Primo pensiero...primo problema..La dimezziamo sta ISO??

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Re: Primo pensiero...primo problema..La dimezziamo sta ISO??

Messaggioda trinchetto » 01/02/2015, 21:34

Mi sa che stai facendo un pastrocchio concettuale.
Il sistema zonale si può usare solo se si sviluppano le pellicole piane, ovvero una foto per volta così da modulare il contrasto per la singola esposizione e la specifica condizione di luce.
Come fai a farlo con 36 pose?
Comunque dimezza la sensibilità (soprattutto con le Ilford) e sviluppa don D76 1+1 per i tempi indicati dalla Ilford e impara dall'esperienza.
Per il sistema zonale ci vuole almeno il 4"X5".
Ma avrai grosse soddisfazioni lo stesso.
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Re: Primo pensiero...primo problema..La dimezziamo sta ISO??

Messaggioda Pacher » 01/02/2015, 22:27

trinchetto ha scritto:Mi sa che stai facendo un pastrocchio concettuale.
Il sistema zonale si può usare solo se si sviluppano le pellicole piane, ovvero una foto per volta così da modulare il contrasto per la singola esposizione e la specifica condizione di luce.
Come fai a farlo con 36 pose?
Comunque dimezza la sensibilità (soprattutto con le Ilford) e sviluppa don D76 1+1 per i tempi indicati dalla Ilford e impara dall'esperienza.
Per il sistema zonale ci vuole almeno il 4"X5".
Ma avrai grosse soddisfazioni lo stesso.
Andrea


E se esponi 36 lastre con lo stesso contrasto come le sviluppi? una per una?
Ovviamente lo stesso concetto si applica per il rullino 35mm esposto nelle stesse condizioni di contrasto. E perche D76 1+1?



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Re: Primo pensiero...primo problema..La dimezziamo sta ISO??

Messaggioda Silverprint » 02/02/2015, 2:18

Be' insomma.

Il sistema zonale funziona con qualunque pellicola e quindi con qualsiasi pellicola si può usare. È comodo con le lastre, ma anche coi magazzini MF, e con un minimo di accortezze si usa anche in 35 mm.

L'affermazione è però ancor più discutibile per l'idea operativa che sottende; idea che a sua volta deriva da una incompleta comprensione del SZ.


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Re: Primo pensiero...primo problema..La dimezziamo sta ISO??

Messaggioda trinchetto » 02/02/2015, 12:10

Beh in effetti se si fanno 36 foto uguali, con lo stesso intervallo di luminosità e si vogliono sviluppare alo stesso modo si può ben utilizzare il sz anche coi rullini.
Se poi sono 36 foto fatte col cavalletto allo stesso soggetto è ancora meglio, lo sviluppo del rullino viene dosato perfettamente alla bisogna.
Solo che non capisco il perchè di 36 foto uguali...



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Re: Primo pensiero...primo problema..La dimezziamo sta ISO??

Messaggioda Pacher » 02/02/2015, 16:28

trinchetto ha scritto:Solo che non capisco il perchè di 36 foto uguali...

Il soggetto cambia ovviamente è solo il contrasto a rimanere invariato. :)



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Re: Primo pensiero...primo problema..La dimezziamo sta ISO??

Messaggioda lucsax » 17/05/2016, 22:49

Correggetemi se sbaglio ma a parer mio il sistema zonale e/o previsualizzazione possono essere usati a diversi livelli in diversi modi in diversi contesti.
Alla base vale il principio secondo cui all momento della ripresa sia possibile avere un'idea del risultato che si avrà in stampa.
Tenendo fisso lo sviluppo (rullo da 36, ad esempio, o semplice pigrizia o altro, boh) si ha semplicemente una corrispondenza fissa tra zone in ripresa (secondo lettura esposimetrica) e zona risultante in stampa (non necessariamente una corrispondenza tra zone con lo stesso nome, il tipo di corrispondenza dipende dallo sviluppo e solo lo sviluppo "N" restituirebbe la corrispondenza zone I->I II->II .... X->X etc.).
In ripresa si può comunque tenere conto della corrispondenza "programmata" per previsualizzare il risultato: se piazzo il tronco o il profilo in ombra in zona III dove mi va a finire il cielo, la guancia al sole, etc......meglio spostarsi di una zona per aumentare la separazione in stampa dei toni che mi interessano di più? Etc. Etc. Etc.... tante zone, tante letture ed il tutto senza variare lo sviluppo.

Poi se si può fare il passaggio successivo e fare un rullo sulla spiaggia a ferragosto a mezzogiorno e rendersi conto che il contrasto della scena è troppo alto, che in stampa usando la cara corrispondenza fissa tra ripresa e stampa sarebbe un susseguirsi di ombre troppo chiuse e luci troppo sparate. A questo punto potrei seguire il vecchio adagio secondo cui a mezzogiorno del 15 Agosto è meglio fare altro che fotografare (e rinunciare allo splendido soggetto dell'ombrellone accanto) oppure scattare, segnarsi il rullino, e svilupparlo un po' di meno (quanto meno bisognerebbe aver fatto prima dei test, ma insomma "meno"). A quel punto, presi dalla curiosità (di quante zone mi si comprime la scala diminuendo il tempo di sviluppo del 10, 15, 20%) si possono fare i test, trovare un altro sviluppo standard (N-1, N-2 in termini zonali) da usare per rulli scattati in situazioni di alto contrasto (o anche, entro certi limiti, in condizioni variabili).
Poi se uno proprio vuole può andare in giro con due (o più) corpi 35 mm, riavvolgere il rullo a metà e rimetterlo, tanti magazzini etc. etc.
Insomma uno può decidere di esporre come vuole, ed io ho usato media pesata, matriciale, incidente etc. per tanti anni e in fondo con grande soddisfazione, ma non vedo il motivo per cui il sistema zonale debba essere riservato al grande formato (che poi se uno si legge i libri di ansel adams, vede che anche lui ha usato spessissimo il medio formato).
Infine se uno si mette sulla lunghezza d'onda delle zone, o per me ancora più importante della previsualizzazione improvvisamente diventa tutto più chiaro, logico e soprattutto gestibile anche in ripresa, ed ovviamente in stampa (almeno teoricamente, io ancora combatto con i test ... ma ne uscirò :-)



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Re: Primo pensiero...primo problema..La dimezziamo sta ISO??

Messaggioda Silverprint » 17/05/2016, 23:18

Sono d'accordo.

Il SZ si può usare con ogni formato di pellicola. Cambiare un rullo a metà richiede pochi secondi, per non dire che avere più corpi è abbastanza comune per gente tanto sfegatata da sbattersi a mettere a punto il SZ!

Alcune considerazioni vanno fatte.

Lo sviluppo N si adatta a poche situazioni di luce naturale (anche se dipende dal gusto di chi visualizza) ed è molto più comune trovare situazioni che richiedano sotto-sviluppo. Secondo me la dicitura N (normale) è abbastanza fuorviante. Io lo ribattezzerei C (corrispondente) in quando le zone in ripresa corrispondono alle zone in stampa. :)

Scattando in rullo è molto più probabile che in una certa situazione si scattino più immagini ed è chiaro che non avrebbe senso fare sviluppi diversi per ogni inquadratura, ma che esposizione e sviluppo vadano decisi in modo da affrontare al meglio quella situazione nel suo complesso. Un errore molto comune è quello di star sempre a riaggiustare l'esposizione al variare dell'inquadratura invece di valutarla per la situazione. Questo è uno dei motivi per cui anche quegli oggetti mal pensati che sono gli esposimetri a luce incidente sono preferibili ad un cattivo uso di quelli TTL.


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