quando arriva il caldo....

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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franny71
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Re: quando arriva il caldo....

Messaggioda franny71 » 06/06/2012, 11:57

Silverprint ha scritto:Giusto...

Lo applichi sempre nello stesso modo.
Lo sviluppo fattoriale serve a compensare le variazioni del tempo di sviluppo dovute a vari fattori, esaurimento, variazione della diluizione, cambio di temperatura... va bene sempre.

Il "fino a un certo punto" non so se l'ho capito. Lo sviluppo fattoriale o si fa o non si fa... il farlo circa non ha senso. Se il tempo di comparsa raddoppia il rivelatore va considerato esaurito, nel caso si rigenera o cambia. Io lo rigenero prima, quando è più o meno al 50%.

Casomai con la Ilford MGIV ci andrei più deciso. Aumentando sia il fattore che la concentrazione.
È una carta che lavora bene con sviluppi energici e abbastanza profondi.

il fino ad un certo punto era inteso proprio a non arrivare alla soglia dell'esaurimento del rivelatore...
quindi, io ora con 1+9 e 20° su MGIV uso un fattore 6, se dovessi fare 1+10 a 24° che fattore dovrei utilizzare?
non riesco a capire questo passaggio...
oppure, se lascio a 1+9 ma a 24° utilizzo sempre un fattore 6, oppure aumento?
per ora ti dico che faccio molta fatica in genere ad avere dei neri profondi, e non mi va di utilizzare gradazioni troppo alte, pena mancanza di grigi.


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Re: quando arriva il caldo....

Messaggioda zioAlex » 06/06/2012, 12:07

Andrea sicuramente te lospiegherà meglio di me...
Comunque lo sviluppo fattoriale é =! Con la temperatatura + elevata é normale che lo sviluppo reagisce di +, quindi avrai il tempo di comparsa "anticipato"....
Per le diluizioni, é come riportare il tutto a dei tempi decenti per lavorare tranquillamente, se una pellicola richiede 5min a 20 gradi, a 24 ne chiederà meno di 4 (+o-) ma sono tempi troppo brevi per risultati costanti, quidi si diluisce per poterlo portare ad un tempo + coerente, tipo i 5' iniziali.... :)
Maestro, mi corregga! :))


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Re: quando arriva il caldo....

Messaggioda franny71 » 06/06/2012, 12:12

aaaahhh, non avevo capito che era da relazionare sempre al tempo di comparsa....
mi sto costruendo il cappellino da asino.... :D
invece per calcolare un fattore quali sono a grandi linee i passaggi?
premetto che non ho un densitometro, quindi vado a braccio.
domanda OT:
ma se lascio una carta nello sviluppo chessò, 6 minuti invece che 3, che succede? :ymblushing:


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Re: quando arriva il caldo....

Messaggioda luca_dega » 06/06/2012, 12:25

Andrea insegna: cercare anche il Dmax della carta-sviluppo. Andando oltre, non ottieni nulla e probabilmente si vela.

Andrea, paziente e bonario, ri-ri-spiegerà ora i test minimo-massimo da farsi sulla carta (pardòn: sull'accoppiata carta-rivelatore).



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Re: quando arriva il caldo....

Messaggioda franny71 » 06/06/2012, 12:30

luca_dega ha scritto:Andrea insegna: cercare anche il Dmax della carta-sviluppo. Andando oltre, non ottieni nulla e probabilmente si vela.

Andrea, paziente e bonario, ri-ri-spiegerà ora i test minimo-massimo da farsi sulla carta (pardòn: sull'accoppiata carta-rivelatore).

mi va bene anche un link a qualche vecchia discussione...
prima non stampavo, può essermi scappata.


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Re: quando arriva il caldo....

Messaggioda zioAlex » 06/06/2012, 12:42

si é vero.. Una volta ottenuta D-max, oltre non si otterebbe nulla apparte la velatura ma non é detto che da 3' a 6' sia così "eccessivo", potrebbe variare dal tipo di carta (molto lente) e al tipo di rivelatore giustamente... In alcuni casi particolari i tempi sono molto lunghi, tipo la stampa lith dove Diego aveva fatto un bell'articolo.... :)


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Re: quando arriva il caldo....

