TMax 3200...la prima volta.

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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Re: TMax 3200...la prima volta.

Messaggioda Silverprint » 05/11/2013, 9:06

Sisoker ha scritto:Ma l'acqua deionizzata è da evitare anche per la diluizione di sviluppo, arresto e fissaggio?

Sì. Si usa solo in casi particolari, e distillata, quella deionizzata può contenere dei composti reattivi. Se proprio si vuole usarla altrove che nel ferro da stiro si può usare per l'imbibente, ma di questo poi ne va usata una dose infinitesimale. :D
L'acqua priva di sali rigonfia maggiormente la gelatina (non è cosa buona) e può rendere difficile la soluzione di alcuni composti.
Se proprio si vuole usare qualcosa di speciale o l'acqua del rubinetto sia davvero molto sporca o ferrosa si può usare l'acqua minerale naturale.


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Re: TMax 3200...la prima volta.

Messaggioda Esaurito » 05/11/2013, 9:19

uso la distillata solo per l'imbibente, e solo perché qui dalle mie parti l'acqua esce a blocchi non a litri :)

tornando alla tmax 3200, io la trovo un'ottima pellicola. Considerando che trovo quel poco tempo libero per andare in giro a fotografare sempre verso il tardo pomeriggio o la sera, e odiando il flash con tutto me stesso (almeno per quanto riguarda la Street) è davvero l'unica soluzione, peccato non sia più in produzione... sono stato una settimana con il lutto al braccio. E' molto diversa dalla delta 3200, la tmax è più secca e può essere tirata di più ma il rodinal deve starle proprio lontano, poi in stand non ne parliamo. La trovo ottima in xtol con cui si riesce ad avere dei toni medi buoni, anche a tiraggi elevati, a condizione di non avere contrasti corposi all'interno del fotogramma, e una grana lievemente meno secca. E' estremamente facile forarla con qualche luce di troppo, ma le ambientazioni e le situazioni in cui può essere utilizzata (secondo me) compensano tutto.



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Re: TMax 3200...la prima volta.

Messaggioda Sisoker » 05/11/2013, 15:59

Grazie a tutti per avermi fatto capire quali eràno i miei errori, dai quali partirò la prossima volta per cercare di sbagliare sempre meno...magari con una pellicola meno difficile .



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Re: TMax 3200...la prima volta.

Messaggioda bafman » 06/11/2013, 9:06

Silverprint ha scritto:Per i tiraggi lo stand non è la soluzione adatta (...)
Per i tiraggi ci sono rivelatori appositi (con caratteristiche quasi opposte) che essendo appositi funzionano molto meglio.

pero' Andrea al di la' di giudizi consapevoli come il tuo ma per evitare idiosincrasie, perché "quasi opposte"?
Io ci vedo anche analogie, come quella del distendere (artificiosamente quanto ti pare) una scala tonale che il tiraggio ha compresso e che spesso diventa la necessita' primaria.
(al di la' dell'energia del rivelatore x o y, o degli spappolamenti per il tempo bagnato).
...O no?



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Re: TMax 3200...la prima volta.

Messaggioda Silverprint » 06/11/2013, 9:43

Ciao Bafman!

Il problema principale del tiraggio è quello di portare a densità stampabili come toni medi parti sottoesposte di qualche stop e per farlo serve moltissima energia.
Come effetto collaterale inevitabile dell'uso di un rivelatore molto energico c'è l'enorme aumento di contrasto; questo aumento di contrasto costringe all'uso di rivelatori fortemente compensatori. È pur vero che un rivelatore estremamente diluito è fortemente compensatore (per esaurimento), ma è vero anche che manca dell'energia per annerire abbastanza le parti sottoesposte. È in questo senso che uno stand ed un tipico rivelatore per tiraggi sono "quasi opposti": alta energia uno - bassissima energia l'altro.
Quello che hanno in comune è l'effetto compensatore, ma questo è ottenuto in maniera diversa: chimicamente nel rivelatore molto energico (per es. idrochinone che a un certo punto "blocca" e molto solfito come nel Microphen), per esaurimento nel rivelatore molto diluito.

Una delle teorie dello "stand" sostiene che uno sviluppo molto prolungato riesca a sfruttare a fondo la sensibilità, personalmente ritengo che, almeno con le attuali emulsioni, non funzioni più di tanto. Ma, a prescindere da quel che penso, c'è parecchia differenza tra lo sfruttare a fondo la sensibilità ovvero l'avere densità minime per livelli molto bassi di esposizione e il portare parti sottoesposte a livelli stampabili come toni medi.


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Re: TMax 3200...la prima volta.

Messaggioda bafman » 06/11/2013, 20:32

Grazie per il parere Andrea.
I pochi giochini in stand li feci col Rodinal 1:100 e mediocri risultati.

Giusto per prurito in questi mesi di affiatamento con l'HC110 (quasi sempre in dil. B) stavo pensando di vedere come si comporta questo in stand.
Ho giusto un rullino da sacrificare, scattato per meta' senza esposimetro (dimenticato a casa) stimando 1000 asa... Insomma un modo come un altro per far venire la gastrite a Silverprint, anche se involontario :D





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