Primo Sviluppo andato..

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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Messaggioda etrusco » 27/04/2011, 21:13

Comunque anche a me il problema sembra sia più nello scatto che non nello sviluppo che anzi mi sembra buono!


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Re: Primo Sviluppo andato..

Messaggioda chromemax » 27/04/2011, 23:59

Personalmente non do nessun affidamento alle scritte sulla pellicola come indice di un buon sviluppo, non si ha nessuna garanzia della loro corretta esposizione. A me sembra invece che la pellicola sia un po' sovrasviluppata, almeno a giudicare da quel poco che si riesce ad anallizzare dalle immagini del negativo postate; le ombre sembrano buone, una sottoesposizione le renderebbe troppo povere di dettagli; le alteluci del pescatore (berretto e cesta) sono effettivamente piuttosto dense ma mi pare che dettaglio ce ne sia. Una scena molto contrastata, uno sviluppo più breve, unito ad una legera sovraesposizione in ripresa, avrebbe impedito alle luci di "scappare" troppo in alto.
Ultima considerazione sui libri di Adams che, a mio avviso, non sono la miglior lettura per chi è alle primissime esperienze come manuali tecnici, eccellenti invece per abituarsi sin da subito alla previsualizzazione e per creare un rapporto fotografico col soggetto. Ma prima di arrivare a questo, imho, è necessario prendere dimestichezza col mezzo fotografico e non avere quell'incertezza "tecnica" che poi impedisce od ostacola il rapporto tra il fotografo e il soggetto. In altre parole, è meglio imparare a scrivere le lettere e fare qualche dettato prima di affrontare un componimento, a prescindere dalla qualità di quest'ultimo.



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Re: Primo Sviluppo andato..

Messaggioda wiz » 28/04/2011, 8:41

chromemax ha scritto:Ultima considerazione sui libri di Adams che, a mio avviso, non sono la miglior lettura per chi è alle primissime esperienze come manuali tecnici, eccellenti invece per abituarsi sin da subito alla previsualizzazione e per creare un rapporto fotografico col soggetto. Ma prima di arrivare a questo, imho, è necessario prendere dimestichezza col mezzo fotografico e non avere quell'incertezza "tecnica" che poi impedisce od ostacola il rapporto tra il fotografo e il soggetto. In altre parole, è meglio imparare a scrivere le lettere e fare qualche dettato prima di affrontare un componimento, a prescindere dalla qualità di quest'ultimo.


Salve

Concordo in pieno con quanto sopra espresso da Diego. Aggiungo del mio che specialmente il primo volume della trilogia "il Negativo" potrebbe addirittura creare eccessiva confusione a chi non ha ancora ben chiari certi principi della tecnica fotografica (funzionale e perchè no , sia fisici che chimici). Sono ben altre le letture che chi inizia dovrebbe affrontare e soprattutto più graduali. Che i libri di Adams siano molto letti, poco capiti e quasi per nulla messi in pratica è un dato di fatto - per lo meno qui in Italia - dove il livello di conoscenza e reattività "tecnica" è estremamente basso; forum compresi/o. Che poi faccia molto tendenza dire "lo letto" e recitare la solita regoletta è cosa nota.

Va anche considerato che la impostazione concettuale del libro è ormai vecchia di oltre mezzo secolo e in questo non breve lasso di tempo molte cose sono cambiate - dalla concessione stessa della immagine tipo, ai materiali sensibili e soprattutto le tecniche di sviluppo - tanto che moltissime delle operazioni descritte (sempre Il Negativo) che tanto affascinano i lettori sono virtualmente inutili (superate) e/o impossibili da realizzare per inadeguatezza dei materiali sensibili odierni. Il SZ è tutto fuorchè un condizionamento (non ci dice cioè cosa fare) quanto piuttosto è un momento di riflessione interiore che ci permette di capire e scegliere quali fra le diverse opportunità è quella più confacente al caso specifico. Ma se non si conosce non si sceglie.

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Re: Primo Sviluppo andato..

