Quality on the budget

Discussioni su tecniche fotografiche, esposizione, sistema zonale, post produzione digitale ed altro

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Quality on the budget

Messaggioda Silverprint » 13/04/2012, 14:21

Ovvero, se e come sia possibile spendere poco per risultati di qualità.
O anche: la fotografia è una passione o hobby inevitabilmente costoso?

- Il paradosso economico della fotografia analogica ai giorni nostri.

La fotografia analogica come consumo di massa non esiste più (punto). Cosa comporta?
Tante cose, ma qui per cominciare, mi voglio concentrare su due aspetti che ne rappresentano, dal punto di vista economico (cioè dei costi che si sosterranno per alimentare la passione), il grande vantaggio ed il grande svantaggio.

Il vantaggio: grande disponibilità di attrezzature usate, anche di alta ed altissima qualità a prezzi bassissimi. Basta pensare, per esempio, al prezzo attuale di un corredo Hasselblad usato, rispetto al costo del nuovo o che usato aveva solo qualche anno fa o al prezzo di una buona reflex 35mm con delle belle ottiche rispetto al prezzo di una reflex digitale di fascia media, plasticosa e con uno zoomino ridicolo (seriamente parlando, un giocattolo di bassa qualità, molto costoso e dal valore effimero).
La convenienza rispetto al "potenziale qualitativo" (chiaramente la qualità finale dipende da come verrà usata) dell'attrezzatura analogica usata è enorme e rappresenta quindi una grande tentazione: mi posso comprare un Hasselblad usata (che durerà altri cent'anni) a metà del prezzo di una digitalina scrausa (schifosa in romano), non ho bisogno di un computer adeguato, di un monitor di qualità, né di una stampante professionale (roba parecchio costosa, se si vuole qualità già solo decente); posso comprare (sempre usato) quello che mi occorre a sviluppare e stampare al prezzo di un laptop economico. Posso anche immaginare e sperare che i prezzi delle attrezzature usate difficilmente scenderanno ancora e che il mio investimento non si svaluterà a differenza della sicura, rapidissima ed elevata svalutazione di una qualsiasi attrezzatura digitale.

A conti fatti un "fotoamatore evoluto" (brutto nome d'altri tempi :)) ) che cerchi una discreta qualità e non scatti come un giapponese in vacanza pretendendo poi di stampare tutto ciò che ha scattato, un artista "riflessivo" che dedichi tempo ed attenzione a ciò che fa, o un "novellino" senza grandi pretese possono ottenere risultati di pregio o perlomeno divertirsi risparmiando (se non prendono "il vizio"). Mi pare fuor di dubbio.

Tutto rose e fiori? Non direi proprio perché, vista la tentazione, molti appassionati di fotografia senza grandi disponibilità economiche vedono e trovano nell'analogico (oltre al fascino ed al potenziale qualitativo) la possibilità o l'unica possibilità di acquistare l'attrezzatura necessaria; possibilità che con scarse disponibilità economiche non avrebbero se volessero comprare qualcosa di paragonabile in campo digitale. E per costoro, e sono tanti, il costo di esercizio è proibitivo, e lo è (anche se non solo) per lo stesso motivo per cui le attrezzature costano poco, ovvero, come detto all'inizio, perché la fotografia analogica non è più un mercato di massa, ma elitario. Il paradosso a cui mi riferivo è questo. In sintesi: attrezzature a basso costo, costo d'esercizio elevato.

In digitale invece, se non si stampa o non si stampa spesso, il costo d'esercizio quotidiano è basso. Dico esercizio quotidiano e non costo complessivo perché se mettiamo in conto la rapida obsolescenza delle attrezzature e la "necessità" di sostituirle di continuo (o il costo degli inchiostri per chi ami stampare) anche i costi del digitale salgono moltissimo; salgono vertiginosamente...
Volendo fare i pignoli potremmo anche dire che il costo di esercizio anche in era "pre-digitale" era elevato, magari non tanto per il costo di un singolo foglio di carta o di un rullo, ma perché tra sviluppo e provini a contatto (il minimo del minimo necessario) se si scattava abbastanza di soldini se ne spendevano parecchi. Questa è una reale differenza rispetto al digitale, in fotografia analogica gli scarti si pagano sempre.

