Prime stampe, primi casini...

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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Daniel
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Re: Prime stampe, primi casini...

Messaggio da Daniel »

[quote="Emanuele"] E, comunque, fino a quando non si nota più un'apprezzabile variazione nell'immagine[/quote]

cioè , lei mi sta dicendo che ad un certo punto la reazione si ferma(detta alla barbara d'urso)??? e viene la foto e non un semplice foglio nero?

[quote="Emanuele"] ,credo anch'io che si tratti della luce che filtra dalla testa dell'ingranditore, che non dev'essere affatto poca, se la vedi addirittura proiettata sulle pareti. Per verificare se è vero, spegni l'ingranditore al termine dell'esposizione[/quote]

l'ingranditore si spegne da solo al termine dell'esposizione , ma a questo punto mi preoccupa la luce extra che la carta acquisisce durante l'esposizione.

con carta ilford multigrade iv rc deluxe facendo tutte le operazioni per il test della luce di sicurezza , con esito positivo, quando andavo a stamparla, dopo 15 tic tac :) mi veniva gia il foglio nero... ma come mai alcune stampe non hanno quel velo pietoso di sporco sopra?? a questo punto, chiederei a etrusco che mi sembra che ha il mio stesso ingranditore, di dare un occhio alle foto che ho messo e dirmi se per caso gli manca qualche pezzo...



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Emanuele
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Re: Prime stampe, primi casini...

Messaggio da Emanuele »

Penso anch'io, a questo punto, che si tratti di un problema di diaframma troppo aperto. Per la stampa con l'ingranditore valgono le stesse regole della ripresa con la macchina fotografica: la giusta quantità di luce è frutto della corretta combinazione di tempo/diaframma.

Venendo ai tuoi quesiti:
1) Si, se l'esposizione è corretta, la reazione si ferma (per dirlo alla Barbara D'Urso :lol: ), perché il rivelatore reagisce solo con i granuli di sale d'argento colpiti dalla luce, e non intacca gli altri.
2) Se l'ingranditore si spegne dopo l'esposizione, non penso che la luce riflessa dalle pareti (comunque, una minima percentuale, rispetto a quella che la carta riceve direttamente dall'obiettivo) possa provocare un effetto così drastico.

Vale allora il discorso di prima, come ti hanno già suggerito gli altri: fai diverse prove, chiudendo ogni volta il diaframma di uno stop, a parità di tempo di esposizione. Il valore giusto è quello che ti permette di avere una stampa pressappoco corretta anche lasciando la carta nel bagno rivelatore per qualche minuto. Una volta individuato il giusto diaframma, ripeti il provino multiplo aumentando progressivamenti i tempi, come del resto già fai, fino a trovare anche il tempo d'esposizione ottimale.
All'inizio, può sembrare un casino, ma poi, quando si acquista l'esperienza ed avrai acquisito un po' d'occhio, vedrai che si semplificheranno tante cose.
Un utilissimo ausilio è anche un esposimetro da camera oscura, ma questo viene dopo.
"C'è differenza tra una bella ed una buona fotografia. La prima risponde all'estetica, la seconda risponde alla realtà, al racconto veritiero di una storia, scolpita nella lingua della vita e non solo nella forma".
Gianni Berengo Gardin

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Daniel
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Re: Prime stampe, primi casini...

Messaggio da Daniel »

credo di avere già un aggeggio simile, o che faccia cose simili , perchè me l'hanno dato insieme all'ingranditore , ma il sig.re mi ha detto che lui lo usava per il colore, credo serva ad eliminare le dominanti, ma non so se può essere usato come esposimetro.. ps qui viene l'utile del digitale. ecco la foto dell'aggeggio.

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chromemax
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Re: Prime stampe, primi casini...

Messaggio da chromemax »

Daniel lascia stare l'esposimetro/analizzatore per ora.
Dalla foto della tua ragazza si vede chiaramente che è stata dentro lo sviluppo 15" e poi tirata via. Inoltre le stampe vanno sgocciolate un po' prima di essere passate da un bagno all'altro (cosa che non fai ;-) )
Prendi un timer da cucina, puntalo su 2 minuti e NON TOGLIERE la stampa dallo sviluppo finché non fa "ding", senza stare lì a contare i tic-tac ^_^
Se viene tutto nero stai dando troppa luce; chiudi il diaframma e se non ti basta prendi un foglio di carta dalla stampante (bianco mi raccomando) e ritaglia un rettangolo della misura dei filtri e infilalo nel cassetto portafiltri insieme ai filtri MG.
La luce che esce dall'ingranditore non c'entra, a meno che tu non esponi senza il cassetto portafiltri, ma ti spara una flashiata negli occhi che te ne accorgeresti :-))))

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Daniel
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Re: Prime stampe, primi casini...

Messaggio da Daniel »

:) infatti, il portafiltri lo uso :) in compenso i filtri li faccio regolando le manopoline sul ingranditore e seguendo le indicazioni del bugiardino della ilford , sotto la voce durst e tra parentesi 130 . me lo aveva suggerito tempo fa etrusco.

ok ragazzi, credo di aver capito gli errori commessi. per ora ho già smontato tutto , ma credo domani di poterci riprovare, solo che ho finito lo stop. immagino che si possa fare anche senza, con un semplice bagno in acqua. domani mi rimetto all'opra e vi faccio sapere i risultati, sperando in stampe leggermente migliori. :lol:


vi ringrazio a tutti per l'aiuto. non ce l'avrei mai fatta a capire da me così tante cose. SIETE MITICI!

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