Sviluppo e sensibilità

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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carl969
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Sviluppo e sensibilità

Messaggioda carl969 » 20/05/2014, 9:35

Buongiorno a tutti,
vorrei sapere cosa s'intende quando si dice che un determinato sviluppo "sfrutta meno" la sensibilità di una pellicola.
Grazie
Carlo



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effegi61
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Re: Sviluppo e sensibilità

Messaggioda effegi61 » 20/05/2014, 10:44

Ciao Carlo,
provo a risponderti io facendo comunque piu' di una approssimazione.
Supponiamo di avere una pellicola da 100 Iso e di esporla nominalmente su un soggetto costituito da una scala di grigi illuminata in modo che copra interamente la latitudine di posa della pellicola che supponiamo essere di 7 diaframmi (classici), l'evento e' praticamente impossibile in natura! Ma tanto per fare un esempio. Sviluppiamo con uno sviluppo che chiameremo standard (una volta si usava ID11 o ID 76) per un tempo tale da ottenere in una stampa la perfetta riproduzione della scala di grigi di partenza che andra' da un nero profondo, dove ci sara’ ancora un po’ di trama, ad un bianco quasi candido dove pero' anche li ci sara’ ancora una leggera tramatura, prima ed al di la’ di questi due limiti, avremo un nero profondissimo dato dai bordi trasparenti della pellicola, ed un bianco identico a quello della carta perchè dato da una parte così densa del negativo (es. la coda che ha preso luce) che non ha lasciato passare nemmeno un po' della luce dell'ingranditore. In pratica ti si richiede di fare il test della pellicola che piu' volte ho letto in questo forum.
Adesso, stesso rullino e stessa esposizione di prima ma cambiamo lo sviluppo e poi stampiamo; se ci accorgiamo che le zone scure dove prima c'erano dei dettagli sono diventate troppo nera percio' che i dettagli si vedano ancora, significa che quello sviluppo non ha garantito la sensibilita' nominale della pellicola e che quindi, per ottenere la stessa identica striscia di prima bisognerà esporre ad esempio per 50 ISO. Se pensiamo di poter ottenere la stessa striscia di prima (standard)aumentando il tempo di sviluppo, otterremo che la scala di grigi rimarra', nelle parti scure uguale,senza trama, mentre si espandera’ dalla meta' (piu' o meno) in su e perderemo magari l’ultima parte dellle alte luci che si confondera’ con il bianco della carta (sovrasviluppo), se abbassiamo il tempo invece, la scala si contrarrà e le alte luci non saranno piu’ brillanti ma “grigette”,(sottosviluppo) ovviamente ancora niente dettagli sulle parti scure che risulteranno quindi sottoesposte, troppo trasparenti sul negativo. Al fine per usare questo tipo di sviluppo bisognera' esporre per una sensibilità’ minore; solitamente questo e’ il caso degli sviluppi “finegranulanti” che appunto allo scotto di "fornire" una sensibilita' minore danno negativi con grana piu' minuta. Esistono poi sviluppi che fanno il contrario, che permettono cioe' ,entro un certo limite, di aumentare la sensibilita' della pellicola, di solito con lo scotto di avere una grana piu' evidente.
Saluti
Fabio


Fabio
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carl969
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Re: R: Sviluppo e sensibilità

Messaggioda carl969 » 20/05/2014, 12:46

Grazie per l'ottima spiegazione Fabio :-)





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