Durst laborator 1200 e simili

Discussioni su ingranditori e tecniche di stampa

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Re: Durst laborator 1200 e simili

Messaggioda Silverprint » 22/05/2014, 12:52

nikos ha scritto: Il contrasto mi sembrava basso e quindi ho alzato a 30. A questo punto la mia domanda è:
Devo rifare il provino per trovare l'esposizione ? Suppongo di si.

Supponi bene, cambiando contrasto cambia esposizione.

nikos ha scritto:esiste una corrispondenza anche vaga tra la filtratura e gli stop cambiati? Esempio : se vado da 10 a 30 di magenta perdo uno stop.

Non esiste una legge matematica, ma puoi farti delle tabelle rispetto a dei toni di riferimento.

Cambiando contrasto parlare di esposizione in generale è fuorviante, bisogna sempre riferirla ad un tono di riferimento. Se cambiando contrasto correggiamo l'esposizione in modo da mantenere uguale un certo tono di riferimento saranno tutti gli altri a cambiare.


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Re: Durst laborator 1200 e simili

Messaggioda chromemax » 22/05/2014, 12:57

nikos ha scritto:Devo rifare il provino per trovare l'esposizione ? Suppongo di si.

Si, è meglio e serve anche e soprattutto per avere in relazione le varie tonalità che sono presenti nella stampa.

nikos ha scritto:Domanda n.2: esiste una corrispondenza anche vaga tra la filtratura e gli stop cambiati? Esempio : se vado da 10 a 30 di magenta perdo uno stop.

Si può avere una corrispondenza tra variazione di filtratura e variazione di esposizione anche se imho non è utile. La corrispondenza tra variazione di filtratura e variazione di esposizione può essere definita solo per un preciso tono di riferimento --ad esempio quando Ilford dice che l'esposizione tra i filtri 00 e 3,5 non cambia prende come riferimento un tono medio (densità 0.6), cioé rimane costante solo quel punto di grigio ma tutti gli altri o si schiariscono o si scuriscono proprio perché cambia il contrasto. Quando si cambia il contrasto cambiano i rapporti tonali della stampa e il rapporto tra i toni stessi, per cui, a meno di casi particolari, non è tanto importante che il singolo e specifico tono di riferimento rimanga lo stesso, ma va valutata la scala tonale nel suo complesso e farlo con un provino permette di avere più informazioni anche in questo senso.



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Re: Durst laborator 1200 e simili

Messaggioda nikos » 23/05/2014, 1:24

Ok. Mi devo mettere a fare tante prove perché le stampe di oggi non mi sono piaciute.

Chiedevo un ultima cosa a chi utilizza questo ingranditore: per mettere dentro la striscia del negativo (6x6) bisogna per forza tirare fuori il portanegativo? Lo chiedo perché ho notato che si può infilare anche di lato ma non so se il negativo é al sicuro (rischi di graffi)



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Re: Durst laborator 1200 e simili

Messaggioda Silverprint » 23/05/2014, 1:35

Per mettere i negativi ti conviene estrarre il portanegativi, è più sicuro (e pratico).
Per posizionarli con esattezza puoi invece sollevare la parte superiore del portanegativi già inserito.


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Re: Durst laborator 1200 e simili

Messaggioda nikos » 23/05/2014, 12:36

Grazie infinite per le illuminanti risposte.
Avrei tre domande ancora :

1. Per la stampa in bianco e nero quindi il filtro blu non serve. Si lascia a zero e ci si dimentica?

2. Leggendo sul forum viene consigliato di pulire i filtri delle teste a colori. Come si fa a pulirli in questo ingranditore? Serve veramente?

3. ho notato che c'è una latenza tra premere il pulsante dell'accensione del timer e l'accensione della luce dell'ingranditore. in una esposizione di un secondo in realtà l'esposizione e circa la metà del tempo. In un'esposizione di 20 secondi questa latenza all'inizio non penso sia un problema. Però in un provino scalare ,mettiamo , di otto esposizioni da un secondo il il tempo totale è meno. C'è un modo per ovviare a questo problema?



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Re: Durst laborator 1200 e simili

Messaggioda Silverprint » 23/05/2014, 12:43

1 - Si lo puoi dimenticare. Ma puoi anche andare a vedere cosa succede stampando in verde e blu.

2 - Una volta ogni tanto (tanto tanto). Nel tuo è semplice, devi smontare il frontalino e i filtri li vedi. Se hanno l'aria pulita lasciali così, altrimenti pulisci (con delicatezza). Può essere un'occasione per mettere una gocciolina d'olio ai meccanismi se la regolazione dei filtri fosse un po' dura.

3 - Il problema è reale (anche se di entità variabile) e di tutte le teste colore non equipaggiate con otturatore aggiuntivo. Puoi usare un metronomo o un timer con avvisatore acustico e fare il provino scalare (a coprire è più pratico) lasciando l'ingranditore acceso. Presa l'abitudine è anche più pratico e veloce.


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Re: Durst laborator 1200 e simili

Messaggioda nikos » 24/05/2014, 0:22

Silverprint ha scritto:1 -

3 - Il problema è reale (anche se di entità variabile) e di tutte le teste colore non equipaggiate con otturatore aggiuntivo. Puoi usare un metronomo o un timer con avvisatore acustico e fare il provino scalare (a coprire è più pratico) lasciando l'ingranditore acceso. Presa l'abitudine è anche più pratico e veloce.


Io fino a poco tempo fa usavo il metronomo. Poi per fare il test delle pellicole dovevo fare i provini scalari di 1 secondo e quindi mi sono convertito al timer.
Come si dovrebbe fare per fare bene ? Accendo l'ingranditore- copro la lente con un foglio di carta-Faccio partire il metronomo-mi sincronizzo mentalmente e poi inizio a fare il provino scalare?
Perché é più pratico a coprire?

Grazie



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Re: Durst laborator 1200 e simili

Messaggioda Silverprint » 24/05/2014, 0:26

Io uso dei cartoncini abbastanza grandi da coprire abbondantemente il foglio, di quelli par i passepartout neri da un lato bianchi dall'altro.

Copro il foglio, accendo, mi sincronizzo mentalmente, scopro tutto e proseguo coprendo una striscina alla volta, alla fine il foglio è di nuovo coperto e spengo l'ingranditore. Mi pare più pratico, ma forse è solo questione di abitudine.


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Re: Durst laborator 1200 e simili

Messaggioda bafman » 24/05/2014, 0:48

è più intuitivo andare a coprire.

pensate a un provino a scalare 2-4-6-8 secondi: se si va "a coprire", ogni striscia avrà ricevuto l'esposizione corrispondente alla conta, es. alla fine la striscia contata "2" avrà ricevuto 2s di esposizione; se si va "a scoprire", la striscia "2" ne avrà ricevuti 8.

(il discorso si invertirebbe se la sequenza fosse un conto alla rovescia)





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