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isos1977
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Messaggioda isos1977 » 19/09/2013, 11:02

oggi mi è arrivata una mail con questo oggetto...
era la pubblicità di questo libro http://www.inmondadori.it/mondo-digital ... 886114393/

forse bisognerebbe scrivere all'autore spiegandogli che, ad esempio, le foto si possono "condividere" anche scattandole con la pellicola e stampandole ;)


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michele95
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Re: Adotta un analogico! Giragli questa email!

Messaggioda michele95 » 19/09/2013, 11:25

Anzi... forse si potrebbe spiegargli che a mio parere è molto più semplice, una volta aver stampato le foto, uscire e trovarsi con gli amici e davanti ad un bel caffè guardare le foto e commentarle passando anche dei bei momenti insieme che non caricare le foto solo su facebook stando davanti ad uno schermo e scambiandosi le opinioni solo tramite sterili commenti scritti con una tastiera.
E con questo non sto demonizzando i social network perché anch'io ne faccio uso ma solo li considero come un mezzo di comunicazione come potrebbe essere il telefono e non come La Vita come alcuni lo intendono nella società digitale...



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Re: Adotta un analogico! Giragli questa email!

Messaggioda chromemax » 19/09/2013, 11:42

La cosa veramente retrograda è che c'è ancora gente che vuole fare soldi scrivendo libri come questi



utente04

Re: Adotta un analogico! Giragli questa email!

Messaggioda utente04 » 19/09/2013, 11:58

la cosa veramente pericolosa è che personaggi di questo tipo non vengono relegati nel cantuccio che meriterebbero ma assurgono a cariche e posizioni importanti in grado di influire e condizionare davvero certe dinamiche:
guardate che pò pò di docenze ha e ha avuto in carico questo soggetto:
http://www.camisanicalzolari.com/biografia-2



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Re: Adotta un analogico! Giragli questa email!

Messaggioda -Sandro- » 19/09/2013, 11:59

La cosa più grave è che questi visionari tecnofili propalano un metodo di studio che conduce ad avere una mente debole e poco concentrata.
Chi ha studiato sui libri è mentalmente più abile e resistente delle generazioni che abusano di internet e che cercano la soluzione pronta, che peraltro dimenticheranno presto.
Giusto qualche settimana fa ero a cena con un amico, professore di chimica e matematica, e stavamo discutendo su alcuni problemi relativi alle soluzioni tampone, perché per affrontare la preparazione del mio articolo sulle diapositive in bianco e nero, ho dovuto riprendere in mano i libri universitari di chimica (che ho ritrovato in soffitta) e mettermi a studiare seriamente.
Durante quel simpatico colloquio il mio amico mi ha fatto notare che nonostante siano passati 30 anni da quando avevo dato chimica all'università, e che nel frattempo l'avevo abbandonata e dimenticata, sono riuscito in breve tempo a reimpadronirmi dei concetti studiati allora.
Mi ha detto testualmente: i ragazzi di oggi che dovessero riprendere la materia studiata fra trent'anni, non si ricorderanno un belino, perché studiano superficialmente.

E' questo secondo me il vero, grave danno delle tecnologie digitali: devasta le menti dei giovani.



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Re: Adotta un analogico! Giragli questa email!

Messaggioda Ste89 » 19/09/2013, 13:07

Posso aggiungere che, per quella che è la mia esperienza universitaria, con le varie riforme dei numerosi "onorevoli" che hanno brillantemente stravolto il mondo dell'istruzione, gli studenti son costretti in un certo senso allo studio superficiale. Per chi ha avuto il piacere di studiare seriamente ingegneria meccanica, pensi che tanto per dire, durante il primo ciclo di lezioni dell'ultimo anno della triennale (una delle porcate più grosse, il 3+2...), i corsi da seguire erano macchine e sistemi energetici, tecnologia meccanica, misure meccaniche termiche e collaudi, costruzione di macchine. Le lezioni duravano da inizio ottobre a Natale, con gli esami che iniziano solitamente a gennaio... La mole di argomenti da studiare è enorme, ed uno studio come si deve di questi corsi richiederebbe molto più tempo, ma se non si vuole essere marchiati come "studenti fuori corso", si è portati a restare sul superficiale per poter aggiungere quelle maledette righe sul libretto in tempi il più ristretti possibile...

Non voglio di certo giustificare questo fenomeno, è solamente uno sfogo, in quanto studio queste cose perché mi piacciono e mi rendo conto che prima delle genialate di chi la laurea se l'è magari comprata, venivano insegnate con il giusto criterio. :(

Fuori corso ci sono, ma preferisco assimilare quello che studio, spero che poi si veda la differenza con chi ha la media del 30 restando in corso e due settimane dopo l'esame non si ricorda quasi nemmeno il nome del docente...



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Re: Adotta un analogico! Giragli questa email!

Messaggioda victorserri » 19/09/2013, 14:59

Signori, per cortesia.
Stiamo strasformando una critica al mondo digitale in una critica, insensata al sistema universitario.
La struttura logica è esigua e lacunosa, mi spiace.
Il problema dello studio universitario è dovuto a molti fattori, non al fatto che si utilizzio strumenti digitali anzichè i cari vecchi libri. Anche perchè, dite quello che volete, ma all'università i cari vecchi libri, si utilizzano, eccome se si utilizzano. E si utilizzano anche in ambito della ricerca, etc etc etc.

