Ritrovare la resa di un tempo

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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Luca Ghedini
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Re: Ritrovare la resa di un tempo

Messaggioda Luca Ghedini » 21/12/2013, 19:03

Walter ha scritto:Io non mi addentro in tante considerazioni, mi limito a dire che il materiale usato negli anni 90 era decisamente migliore di quello di oggi......



E, ricordo benissimo, negli anni 90 si diceva sempre: "Ah, le pellicole e le carte di una volta, quanto argento.. adesso, invece..." ;) ;)


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Re: Ritrovare la resa di un tempo

Messaggioda Silverprint » 21/12/2013, 19:10

Non sono tanto d'accordo... La tri-x è diversa, ma certamente non peggiore, forse migliore. Le T-max sono migliorate moltissimo (specialmente la 400 è di un altra lega proprio), la Acros è tecnicamente eccellente e non esisteva. Le Ilford sono le solite, pellicole e carte. La Agfa di allora non c'è più e col nome Apx vengono vendute cose che non sono certo le Apx originali, che erano tecnologicamente molto avanzate.

La chimica è sempre la solita.

Sul fronte carte la vera mancanza è l'Agfa, ma la nuova Adox MCC e anche le politenante MCP sono assai vicine alle originali.

Le altre carte, quelle dei produttori più piccini, sono sempre andate e venute, tra fallimenti, cambi di ricette e giostra degli importatori la situazione non era molto diversa in piena era analogica.

Qualcosa non è più in catalogo, alcune sono degne di rimpianto, ma non poi così tante!

Luca Ghedini ha scritto:E, ricordo benissimo, negli anni 90 si diceva sempre: "Ah, le pellicole e le carte di una volta, quanto argento.. adesso, invece..." ;) ;)

Ed era una stronzata, ora come allora... nelle carte a contrasto variabile c'è sempre stato più argento, e poi non è la quantità di argento che fa la qualità di una pellicola. L'unica cosa che è successa (millanta anni fa, quando nacque la leggenda metropolitana) è che hanno ridotto l'Iso range delle carte e nessuno degli espertoni che sentenziava si è accorto che sulle carte nuove ci andavano negativi più morbidi. X(


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Re: Ritrovare la resa di un tempo

Messaggioda Luca Ghedini » 21/12/2013, 19:16

Tutto era migliore quando si era più giovani... :) :) :)


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Re: Ritrovare la resa di un tempo

Messaggioda |DDS| » 21/12/2013, 19:23

Silverprint mi ha bruciato la domanda... era questa:
"sono nato tardi per provare di persona i materiali degli anni 90, figuriamoci quelli antecedenti. Però mi incuriosisce da matti sapere, ad esempio, cosa cambia tra una TX di adesso e una di 20/25 anni fa. C'era più argento? Quindi? Aveva una maggiore sensibilità effettiva? Una diversa separazione tonale? Una curva ancor più dolce (i grafici moderni non mettono neanche la spalla)?"

Ma allora, sempre per curiosità, le vecchie trix e tmax erano diverse (peggiori o migliori che fossero) da quelle di oggi in cosa? :)


Enrico

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Re: Ritrovare la resa di un tempo

Messaggioda Silverprint » 21/12/2013, 19:55

In 25 anni ma pare che di Tri-x ce ne siano state tre o quattro versioni... ognuna leggermente diversa.
Nel 2004 c'erano le celebrazioni per il cinquantenario, quante versioni ne abbiano fatte davvero non saprei!
Non ho idea di quando argento ci fosse, ora o allora, ma non è la quantità di argento che fa le caratteristiche della pellicola.

La nuova mi pare abbia la spalla un pochino più in la della precedente (si vede comunque, a un certo punto), quindi una pendenza leggermente minore sui toni medi.
La grana mi pare appena più piccola, ma non l'ho certo misurata. La sensibilità mi pare calata un poco. Ne ho usata kilometri di quella di due versioni fa (prima del 2003), di quella che la nuova sostituisce ne ho vista poca. Questa nuova ancora non è passata per un test vero, ma non essendo "papabile" per le cose che al momento ho in testa non so quando mi ci dedicherò. :p
Smisi di usare la Tri-x quanto la Tetenal smise di fare il Neofin Red, per me era una combinazione insostituibile, con gli altri brodi non pi piaceva. :ymhug:

La versione attuale ha il data Sheet F-4017 è del 2007, quella precedente ha il data sheet F-9, del 2001 (aggiornato 2003),


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Messaggioda |DDS| » 21/12/2013, 20:15

:-bd

Grazie!


