Primo sviluppo rullino B&N

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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rgart1983
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Primo sviluppo rullino B&N

Messaggioda rgart1983 » 04/10/2011, 13:45

Ho in frigo 3 rullini che non vedono l'ora di entrare in contatto con un po' di chimici per rivelare le atrocità che ho commesso fotografando...!

Ieri sera mentre guardavo "fuori in 60 secondi" mi son sfogliato tutte e 11 le pagine di questa sezione leggendo i thread più interessanti e guardato i 9 video fatti da etrusco sullo sviluppo.


I miei dubbi sono: ho una tank della jobo da 2 spirali, ottima se dovessi fare 2 rullini, ma per non buttare via il doppio della pellicola vorrei procedere uno alla volta, così leggendo la quantità di riempimento vedo che per 1 rullino da 135 devo usare 450ml di soluzione, cioè circa il 50% in più di una tank paterson... Mi conviene comprarne un'altra? Diciamo che questa l'ho presa a 10 euro, per cui non è stata una grossa spesa...

Per procurarmi i chimici mi sono registrato sul sito ars-imago che consigliate anche voi, solo che ha tutti i chimici non a magazzino ma con spedizioni che vanno dai 5 ai 20 giorni, come vostra esperienza cosa mi dite sulle tempistiche?


Altra domanda, i rullini sono HP5+ e delta 100, a me per ora non piace la grana, la associo al rumore (anche se non è così) dite che con i 3 classici prodotti ilFord vado bene per iniziare? (ID-11 rapir fixer e ilStop)
Inoltre prendendo la polvere per 5 litri, questa è per fare 5 bottiglie da 1 litro oppure una unica confezione per appunto 5 litri?
Se utilizzo la mia tank a diluizione 1:1 con 1 litro faccio 4 rullini, forse mi conviene usare la proporzione 1:3 (anche se non ho capito dal alto pratico cosa cambi a variare delle diluizioni)... E qui si ritorna alla domanda iniziale, meglio comprare una tank per 1 solo rullino?


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Re: Primo sviluppo rullino B&N

Messaggioda isos1977 » 04/10/2011, 14:18

rgart1983 ha scritto:Altra domanda, i rullini sono HP5+ e delta 100, a me per ora non piace la grana, la associo al rumore (anche se non è così) dite che con i 3 classici prodotti ilFord vado bene per iniziare? (ID-11 rapir fixer e ilStop)
Inoltre prendendo la polvere per 5 litri, questa è per fare 5 bottiglie da 1 litro oppure una unica confezione per appunto 5 litri?
Se utilizzo la mia tank a diluizione 1:1 con 1 litro faccio 4 rullini, forse mi conviene usare la proporzione 1:3 (anche se non ho capito dal alto pratico cosa cambi a variare delle diluizioni)... E qui si ritorna alla domanda iniziale, meglio comprare una tank per 1 solo rullino?

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io uso HP5 e per ora ho usato esattamente questa terna di chimici. anche se l'unica cosa che influisce sul tipo di sviluppo è il rivelatore.
con l'ID11 (alias D76, sono praticamente la stessa cosa) mi trovo bene e leggendo in giro pare che sia uno di quelli più indicati per l'HP5 (ma magari è questione di gusti) e in generale è un buon tutto fare. per iniziare secondo me va bene, poi si cambia in base ai gusti.

per la preparazione. devi preparare i 5 litri insieme (sono due buste da sciogliere in sequenza secondo le istruzioni che trovi nella scatola). Una volta che hai i 5 litri pronti conviene metterli in più bottiglie riempite fino all'orlo per evitare ossidazione del preparato. si conserva 6 mesi. c'è chi divide la polvere, ma visto che sono 2 buste la cosa è un po' complicata. poi alcuni lo sconsigliano perchè magari il preparato non si divide perfettamente nella proporzione corretta.

Per iniziare forse conviene utilizzare la diluizione standard 1+1. poi in base ai gusti si varia. in effetti io uso una tank paterson da 1 rullino e non avendo da sviluppare montagne di rullini, va molto bene e non usi tanti chimici (risparmi e inquini meno ;) )


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Re: Primo sviluppo rullino B&N

Messaggioda rgart1983 » 04/10/2011, 14:39

quello che non riesco a trovare su internet o su questo forum è cosa comporta una diversa diluizione del prodotto...

Inoltre è meglio avere un negativo neutro (cioè non modificarne il contrasto tramite variazioni dei tempi/diluizioni) e poi giocare in camera oscura o se, come al sottoscritto, piacciono foto molto contrastate agire già nello sviluppo?