Il problema di un libro cosí idiota è che è idiota. Fine. Niente di piú e niente di meno.

Il digitale non è peggio o meglio è digitale. Non devasta le menti dei giovani, perchè per anni si è andati all'università e si utilizzava li regolo e le tabelle e abbiamo avuto tutto il peggio e tutt'ora lo abbiamo (razzismo, xenofobia, etc etc).
Quindi i due fenomeni non sono correlati.

Il problema dello studio universitario superficiale(che non è corretto, non è superficiale, è focalizzato in un altro modo) è legato alla formazione universitaria in si, alle riforme attuate, alle differenze sociali, alla percentuale che studia e ai risultati che si generano, e ad altri fattori tra cui la pressione studentesca e l'arretratezza dei professori. Ci sono molti motivi e dire che la colpa è che prima si studiava sui libri e mo no non credo sia molto sensato.

E caro Ste89, non ti preoccupare. Una volta con il titolo in mano si è tutti uguali. Nessuno conta niente di ugual maniera tra uno e l'altro. Poi sentirai sempre dire he c'e' chi preferisce il 110elode e chi no, chi preferisce chi si laurea prima e chi dopo. Non esiste nessun dato scientifico a riguardo. Sono tutte voci di corridoio e non esiste uno studio sul mondo del lavoro dei neolaureati coerente ed omogeneo per sviluppare una teoria stabile.

Almeno questo è il mio punto di vista.



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Re: Adotta un analogico! Giragli questa email!

Messaggioda Ste89 » 19/09/2013, 15:40

Posso darti ragione, fino ad un certo punto, basandomi su tanti esempi che potrei riportarti, miei e di miei coetanei e non, che una volta laureati purtroppo spesso e volentieri si ritrovano a piedi, anche (a volte soprattutto) per motivi anagrafici, cosa dovuta a un sistema che qui in Italia è fatto veramente da cani. Chi per i più svariati motivi si ritrova a laurearsi dopo i 28/30 anni non ha la vita facile, chi lo fa prima magari qualcosa rimedia, ma non chissà che, anche se saltuariamente qualche eccezione salta fuori, ma son rare. All'estero è tutta un'altra cosa, tralasciando ovviamente il periodo di crisi economica attuale.

Detto questo, i libri si usano eccome all'università, e ci mancherebbe altro, ma spesso le ultime edizioni non sono nemmeno lontanamente all'altezza delle più vecchie, per quel che ho notato c'è la tendenza ad affrontare tutti gli argomenti in maniera sempre più superficiale e sbrigativa, ovviamente sempre con le rare eccezioni.

Gli strumenti digitali, almeno per come li utilizzo io, sono una gran cosa, aiutano tantissimo nello studio e nella ricerca, ma ovviamente vanno usati con criterio. :-B

Chiudo qui l'OT, ci sarebbero pagine su pagine da scrivere, e non se ne verrebbe a capo comunque. ~x(

Tornando al libro, non l'ho letto e non credo lo farò mai, ma mi pare una delle tante porcate messe in commercio per vendere a chi ha paura che non avendo un account facebook o twitter possa essere tagliato fuori dal mondo... Beh, io non ho nessuno dei due, l'unica cosa che mi son concesso è skype ma solo per le funzioni che offre (si pensi alla condivisione del desktop, mi son trovato diverse volte a utilizzarla per aiutare degli amici con problemi al pc), e non per questo non ho vita sociale, anzi... ;)

Il vero problema secondo me è che ormai si passa più tempo davanti ad uno schermo che a contatto con la gente, facendo sembrare la condivisione online il miglior mezzo per restare a contatto con le persone... :-l

Quindi concludendo la parte sul libro, secondo me chi scrive questa roba più che idiota è furbo, più idiota magari chi lo compra, credendola una lettura formativa... Il punto sta nell'avere la capacità di riconoscere testi che meritano di essere letti in mezzo al resto della spazzatura che riempie le librerie, ma per farlo bisognerebbe aver acquisito delle capacità critiche che non nascono da sole, ma dovrebbero essere alimentate da delle conoscenze culturali che, fino a prova contraria, son date quasi totalmente dalla scuola. Se l'istruzione viene data in maniera superficiale, la messa in vendita di certi libri potrebbe esserne anche una delle tante conseguenze... :-??

Ora torno a studiare, sul libro di tecnologia meccanica! :)

Saluti!

Ste



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Messaggioda isos1977 » 19/09/2013, 17:01

Magari il libro in se non è neanche male... voglio lasciare il beneficio del dubbio a questo Camisani Calzolari. Se è uno studioso delle tecnologie digitali e onesto intellettualmente, ne riconoscerà i pregi, ma anche i difetti (uno dei suoi libri "fuga da facebook" potrebbe essere un indizio...)

quello che trovo piuttosto triste è il modo di pubblicizzare il libro e la scheda sul sito... ma magari questa l'ha scritta qualche stagista smartphonedipendente, che non sa bene di cosa parla....


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Messaggioda luibargi » 19/09/2013, 20:07

Ste89 ha scritto:.. Per chi ha avuto il piacere di studiare seriamente ingegneria meccanica, ...

Ciao collega.
Sono ultra-d'accordo, ben detto ;)





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