Riutilizzo chimici

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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rgart1983
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Riutilizzo chimici

Messaggioda rgart1983 » 19/10/2011, 21:11

Ho un dubbio che non riesco a togliermi anche navigando su internet o sul forum...

Se io uso 650mL di ID-11 1:1 per svilupparmi due rullini, quando ho finito il tempo di agitazione lo riverso nel cilindro posso riusarlo immediatamente dopo (tempo di lavare e ricaricare le 2 spirali)?

Stessa domanda per acido acetico e fissaggio (rapir fixer 1:4)


Nei foglietti vi è scritto ad esempio che il rapir fixer usato è possibile riutilizzarlo entro 7 giorni se non sbaglio, mentre nell'ID-11 non dice nulla...


Inoltre ho fatto un ragionamento da "ligure" :D

se uso la diluizione 1:1 con la mia tank (ap) posso fare 5 rullini con 1 litro di ID-11, mentre se lo uso stock potrei farne 10 giusto? aumentando ogni rullino di un 10% il tempo di sviluppo. Contro avrò il minor tempo di conservazione...



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pinomar
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Re: Riutilizzo chimici

Messaggioda pinomar » 19/10/2011, 21:55

Io evito di riutilizzare la stessa soluzione per sviluppare negativi in tank diverse.
Preferisco le soluzioni usa e getta.
Quando ho usato il D 76 (che è uguale all'ID 11), con sviluppi successivi in soluzione stock, i negativi presentavano sempre delle imperfezioni di troppo, mentre con la soluzione 1:1 usa e getta i negativi erano sempre "perfetti" (rispetto alle condizioni di ripresa).
Nell'arco di 5 - 6 ore la soluzione 1 : 1 credo che possa essere riutilizzata ancora per un altro sviluppo.
Prima, pero, farei un provino con la coda di pellicola da sviluppare per verificare quanto tempo impiega per raggiungere il pieno annerimento.
Quel tempo, certamente maggiore di quello impiegato per il primo sviluppo, dovrà essere riprodotto per il nuovo sviluppo, considerando l'esaurimento della capacità di riduzione dell'idrochinone e del metolo, già presenti in misura ridotta nella soluzione di lavoro.
In ogni caso ritengo che l'eccessivo risparmio in fase di sviluppo dei negativi non sia mai un buon affare.
Se lo sviluppo non risponde secondo le attese bisogna forzatamente dire addio agli scatti a volte irripetibili.
Ti invito ad usare l'ID 11 in forma mono dose. Guadagnerai certamente in costanza di risultati.



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isos1977
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Re: Riutilizzo chimici

Messaggioda isos1977 » 19/10/2011, 22:01

rgart1983 ha scritto:Ho un dubbio che non riesco a togliermi anche navigando su internet o sul forum...

Se io uso 650mL di ID-11 1:1 per svilupparmi due rullini, quando ho finito il tempo di agitazione lo riverso nel cilindro posso riusarlo immediatamente dopo (tempo di lavare e ricaricare le 2 spirali)?

Stessa domanda per acido acetico e fissaggio (rapir fixer 1:4)


Nei foglietti vi è scritto ad esempio che il rapir fixer usato è possibile riutilizzarlo entro 7 giorni se non sbaglio, mentre nell'ID-11 non dice nulla...


Inoltre ho fatto un ragionamento da "ligure" :D

se uso la diluizione 1:1 con la mia tank (ap) posso fare 5 rullini con 1 litro di ID-11, mentre se lo uso stock potrei farne 10 giusto? aumentando ogni rullino di un 10% il tempo di sviluppo. Contro avrò il minor tempo di conservazione...


e io che pensavo di fare ragionamenti da "ligure"!

il foglietto tecnico dice che l'aumento del tempo è indicativo e che varia in funzione di tanti fattori (tipo di pellicola, fotografia più o meno scura, ecc...) poi aumentando i tempi di sviluppo varia anche il risultato... io da buon ligure ho comprato il preparato per 5 litri, che costa come due buste per 1 litro, e lo butto tutte le volte.

I tempi di conservazione, in realtà, fanno riferimento al prodotto diluito in acqua e non al prodotto "utilizzato". l'id-11 si conserverà 6 mesi, salvo ossidazioni che accorciano i tempi. la durata in termini di numero di rullini è più che altro legata all'allungamento dei tempi di sviluppo

:-h


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Re: Riutilizzo chimici

Messaggioda chromemax » 19/10/2011, 22:06

Dal Fact Sheet Ilford per gli sviluppi pellicola Perceptol, ID-11 e Microphen, pagina 8:

Reusing stock developer solutions can make more
economical use of them but it is not without its
drawbacks particularly when small volumes are
being used.
More inconsistencies will be seen by
reusing a developer than by using a fresh
developer solution on each occasion. The time
compensation can only be an approximation to
cover a range of circumstances such as film and
negative types, solution losses and its age, etc.
For example, if your negatives are night shots
which will be relatively clear when developed then
little of the developing agents will have been used
in processing them. At the other extreme if the
negatives are well blackened after development
because they are of beach scenes in bright
sunlight then more developing agent will have
been used.
Overall reusing developer lowers image quality
slightly and increases the risk of physical damage.
As the developer oxidises with reuse and storage,
the risk of contamination is increased, precipitates
may be formed and tiny particles of emulsion from
the films processed previously may be held in
suspension. In addition there is also a risk of miss
counting the number of films that have been
processed by a batch of developer.
“One-shot” processing using stock or 1+1 or 1+3
developers eliminates or greatly reduces these
problems. One–shot processing is recommended
when image quality, reliability and consistancy are
more important than economy.

We do not recommend reusing diluted developers,
1+1 and 1+3, always use fresh solutions on each
occasion.


Il fact sheet è scaricabile qui: http://www.analogica.it/viewtopic.php?f=36&t=78

A te la decisione, ma fatti bene i conti, calcolando anche il tempo e la "fatica" che hai fatto nello scattare le foto ;)



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Re: Riutilizzo chimici

Messaggioda rgart1983 » 19/10/2011, 22:59

Capito...!

Diciamo che non avevo letto la parte dove sconsiglia di riusare le diluizioni, mi ero fermato solo ai consigli per la soluzione stock e l'allungamento dei tempi proporzionalmente...


Grazie per le delucidazioni!



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Messaggioda etrusco » 20/10/2011, 0:00

Anche io vado sempre sulla soluzione 'one-shoot' ... Risultati certi e riproducibili, cosi elimini ulteriori variabili


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Re: Riutilizzo chimici

Messaggioda Silverprint » 20/10/2011, 0:39

Concordo per la maggior affidabilità della soluzione monouso, il risparmio possibile è poca caso in confronto ai r4ischi che si corrono. Specialmente per modiche quantità ad intervalli irregolari.

Caso diverso è il discorso della rigenerazione ben fatta, ma anche per una buona rigenerazione ci vuole costanza di lavoro e una quantità minima decente. Insomma è per laboratori o per lavori consistenti (rientro dalle ferie? Reportage?). Per altro l'unico motivo che mi spinge a parlare di rigenerazione è che alcuni rivelatori D-76 e cloni, ma anche l'HC-110 o l'Xtol danno veramente qualcosa di più se rigenerati (ovvero usati per come sono stati pensati). Il rideposito dell'argento è qualcosa che andrebbe visto, per es. certe gamme medie da d-76 ben rigenerato possono davvero essere quel tocco in più.


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Re: Riutilizzo chimici

Messaggioda chromemax » 20/10/2011, 11:03

certe gamme medie da d-76 ben rigenerato possono davvero essere quel tocco in più.

Concordo, non per averlo visto direttamente (ho solo sviluppato i miei piccoli volumi) ma per i racconti che ho letto di un vecchio fotografo su APUG che decantava le qualità tonali delle lastre sviluppate in DK-50 molto usato e molto rigenerato.
Tanto che mi sarebbe piaciuto sperimentare se fosse possibile esaurire anche solo il piccolo volume necessario per la tank, magari con della carta da stampa vecchia da buttare, e rigenerare con il DK-50R. Ma non so se l'esaurimento causato dalla carta da stampa (di fatto i sottoprodotti che genera) può essere simile a quello prodotto dalla pellicola.



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Messaggioda etrusco » 20/10/2011, 12:41

Ammetto la mia ignoranza ma... Cosa significa 'rigenerare'? Magari potemmo aprire in post adhoc


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Re: Riutilizzo chimici

Messaggioda chromemax » 20/10/2011, 14:22

Non l'ho mai fatto direttamente ma ne ho letto un po'.
Grossi laboratori utilizzano (utilizzavano :( ) sistemi di sviluppo industriale che contengono decine e decine di litri di soluzioni per sviluppare centinaia di pellicole al giorno. Il costo dei chimici non era una spesa irrisoria per cui alcuni bagni di sviluppo avevano anche il rigeneratore, una soluzione da aggiungere allo sviluppo per reintegrare le componenti del rivelatore che si "deteriorano" nella reazioni di ossidoriduzione dello sviluppo. La "rigenerazione" non rende lo sviluppo "come nuovo" ma ne permette lo sfruttamento per parecchio tempo e per parecchie pellicole, in ogni caso alcuni sottoprodotti si accumulano e rendono la resa di uno sviluppo rigenerato leggermente diversa. La rigenerazione serve inoltre anche a ristabilire il pH del bagno e a ridurre l'aumento della concentrazione causato dall'evaporazione.
Silverprint ne saprà sicuramente di più :)





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