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Re: Primo sviluppo rullino B&N

Messaggioda isos1977 » 04/10/2011, 15:12

Se diminuisci la diluizione devi aumentare il tempo di sviluppo per compensare e aumentando il tempo di sviluppo aumenta il contrasto. in internet si trovano una marea di grafici che danno indicazioni sull'aumento dell'indice di contrasto all'aumentare del tempo. Ma per avere dei riferementi, secondo me, conviene prima fare un po' di pratica sullo standard e dopo provare le variazioni... visto che le variabili sono tante, conviene saper governare le principali.
questo la mia opinione, ma lascio la parola agli esperti! ;-)


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Re: Primo sviluppo rullino B&N

Messaggioda Silverprint » 04/10/2011, 16:36

Ciaooo

rgart1983 ha scritto:Quello che non riesco a trovare su internet o su questo forum è cosa comporta una diversa diluizione del prodotto...


Beh... forse perché in due parole si dice male, ma ragionando in termini di "energia" forse una breve introduzione che ha senso viene fuori.
La velocità di azione del rivelatore è in proporzione diretta con la sua energia, più è energico più breve sarà il tempo che occorre a sviluppare la pellicola. Se raddoppio la diluizione di un rivelatore dimezzo la sua energia e per sviluppare la pellicola ed ottenere lo stesso contrasto occorre raddoppiare il tempo di sviluppo (entro il limite di sovrabbondanza degli agenti rivelatori)*. La variazione del tempo di sviluppo a parità di energia sviluppata (ovvero di contrasto ottenuto) comporta principalmente un diverso aspetto della grana (fenomeno sempre vero, ma che si manifesta in maniera più o meno evidente a seconda del tipo di rivelatore). Per tempi di viluppo brevi (tra 4 e 6 minuti, ca.) abbiamo la massima "nettezza" della grana, ma anche un suo aspetto più appariscente, questi negativi sono i più adatti agli ingrandimenti spinti (vedi dopo...), per ingrandimenti normali possono dare un aspetto vagamente aggressivo alla presentazione del dettaglio (tanto più dettaglio minuto, tanto più fine la grana). Con tempi di sviluppo grossomodo medi (7-15 minuti) la grana subisce un certo "spappolamento" :-o dovuto sostanzialmente alla azione profonda del rivelatore ed al completo imbibimento della gelatina la quale perde un poco di stabilità dimensionale, i negativi sviluppati in questo modo possono presentare un aspetto della grana meno "ruvido" ed evidente, piacevole per molte immagini, ma se ingranditi fortemente possono dare l'impressione di non essere mai veramente a fuoco. E così via aumentando il tempo... È infatti uso comune compensare (in realtà non è affatto la stessa cosa, ma su ingrandimenti piccoli funziona) la perdita di nitidezza con una riduzione dell'agitazione la quale provoca (naturalmente in proporzione a quanto si esaspera il procedimento) un aumento dell'"effetto bordo" ovvero un localizzato sovrasviluppo delle zone di confine tra parti chiare e parti scure che produce una aumentata sensazione di nitidezza (su ingrandimenti spinti la tecnica non funziona).

* Nel rivelatore vi sono normalmente agenti rivelatori in grande eccesso, tenuti a bada da sostanze ritardanti. La sovrabbondanza non è necessaria, ma è comoda. Questa sovrabbondanza consente la proporzionalità tra energia e tempo di sviluppo, ma se si esagera con la diluizione fino ad arrivare a non avere più sovrabbondanza si finisce per non avere più proporzionalità tra aumento della diluizione e aumento del tempo di sviluppo.

Questo naturalmente in generale, nel particolare questi fenomeni si manifestano in maniera più o meno evidente a seconda della pellicola e del rivelatore. Con alcune accoppiate il fenomeno è poco evidente, con altre evidentissimo.

rgart1983 ha scritto:Inoltre è meglio avere un negativo neutro (cioè non modificarne il contrasto tramite variazioni dei tempi/diluizioni) e poi giocare in camera oscura o se, come al sottoscritto, piacciono foto molto contrastate agire già nello sviluppo?


NON esiste un negativo neutro!
Esiste solo il fenomeno per cui più aumenta il tempo di sviluppo (o l'energia a parità di tempo) più aumenta il contrasto del negativo (PUNTO).
Dato un tempo di sviluppo, per esempio adatto a scene di contrasto medio, otterremo contrasto medio su scene di contrasto medio, contrasto alto su scene di contrasto alto, contrasto basso su scene di contrasto basso. Fine. Non c'è altro.

Ad ogni modo andando coi tempi suggeriti dai fabbricanti (che suggeriscono di fotografare con contrasto basso, ma guarda un po'... :)) ) otterrai mediamente foto di contrasto alto.