Messaggioda Silverprint » 06/06/2012, 13:31

Accidenti...

Allora... #-o

D-max... sulle carte reattive, quelle che nello sviluppo fanno venire i "neri" prima e velocemente, D-max si raggiunge presto, ma lo sviluppo NON è completo e può essere utilmente (in alcuni casi) prolungato.

Le carte meno reattive come l'Ilford MGIV invece tendono a dare "neri" soddisfacenti son sviluppi vicini allo sviluppo completo, ovvero si ottiene D-max (o giù di li) solo con sviluppi relativamente energici (concentrati e/o prolungati).

Le carte reattive le chiamo reattive proprio perché consentono di variare, alla bisogna, il tempo di sviluppo in quanto la densità massima (o sufficiente) si produce in una ampia variazione di tempo.
Di solito le carte reattive reagiscono bene anche per quanto riguarda il tono che può essere utilmente modificato cambiando rivelatore, etc.

Lo sviluppo fattoriale... il parametro fondamentale è il tempo di comparsa (TdC). Esso rappresenta una misura reale ed efficace dell'attività del rivelatore e può quindi utilmente essere usato come "unità di misura" dell'intensità dello sviluppo.
Il fattore di sviluppo (quante volte il TdC sviluppare) invece dipende dalle caratteristiche dell'accoppiata carta-rivelatore. Per regolarsi bisogna fare un paio di prove: determinare il fattore minimo di sviluppo che produca una densità dei neri "sufficiente" (non necessariamente proprio D-max) e, sopratutto, che dia uno sviluppo uniforme e determinare il fattore che produce uno sviluppo completo (oltre il quale nulla accade, se non a volte velare e/o produrre macchie).
Fatte le prove si considererà uno sviluppo medio, cioè quello da usare normalmente come base di partenza, un fattore compreso tra il doppio del minimo e metà del massimo possibile.

Se ne è parlato varie volte, qui è decritta la procedura test: prime-stampe-scelta-sviluppo-carta-t1306-10.html?hilit=test%20minimo%20nero#p8993

Per quanto riguarda la diluizione del rivelatore, variatela tranquillamente in modo da ottenere un tempo di sviluppo (in relazione alla temperatura) comodo, cioè che consenta di fare lo sviluppo minimo con almeno 1 minuto (meglio uno e mezzo) e non troppo noioso da addormentarsi facendo lo sviluppo massimo. In caso di carte con grande variabilità può essere comodo avere due rivelatori con concentrazioni diverse a portata di mano.

:D

Ciao!


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Re: quando arriva il caldo....

Messaggioda franny71 » 06/06/2012, 13:45

un pò confuso, ma proverò a mettere in pratica, altrimenti ci capisco ben poco...
ora capisco il perchè con la ilford i neri stentavano.
proverò a diminuire la diluizione a 1+6, e con questo caldo vediamo che succede.


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Re: quando arriva il caldo....

Messaggioda zioAlex » 06/06/2012, 14:30

franny71 ha scritto:un pò confuso, ma proverò a mettere in pratica, altrimenti ci capisco ben poco...
ora capisco il perchè con la ilford i neri stentavano.
proverò a diminuire la diluizione a 1+6, e con questo caldo vediamo che succede.


Si é vero... L'unico rimedio é la continua pratica e questo vale per tutti! ;)
Leggendo si può anche capire tutto ma tendenzialmente é + facile dimenticare e di conseguenza "saltare" dei passaggi andando in confusione.. 8-}

chiedo scusa ad Andrea se involontariamente ho dato una risposta incompleta e per certi versi errata... :)


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Re: quando arriva il caldo....

Messaggioda Silverprint » 06/06/2012, 14:57

zioAlex ha scritto:...chiedo scusa ad Andrea se involontariamente ho dato una risposta incompleta e per certi versi errata... :)


:-o Di che!

Il contributo di tutti è importante, se un post dovesse essere incompleto o impreciso sarà un occasione per spiegare meglio. È il bello del forum! ;)


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