Aggiungerei anche, e per chi non fa tutto da solo, che i laboratori di qualità, che erano già rari e cari in piena era analogica sono ora rarissimi e inevitabilmente ancora più cari e che quei i laboratori "industriali" che non hanno chiuso bottega non sono più in grado (nella maggioranza dei casi) di lavorare decentemente. Ed è anche necessario dire che il costo dei pochi laboratori "seri" (quanti sono in Italia 4, 5, 6? Come numero siamo li :( ) è inevitabilmente elevato e non c'è proprio da lamentarsi (all'estero costano almeno il doppio, se non 5, 6 volte tanto): fare bene, con competenza e "su misura" è costoso, richiede molto tempo e discreti investimenti. Se per un professionista non è un problema pagare 100 €/h o più per la post-produzione digitale, non può esserlo certo pagarne 20 o 30 per la stampa analogica di qualità.

E veniamo finalmente allo scopo di questo thread (era ora, no? Dopo 'sta filippica... :D )

Come ottimizzare il budget! Ovvero come cercare di non sprecare preziosi eurini, salvaguardando per quanto possibile la qualità dei risultati. Anche perché è ovvio che se price doesn't matter, e si sa cosa si fa, la qualità prima o poi arriva...

Sperando in vostri preziosi contributi, vi saluto... Alla prssima! :)



Ps. Toccherà fare anche qualche difficile ragionamento sul concetto di qualità... uff :(


Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
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Re: Quality on the budget

Messaggioda domx1993 » 13/04/2012, 14:57

topic interessante, anche se non ho niente da dire mi iscrivo ;)


Domenico

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Re: Quality on the budget

Messaggioda etrusco » 13/04/2012, 15:28

Molto interessante la tua riflessione Andrea, anche se forse una volta detto quello che hai scritto tu non c'è molto da aggiungere ... :D

Nel senso che quanto scrivi è verissimo: costi bassi dell'attrezzatura usata (di altissima qualità) e costi alti di esercizio (pellicole, chimica, etc ...) .

Non credo si possa dire altro se non che per cercare di risparmiare al massimo sui costi di esercizio io faccio cosi:

- utilizzo la rete per gli acquisti
ovvero non vado quasi mai dai fotografi della mia zona, se non per qualche rullino preso più per sfizio che per altro (sindrome dell'acquisto compulsivo del rullino inutile). Considerando anche che ormai i fotografi hanno pochissime cose in vendita legate all'analogico.

- aspetto di avere molte cose da acquistare per risparmiare sulle spese di spedizione
ovvero non prendo un rullino alla volta, ma cerco di esaurire il massimo numero di cose (rullini, chimici, etc .. ) per poi fare un'unico acquisto e risparmiare sulla spedizione. Cerco anche su ebay, spesso si ha la spedizione gratuita

- cerco di ottimizzare le sessioni di stampa e sviluppo in CO per non creare dei resti (costosi) da buttare.
ovvero se ho un rivelatore adatto alle nuove pellicole T-Grain ceco di scattare (nel limite del possibile) con queste pellicole...

insomma si fa quel che si può, tuttavia le passioni non sono mai state economiche ... questo va messo in conto, a gratis non puoi appassionarti di fotografia analogica nel 2012 ...

Ciao


ImmaginePssss, Hei! ... Ti sei ricordato di registrare la tua camera oscura su darkroom locator?

Alessandro "etrusco" De Marchi - @trovarigenerati - @trovareflex - @trovaregalodonna

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Re: Quality on the budget

Messaggioda zioAlex » 13/04/2012, 15:57

che dire? Ovviamente condivido in pieno! ;)
Questo accade già da diversi anni, da quando c'é stato il "boom" del digitale e "pian piano" ha avuto una sua metamorfosi... Ma come protrebbe esser prezioso il mio contributo? :)


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Re: Quality on the budget

Messaggioda franny71 » 13/04/2012, 18:59

Silverprint ha scritto:
Tutto rose e fiori? Non direi proprio perché, vista la tentazione, molti appassionati di fotografia senza grandi disponibilità economiche vedono e trovano nell'analogico (oltre al fascino ed al potenziale qualitativo) la possibilità o l'unica possibilità di acquistare l'attrezzatura necessaria; possibilità che con scarse disponibilità economiche non avrebbero se volessero comprare qualcosa di paragonabile in campo digitale. E per costoro, e sono tanti, il costo di esercizio è proibitivo, e lo è (anche se non solo) per lo stesso motivo per cui le attrezzature costano poco, ovvero, come detto all'inizio, perché la fotografia analogica non è più un mercato di massa, ma elitario. Il paradosso a cui mi riferivo è questo. In sintesi: attrezzature a basso costo, costo d'esercizio elevato.