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Re: Primo sviluppo rullino B&N

Messaggioda Silverprint » 04/10/2011, 16:50

Ooops... confusione? Digitazione convulsa?

isos1977 ha scritto:Se diminuisci la diluizione devi aumentare il tempo di sviluppo per compensare e aumentando il tempo di sviluppo aumenta il contrasto...
:-o

Il contrasto aumenta se aumentiamo l'energia apportata dallo sviluppo (vedi post precedente). Se aumentiamo la diluizione e compensiamo aumentando il tempo (es. raddoppiando la diluizione e raddoppiando il tempo) non otteniamo un aumento di contrasto.
Per aumentare il contrasto occorre un aumento dell'energia apportata, ovvero: maggior concentrazione a parità di tempo di sviluppo, aumento della temperatura a parità di tempo di sviluppo, aumento del tempo di sviluppo, etc.

Ciaooo


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Re: Primo sviluppo rullino B&N

Messaggioda rgart1983 » 04/10/2011, 17:30

bellissima questa spiegazione in termini chimici.

e sottolineo la parte più importante per un neofita!

Ad ogni modo andando coi tempi suggeriti dai fabbricanti (che suggeriscono di fotografare con contrasto basso, ma guarda un po'... ) otterrai mediamente foto di contrasto alto.



Per cui finchè non avrò compreso la teoria che stà sotto allo sviluppo andrò di diluizioni con tempo medio al massimo per cui una ID-11 1:1



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Re: Primo sviluppo rullino B&N

Messaggioda isos1977 » 04/10/2011, 21:08

Silverprint ha scritto:
Il contrasto aumenta se aumentiamo l'energia apportata dallo sviluppo (vedi post precedente). Se aumentiamo la diluizione e compensiamo aumentando il tempo (es. raddoppiando la diluizione e raddoppiando il tempo) non otteniamo un aumento di contrasto.
Per aumentare il contrasto occorre un aumento dell'energia apportata, ovvero: maggior concentrazione a parità di tempo di sviluppo, aumento della temperatura a parità di tempo di sviluppo, aumento del tempo di sviluppo, etc.

Ciaooo


Si.. diciamo che sono concetti che devo ancora approfondire :D ci sono tante variabili in gioco che hanno effetti diversi e penso che solo con tanta esperienza si riesce a "controllarle" con consapevolezza.

ad esempio, mi è chiaro il concetto che diminuendo la diluizione si abbassa il contrasto, ma diminuendo la diluizione si deve aumentare il tempo.... ma... l'aumento del tempo... è un fattore di aumento del contrasto! :( :-o come dici anche tu
Silverprint ha scritto:
Per aumentare il contrasto occorre un aumento dell'energia apportata, ovvero: maggior concentrazione a parità di tempo di sviluppo, aumento della temperatura a parità di tempo di sviluppo, aumento del tempo di sviluppo, etc.

Ciaooo


il risultato finale qual'è? eh... diverso da quello che si avrebbe con diluizione e tempo standard... ma per ora non riesco a sapere fino in fondo le differenze... :ymhug:


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Re: Primo sviluppo rullino B&N

Messaggioda Silverprint » 04/10/2011, 22:18

isos1977 ha scritto:Si.. diciamo che sono concetti che devo ancora approfondire :D ci sono tante variabili in gioco che hanno effetti diversi e penso che solo con tanta esperienza si riesce a "controllarle" con consapevolezza.


... è più semplice di quel che appare se non ci si "impappina"!!! :D

isos1977 ha scritto:Ad esempio, mi è chiaro il concetto che diminuendo la diluizione si abbassa il contrasto, ma diminuendo la diluizione si deve aumentare il tempo.... ma... l'aumento del tempo... è un fattore di aumento del contrasto! :( :-o come dici anche tu


:wall: Ahhahahah me fai morì!!! =))
DIMINUIRE LA DILUIZIONE VUOL DIRE FARLO PIÙ CONCENTRATO (con meno acqua e più rivelatore), CIOÈ PIÙ ENERGICO e se è più energico... a sviluppare ci mette MENO TEMPO.

A parte il concetto poco chiaro di diminuzione della diluizione =)) Quasi ci sei...
Pensala in termini di energia totale. Se per ottenere un certo contrasto serve un tot di energia (ai fini del contrasto e basta) non importa come ottengo quel tot di energia. E ricorda che c'è proporzionalità tra diluizione ed energia, ovvero se raddoppio la diluizione l'energia del rivelatore è dimezzata. Posso compensare questo dimezzamento usando questa energia dimezzata per il doppio del tempo ed il contrasto non cambierà. Cambieranno altre cose!


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Re: Primo sviluppo rullino B&N

Messaggioda isos1977 » 04/10/2011, 23:19

con diminuire la diluizione intendevo dire diminuire la concentrazione! parole sbagliate ma il concetto mi era chiaro! fin qua..

glossario a parte quindi..ok il contrasto è solo questione di quantità di energia e non di "intensità" di energia...

ora resta da fare un po' di prove per vedere... quali sono le altre cose cambiano! ;-)


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