Messaggioda ermes pecchinini » 28/04/2011, 9:24

E' stato scritto ...
tanto che moltissime delle operazioni descritte (sempre Il Negativo) che tanto affascinano i lettori sono virtualmente inutili (superate) e/o impossibili da realizzare per inadeguatezza dei materiali sensibili odierni. Il SZ è tutto fuorchè un condizionamento (non ci dice cioè cosa fare) quanto piuttosto è un momento di riflessione interiore che ci permette di capire e scegliere quali fra le diverse opportunità è quella più confacente al caso specifico...

Non condivido per nulla.
Quali sarebbero queste moltissime operazioni inutili?
E' ovvio che il libri di AA sono ormai datati, tutti o quasi i materiali sono superati ma i criteri di base non mi sembrano cambiati e l'ordine mentale che quest'uomo aveva e riusciva a dare è veramente solido. Tra l'altro nelle appendici ai suoi libri (scritte molto più recentemente, lui stesso denuncia di appartenere ad una generazione ormai consumata).
Il SZ in questo senso è un ottimo esempio: ovvio che sembri inutile, oggi che abbiamo pellicole che tengono due diaframmi di sovraesposizione e sistemi di stampa (lo Split ad esempio) che ci rendono i decimi di grado di contrasto, se si va bene a leggere l'esigenze denunciate da AA, scopriamo però che il SZ è soprattutto un modus operandi. Un sistema, per l'appunto, che andava oltre l'empirismo dell'epoca. A me sembra che oggi questa stessa forma mentis ( non per forza il SZ ) sia più che mai utile. Insomma se si legge AA per capire e carpire criteri di lavoro e non singoli dati e/o informazioni, mi sembra che quegli scritti siano più che mai attuali.
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Messaggioda etrusco » 28/04/2011, 10:19

Come in tutte le letture credo sia fondamentale riuscire a cogliere l'essenza del testo. Dei tre libri di AA credo che fondamentale sia solo il secondo, che come giustamente detto da Ermes fornisce più un modus operandi ovvero un ordine mentale, che altro.

Concetti quali Sistema zonale o sensitometria li ho ritrovati anche in wbm II ed. quali concetti fondamentali direi scontati, nel processo di scatto-sviluppo-stampa...

Certo è che da un punto di vista 'pratico' wbm su è rivelato molto più utile ed al passo con i tempi, però la 'teoria' che c'è alla base è (a mio avvisi) ereditata dal lavoro di AA.

Per sostenere l'esame di analisi credo sia necessario conoscere la matematica di base.

Pensiero personale ovvio ....

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Re: Primo Sviluppo andato..

Messaggioda svarfi » 28/04/2011, 19:32

Io penso che tutto serva alla conoscenza per imparare...
Tutto è utile, anche ciò che può sembrare superato, e poi superato da chi? Da cosa?
Conosco persone che (pur non avendo problemi economici) ancora si spostano con la 500 vecchia eppure non sarà meglio la nuova?
Ognuno ha il suo modus operandi e soprattutto deve essere improntato a seconda di ciò che si vuole raggiungere...
Se tutti seguissimo gli stessi schemi faremmo tutti stampe o foto uguali, o no?
Quindi per me tutto è utile ai fini dell'apprendimento, che poi ci siano testi più semplici o più comprensibili per chi è alle prime armi è un altro discorso...

Matteo



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Re: Primo Sviluppo andato..

Messaggioda wiz » 28/04/2011, 19:55

ermes pecchinini ha scritto:Non condivido per nulla.
Quali sarebbero queste moltissime operazioni inutili?


Ciao Ermes

Forse prima di intervenire avresti fatto meglio a leggere con più attenzione quanto ho scritto e soprattutto - cosa mai troppo ripetuta - cercare di capire quale era il mio ragionamento di base.
Che tu condivida o meno ha per me poca importanza - il SZ è quello e quello resta - ed è una materia che conosco molto bene, quindi se dico una cosa su di esso lo faccio a ragion veduta. Se poi
vogliamo disquisire sul SZ non ho eccessivi problemi a farlo.

