Richiesta consulenza su stampa (allego foto)

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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Luca Ghedini
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Richiesta consulenza su stampa (allego foto)

Messaggioda Luca Ghedini » 06/09/2012, 9:09

Buongiorno a tutti,
vi chiedo un consiglio sulla stampa di una foto:
http://www.flickr.com/photos/[email protected]/7942047040/
si tratta di una stampa 30x40, da negativo 35 mm. Tri-X, esposto a 400 Iso, sviluppato in D76 1+1, per 11 minuti a 20 gradi, con 4 ribaltamenti ogni minuto, stampato su Foma baritata VC, filtrazione 3 (testa a colori del 605).
La foto digitale non è riuscitissima; tenete conto che all'interno della finestra a destra si vede ancora del dettaglio.
Trovo che il tono dell'edificio sia troppo grigiastro.
Due sono le strade che mi sono prefigurato, forse antitetiche:
a) stampare con un grado in meno di contrasto, esponendo magari meno;
b) stampare con un grado in più, bruciando la parte di soffitto a vetri.
Che dite?

Grazie.


Luca Ghedini - Bologna (San Lazzaro di Savena)

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Re: Richiesta consulenza su stampa (allego foto)

Messaggioda chromemax » 06/09/2012, 10:20

IMHO è un po' bassa di contrasto, un grado in più (i forse meno, dato che stampi con una testa a colori) con una leggera mascheratura alle finestre per non farle affondare nel nero. Se poi si vuole differenziare tonalmente la vetrata, con un filtro di contrasto più basso si può fare una leggera mascheratura. Anche se siamo su un forum di fotografia analagica, personalmente trovo utile smanazzare dentro un programma di fotoritocco la scannerizzazione del provino a contatto per rendere un più "tangibile" quanto visualizzato al momento dello scatto e riportare poi quell'immagine nella stampa; si entra in camera oscura con le idee più chiare e già ci si è formata in testa la strada per arrivarci. Visto che ce le abbiamo, perché non usarle certe comodità :)



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Re: Richiesta consulenza su stampa (allego foto)

Messaggioda Silverprint » 06/09/2012, 10:38

Buondì!

Credo che i suggerimenti di Chromemax siano molto interessanti, d'altronde l'unico modo per differenziare toni uguali o troppo simili (edificio e vetrata) è quello di intervenire con mascherature e/o bruciature. Per evitarle si sarebbe forse potuto intervenire in ripresa usando dei filtri di contasto per schiarire o scurire il cielo oltre la cupola vetrata.

Affrontando la questione dal punto di vista tecnico e non iterpretativo invece se si ragiona su un unico tono non ha senso parlare di contrasto, ma solo di esposizione...

Il contrasto è la relazione che c'è tra toni diversi. Normalmente il contrasto si regola sugli estremi della gamma tonale dell'immagine.
Aumentando il contrasto (e regolando l'esposizione) due toni diversi presi a riferimento si allontanano, quello più scuro diventa più scuro e quello più chiaro diventa più chiaro.
Diminuendo il contrasto i due toni si avvicinano, diventando più simili, cioè quello scuro si schiarisce e quello chiaro si scurisce.

Una procedura efficace per regolare contrasto ed esposizione (vanno sempre regolati insieme) è la seguente:

Cosa non fare: scegliere una gradazione di contrasto a sentimento, fare un provino a scalare, scegliere un tono che ci garba (cioè esposto decentemente per quella gradazione), esporre, poi a seguire mascherature e bruciature di correzione.

Cosa fare: si parte sempre dal provino scalare, molto meglio se fatto su tutta l'immagine e non su una striscetta.

Ci sono tre casi possibili:

A) Il contrasto scelto è roppo basso; B) è troppo alto; C) è giusto...

Osservando il provino scalare si presentano in questo modo:

A) Per fare i toni chiari che si desiderano serve meno tempo di quello che occorre per fare i toni scuri, ovvero se col tempo che fa venire bene i toni scuri i toni chiari non sono abbastanza chiari, ovvero se col tempo necessario per ottenere i toni chiari che si desiderano gli scuri non sono abbastanza scuri.
Vuol dire che si sta stampando su carta di contrasto troppo basso. Il contrasto della carta va quindi alzato mettendo un filtro magenta più intenso o cambiando grado di carta. Si procede passo, passo (rifacendo ogni volta un nuovo provino scalare) fino a quando non si trova un filtro/grado con cui per ottenere i toni scuri desiderati e i toni chiari desiderati serva lo stesso tempo di esposizione.

B) Viceversa. Se per far venire i toni chiari giusti occorre un tempo più lungo di quanto serve ai toni scuri per venire scuri abbastanza vuol dire che si sta stampando su carta di contrasto troppo alto. Si abbassa il contrasto usando filtri magenta meno intensi, o via via filtri gialli sempre più intensi o abbassando il grado della carta

C) Il contrasto è giusto! Ovvero per fare i toni chiari e quelli scuri giusti o come ci piacciono (che è lo stesso) occorre lo stesso tempo!


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Re: Richiesta consulenza su stampa (allego foto)

Messaggioda Luca Ghedini » 06/09/2012, 10:59

Grazie a tutti.
Seguendo il ragionamento di Andrea, quindi, il contrasto della carta sarebbe eccessivo: i toni chiari erano ancora "indietro", quando quelli più scuri erano già corretti.

Stampando, però, su carta più morbida, temo che perda il contrasto tra i singoli elementi.
Ora sono in viaggio verso la Val Badia (con la Rollei....), al ritorno ristampo.
Un elemento in più: altra stampa 18x24, però s Efke Varycon (che preferisco), era buona.


Luca Ghedini - Bologna (San Lazzaro di Savena)

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Re: Richiesta consulenza su stampa (allego foto)

Messaggioda Silverprint » 06/09/2012, 13:24

Luca Ghedini ha scritto:Un elemento in più: altra stampa 18x24, però s Efke Varycon (che preferisco), era buona.

È l'accoppiamento tra la curva caratteristicha della carta (molto diverse tra un tipo e l'altro) e quella della pellicola.
Riguardo invece al micro-contrasto, ovvero il contrasto che si ha tra toni simili, di solito agire solo sul contrasto della carta non è sufficiente, a meno di interventi "estremi"; interventi che poi però facilmente costringono a correzioni con mascherature e bruciature, etc "faticosi".
Quindi (IMHO) in casi simili è più pratico intervenire (se l'immagine consente) con mascherature e bruciature "interpretative" su un grado di contrasto grossomodo corretto per l'insieme delle immagine (più o meno come diceva Chromemax) o provare altre carte o anche eventualmente provare a stampare usando contrasti diversi sulla stessa immagine.

In proposito il thread
mascherature-e-bruciature-come-quando-perche-t2619.html?hilit=bruciature
mi pare ineressante... ;)


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Re: Richiesta consulenza su stampa (allego foto)

Messaggioda Luca Ghedini » 10/09/2012, 20:58

L'ho ristampata, sempre su Foma, con mezzo grado di contrasto in più, qualche secondo in meno di esposizione e bruciando leggermente la parte alta del tetto e così mi soddisfa...
Grazie dei consigli e della pazienza.


Luca Ghedini - Bologna (San Lazzaro di Savena)



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