato artificiosamente





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