Enrico

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Re: Ritrovare la resa di un tempo

Messaggioda impressionando » 21/12/2013, 22:14

di "amarcord" rimpiango solo due produttori di carte: Forte e Agfa.
Paradossalmente al tempo erano cinicamente bistrattati come le cenerentole delle carte.
Altri produttori avevano azzeccato alcuni articoli molto di nicchia ma eccezzionali.... Kent faceva delle ottime carte che vengono scimmiottate dalle odierne Art300 e la Bromide che tuttora non sono riuscito a sostituire (me ne rimane un pacco 50x60 ancora ottimo). Nel "mio ambiente" andavano tanto di moda le Kodak e le Galerie (le vecchie grad.1 erano veramente ottime).
Paradossalmente oggi si trova più di una volta..... negli anni '80 compravi ciò che aveva il negozio in città.... Se volevi provare la Kent Art Classic o la Document dovevi fartela procurare e arrivava solo se il negoziante aveva voglia di fare l'ordine; un pacco per capire come usarle poi ciccia. Oggi puoi scegliere qualsiasi cosa sul web e puoi riordinare senza problemi.
Le pellicole Ilford sono sempre quelle..... a dire il vero preferivo le FP4 non plus... un po' più secche e sicuramente rimpiango i supporti scuri che erano una manna per i provini a contatto (ma impenetrabili per gli scanner). Le HP5+ sono invece un passo avanti rispetto alle HP4.



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Re: Ritrovare la resa di un tempo

Messaggioda impressionando » 21/12/2013, 22:49

Reminiscenze
Andando indietro ricordo che il Rodinal una volta era considerato una porcheria. Quelli con il manico lo scansavano come la peste..... oggi lo si esalta da 1+10 a 1+300.
Ricordo con rimpianto il Gradual che con la FP4 mi piaceva tantotanto.
Tra le pellicole veramente bbbbone da rimpiangere sicuramente la APX25 la fa da padrona..... le APX400 non le ho mai digerite (sicuramente per mia colpa).
Tra le cose "per masochisti" le TP Kodak.... sensibilità spettrale orrenda, cattiva digestione di quasi tutti i rivelatori e grande sensibilità per l'agitazione..... ma usciva "giusta" che foto!



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Re: Ritrovare la resa di un tempo

Messaggioda EFFEBI » 22/12/2013, 0:56

impressionando ha scritto:La Kent non è una carta da prendere come riferimento....

....poi è aria fritta perchè in un modo o nell'altro la spremitura porta ad ottenere ciò che si vuole più o meno con tutto. ;)

Concordo sulla scarsa qualità della Kentmere.
Per quanto riguarda quello che si può ottenere da una carta, è vero in parte ciò che sostiene Paolo, cioè senza dubbio lavorando molto con la solita carta si riesce ad ottenere il meglio che questa può dare, ma sempre nei limiti dei pregi e difetti e caratteristiche della stessa.
Di solito da un certo livello di esigenza qualitativa in su, la scelta della carta diventa un fattore estremamente determinante. Bisogna avere ben chiaro quello che si desidera in termini di tono (inteso come colore) e range di separazione tonale (inteso come quantità di toni intermedi leggibili), a questo punto bisogna scegliere una carta e lavorarci sodo, per mesi o anni dipende dall'intensità del lavoro che si svolge.

Io consiglierei di provare l'Oriental Seagull warm tone, se piace il tono (che non necessariamente deve essere caldo) e se non ci sono problemi di budget, la trovo eccezionale in termini qualitativi, restituisce una separazione tonale notevolissima con dei neri profondi ineguagliabili. Forse la Ilford warm tone ha la stessa profondità dei neri, ma poi bisogna accettare il suo colore accentuato (troppo a mio avviso).

Per quanto riguarda le carte vintage, a parte l'AGFA che manca un po' a tutti, bisogna andare più indietro nel tempo, mi è capitato di vedere delle stampe vintage di Edward Weston e Paul Strand da far accapponare la pelle !!!

Francesco Bosso



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Re: Ritrovare la resa di un tempo

Messaggioda Pacher » 22/12/2013, 10:11

è da un po di tempo che mi chiedo che reputazione hanno i fabbricanti? ad esempio quando ho chiesto della mcc in un negozio, il fotografo ha tirato su un po il naso e mi ha consigliato la ilford. Io sono all'oscuro di tutte queste "manie" un po perche me ne frego un po perche è da poco che ho scoperto la fotografia. Ma tipo fra 30anni potrei ad esempio dire che la Foma non era considerata come un fabbricante di pregio.
Insomma se ho ben capito la Ilford lavora bene, la kodak pure, Bergger sembra avere pure lei un'ottima reputazione, e gli altri? la ilford è un fabbricante un po da snob? o la bergger? insomma esistono "generi d'appartenenza" per la marca di prodotti che usiamo? come potrebbero essere le nike per un adolescente?





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