primo sviluppo in tank

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DavideG(83)
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Re: primo sviluppo in tank

Messaggioda DavideG(83) » 06/05/2014, 23:53

Sì scusa, mi riferivo all'ilford, che quindi non si è accartocciato. ci sono quelle striature scure che arrivano alle perforazioni, mi sembrano sbaffi di luce che la pellicola ha preso in qualche momento del trattamento. la macchina che hai usato è ok? magari ha le guarniture rovinate che ti fanno entrare luce. c'è solo su quel fotogramma?



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Re: primo sviluppo in tank

Messaggioda Silverprint » 07/05/2014, 0:11

Lo spezzone di Kodak Tri-x che vedo sembra sviluppato bene; il fotogramma che hai stampato e postato sembra anche ben esposto. Il problema di quel fotogramma è in stampa.

Il rullo di HP5 invece è malridotto. Ci sono infiltrazioni di luce (in macchina?) e anche altri problemi: le striature vicino alle perforazioni che possono essere causate da arresto esausto e/o agitazione insufficiente. Anche di questo il fotogramma che hai scelto non è stato stampato bene, ma non saprei dire quanto i danni siano correggibili.


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Re: R: primo sviluppo in tank

Messaggioda nestomax » 07/05/2014, 0:14

DavideG(83) ha scritto:Sì scusa, mi riferivo all'ilford, che quindi non si è accartocciato. ci sono quelle striature scure che arrivano alle perforazioni, mi sembrano sbaffi di luce che la pellicola ha preso in qualche momento del trattamento. la macchina che hai usato è ok? magari ha le guarniture rovinate che ti fanno entrare luce. c'è solo su quel fotogramma?

Scusa è ilford quello accartocciato non il kodak



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Re: primo sviluppo in tank

Messaggioda nestomax » 07/05/2014, 0:29

Lo spezzone di Kodak Tri-x che vedo sembra sviluppato bene; il fotogramma che hai stampato e postato sembra anche ben esposto. Il problema di quel fotogramma è in stampa. Il rullo di HP5 invece è malridotto. Ci sono infiltrazioni di luce (in macchina?) e anche altri problemi: le striature vicino alle perforazioni che possono essere causate da arresto esausto e/o agitazione insufficiente. Anche di questo il fotogramma che hai scelto non è stato stampato bene, ma non saprei dire quanto i danni siano correggibili.

Per il trix: Come avrei potuto stampare meglio? corregendo i tempi del rivelatore? a proposito , uso acido citrico per l'arresto..diciamo un cucchiaio raso in un litro.
Per HP5 ho avuto un problema in macchina col riavvolgimento e quando l'ho tirato fuori per metterlo in tank mi sono accorto che si era accartocciato e anche se a fatica lo avvolto cmq alla spirale e sviluppato



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Re: primo sviluppo in tank

Messaggioda Silverprint » 07/05/2014, 10:25

nestomax ha scritto:Come avrei potuto stampare meglio? correggendo i tempi del rivelatore?


Forse, anche. La carta, nella maggior parte dei casi va sviluppata abbastanza a fondo.
Ma soprattutto occorre scegliere bene esposizione e contrasto.

Copio da un recente post la procedura di valutazione del provino scalare.

...quindi dovrei usare i provini scalari, non e che potresti illustrarmi la procedura ?


Innanzi tutto un buon provino scalare deve essere sicuramente troppo chiaro da un lato e sicuramente troppo scuro dall'altro. Per sicuramente troppo chiaro si intende che siano troppo chiari sia i toni chiari che quelli scuri, similmente per troppo scuro si intende che siano troppo scuri sia i toni chiari che quelli scuri, questo ci garantisce che al suo interno vi saranno informazioni utili. Se il range di tempi scelti non ci da un provino siffatto bisogna rifarlo.

Nel provino scalare si valutano solo gli estremi della gamma tonale, i toni più chiari e quelli più scuri cioè quasi nero, e quasi bianco. NON si devono valutare i toni medi, poiché ciò non ci darebbe informazioni sul contrasto, infatti con qualsiasi grado di contrasto è sempre possibile stampare un tono qualsiasi come tono medio semplicemente variando l'esposizione. È un errore molto comune : si sceglie un tono medio che vada bene, si fa la stampa, gli estremi sono fuori controllo (a meno che non si sia stati molto fortunati) e poi si comincia a fare mascherature e bruciature nel tentativo di metterci una pezza, nel risultato l'imperizia si vede benissimo. :(

È molto utile fare il provino scalare su tutta l'immagine (o quasi) anche se sembra uno spreco di carta. Sembra e non lo è perché è piuttosto difficile immaginare l'insieme dell'immagine e valutare con perizia quali siano i punti più significativi dove fare un provino. Se non si sceglie bene dove mettere la striscetta e scegliere bene è difficile per uno stampatore molto esperto, il risultato non è attendibile e ce ne rendiamo conto solo dopo aver sprecato un foglio intero per una stampa mal fatta a quel punto si fa un altra striscetta... e di nuovo non sarà attendibile, etc, etc. Insomma dopo un ora, 6 fogli e 6 striscette con la stampa che ancora non va, si capisce che era meglio usare 2, 3, o 4 (ma non 6) fogli interi. :wall:

Nel valutare il provino scalare ci sono solo tre casi possibili:

1) Il contrasto scelto è troppo alto.
2) Il contrasto scelto è troppo basso.
3) il contrasto scelto è giusto.

1) Il contrasto scelto è troppo alto quando nel provino scalare si nota che per far venire come vogliamo i toni scuri ci vuole meno tempo di quanto ce ne voglia per far venire come vogliamo quelli più chiari. Nel caso si verifichi questa condizione si fa un altro provino scalare usando un contrasto più basso.

2) Il contrasto scelto è troppo basso quando per far venire i toni chiari come desideriamo occorre meno tempo di quanto ne occorra per avere i toni scuri che desideriamo. Nel caso si verifichi questa condizione si fa un altro provino scalare usando un contrasto più alto.

3) il contrasto scelto è giusto quando con lo stesso tempo di esposizione vengono sia i toni chiari che desideriamo, sia quelli scuri.


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