Ps. Toccherà fare anche qualche difficile ragionamento sul concetto di qualità... uff :(



questo punto è abbastanza critico per me.
vedi andrea, quello che dici è sacrosanto, ma purtroppo la vita è un compromesso...
se dovessi avere il reddito di 6 mesi fa potrei allestire una camera oscura degna di un laboratorio, ma ora quel reddito non c'è più.
quindi cerco di informarmi per trovare ciò che potrebbe andar bene per me, mediando sulla qualità.
altra cosa che è sempre una mediazione è quella di non poter approfondire come si vorrebbe la materia "fotografia", perchè per approfondire realmente bisognerebbe seguire dei corsi, studiare fianco a fianco con dei maestri come te, partecipare a WS....
tutto questo ha un costo, ed io momentaneamente non ho i soldi per potermi dedicare a queste cose.
infatti devo elemosinare consigli qui sul forum, quelli sono "aggratise"...
la qualità delle stampe che ho fatto oggi pomeriggio mi soddisfa, ma questo non vuol dire che non potrebbero essere meglio....
tutto sta al doversi accontentare dei propri mezzi.
ed io mio malgrado, mando giù il boccone e proseguo per la mia strada.
con questo credo di aver risposto anche alla tua postilla...


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Re: Quality on the budget

Messaggioda zioAlex » 13/04/2012, 19:34

credo che Andrea si riferiva ai 2 metodi fotografici che camminano in parallelo, ognuno con i pfopri vantaggi e svantaggi ma indipendentemente da ciò che possiamo permetterci....
Anch'io se potessi...... :ymdaydream:


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Re: Quality on the budget

Messaggioda franny71 » 13/04/2012, 19:38

zioAlex ha scritto:credo che Andrea si riferiva ai 2 metodi fotografici che camminano in parallelo, ognuno con i pfopri vantaggi e svantaggi ma indipendentemente da ciò che possiamo permetterci....
Anch'io se potessi...... :ymdaydream:

ho capito perfettamente che cosa intendeva, infatti non stavo a colpevolizzare nessuno...
la qualità si paga purtroppo, e chi non li ha si accontenta ;)


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Re: Quality on the budget

Messaggioda zioAlex » 13/04/2012, 19:52

a me non é passato minimamente x la testa che stavi colpevolizzando qualcuno, anzi!
É giusto anche il tuo punto di vista... :)
la qualità giustamente ha il suo "prezzo"...


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Re: Quality on the budget

Messaggioda Silverprint » 13/04/2012, 20:10

franny71 ha scritto:
Silverprint ha scritto:Ps. Toccherà fare anche qualche difficile ragionamento sul concetto di qualità... uff :(

.... La qualità delle stampe che ho fatto oggi pomeriggio mi soddisfa, ma questo non vuol dire che non potrebbero essere meglio.
Tutto sta al doversi accontentare dei propri mezzi. Ed io mio malgrado, mando giù il boccone e proseguo per la mia strada.
Con questo credo di aver risposto anche alla tua postilla.


:(

Ecco carissimi... lo sapevo, mi sono spiegato male!
La risposta di Franco è presa come esempio, ma rende l'idea.

Io non voglio dire assolutamente che risparmiando si perde inevitabilmente (e su tutti i fronti) in qualità e bisogna rassegnarsi ed ingoiare l'amaro boccone! [/u]
Vorrei invece analizzare i "nodi" più influenti sulla questione qualità proprio con lo scopo di ridurre al minimo le perdite qualitative non inevitabili (e sono tantissime! :D ). Perché se è da una parte vero che risparmiando qualcosa si perde (rispetto a certe caratteristiche) è anche vero che molte perdite di qualità sono dovute a inappropriata strategia di lavoro od uso dei materiali...

La questione qualitativa ha, a mio modo di vedere, almeno due aspetti. Il primo è la soddisfazione personale, cioè la resa il più conforme possibile alle aspettative (che possono essere alte o basse); il secondo invece è in termini "assoluti" dove oltre alla completa (o quasi, il meglio esiste sempre) soddisfazione bisognerà comprendere una (ragionevole e ragionata) certezza dell'aver tratto il massimo dalla specifica tecnica in uso.

E così, costretto, ho anticipato qualcosa (un po' di ragionamento ce lo devo fare, non è pappa pronta ;) ) ...


Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
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Re: Quality on the budget

Messaggioda zioAlex » 13/04/2012, 20:25

allora credo sia + opportuno dire "cercare di evitare gli sprechi" risparmiando e ottimizzando il tutto... :)


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