Detto ciò, io non ho scritto che il SZ e/o i libri che ne trattano sono inutili o poco attuali, quanto il primo volume della trilogia "il Negativo" potrebbe addirittura creare eccessiva confusione a chi non ha ancora ben chiari certi principi della tecnica fotografica (funzionale e perchè no , sia fisici che chimici). Sono ben altre le letture che chi inizia dovrebbe affrontare e soprattutto più graduali. Se a questo aggiungi che ho ripreso e fatto riferimento ad una risposta di Chromemax che dice: Ultima considerazione sui libri di Adams che, a mio avviso, non sono la miglior lettura per chi è alle primissime esperienze come manuali tecnici non credo che ti sarà difficile giungere alla conclusione che "il fatto non sussiste" e il tuo intervento è del tutto fuori luogo. Forse avresti fatto meglio a chiedermi delucidazioni.

Per le operazioni inutili e/o impossibili (ho scritto anche impossibili e fa la differenza) possiamo - con una certa elasticità - comprendere:

1) Sviluppo in due bagni
2) Sviluppo con bagno di acqua
3)Sviluppo a bagno intermittente
Le pellicole moderne sono a strato sottile e quindi l'efficienza di tali operazioni è ridotta al minimo.

4)Contrazione a valori superiori a N-1 con riduzione del tempo di sviluppo.
Danneggia enormemente le ombre. C'è di meglio

5)Espansione a valori superiori a N+1
Le pellicole moderne hanno una curva caratteristica molto rettilinea e per conseguenza, eccedendo nello sviluppo, traslano in alto sia le ombre che le luci rendendo praticamente inutile l'intervento.

6)Le stesse pellicole hanno oggi una "latitudine di posa" molto estesa tanto da rendere poco conveniente la contrazione stessa se lo scarto è attorno alla stop.

7)Il piazzamento delle ombre in Zona III è superato (credo Barnbaum)

8)Il concetto stesso di trovare mediante singoli tentativi le densità ottimali del negativo è superato. Si utilizza la "famiglia di curve": più semplice, precisa ed efficiente.

9)Prevelatura del negativo (comunque il concetto stesso di latensificazione) non è più necessario e crea più danni che vantaggi.

Penso di aver reso sufficientemente l'idea di quello che intendo. Giova ripeterlo comunque: il libro è in alcune sue parti superato, non il SZ ne i suoi criteri di base. Cosa che non ho detto.

La stampa Split con il concetto e la pratica del SZ centra molto poco. Direi nulla.

W

PS. Ovviamente il consiglio di leggere con maggiore attenzione quanto è/ho scritto non vale solo per te.



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Re: Primo Sviluppo andato..

Messaggioda ermes pecchinini » 28/04/2011, 20:42

Ciao Wiz, non voglio dilungarmi in una polemica che non serve a nessuno. Prometto che mi impegnerò!!!
Detto questo e chiudo subito, ho riletto i tuoi interventi uno dopo l'altro ed ancora trovo che vi sia una buona dose di fraintendibilità, principalmente se si dice che moltissime operazioni che affascinano i lettori ( i lettori? allora mi viene da pensare che le cose scritte sono nei libri, forse però mi sbaglio) sono inutili, superate, impossibili; poi subito dopo si dice non ho scritto che i libri che trattano del SZ sono inutili e poco attuali (ma il sistema zonale nella mia replica era chiaramente indicato come esempio, proprio con questa stessa parola sottolineato ... ottimo esempio... non era il soggetto) a me rimane un retrogusto di confusione. Comunque è solo una questione di scelte di parole perchè sui concetti di base che esprimi mi trovo persino d'accordo!
Spero quindi cavarmela con caffè!

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Re: Primo Sviluppo andato..

Messaggioda wiz » 28/04/2011, 21:39

ermes pecchinini ha scritto:.... ho riletto i tuoi interventi uno dopo l'altro ed ancora trovo che vi sia una buona dose di fraintendibilità, principalmente se si dice che moltissime operazioni che affascinano i lettori ( i lettori? allora mi viene da pensare che le cose scritte sono nei libri, forse però mi sbaglio) ..... a me rimane un retrogusto di confusione.
er


Ciao Ermes

Che tu abbia riletto i miei interventi non ho motivo di dubitarne ma ho qualche perplessità che siano stati capiti.

Scusa la franchezza.... ma sei capace a leggere?

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Messaggioda ermes pecchinini » 28/04/2011, 23:35

Grosso modo quanto Lei è capace A (...) scrivere! :D

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